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domenica 7 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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giovedì 31 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa. Ci permetterà di capire i motivi della crisi economica e soprattutto perché l’economia è alla base della visione apocalittica della bestia che sale dalla terra, la quale faceva si che: "…nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome" (Apoc.13:17). C’è un chiaro riferimento economico in tutto questo.So che per molti di voi questo sarà un argomento completamente nuovo e per certi versi difficile, ma vi chiedo di seguirlo con attenzione, perché chi detiene il potere ha interesse che il popolo rimanga nell’ignoranza, e onestamente la maggioranza della popolazione conosce ben poco come funzionano i meccanismi economici, finanziari e monetari. Pertanto ho deciso di rispolverare i miei studi di Economia Politica per far conoscere come essa funziona e quali sono i diabolici ingranaggi in cui ci troviamo; «…ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà» (Dan.11:32).«Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera e una stupidità coscienziosa» (Martin Luther King).«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza» (Dante Alighieri).
domenica 13 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – VARI STADI
LE ECONOMIE SI POSSONO DISTINGUERE IN TRE STADI – Primitivo, moderno, avanzato.
Questi tre stadi caratterizzano l’economia di un popolo ed il relativo sviluppo in un determinato periodo.
Non si può parlare di sviluppo economico se non si mette in conto lo sviluppo culturale in un contesto locale.
Non si deve dimenticare che sviluppo economico e culturale sono le due facce della stessa medaglia.
E’ il solito cane che si morde la coda, ma allora da dove si deve iniziare?
Non c’è ombra di dubbio che si deve iniziare da quello culturale, per questo occorre che gli uomini di buona volontà e ben pensanti devono mettersi al servizio dei più deboli per farli progredire nella conoscenza.
L’informazione e la formazione è basilare per lo sviluppo economico.
IL PROGETTO DELLA ECONOMIA CONDIVISA VUOLE PERCORRERE TRE TAPPE (PER LA VERITA’ SAREBBERO 4), L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE SPIRITUALE (CULTURALE) E TECNICA, LAVORO E PRODUZIONE.
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sabato 12 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/31_bis.
Come può l’antica sapienza biblica essere applicata per rimediare al pasticcio in cui ci troviamo?
Si può rendere il mercato più etico?
Ci sono uomini in grado di farlo?
Una cosa è certa, bisogna aumentare gli incentivi, per i lavoratori e per le aziende.
Chi vuole usare il metodo del "bastone e della carota" deve capire che adesso è il tempo della carota.
Il bastone, cioè il rigore e l’austerità, condurrà all’apocalisse economica.
Bisogna agire immediatamente o non si farà più in tempo.
Dobbiamo imitare Dio, nel modo in cui Egli mostra compassione e misericordia, quando si occupa dell’essere umano.
Shalom
Argentino Quintavalle
giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
La guerra di tutti contro tutti (Bellum Omnium contro omnes) - il concetto di filosofia sociale di Thomas Hobbes che descrive lo stato naturale della società prima di entrare nel "contratto sociale " e la formazione dello stato.
Per giustificare la sua idea lui usa le immagini di uno "stato naturale" cosiddetto delle cose, quando tutti gli uomini sono uguali , e ciascuno guidato da loro bisogni e interessi .
L'uomo è egoista , è dotato di forti passioni, abbia sete di gloria, di potere, di ricchezza, del godere.
Il principio del suo comportamento è molto semplice : una persona tende a ottenere i maggiori benefici ed evitare la sofferenza .
La libertà umana: ogni individuo ha il diritto di fare qualsiasi cosa, anche il diritto di uccidere un'altra persona.
Questo porti a conflitti continui, impossibilità di fornire il bene pubblico, difficile salvarsi dal male .
Quindi c'è una guerra di tutti contro tutti.
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martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
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– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
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PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Ci sono
uomini che servono Dio con fede.
Sono
dei « Servi di Cristo », appunto dei « ministri »; sono
«dispensatori dei misteri di Dio », risponde Paolo. (1 Cor 4,1-5).
Per
fare questo occorre che siano fedeli, che trasmettano quanto hanno
ricevuto.
Noi non
ci dobbiamo fermare a loro ma, tramite il loro servizio, unirci a
Gesù, che unicamente conta e che è il Signore.
Talora
ci fermiamo al ministro e dimentichiamo Lui, che solo non ha difetti:
gli altri hanno tutti una perfezione assai limitata.
Neppure
c’è da stupirsi che possano incorrere in colpe.
