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sabato 27 settembre 2014
’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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giovedì 4 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.
GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e
lo custodisse.
Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per
la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e
per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA
CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.
giovedì 31 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAI lettori scrivono:
L'unica cosa da dare agli africani è una marea di preservativi o castrarli alla nascita.
Cosa serve fare tanti bambini se non hanno nulla da dare sfamarli è una cosa assurda
--------------
La mortalità infantile in quei paesi è molto alta( a causa di carestie, malattie e guerre) solo i più forti sopravvivono!
Dovranno a loro volta garantire la sopravvivenza dei genitori quando non saranno più in grado di procurarsi il cibo!
--------------------Bisogna riflettere ed agire.
------------------------Continua a riflettere allora.
domenica 13 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – VARI STADI
LE ECONOMIE SI POSSONO DISTINGUERE IN TRE STADI – Primitivo, moderno, avanzato.
Questi tre stadi caratterizzano l’economia di un popolo ed il relativo sviluppo in un determinato periodo.
Non si può parlare di sviluppo economico se non si mette in conto lo sviluppo culturale in un contesto locale.
Non si deve dimenticare che sviluppo economico e culturale sono le due facce della stessa medaglia.
E’ il solito cane che si morde la coda, ma allora da dove si deve iniziare?
Non c’è ombra di dubbio che si deve iniziare da quello culturale, per questo occorre che gli uomini di buona volontà e ben pensanti devono mettersi al servizio dei più deboli per farli progredire nella conoscenza.
L’informazione e la formazione è basilare per lo sviluppo economico.
IL PROGETTO DELLA ECONOMIA CONDIVISA VUOLE PERCORRERE TRE TAPPE (PER LA VERITA’ SAREBBERO 4), L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE SPIRITUALE (CULTURALE) E TECNICA, LAVORO E PRODUZIONE.
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venerdì 11 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
La
prima regola per aiutare qualcuno è che questi voglia essere
aiutato.
Gesù
questo lo sa benissimo.
Il
dottore della legge, con questo sfoggio di cultura, fa vedere che sa,
che prega..... Gesù gli fa’ i complimenti: “Fai tutto secondo le
regole. Bravo, continua così!” “Ma quegli, volendo
giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?” Gesù risponde:
“Tu cosa ne dici?”, e il dottore della legge, giustamente, da’
questo doppio precetto “Amare Dio con tutta la tua forza, con tutto
il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e il
prossimo tuo come te stesso.”
Gesù
aggiungerà a questo comandamento, una nota: amerai il prossimo tuo
“come te stesso”.
Ma
tu, ti ami?
L’ottimismo
cristiano nasce da questo: prima di amare gli altri, e fare i buon
Samaritani, comincia a fare il buon Samaritano verso di te, nella
logica di Dio, non nella tua logica che proietta addosso a Dio la tua
insicurezza.
Non
vi amate?
Dio
cosa c’entra?
A
volte ci rendiamo conto di quanto il demonio sia riuscito a lavorare
all’interno del cristianesimo.
San
Paolo diceva: “Non lasciatevi di nuovo gettare addosso il giogo
della Legge....”. Gesù Cristo è la libertà.
La
verità vi farà liberi.
È
la pienezza dell’umanità.
È
la realizzazione dell’uomo.
Dire
che non valiamo niente, ma per niente gli fa’ piacere!
Si
capisce allora perché Gesù gli risponde: “Hai risposto bene, fa’
questo e vivrai...” Notiamo la risposta: ”Fa’ questo e vivrai.”
cioé: Non fare questo e morirai.
Ecco
il peccato: la morte dentro.
Là
dove non c’è amore è la morte dentro.
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giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
L'amore
scioglie il sé congelato.
Il
sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del
mattino.
Il
calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più
ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una
meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un
dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che
devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che
cosa sta scritto nella Legge?
Che
cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con
tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e
con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù:
“Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa
devo fare per avere la vita eterna?”
Fantastico: un dottore della
legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che
conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che
conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro
Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho
altro da fare!
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per
avere la vita eterna?”
Il
dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione
teologica.
Gesù,
ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la
disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo
sfoggio di cultura.
E
Gesù gli risponde come?
Con
uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita
eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E
questo risponde benissimo.
Cita
i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù,
ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo
bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù
aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole
portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante
volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E
noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti
importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando
siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli
di Gesù Cristo.
Si
parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla
fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e
lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto
incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa
cosa.
Mi
sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per
dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi
restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo
di farlo.
Gesù
ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa
metterti in discussione?
Pazienza,
cosa vuoi che ti dica!”
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:
Il tuo argomento è sicuramente parte dei nostri tempi, tempi in cui 'la crisi' è un termine notevolmente utilizzato per acuire la stessa crisi.
L'accento su cosa si 'deve' fare è posto sotto il punto di vista legato alla religione cristiana, ma non è un buon legame.
Come altri hanno fatto notare, le religioni sono comunque strutture di 'controllo', anche nello stesso buddhismo dal quale ho fatto parte per anni prima di comprenderne le fondamenta che mi hanno portato alla comprensione di questo fatto.
Quando si parla di economia condivisa, ci si dimentica spesso dell'azione, e si rimane imbrigliati nell'argomentare, senza mai agire.
Scegliere come vivere è la partenza dell'azione.
Non considero l'economia ne positiva ne negativa, è semplicemente un mezzo, una energia integrata nei nostri sistemi di vita.
