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martedì 9 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
In merito al post di ieri, i lettori hanno scritto: ----------------Già, è da piccoli che si dovrebbe...Politici, imparate prima di insegnare...Parole, parole ma, x i fatti ?!?????
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giovedì 4 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.
GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e
lo custodisse.
Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per
la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e
per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA
CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.
lunedì 4 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
RIFLESSIONI: La domanda che mi pongo è: l'attuale crisi finanziaria si sarebbe potuta evitare se le nazioni avessero seguito le linee guida della Bibbia?
Non solo la risposta è sì, ma dalla Bibbia possiamo ricavare delle regole per incominciare a correggere la debacle.
Ogni teologia ha una sua etica degli affari, ma quella biblica è particolarmente completa.
La crisi attuale, la più grande recessione economica dopo la seconda guerra mondiale, ha le sue radici nel fallimento morale del mondo occidentale.
L’etica biblica ci invita a chiederci: "come possiamo fare denaro e contemporaneamente essere dei membri responsabili della società in cui viviamo, e tutelare gli interessi di chi compra, di chi vende, e di chi lavora?"
Chiaramente queste considerazioni sono state assenti in tutti i protagonisti dell’analisi economica di cui sopra.
Ecco alcuni dei principi antichi che si possono applicare alle cattive notizie di oggi.
• Davanti al cieco non mettere un inciampo (Levitico 19:14)
Buona parte dell’etica biblica nasce da Lev.19:14, che recita: "Non dir male del sordo e davanti al cieco non mettere un inciampo".
Sin dall’antichità i rabbini ampliarono questo comandamento in un divieto generale di non dare cattivi consigli.
Oggi possiamo applicarlo in maniera particolare all’economia e alla finanza.
Gli "esperti" che ci hanno detto un mare di bene riguardo l’euro sono stati dei cattivi consiglieri e hanno violato il comandamento di Lev.19:14.
giovedì 31 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAI lettori scrivono:
L'unica cosa da dare agli africani è una marea di preservativi o castrarli alla nascita.
Cosa serve fare tanti bambini se non hanno nulla da dare sfamarli è una cosa assurda
--------------
La mortalità infantile in quei paesi è molto alta( a causa di carestie, malattie e guerre) solo i più forti sopravvivono!
Dovranno a loro volta garantire la sopravvivenza dei genitori quando non saranno più in grado di procurarsi il cibo!
--------------------Bisogna riflettere ed agire.
------------------------Continua a riflettere allora.
venerdì 11 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/29.
RIFLESSIONI: La domanda che mi pongo è: l'attuale crisi finanziaria si sarebbe potuta evitare se le nazioni avessero seguito le linee guida della Bibbia?
Non solo la risposta è sì, ma dalla Bibbia possiamo ricavare delle regole per incominciare a correggere la debacle.
Ogni teologia ha una sua etica degli affari, ma quella biblica è particolarmente completa.
La crisi attuale, la più grande recessione economica dopo la seconda guerra mondiale, ha le sue radici nel fallimento morale del mondo occidentale.
L’etica biblica ci invita a chiederci: "come possiamo fare denaro e contemporaneamente essere dei membri responsabili della società in cui viviamo, e tutelare gli interessi di chi compra, di chi vende, e di chi lavora?"
Chiaramente queste considerazioni sono state assenti in tutti i protagonisti dell’analisi economica di cui sopra.
Ecco alcuni dei principi antichi che si possono applicare alle cattive notizie di oggi.
giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:
Il tuo argomento è sicuramente parte dei nostri tempi, tempi in cui 'la crisi' è un termine notevolmente utilizzato per acuire la stessa crisi.
L'accento su cosa si 'deve' fare è posto sotto il punto di vista legato alla religione cristiana, ma non è un buon legame.
Come altri hanno fatto notare, le religioni sono comunque strutture di 'controllo', anche nello stesso buddhismo dal quale ho fatto parte per anni prima di comprenderne le fondamenta che mi hanno portato alla comprensione di questo fatto.
Quando si parla di economia condivisa, ci si dimentica spesso dell'azione, e si rimane imbrigliati nell'argomentare, senza mai agire.
Scegliere come vivere è la partenza dell'azione.
Non considero l'economia ne positiva ne negativa, è semplicemente un mezzo, una energia integrata nei nostri sistemi di vita.
I ladri, gli impoveritori delle masse, esistono perché noi permettiamo che ciò esista, e non venite a dirmi che non è così.
