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sabato 27 settembre 2014

’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE - CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Di Marco ferretti + 2




Oramai li non c'è più niente da condividere se non una cassa da morto.

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Non sono d'accordo.

Dobbiamo aprire gli occhi dell'anima e del cuore.

Dobbiamo rispolverare il vangelo.

I cristiani non sono chiamati a chiudere gli occhi, vedi la parabola del Buon Samaritano.

E' anche scritto:"ama il prossimo tuo come te stesso"

Occorre una rivoluzione culturale nel mondo cristiano, occorre mettere i pratica gli insegnamenti di Gesù.

La prima comunità cristiana condivideva e fra di loro non vi era alcun bisognoso.

La condivisione scaturisce dall'amore per il prossimo, alle volte di fa confusione tra la carità e la condivisione.

Quella persona ha molto da dare, ma questa sua potenzialità non viene valorizzata perché l'egoismo impera nel mondo.

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Giuseppe Santacroce

Affinche non estimiamo altri superiori a noi, l'egoismo avrà sempre una grande parte nella vita dei credenti.

Grazie fratello per il post (Dove è il tuo cuore è il tuo Tesoro), molti sono morti spiritualmente, 

Giacomo 2:14, ciao.

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Dobbiamo passare dalla teologia astratta a quella pratica. 

Nella parabola del Buon Samaritano Gesù ha voluto dire che l'agire vale più delle parole.

Ha voluto dire anche come si debba esternare l'amore fraterno nella vita di tutti i giorni tanto che ha detto all'interlocutore "vai e fai il simigliante"

Quindi è stato invitato a fare come il Samaritano che non esitò di agire davanti al bisogno del mal capitato.

giovedì 4 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.

GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse 
lo custodisse.
Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per 
la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e 
per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA 
CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.

giovedì 31 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAI lettori scrivono:


L'unica cosa da dare agli africani è una marea di preservativi o castrarli alla nascita. 

Cosa serve fare tanti bambini se non hanno nulla da dare sfamarli è una cosa assurda

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La mortalità infantile in quei paesi è molto alta( a causa di carestie, malattie e guerre) solo i più forti sopravvivono!
Dovranno a loro volta garantire la sopravvivenza dei genitori quando non saranno più in grado di procurarsi il cibo!

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Bisogna riflettere ed agire.

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 Continua a riflettere allora.

domenica 13 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – VARI STADI


LE ECONOMIE SI POSSONO DISTINGUERE IN TRE STADI – Primitivo, moderno, avanzato.
Questi tre stadi caratterizzano l’economia di un popolo ed il relativo sviluppo in un determinato periodo.
Non si può parlare di sviluppo economico se non si mette in conto lo sviluppo culturale in un contesto locale.
Non si deve dimenticare che sviluppo economico e culturale sono le due facce della stessa medaglia.
E’ il solito cane che si morde la coda, ma allora da dove si deve iniziare?
Non c’è ombra di dubbio che si deve iniziare da quello culturale, per questo occorre che gli uomini di buona volontà e ben pensanti devono mettersi al servizio dei più deboli per farli progredire nella conoscenza.
L’informazione e la formazione è basilare per lo sviluppo economico.
IL PROGETTO DELLA ECONOMIA CONDIVISA VUOLE PERCORRERE TRE TAPPE (PER LA VERITA’ SAREBBERO 4), L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE SPIRITUALE (CULTURALE) E TECNICA, LAVORO E PRODUZIONE.


