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venerdì 5 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
sabato 2 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAUn lettore scrive:
Thomas Robert MalthusQuesta è stata una persona economicamente poco raccomandabile. Forse ti potrai chiedere cosa c’entrano queste persone di qualche secolo fa con la nostra vita di oggi, eppure c’entrano eccome. Il fatto è che le loro idee sono quelle che oggi hanno rovinato l’economia in cui viviamo e vanno capite, se no brancoliamo nel buio e non ne usciamo.Thomas Robert Malthus (1776-1834) visse in Inghilterra, era un servo del potere e un malvagio.
Nel 1798, nel suo Saggio sul principio della popolazione, Malthus osserva che la popolazione tende a crescere secondo una progressione geometrica (2, 4, 8, 16, 32, …), raddoppiando all’incirca ogni venticinque anni, mentre la produzione di beni cresce secondo una progressione aritmetica (2, 4, 6, 8, 10, …). Il risultato di questa legge sarebbe un inarrestabile e progressivo impoverimento della popolazione.Malthus era un malvagio perché pensava che la soluzione a questo stato di cose poteva trovarsi soltanto in alcuni strumenti che permettessero il controllo demografico: quelli preventivi, come il non procreare, in modo da ridurre il tasso di natalità, e quelli successivi, come le guerre, le malattie e la miseria, che avrebbe alzato il tasso di mortalità. Per il Malthus, la riduzione della popolazione poteva consentire migliori condizioni di vita ai superstiti. Detto in termini moderni: la soluzione per la povertà di milioni di persone consisterebbe nell’accorciare loro la vita privandoli dell’assistenza sanitaria e di cibo, così non sarebbero incentivati a fare troppi figli e soffrirebbero di meno. Bella soluzione, eh?
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giovedì 31 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAI lettori scrivono:
L'unica cosa da dare agli africani è una marea di preservativi o castrarli alla nascita.
Cosa serve fare tanti bambini se non hanno nulla da dare sfamarli è una cosa assurda
--------------
La mortalità infantile in quei paesi è molto alta( a causa di carestie, malattie e guerre) solo i più forti sopravvivono!
Dovranno a loro volta garantire la sopravvivenza dei genitori quando non saranno più in grado di procurarsi il cibo!
--------------------Bisogna riflettere ed agire.
------------------------Continua a riflettere allora.
venerdì 27 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
ECONOMIA
MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /19.
Thomas Robert Malthus
Questa è stata una persona economicamente poco
raccomandabile. Forse ti potrai chiedere cosa c’entrano queste persone di
qualche secolo fa con la nostra vita di oggi, eppure c’entrano eccome.
Il fatto è che le loro idee sono quelle che oggi hanno
rovinato l’economia in cui viviamo e vanno capite, se no brancoliamo nel buio e
non ne usciamo.
Thomas Robert Malthus (1776-1834) visse in
Inghilterra, era un servo del potere e un malvagio.
Nel 1798, nel suo Saggio sul principio della
popolazione, Malthus osserva che la popolazione tende a crescere secondo una
progressione geometrica (2, 4, 8, 16, 32, …), raddoppiando all’incirca ogni
venticinque anni, mentre la produzione di beni cresce secondo una progressione
aritmetica (2, 4, 6, 8, 10, …). Il risultato di questa legge sarebbe un
inarrestabile e progressivo impoverimento della popolazione.
Malthus era un malvagio perché pensava che la
soluzione a questo stato di cose poteva trovarsi soltanto in alcuni strumenti
che permettessero il controllo demografico: quelli preventivi, come il non
procreare, in modo da ridurre il tasso di natalità, e quelli successivi, come
le guerre, le malattie e la miseria, che avrebbe alzato il tasso di mortalità.
Per il Malthus, la riduzione della popolazione poteva
consentire migliori condizioni di vita ai superstiti.
Detto in termini moderni: la soluzione per la povertà
di milioni di persone consisterebbe nell’accorciare loro la vita privandoli
dell’assistenza sanitaria e di cibo, così non sarebbero incentivati a fare
troppi figli e soffrirebbero di meno.
Bella soluzione, eh?
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sabato 19 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Il mondo di fede
cristiana spesso non mette in evidenza i principi biblici su cui è basata,
dimentica che il cristianesimo è basato sull’amore fraterno non solo predicato
ma praticato.
Questo porta al
naturale comportamento egoistico con tutte le conseguenze che l’egoismo apporta
nell’agire umano.
Poi ci si meraviglia
delle guerre, dei conflitti, del divario tra ricchi e poveri, della povertà morale
ed economica.