Per fare in modo che queste cose cambino, è necessario cambiare noi stessi, ma non in termini dialettici, non solo scrivendo che le cose devono cambiare, non riempiendo solo pagine di buoni propositi.
sabato 5 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
Lettore/lettrice scrive:
Ho letto di recente che oltre 30 mila bambini ogni
giorno muoiono
di fame ( 10 milioni all' anno!) per l' indifferenza
di chi come noi
può permettersi di sprecare di tutto.
Ma ci pensate?
Nel 2014, dove si viaggia su internet, si usano
telefonini che sanno
fare di tutto, si muore ancora di fame...
Un'assurdità o una vergogna?
I nostri figli aprono i frigoriferi e possono scegliere
dal dolce al
salato, dal salume al latticino, e dall'altra parte del
mondo piccoli
innocenti patiscono la fame.
Solo chi ha provato la fame, la nera fame, come si
definiva una
volta, sa benissimo che anche un pezzo di pane duro
poteva
calmare i brontolii dello stomaco.
Mio papà mi raccontava che durante la guerra, lui un
bambino,
andava a rubare nelle campagne quello che trovava; patate,
carote,
cavoli....una vita fatta di stenti e di sofferenze.
Oggi, grazie a Dio, ci sono tante organizzazioni
nazionali ed
internazionali che propongono aiuti umanitari che spesso
sfociano,
però, nel puro assistenzialismo.
Ma si potrebbe fare di più.
Un'organizzazione umanitaria sotto un'ottica Cristiana,
mette in
primo piano l' Amore per Dio e per il prossimo.
Aiuta i bisognosi e le loro famiglie risolvendo prima i
loro problemi
interiori e poi i problemi fisici
.
Gesù sfamò con pochi pani e pochi pesci migliaia di
persone e noi?
Potremmo fare molto di più, anche solo dando una
piccolissima
parte del nostro.
Tu ed io siamo uno strumento nelle mani di Dio tutte le
volte che
diamo a Dio la nostra disponibilità.
Dio si può servire di chiunque per aiutarci e per
aiutare gli altri,
cosa cerca?
Un cuore disponibile, una vita disposta a cambiare i
propri piani di
una giornata per stravolgere un'altra vita, essere
benedetti per
benedire!
Se siamo su questa terra non è soltanto per vivere fine
a noi stessi,
questa società è malata, ha bisogno del mio e del tuo
contributo.
Sei all'altezza, non ti sminuire, ognuno di noi è stato
creato con un
fine, ognuno di noi può e deve amare; l'amore non è
un opzional
del
cristiano, per la Parola è un segno di
riconoscimento....che porta
gioia, serenità, che si prende cura del
prossimo, in un'attitudine di
condivisione, aborrendo l'egoismo.
E' scritto in Giovanni:"Da questo conosceranno
tutti che voi siete
miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli
altri."
Ma davvero potranno dire questo di noi le persone che
non
conoscono Gesù?
A te la risposta...Dio ti benedica Luisa Lauretta.
giovedì 3 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
PER
UNA NUOVA CIVILTÀ CRISTIANA
Il punto di partenza, oggi,
per tracciare una linea di condotta per il cristiano impegnato nel
sociale è, evidentemente, l’«ideale», cioè il fine, di
organizzare una società a misura d’uomo e secondo il piano di Dio.L’ideale in questo frangente storico, consiste, nel restaurare e nel promuovere la cultura e la civiltà cristiana. Queste tesi sarebbero enunciate in modo insufficiente se non comprendessero una definizione di che cosa intendiamo con “cultura cristiana” e con “civiltà cristiana”. Sappiamo che i termini “civiltà” e “cultura” sono usati in molti significati diversi.
Chiaramente non pretendiamo, in questa sede, di prender posizione su una questione di terminologia e ci limitiamo a usare questi vocaboli come etichette di precisione relativa per indicare certe realtà, più preoccupati di dare un’idea vera di queste realtà che di discutere sulle parole.
Un’anima in stato di grazia è, in grado maggiore o minore, in possesso di tutte le virtù. Illuminata dalla fede, dispone degli elementi per formarsi l’unica visione vera del mondo.
L’elemento fondamentale della cultura cristiana è la visione del mondo elaborata secondo la dottrina del Vangelo.
Questa cultura comprende non solo l’istruzione, che è il possesso dei dati d’informazione necessari a una tale elaborazione, ma un’analisi e un coordinamento di questi dati secondo la dottrina cristiana.