venerdì 11 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


La prima regola per aiutare qualcuno è che questi voglia essere aiutato.
Gesù questo lo sa benissimo.
Il dottore della legge, con questo sfoggio di cultura, fa vedere che sa, che prega..... Gesù gli fa’ i complimenti: “Fai tutto secondo le regole. Bravo, continua così!” “Ma quegli, volendo giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?” Gesù risponde: “Tu cosa ne dici?”, e il dottore della legge, giustamente, da’ questo doppio precetto “Amare Dio con tutta la tua forza, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso.”
Gesù aggiungerà a questo comandamento, una nota: amerai il prossimo tuo “come te stesso”.
Ma tu, ti ami?
L’ottimismo cristiano nasce da questo: prima di amare gli altri, e fare i buon Samaritani, comincia a fare il buon Samaritano verso di te, nella logica di Dio, non nella tua logica che proietta addosso a Dio la tua insicurezza.
Non vi amate?
Dio cosa c’entra?
A volte ci rendiamo conto di quanto il demonio sia riuscito a lavorare all’interno del cristianesimo.
San Paolo diceva: “Non lasciatevi di nuovo gettare addosso il giogo della Legge....”. Gesù Cristo è la libertà.
La verità vi farà liberi.
È la pienezza dell’umanità.
È la realizzazione dell’uomo.
Dire che non valiamo niente, ma per niente gli fa’ piacere!
Si capisce allora perché Gesù gli risponde: “Hai risposto bene, fa’ questo e vivrai...” Notiamo la risposta: ”Fa’ questo e vivrai.” cioé: Non fare questo e morirai.
Ecco il peccato: la morte dentro.
Là dove non c’è amore è la morte dentro. 

giovedì 10 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 


DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


L'amore scioglie il sé congelato.
Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del mattino.
Il calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge?
Che cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa devo fare per avere la vita eterna?” 
Fantastico: un dottore della legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho altro da fare! 
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”
Il dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione teologica.
Gesù, ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo sfoggio di cultura.
E Gesù gli risponde come?
Con uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E questo risponde benissimo.
Cita i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù, ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli di Gesù Cristo.
Si parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa cosa.
Mi sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo di farlo.
Gesù ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa metterti in discussione?

Pazienza, cosa vuoi che ti dica!” 

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:
 

Il tuo argomento è sicuramente parte dei nostri tempi, tempi in cui 'la crisi' è un termine notevolmente utilizzato per acuire la stessa crisi.
L'accento su cosa si 'deve' fare è posto sotto il punto di vista legato alla religione cristiana, ma non è un buon legame.
Come altri hanno fatto notare, le religioni sono comunque strutture di 'controllo', anche nello stesso buddhismo dal quale ho fatto parte per anni prima di comprenderne le fondamenta che mi hanno portato alla comprensione di questo fatto.
Quando si parla di economia condivisa, ci si dimentica spesso dell'azione, e si rimane imbrigliati nell'argomentare, senza mai agire.
Scegliere come vivere è la partenza dell'azione.
Non considero l'economia ne positiva ne negativa, è semplicemente un mezzo, una energia integrata nei nostri sistemi di vita.
I ladri, gli impoveritori delle masse, esistono perché noi permettiamo che ciò esista, e non venite a dirmi che non è così.
Per fare in modo che queste cose cambino, è necessario cambiare noi stessi, ma non in termini dialettici, non solo scrivendo che le cose devono cambiare, non riempiendo solo pagine di buoni propositi.


martedì 8 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

ECONOMIA DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.


IN INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA 

DELLA PERMANEZA CHE DOMINA.




Sorge spontanea una domanda, l’economia della permanenza è 

applicabile anche nell’umana convivenza?


A mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter 

capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo 

dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.


Fino a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo 

di economia avrà poca possibilità di successo.

Eppure solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso 

la nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi 

convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.


In una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha 

abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato 

l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i 

maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati 

nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con 

uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del

 proprio traviamento”
IN GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE 

DALL’UOMO O DONNA PER POI PENSARE A QUESTO 

TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA CONDIVISONE

 E’ SU QUESTA STRADA.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

ECONOMIA DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.

IN INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA 

DELLA PERMANEZA CHE DOMINA.




Sorge spontanea una domanda, l’economia della permanenza è 

applicabile anche nell’umana convivenza?

A mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter 


capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo

 dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.