In ogni
modo, è ancora Paolo che lo dice, il giudizio è dato da Gesù
Cristo, che rende manifeste le intenzioni segrete dei cuori.
L’Apostolo
dice: « Mio giudice è il Signore!».
Lo
dobbiamo tenere a mente anche noi , così inclini a giudicare, o a
essere in ansia per i giudizi umani che ci toccano.
Non ce
ne dobbiamo inquietare più di tanto, assai poco.
La
ricre in noi stessi con le realtà terrene, necessarie alla esistenza
nostra e a quella degli uomini, ad avere sollecitudine e
responsabilità per il mondo.chezza, che Gesù paragona a un padrone,
non può essere servita da chi intende amare Dio.
Il
denaro è facile che leghi il cuore, che rappresenti l’unica
preoccupazione.
Cristo
mette in guardia dall’affanno opprimente per il domani, quasi che
l’avere da mangiare e da vestirsi sia l’unica cosa che conta, e
quasi che Dio sia indifferente alle necessità degli uomini.
Siamo
esortati ad avere fiducia nella provvidenza: il che non significa
pigrizia, o sfruttamento degli altri: sarebbe un tentare Dio.
Quante
volte si trascorre un’intera vita in questo affanno, si dimentica
l’amore di Dio e anche quello del prossimo, e ci si ritrova alla
fine con le mani vuote di opere buone, se pure non anche con la
privazione di quei beni per l’accumulo dei quali soltanto ci siamo
affannati. (Mt 6, 24-34).
Il
Vangelo ci spinge a ricercare la pacificazione interiore, necessità, amore,
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CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
La
solidarietà dovrà diventare la parola d'ordine di tutti i
popoli
più avanzati.
Aiutare
materialmente chi soffre ed è meno fortunato di
noi non è un
optional, ma fa parte dei doveri dell'essere
umano.
Ho
letto questo sul web...che dire, se non che è la pura e
sacrosanta
verità?
Sin
dalla fondazione del mondo, gli uomini si sono riuniti
in gruppi allo
scopo di soddisfare i bisogni dei suoi
individui.
Il
più importante dovere dei componenti di una qualsiasi
società
consiste nell’aiutare e nell’assistere i deboli e gli
indigenti.
Stranamente,
al giorno d’oggi, tutti sanno che
l’indifferenza dei ricchi nei
confronti dei problemi dei
poveri costituisce il maggior pericolo per
la società; questa
indifferenza è in grado di distruggere,
annientando per
primi gli stessi abbienti.
La
Bibbia, anche nell'Antico Testamento ci parla di cura
verso i poveri
e gli indigenti.
Addirittura
anche ’Islam quattordici secoli fa,
considerando questo pericolo,
ha disposto che i ricchi
distribuissero ogni anno dei loro averi tra
i poveri.
Dice
Dio l’Altissimo: “Non raggiungerete mai il bene e la
salvezza
finché non donerete delle cose che amate”
Innumerevoli
culture concernono l’assistenza ai bisognosi;
un uomo di Dio disse
in proposito: “Le migliori persone
sono coloro che si dimostrano
maggiormente utili alla
gente”.
“Assisti
nel momento della sventura l’amico tuo, se vuoi
che t’assista la
grazia del Signor tuo.
Alfine
un giorno raccoglierai, il buon seme che oggi
seminerai”.
Un
gesto di bontà non costa niente, per chi possiede, ma
può rendere
felice un INFELICE!
Chi
ha orecchie per udire...oda! DTBG
Luisa
Lauretta
domenica 6 luglio 2014
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NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Ti amo, mio Gesù, tu sei per me un familiare al quale sempre
posso rivolgermi.Adesso, Gesù, ti
voglio dire di donarci santi genitori, santi giovani.
Mio Signore abbiamo
bisogno di uomini e donne onesti.
Gesù, il nostro
desiderio più grande è quello di poter vedere anche oggi quei santi
che ci fanno vedere il tuo amore e la tua misericordia.
Gesù, ti preghiamo
di inviare nelle nostre strade, nelle nostre piazze, tanti uomini
santi perché siano veri testimoni della tua Via, perché siano
testimoni della tua Verità, perchè siano testimoni della tua Vita,
affinchè gli uomini e le donne di questo mondo non si smarriscano e
trovino in te la fonte della tua Misericordia.
Gesù, è fonte
senza fine della Misericordia di Dio, la sua dolcezza non ha limiti.