Essa non si limita al campo teologico o filosofico o scientifico, ma abbraccia tutto il sapere umano, si riflette nell’arte e implica l’affermazione di valori che impregnano tutti gli aspetti dell’esierestenza.
Civiltà cristiana è l’ordinamento di tutte le relazioni umane, di tutte le istituzioni umane, e dello stesso Stato, secondo la dottrina del Vangelo.
Il mondo moderno è un mondo in cui la civiltà inesorabilmente, ora anche con marcia spedita, si sta allontanando dalle sue radici cristiane.
Da qui deriva per il laico cristiano l’arduo compito di riportare tutto a Cristo: relazioni, cultura, leggi, istituzioni.
Achille Suoranna
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martedì 1 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Perdonami ma devo fare un
paio di appunti sul commento: gli uomini naturalmente nascono creature di Dio e
non figli.
Questo a causa del peccato
che ci separa da lui e provoca la morte fisica ( 1° morte).
Vedi romani cap. 5.
Tuttavia Dio stesso per il
grande amore che ha per il mondo è corso ai ripari mandando suo figlio Gesù,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna ( Giovanni 3:16).
Per la fede in Cristo
risorto si nasce di nuovo, si riceve cioè gratuitamente l' accesso a Dio
diventandone figli e familiari.
Questo grazie al sangue di
Gesù il quale paga il prezzo del nostro riscatto. Quando si nasce di nuovo si
riceve lo spirito santo e si diventa familiari di Dio e cittadini del cielo.
Il commento cui sopra
contiene dei gravi errori teologici e spero siano stati fatti
involontariamente.
Sono disponibile per
chiunque voglia approfondire sulla verità delle scritture. Dvb
domenica 4 maggio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Riflessione sui discepoli di
Emmaus
I due discepoli di Emmaus
erano terribilmente delusi e si sentivano falliti. Avevano così tanto sperato e
invece tutto si era infranto, tutto sembrava nient'altro che un'illusione.
La loro storia, i loro
progetti, i loro sogni sembravano compromessi per sempre e definitivamente.
Gli apostoli avevano dato
tutto per Gesù, avevano lasciato lavoro, case, famiglia, moglie, figli, tutte
le loro certezze: possiamo capire che delusione immensa dev'essere stata la sua
morte.
Per loro era veramente la
fine del mondo.
Ma incredibilmente è proprio
nel fallimento di tutto ciò che avevano costruito, è proprio all'interno della
loro delusione che incontrano Gesù.
Quando mi succede qualcosa e
mi sembra la fine del mondo in realtà è la fine di un mondo ma non del mondo.
Quando mi sembra di aver
fallito è solo il fallimento di un modo di percepirmi, di pensare e di vivere,
non sono io il fallito.
I discepoli di Emmaus
incontrano Dio proprio nel bel mezzo della loro delusione e del loro
fallimento.
I Romani dicevano: "Vae
victis (guai ai vinti)".
Nessuno vorrebbe essere un
perdente; nessuno vorrebbe ammettere di aver sbagliato; nessuno vorrebbe
accettare una sconfitta.
A volte le persone
continuano a rifare gli stessi errori perché non vogliono accettare di essersi
sbagliati e di aver fallito.
Ma Dio lo incontri spesso
proprio nei tuoi fallimenti e nelle tue sconfitte. Perché quando abbatti i tuoi
muri di orgoglio, le tue rigidità e la tua apparente sicurezza allora Lui può
entrare.
sabato 3 maggio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI-MASSIMA
DIFFUSIONE.
Una Missione Cristiana
Evangelica Risveglio mi ha scritto dicendo che non devo insistere nell'invitare
le persone a visitare il blog. altrimenti è costretta a prendere dei
provvedimenti.
Tu
cosa pensi di ciò?
-------------------
Alcune risposte:
---------------------
Grazie carissimo Sebastiano,
dobbiamo andare avanti insieme e non dobbiamo mai dimenticare che il primo
insegnamento di Gesù è la condivisione di ciò che si ha tutto il resto vedrai
che verrà da solo.
Il nostro Faro e Porto
sicuro è Gesù e dobbiamo fare di tutto per fare conoscere a tutti il Suo vero
volto che è solo ed esclusivamente "Amore" per il bene e la felicità
dell'uomo e dell'intero creato.
Con immensa stime affetto.