I ladri, gli impoveritori delle masse, esistono perché noi permettiamo che ciò esista, e non venite a dirmi che non è così.
Per fare in modo che queste cose cambino, è necessario cambiare noi stessi, ma non in termini dialettici, non solo scrivendo che le cose devono cambiare, non riempiendo solo pagine di buoni propositi.
martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA
CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Visita
il blog. http://economia-condivisa.blogspot.it
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.
IN
INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA
DELLA PERMANEZA
CHE DOMINA.
Sorge
spontanea una domanda, l’economia della permanenza è
applicabile
anche nell’umana convivenza?
A
mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter
capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo
dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.
Fino
a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo
di economia avrà poca possibilità di successo.
Eppure
solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso
la
nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi
convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.
In
una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha
abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato
l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i
maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati
nella loro libidine gli uni
per
gli altri, commettendo uomini con
uomini cose turpi, e ricevendo in
loro stessi la condegna mercede del
proprio traviamento”
IN
GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE
DALL’UOMO O DONNA PER POI
PENSARE A QUESTO
TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA CONDIVISONE
E’
SU QUESTA STRADA.
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
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PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.
IN
INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA
DELLA PERMANEZA
CHE DOMINA.
Sorge
spontanea una domanda, l’economia della permanenza è
applicabile
anche nell’umana convivenza?
A
mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter
capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo
dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.
Fino
a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo
di economia avrà poca possibilità di successo.
Eppure
solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso
la
nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi
convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.
In
una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha
abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato
l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i
maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati
nella loro libidine gli per gli altri, commettendiolenza, o uomini con uomini
cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del
proprio
traviamento”
IN
GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE
DALL’UOMO O DONNA PER POI
PENSARE A QUESTO
TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA
CONDIVISONE E’
SU QUESTA STRADA.
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martedì 1 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
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SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Ciao
Sebastiano, ho letto quello che hai messo nel blog.
Non sono
degna di apparire!!!
Ti dico
grazie x la stima che hai per me!!!
---
Dio ha
scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò
che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo
è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che
sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.
Ed è per lui
che voi siete in Cristo Gesù. (1Cor 1, 18. 22-30a)
La croce,
nella sua debolezza, si dimostra più forte della potenza umana.
Paolo fa
osservare ai destinatari della sua lettera che questo vale non solo in
relazione al Signore Gesù, ma anche all’interno della stessa comunità
ecclesiale.
L’elezione e la chiamata da parte di Dio, da un punto di vista
umano, non possono essere considerate altro che “stoltezza”, dal momento che
non sono ancorate sulle “cose che sono”.
Eppure,
proprio per questa ragione, vanno ad invalidare e ad annullare questa logica,
per il fatto che la debolezza dei membri della comunità cristiana confonde i
presunti “forti” del mondo.
I primi ad
essere deboli, secondo la logica del mondo sono proprio gli apostoli.
Ti auguro
una buona serata con questo piccolo pensiero:
--- "Venite a Me, voi tutti
che siete stanchi e che trovate gravosa la vita, ed Io vi darò ristoro"
(Matteo 11,28).
Non è forse
un Suo invito a fare di Lui il Signore del tuo peso presente?
E quando ti
arrenderai a Lui, ti darà freschezza: cedere un peso a Gesù, arrendendosi a
Lui, vuol dire sperimentare un Suo intervento immediato per raccogliere quel
peso.
È grandioso
sapere che non lo porti da solo; sapere che c'è con te qualcuno che da un capo
all'altro del giorno, ti aiuta a portare i tuoi pesi, che sa bene cosa sono e
che è penetrato in ogni dettaglio di ciascun problema della tua vita.
Getta il tuo
affanno nel Signore, ed Egli ti sosterrà; non permetterà mai che il giusto
venga molestato (Salmo 55,23).
sabato 28 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
L'uomo nella parola di Dio (
la bibbia) ha tutto quello che gli serve per vivere bene, ma pur potendo
scegliere il bene, non sceglie il bene ma il male
L'uomo che ama Dio ed è
fedele alla parola di Dio è completo in se, non ha bisogno di regole umane,
tratta le cose e le persone come creature di Dio perché il suo unico scopo è
piacere a Dio...purtroppo se nel mondo c'è tanta fame e tanta sofferenza è
perché la maggioranza dell'umanità non ama e non conosce Dio.
Senza Cristo che regna nei
nostri cuori non c'è speranza che l'uomo possa fare qualcosa di buono per se
stesso e per il prossimo.
Noi cristiani sappiamo dove
sta andando l'umanità, sempre di più si sta avvicinando a precipitare in un
baratro.
Ma l'uomo non vi bada e non
si sottomette a Dio perché pensa di essere troppo intelligente per pensare a
Dio.
La generosità verso il
prossimo c’è stata ordinata da Dio e fa parte della condivisione con chi è nel
bisogno.
E nessuno pensi di
impoverirsi donando del suo, perché l'ubbidienza ai comandamenti divini portano
sempre alla prosperità.
"A motivo di questo, il
Signore, il tuo Dio, ti benedirà in ogni
opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano"(Deuteronomio 15/10)
"Tu farai dei prestiti
a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito, dominerai su molte nazioni
ed esse non domineranno su di te". (Deuteronomio 15/6 )
Chi pensa solo a se stesso,
chi si serve delle difficoltà altrui per trarne vantaggio e chi cerca di
approfittare delle debolezze o incompetenze di altri trasgredisce gli
insegnamenti della parola di Dio
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