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lunedì 4 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Un lettore scrive:



• Difetti nascosti e l'uomo medio

Maimonide identificò un tipo più specifico di cattivo consiglio, quello del "difetto nascosto". 

Per esempio, quando si vendeva un animale, si doveva comunicare al compratore gli eventuali difetti nascosti della bestia. Non solo, ma la comunicazione doveva essere fatta in modo che una persona 'ragionevole', cioè un uomo di media intelligenza, potesse decidere se comprare o meno. Ancora una volta, quasi tutta la catena dei soggetti economico/finanziari della crisi è colpevole: speculatori predatori che si sono guardati bene dall’allertare la stampa e i cittadini delle nazioni; politici che in cambio di una poltrona sicura hanno chiuso entrambi gli occhi e hanno permesso la vendita di pezzi dello Stato, compresa la sovranità; banchieri che hanno utilizzato strumenti finanziari rischiosi e oscuri, come per esempio i derivati, che sono diventati un mistero anche per gli esperti.Levitico 25:23-28 spiega che non si può pagare lo stesso prezzo per un terreno che è in procinto di diventare inutile (in questo caso, sta per ritornare al suo proprietario tribale di origine) come per un terreno che ha ancora decenni di utilizzo. Ci deve essere un controllo sui prezzi, e nessuno dovrebbe pagare più di un tot al di sopra del valore di mercato per qualsiasi cosa.Questo è quello che non è accaduto quando c’è stato il passaggio tra la lira e l’euro, e ci siamo ritrovati ad avere in un giorno una svalutazione del 100%, ovvero £ 1000 = € 1,00 invece che € 0,50, e i politici sono stati completamente negligenti nel gestire quest’affare e molti ci hanno speculato.Come può l’antica sapienza biblica essere applicata per rimediare al pasticcio in cui ci troviamo? Si può rendere il mercato più etico? Ci sono uomini in grado di farlo? Una cosa è certa, bisogna aumentare gli incentivi, per i lavoratori e per le aziende. Chi vuole usare il metodo del "bastone e della carota" deve capire che adesso è il tempo della carota. Il bastone, cioè il rigore e l’austerità, condurrà all’apocalisse economica. Bisogna agire immediatamente o non si farà più in tempo.Dobbiamo imitare Dio, nel modo in cui Egli mostra compassione e misericordia, quando si occupa dell’essere umano.ShalomArgentino Quintavalle

domenica 3 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE 

SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI 

NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un lettore scrive:


Infatti oggi nel mondo moderno tutta la teoria economica che regola le nostre vite predica la soluzione di Ricardo per la crescita economica, e gli accordi sul commercio internazionale, come quelli siglati nell’ambito del WTO si basano sul modello economico ricardiano sviluppato due secoli fa. Viene insegnato in tutte le Università più importanti da cui escono tutti i tecnocrati che contano (Draghi, Monti, ecc.). E il risultato è questo: hanno convinto tutti, Governi inclusi, a chiudere la borsa della spesa e a mettere denaro da parte per investire/spendere domani. Conseguenze?A) Allo Stato viene detto che deve ridurre la spesa e accumulare un surplus (risparmio) di denaro, così potrà investire un domani. Ma così facendo, non solo lo Stato ci dà 100 e ci toglie 100, che come spiegato sopra è già un disastro per i cittadini e le aziende, ma addirittura si mette a darci 100 e a tassarci 150 per fare il suo surplus (risparmio) ricardiano, così noi andiamo sempre in rosso di 50 ogni anno, e invece della futura creazione di ricchezza abbiamo un’apocalisse economica immediata.B) I cittadini vengono incoraggiati a mettere da parte più denaro possibile in prodotti finanziari di ogni tipo (con cui poi le finanziarie speculano) e che è tutto denaro paralizzato, cioè non investito nell’economia reale. Quel denaro equivale pari pari a merci, servizi, lavori, case, auto, cibo ecc. non venduti, poiché non viene speso! 

Questo, come disse Malthus, deprime la domanda aggregata e manda a rotoli l’economia.


sabato 2 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un lettore scrive:

Thomas Robert Malthus
Considerazioni sul personaggio
La soluzione che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è decisamente pertinente oggi.
Per almeno due motivi:
A) Basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B) Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato.
Dicono “diminuire gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus, precisamente la ricetta per uccidere la domanda, che è esattamente quello che le Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.
Quindi, riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave e devastanti dell’Europa di oggi.