----------------------
Non mi interessa cosa dicono.
Non posso mettermi contro dei
pastori, hanno autorità per dirlo.
---------------------
Vai avanti
-------------------
Grazie per esortazione
avanti, continua cosi.
-------------------
Mamma mia quanti
commenti....devi andare avanti, chi è sulla strada giusta è sempre bersagliato,
non lo sapevi?
Dice giusto la persona
dell'ultimo commento che la nostra vera Luce è Gesù e bisogna far conoscere a
tutti il suo messaggio, quello della nostra salvezza!
---------------------
Penso che ognuno di noi
serve Dio nella maniera che riesce meglio nella propria vita.
Se tu vedi nel tuo operato
che il Signore benedice tutto quello che fai, vai avanti, se qualcuno non vuole
aderire è libero di farlo.
Per quanto dipende da te,
guarda avanti e non temere .
-----------------------
E' molto incoraggiante
sapere che ci siano ancora in giro cristiani coraggiosiiii...lodo Dio per
questo.. tenterò di farlo con la mia vita
---------------------------------------
Nella misura in cui uno è
discreto e cordiale, non ci vedo niente di male. . Agli altri poi la libertà di
visitare i blog che desiderano.
--------------------------------------
Rispondi con
parole della bibbia stessa rispondi così := Atti 5:29 Ma Pietro e gli
altri apostoli risposero: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.
------------------------------------
Anche io penso se DIO ti ha
messo nel cuore ciò continua
----------------------------------
Grazie....aiutaci Signore a
muoverci per Edificare e non per distruggere... Dio Ti Benedica
----------------------------------
Fare un invito non c’è
niente di male, poi spetta all'altro se aderire all'invito o no...in tutta
liberta e senza eccessiva pressione...Dio ti benedica...
----------------------------------
Se credi di essere nel
giusto vai per la tua strada e continua la tua opera
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venerdì 2 maggio 2014
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RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Condividere, quanto mi piace
questo verbo perché appartiene alla famiglia dell'amore, della fratellanza e
dell'uguaglianza.
Dobbiamo partire da questo
presupposto e da questa realtà: noi siamo tutti una grande famiglia.
Dov'è che oggi esiste il
concetto di condivisione?
In una famiglia, bisogna
solo estendere il concetto di famiglia.
Dio ha messo al mondo tutti
noi, abbiamo un unico Padre e quindi siamo tutti fratelli e sorelle.
Dio ha donato a tutti noi,
non a determinate famiglie suo Figlio Gesù, Dio non fa distinzione alcuna, e
perché dovremmo farne noi?
Il concetto di economia
condivisa renderebbe davvero perfetta l'economia perché condividendo le
ricchezze, i beni ne deriva un processo perfetto
Tutti avremmo la possibilità
di godere di ogni produzione, agli stessi livelli, non ci sarebbero più persone
isolare o escluse.
Gesù si è fatto inchiodare
sulla croce per noi, per la nostra Salvezza, ma se non seguiamo i suoi
insegnamenti, e come se gli voltassimo le spalle, rendendo questo suo
sacrificio vano.
Dobbiamo inchiodare ai
nostri cuori i sentimenti che dall'amore scaturiscono, e quindi amarci gli uni
gli altri secondo la Sua volontà.
Siamo il popolo di Dio e
anche se lontani, dispersi nel mondo siamo tutti un'unica discendenza.
Dobbiamo tentare e riuscire
a salvare i nostri fratelli e sorelle che soffrono in questo mondo, come?
Con l'economia condivisa
tutto questo si può, perché si mette a disposizione tutto per tutti.
Vivremmo in un mondo più
pulito, non ci sarebbe più alcuna invidia, alcuna scalata al potere, nessuna
prevaricazione.
Dio nella bibbia ci ha detto
di tutto e di più, è quella la nostra guida, ed è per questo che oggi molti
avendola accantonata e persa di vista, ci hanno ridotto in queste condizioni:
senza lavoro, senza case, in miseria e povertà con tutte le cause e concause
che ne derivano.
Vogliamo cambiare rotta?
Dobbiamo cambiare per
evitare di affondare, mettiamo in pratica gli insegnamenti della bibbia e non
periremo.
Katya Venga.
--------------------
Perdonami, ma devo fare un
paio di appunti sul commento: gli uomini naturalmente nascono creature di Dio e
non figli.
Questo a causa del peccato
che ci separa da lui e provoca la morte fisica ( 1° morte).