IL PROGETTO
DELL’ECONOMIA CONDIVISA PUO’ DARE UNA RISPOSTA ALLA PROBLEMATICA.
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venerdì 18 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I modelli di sviluppo sono strettamente connessi con le
guerre.
E’ illusorio voler arrestare le guerre limitandosi a
denunciare i crimini, occorre agire per mutare i modelli di sviluppo che le
generano.
Nelle valutazione delle cause spesso si fa riferimento ai
valori di tipo etico-religioso e si evidenziano immagini bibliche come metafore
sul destino dell’umanità; la vita dell’uomo e delle sue comunità non si può
esaurire in formule matematiche avulse da considerazioni umanitarie che
dovrebbero scaturire dai principi biblici e che il mondo cristiano non può
ignorare per definizione.
L’analisi mediante le equazioni matematiche può rivelarsi una
scelta voluta per non fare emergere la verità e nasconderla ai semplici che non
hanno la possibilità di accedere ad un linguaggio esoterico degli specialisti
dell’economia..
Sotto il profilo evangelico, l’economia deve essere riportata
fra le sfere delle scienze morali e sociali; si deve restituire chiarezza e
dignità all’economia domestica per buona amministrazione della casa e quindi
della famiglia.
L’economia deve essere al servizio del benessere di tutti,
nessuno escluso, si deve rigettare il
modo di concepirla come scienza dell’accumulo e ripristinare il legame tra
etica ed economia.
L’economia condivisa rafforza il legame tra etica, economia
ed amore per il prossimo secondo gli insegnamenti di Gesù ai quali i cristiani
si devono ispirare.
lunedì 7 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale
avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.
Le due grandi guerre
mondiali, che hanno visitato le scorse generazioni, dimostrano la natura
distruttiva delle organizzazioni e istituzioni moderne.
Anche è stata prostituita e
trasformata in potente ordigno morte, la natura della scienza dovrebbe essere
oggettiva e creativa per il progresso ed il bene dell’umanità, ma spesso diviene
strumento distruttivo dei popoli con sacrificio, dolore, miseria, povertà, del
più debole.
Invece di avvalersi della
stabilità e della nonviolenza, alcuni scienziati si sono lasciati incanalare e
son divenuti veicoli portatori di conflitti, distruzione e fame nei popoli in
guerra, ed al posto del progresso hanno determinato un regresso per l’uomo,
seminando terrore e morte.
La civiltà umana segna il
passo, l’economia domestica viene annientata con sofferenze delle famiglie
coinvolte passivamente.
Alcuni geni della scienza
dicono di essere neutrali, ma non è vero perché sanno bene che la costruzione
di un missile serve per distruggere e non per costruire, tutte le armi da
guerra servono sono strumenti per la rovina dell’umanità e della prosperità
delle nazioni.
Detto agire è in totale
dispregio dei principi cristiani e le comunità che ispirano alla teologia dell’amore
per il prossimo dovrebbero ribellarsi pacificamente e debellare la violenza di
qualsiasi ordine e grado, in caso contrario si rendono complici di scelte
scellerate messe in campo dai costruttori di violenza e non di pace.
Il concetto della fraternità
non ha nulla a che fare con la costruzione ordigni per la distruzione dell’uomo.
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giovedì 27 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I modelli di sviluppo sono strettamente connessi con le
guerre.
E’ illusorio voler arrestare le guerre limitandosi a
denunciare i crimini, occorre agire per mutare i modelli di sviluppo che le
generano.
Nelle valutazione delle cause spesso si fa riferimento ai
valori di tipo etico-religioso e si evidenziano immagini bibliche come metafore
sul destino dell’umanità; la vita dell’uomo e delle sue comunità non si può
esaurire in formule matematiche avulse da considerazioni umanitarie che dovrebbero
scaturire dai principi biblici e che il mondo cristiano non può ignorare per
definizione.
L’analisi mediante le equazioni matematiche può rivelarsi una
scelta voluta per non fare emergere la verità e nasconderla ai semplici che non
hanno la possibilità di accedere ad un linguaggio esoterico degli specialisti
dell’economia..
Sotto il profilo evangelico, l’economia deve essere riportata
fra le sfere delle scienze morali e sociali; si deve restituire chiarezza e
dignità all’ economia domestica per buona amministrazione della casa e quindi
della famiglia.
L’economia deve essere al servizio del benessere di tutti,
nessuno escluso, si deve rigettare il
modo di concepirla come scienza dell’accumulo e ripristinare il legame tra
etica ed economia.
L’economia condivisa rafforza il legame tra etica, economia
ed amore per il prossimo secondo gli insegnamenti di Gesù ai quali i cristiani
si devono ispirare.
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