Uno che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).

giovedì 31 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa.
Dunque iniziamo!
Adam Smith
Smith cosa disse?
Questo: egli riteneva che, per incrementare la ricchezza del Paese, fosse necessario liberare le forze che guidano i mercati, e in primo luogo consentire il pieno esplicarsi della libera iniziativa economica.
Detto in altre parole: il governo deve togliersi dall’economia, deve lasciare in pace gli imprenditori e i cittadini, cioè il Mercato.
Ma attenzione, perché è qui che c’è la confusione con l’economia di oggi.
Smith voleva solo dire che siccome il governo di allora, cioè i Re, i nobili, i Papi, ecc., era una cosa talmente parassitaria che era meglio che si levassero di torno, e che i borghesi del Mercato erano preferibili ad essi.
Smith quando parlava che per rendere massimo il benessere della nazione si doveva eliminare ogni restrizione all’operare della libera concorrenza, e quindi che il governo non doveva interferire, non intendeva il governo democratico di oggi.
Ma gli economisti attuali, che prendono il nome di Neoliberisti, hanno spacciato a tutti che Smith odiava i governi come i nostri, li voleva senza potere, e amava il Libero Mercato.
Ma questo non è vero.
Per Smith il capitalismo del Libero Mercato era accettabile solo perché era un male minore rispetto ai tiranni dell’epoca.
Adam Smith infatti non ammirava affatto il capitalismo del Libero Mercato, e infatti una delle sue citazioni più famose è questa: «Raramente i capitalisti si riuniscano se non per cospirare contro i lavoratori e il Mercato».
Smith ha elaborato la famosa similitudine della Mano Invisibile. 

Questo è stato spiegato che in un sistema di libero mercato, perseguendo il proprio egoistico interesse, i singoli individui potranno realizzare anche il massimo benessere collettivo. 


martedì 1 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


Perdonami ma devo fare un paio di appunti sul commento: gli uomini naturalmente nascono creature di Dio e non figli.
Questo a causa del peccato che ci separa da lui e provoca la morte fisica ( 1° morte).
Vedi romani cap. 5.
Tuttavia Dio stesso per il grande amore che ha per il mondo è corso ai ripari mandando suo figlio Gesù, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna ( Giovanni 3:16).
Per la fede in Cristo risorto si nasce di nuovo, si riceve cioè gratuitamente l' accesso a Dio diventandone figli e familiari.
Questo grazie al sangue di Gesù il quale paga il prezzo del nostro riscatto. Quando si nasce di nuovo si riceve lo spirito santo e si diventa familiari di Dio e cittadini del cielo.
Il commento cui sopra contiene dei gravi errori teologici e spero siano stati fatti involontariamente.
Sono disponibile per chiunque voglia approfondire sulla verità delle scritture. Dvb

sabato 5 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Thomas Robert Malthus
La soluzione che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è decisamente pertinente oggi. 
Per almeno due motivi:
A) Basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B) Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato. Dicono “diminuire gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus, precisamente la ricetta per uccidere la  domanda, che è esattamente quello che le Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.

Quindi, riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave e  devastanti  dell’Europa di oggi. Uno che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).

lunedì 31 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/24.


Capire l’economia del mondo ci permette di capire perché le aziende non fatturano, sono in perdita, devono licenziare, e soprattutto ci permette di capire se ciò che ci viene raccontato è vero o falso e prendere di conseguenza delle decisioni. 
Da diverso tempo in Italia si parla del pareggio di bilancio.
Ce lo impone l’Europa.
Ci hanno detto che se lo Stato spende per noi cittadini e aziende 100 €, ma poi ci tassa 100 €, cioè pareggia il suo bilancio, tutta l’Italia sarà risanata.
Menzogne!
Ci devono spiegare come la gente può vivere ricevendo 100 € e poi ridandoli indietro tutti in tasse. Quindi il pareggio di bilancio risana solo un numero sui computers del Ministero del Tesoro, e rovina il Paese (per il profitto degli speculatori).

All’inizio dell’800 questa trappola l’aveva capita un certo David Ricardo, un economista britannico della scuola classica (1772-1823).

mercoledì 26 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Thomas Robert Malthus
La soluzione che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è decisamente pertinente oggi. 
Per almeno due motivi:
A) Basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B) Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato. 
Dicono “diminuire gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus, precisamente la ricetta per uccidere la domanda, che è esattamente quello che le Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.

Quindi, riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave e devastanti dell’Europa di oggi. 
Uno che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).