Vedi romani cap. 5.
Tuttavia Dio stesso per il
grande amore che ha per il mondo è corso ai ripari mandando suo figlio Gesù,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna ( Giovanni 3:16).
Per la fede in Cristo
risorto si nasce di nuovo, si riceve cioè gratuitamente l' accesso a Dio
diventandone figli e familiari.
Questo grazie al sangue di
Gesù il quale paga il prezzo del nostro riscatto. Quando si nasce di nuovo si
riceve lo spirito santo e si diventa familiari di Dio e cittadini del cielo.
Il commento cui sopra
contiene dei gravi errori teologici e spero siano stati fatti
involontariamente.
Sono disponibile per chiunque
voglia approfondire sulla verità delle scritture. Dvb
--------------------
Breve replica: vabbè in ogni
caso apparteniamo tutti al Signore, il concetto è sempre lo stesso.
Siamo creature di Dio tutte
indistintamente, anche chi non crede è stato generato da Dio.
Gesù è morto per tutti su
questo siamo tutti d'accordo, e allora?
Dio ci ha generati e quindi
gli apparteniamo, per me Lui è il Padre e noi i figli...
Figli umani e quindi tutti
potenziali peccatori...
Gesù è venuto per tutti, e
per pagare i peccati di tutti, allora Dio ha solo un figlio Gesù l'unico senza
peccato, e noi chi saremmo?
Anche i peccatori sono figli
di Dio, Gesù è venuto per redimerci non per dire chi è figlio suo e chi non lo
è, Gesù ha vinto la morte e il peccato
per tutti
martedì 22 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Creare occupazione attraverso la
condivisione
Qualcuno ci scrive dicendo che si sta facendo
accademia.
In realtà è l’opposto, non è concepibile che l’uomo
possa vivere senza lavorare.
Una delle affermazioni in tal senso la troviamo nella
II epistola di Paolo Apostolo ai
Tessalonicesi 3:10 si legge: “E invero quand’eravamo con voi, vi comandavamo
questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppur deve mangiare”.
I credenti cristiani non possono pensare di vivere
senza lavorare, ma non si può vivere senza mangiare e quindi si deve lavorare.
Con il progetto dell’economia condivisa si mira ad una
occupazione stabile per tutti ed una relativa adeguata retribuzione.
L’IDEA NON E’ QUELLA DI
FARE ACCADEMIA, MA DI DARE UNA RISPOSTA CONCRETA AL MONDO DEL LAVORO PENSANDO
AD UNA ECONOMIA EQUA PER TUTTI. QUESTI SONO PRINCIPI BIBLICI.
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lunedì 21 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
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SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Praticare i principi biblici di economia
In merito al post di ieri, i lettori hanno scritto:
----------------
Già, è da piccoli che si
dovrebbe...Politici, imparate prima di insegnare...Parole, parole ma, x i fatti
?!?????
-------------------
Studio teologia ma da autodidatta; non
sono uno di quelli che dicono : credo in Dio; io dico : credo in me stesso e
so che c'è Dio.
La parabola che citi non ha niente a che
vedere con il lavoro in se stesso o con la retribuzione dello stesso;
Gesù l'ha raccontata per spiegare alla gente cosa è il regno dei cieli o
se vuoi chiamarlo paradiso e con quella parabola ha soltanto voluto dire che
indipendentemente dall'età che si ha quando si trova e si segue Dio, in
paradiso saranno trattati tutti allo stesso modo.
P.S. Non sono cristiano e non appartengo a nessuna religione.
P.S. Non sono cristiano e non appartengo a nessuna religione.
-------------------
Mettere Gesù' come economista, lo trovo
un po' estremo e fuorviante... con tutto il rispetto, c'è' qualcuno che ha
spiegato meglio e più' approfonditamente il concetto di economia etica e
adattata ai ns giorni. Lasciamo a ognuno il suo mestiere ;-)
Preferisco stare al momento su quello
che c'è' sul futuro remoto, che va cmq costruito ora sono d'accordo, ci
sarà' da dibattere certamente, ma è' il presente che va prima liberato...spero
che mi capisci ;-)
---------------
Mi chiedo e chiedo, il mondo cristiano quale tipo di economia deve praticare?
La risposta ai lettori.
I principi biblici
proiettano l’uomo nell’amore fraterno e quindi alla fraternità; nel campo
economico la fraternità come si pratica?
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