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lunedì 4 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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domenica 3 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Infatti oggi nel mondo moderno tutta la teoria economica che regola le nostre vite predica la soluzione di Ricardo per la crescita economica, e gli accordi sul commercio internazionale, come quelli siglati nell’ambito del WTO si basano sul modello economico ricardiano sviluppato due secoli fa. Viene insegnato in tutte le Università più importanti da cui escono tutti i tecnocrati che contano (Draghi, Monti, ecc.). E il risultato è questo: hanno convinto tutti, Governi inclusi, a chiudere la borsa della spesa e a mettere denaro da parte per investire/spendere domani. Conseguenze?A) Allo Stato viene detto che deve ridurre la spesa e accumulare un surplus (risparmio) di denaro, così potrà investire un domani. Ma così facendo, non solo lo Stato ci dà 100 e ci toglie 100, che come spiegato sopra è già un disastro per i cittadini e le aziende, ma addirittura si mette a darci 100 e a tassarci 150 per fare il suo surplus (risparmio) ricardiano, così noi andiamo sempre in rosso di 50 ogni anno, e invece della futura creazione di ricchezza abbiamo un’apocalisse economica immediata.B) I cittadini vengono incoraggiati a mettere da parte più denaro possibile in prodotti finanziari di ogni tipo (con cui poi le finanziarie speculano) e che è tutto denaro paralizzato, cioè non investito nell’economia reale. Quel denaro equivale pari pari a merci, servizi, lavori, case, auto, cibo ecc. non venduti, poiché non viene speso!
Questo, come disse Malthus, deprime la domanda aggregata e manda a rotoli l’economia.
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sabato 2 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA –
TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un
lettore scrive:
Thomas
Robert Malthus
Considerazioni
sul personaggio
La
soluzione che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui
capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che
l’economia funzioni.
Questo
è decisamente pertinente oggi.
Per
almeno due motivi:
A)
Basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i
tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la
soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono
che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più
ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B)
Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato.
Dicono
“diminuire
gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato
di aiutare i redditi”,
cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus,
precisamente la ricetta per uccidere la domanda,
che è esattamente quello che le Austerità della Germania stanno
ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta
l’economia di cittadini e aziende.
Quindi,
riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo
due fenomeni chiave e devastanti dell’Europa di oggi.
Uno
che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli
va contro (punto B).
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giovedì 31 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa.
Dunque iniziamo!
Adam Smith
Smith cosa disse?
Questo: egli riteneva che, per incrementare la ricchezza del Paese, fosse necessario liberare le forze che guidano i mercati, e in primo luogo consentire il pieno esplicarsi della libera iniziativa economica.
Detto in altre parole: il governo deve togliersi dall’economia, deve lasciare in pace gli imprenditori e i cittadini, cioè il Mercato.
Ma attenzione, perché è qui che c’è la confusione con l’economia di oggi.
Smith voleva solo dire che siccome il governo di allora, cioè i Re, i nobili, i Papi, ecc., era una cosa talmente parassitaria che era meglio che si levassero di torno, e che i borghesi del Mercato erano preferibili ad essi.
Smith quando parlava che per rendere massimo il benessere della nazione si doveva eliminare ogni restrizione all’operare della libera concorrenza, e quindi che il governo non doveva interferire, non intendeva il governo democratico di oggi.
Ma gli economisti attuali, che prendono il nome di Neoliberisti, hanno spacciato a tutti che Smith odiava i governi come i nostri, li voleva senza potere, e amava il Libero Mercato.
Ma questo non è vero.
Per Smith il capitalismo del Libero Mercato era accettabile solo perché era un male minore rispetto ai tiranni dell’epoca.
Adam Smith infatti non ammirava affatto il capitalismo del Libero Mercato, e infatti una delle sue citazioni più famose è questa: «Raramente i capitalisti si riuniscano se non per cospirare contro i lavoratori e il Mercato».
Smith ha elaborato la famosa similitudine della Mano Invisibile.
Questo è stato spiegato che in un sistema di libero mercato, perseguendo il proprio egoistico interesse, i singoli individui potranno realizzare anche il massimo benessere collettivo.
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martedì 1 luglio 2014
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ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Perdonami ma devo fare un
paio di appunti sul commento: gli uomini naturalmente nascono creature di Dio e
non figli.
Questo a causa del peccato
che ci separa da lui e provoca la morte fisica ( 1° morte).
Vedi romani cap. 5.
Tuttavia Dio stesso per il
grande amore che ha per il mondo è corso ai ripari mandando suo figlio Gesù,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna ( Giovanni 3:16).
Per la fede in Cristo
risorto si nasce di nuovo, si riceve cioè gratuitamente l' accesso a Dio
diventandone figli e familiari.
Questo grazie al sangue di
Gesù il quale paga il prezzo del nostro riscatto. Quando si nasce di nuovo si
riceve lo spirito santo e si diventa familiari di Dio e cittadini del cielo.
Il commento cui sopra
contiene dei gravi errori teologici e spero siano stati fatti
involontariamente.
Sono disponibile per
chiunque voglia approfondire sulla verità delle scritture. Dvb
sabato 5 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Thomas Robert Malthus
La soluzione che
indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima creare
redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è decisamente
pertinente oggi.
Per almeno due motivi:
A) Basta leggere le
statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e
Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi
i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più
ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B) Ricordiamo cosa
dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato. Dicono “diminuire gli
stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i
redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus, precisamente
la ricetta per uccidere la domanda, che è esattamente quello che le
Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati
disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.
Quindi, riassumendo,
se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave
e devastanti dell’Europa di oggi. Uno che concorda con le idee di
Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).
lunedì 31 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino
Quintavalle/24.
Capire l’economia del mondo ci permette di capire perché le aziende non
fatturano, sono in perdita, devono licenziare, e soprattutto ci permette di
capire se ciò che ci viene raccontato è vero o falso e prendere di conseguenza
delle decisioni.
Da diverso tempo in Italia si parla del pareggio di bilancio.
Ce lo impone l’Europa.
Ci hanno detto che se lo Stato spende per noi cittadini e aziende 100 €, ma
poi ci tassa 100 €, cioè pareggia il suo bilancio, tutta l’Italia sarà
risanata.
Menzogne!
Ci devono spiegare come la gente può vivere ricevendo 100 € e poi ridandoli
indietro tutti in tasse. Quindi il pareggio di bilancio risana solo un numero
sui computers del Ministero del Tesoro, e rovina il Paese (per il profitto
degli speculatori).
All’inizio dell’800 questa trappola l’aveva capita un certo David
Ricardo, un economista britannico della scuola classica (1772-1823).
mercoledì 26 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA –
ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Thomas
Robert Malthus
La soluzione
che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima
creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è
decisamente pertinente oggi.
Per almeno due motivi:
A) Basta
leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti,
Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia,
cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando
sempre più ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B)
Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato.
Dicono
“diminuire gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato
di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus,
precisamente la ricetta per uccidere la domanda, che è esattamente quello
che le Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati
disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.
Quindi,
riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni
chiave e devastanti dell’Europa di oggi.
Uno che concorda con le idee
di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).
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