Fino a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo 

di economia avrà poca possibilità di successo.

Eppure solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso 

la nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi 

convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.

In una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha 

abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato 

l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i 

maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati 

nella loro libidine gli per gli altri, commettendiolenza, o uomini con uomini 
cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio 

traviamento”


IN GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE 

DALL’UOMO O DONNA PER POI PENSARE A QUESTO 

TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA 

CONDIVISONE E’ SU QUESTA STRADA.

martedì 1 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Ciao Sebastiano, ho letto quello che hai messo nel blog.
Non sono degna di apparire!!!
Ti dico grazie x la stima che hai per me!!!   ---  
Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.
Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù. (1Cor 1, 18. 22-30a)
La croce, nella sua debolezza, si dimostra più forte della potenza umana.
Paolo fa osservare ai destinatari della sua lettera che questo vale non solo in relazione al Signore Gesù, ma anche all’interno della stessa comunità ecclesiale.
 L’elezione e la chiamata da parte di Dio, da un punto di vista umano, non possono essere considerate altro che “stoltezza”, dal momento che non sono ancorate sulle “cose che sono”.
Eppure, proprio per questa ragione, vanno ad invalidare e ad annullare questa logica, per il fatto che la debolezza dei membri della comunità cristiana confonde i presunti “forti” del mondo.
I primi ad essere deboli, secondo la logica del mondo sono proprio gli apostoli.
Ti auguro una buona serata con questo piccolo pensiero:   ---   "Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e che trovate gravosa la vita, ed Io vi darò ristoro" (Matteo 11,28).
Non è forse un Suo invito a fare di Lui il Signore del tuo peso presente?
E quando ti arrenderai a Lui, ti darà freschezza: cedere un peso a Gesù, arrendendosi a Lui, vuol dire sperimentare un Suo intervento immediato per raccogliere quel peso.
È grandioso sapere che non lo porti da solo; sapere che c'è con te qualcuno che da un capo all'altro del giorno, ti aiuta a portare i tuoi pesi, che sa bene cosa sono e che è penetrato in ogni dettaglio di ciascun problema della tua vita.

Getta il tuo affanno nel Signore, ed Egli ti sosterrà; non permetterà mai che il giusto venga molestato (Salmo 55,23).

sabato 28 giugno 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

L'uomo nella parola di Dio ( la bibbia) ha tutto quello che gli serve per vivere bene, ma pur potendo scegliere il bene, non sceglie il bene ma il male
L'uomo che ama Dio ed è fedele alla parola di Dio è completo in se, non ha bisogno di regole umane, tratta le cose e le persone come creature di Dio perché il suo unico scopo è piacere a Dio...purtroppo se nel mondo c'è tanta fame e tanta sofferenza è perché la maggioranza dell'umanità non ama e non conosce Dio.
Senza Cristo che regna nei nostri cuori non c'è speranza che l'uomo possa fare qualcosa di buono per se stesso e per il prossimo.
Noi cristiani sappiamo dove sta andando l'umanità, sempre di più si sta avvicinando a precipitare in un baratro.
Ma l'uomo non vi bada e non si sottomette a Dio perché pensa di essere troppo intelligente per pensare a Dio.
La generosità verso il prossimo c’è stata ordinata da Dio e fa parte della condivisione con chi è nel bisogno.
E nessuno pensi di impoverirsi donando del suo, perché l'ubbidienza ai comandamenti divini portano sempre alla prosperità.
"A motivo di questo, il Signore, il tuo Dio, ti benedirà  in ogni opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano"(Deuteronomio 15/10)
"Tu farai dei prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito, dominerai su molte nazioni ed esse non domineranno su di te". (Deuteronomio 15/6 )

Chi pensa solo a se stesso, chi si serve delle difficoltà altrui per trarne vantaggio e chi cerca di approfittare delle debolezze o incompetenze di altri trasgredisce gli insegnamenti della parola di Dio