Ha sempre la
compiacenza di sopportarci, siamo privi di mezzi per apprendere la
sua inesplorabile compassione.
La terra è piena
della sua Misericordia a tutta l'umanità.
Con il suo Sangue e
la sua Acqua, troviamo, un riparo sicuro.
Lui è Pietoso con
noi, sempre amorevole, incessantemente uguale.
Il firmamento può
cambiare e con esso tutto il mondo, ma Gesù è sempre lo stesso e
continuerà ad esserlo nei secoli.
Allora confidiamo
sempre in Lui e facciamo si che un giorno ci giudicherà secondo la
sua infinita Divina Misericordia.
Lo sappiamo che Lui
è con noi, lo sentiamo nel nostro intimo, vicino: cerchiamo allora
di approfondire con lui, faccia a faccia, la nostra miseria.
Quando arrivano le
nostre sofferenze cerchiamo il tabernacolo per rimanere in silenzio
con Lui, per unire tutte le nostre preghiere e le umiliazioni, per
implorare la Sua Misericordia per tutta l’umanità.
Il Signore non si fa attendere i grazie per noi! Egli è
GRANDE!!!!!!!
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mercoledì 2 luglio 2014
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RIFLESSIONI NECESSARIE
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RIFLESSIONI-MASSIMA
DIFFUSIONE.
Una Missione Cristiana
Evangelica Risveglio mi ha scritto dicendo che non devo insistere nell'invitare
le persone a visitare il blog. altrimenti è costretta a prendere dei
provvedimenti.
Tu
cosa pensi di ciò?
-------------------
Alcune risposte:
----------------------
fratello caro condivido con
tutte le possibili risposte... vai avanti e non fermarti davanti a niente e a
nessuno DTBG!
-------------------------
Non dobbiamo piacere agli
uomini : se la tua opera è da Dio prospererà
buona giornata Dio ti benedica.
---------------------
Il maligno usa le persone
per tirarci giù però Dio vuole che noi
dobbiamo continuare la sua opera non tutti crederanno tutti sono chiamati però
pochi scelti al suo regno.
Dico che c’è bisogno di consultare
la parola di Dio.
Cosa avrebbe fatto Gesù se
era in questa epoca a fare l'opera a quale è stato chiamato.
Conclusione: Gesù non si è
fermato neanche di fronte alla morte!!!
Io non mi fermerei affatto,
poiché che Gesù dice: IO HO VINTO IL MONDO.
----------------------
Grazie, Fratellone.
Dio ti benedica Grandemente.
Mi hai edificato, continuiamo
a portare la verità al mondo, perché la verità è Cristo Gesù.
Tutto il mondo deve sapere
che Gesù è il Signore.
Continua anche tu con il
blog.
Dio ti benedica grandemente.
-------------------------
Sinceramente a me non
dispiace, anzi sbaglio io avvolte a non
darti conto perché sono impegnato, vai avanti!!!.
-------------------------
Ma certamente, io vado avanti, bisogna perseverare nelle vie
del Signore.
------------------------
Gesù ha detto di
predicare a tempo e fuor di tempo e un ordine del Signore predicare l'evangelo
:-):-):-):-).
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martedì 1 luglio 2014
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PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Perdonami ma devo fare un
paio di appunti sul commento: gli uomini naturalmente nascono creature di Dio e
non figli.
Questo a causa del peccato
che ci separa da lui e provoca la morte fisica ( 1° morte).
Vedi romani cap. 5.
Tuttavia Dio stesso per il
grande amore che ha per il mondo è corso ai ripari mandando suo figlio Gesù,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna ( Giovanni 3:16).
Per la fede in Cristo
risorto si nasce di nuovo, si riceve cioè gratuitamente l' accesso a Dio
diventandone figli e familiari.
Questo grazie al sangue di
Gesù il quale paga il prezzo del nostro riscatto. Quando si nasce di nuovo si
riceve lo spirito santo e si diventa familiari di Dio e cittadini del cielo.
Il commento cui sopra
contiene dei gravi errori teologici e spero siano stati fatti
involontariamente.
Sono disponibile per
chiunque voglia approfondire sulla verità delle scritture. Dvb
lunedì 31 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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Un lettore scrive:
La guerra di tutti contro tutti (Bellum Omnium contro omnes) - il concetto
di filosofia sociale di Thomas Hobbes che descrive lo stato naturale della
società prima di entrare nel "contratto sociale " e la formazione
dello stato.
Per giustificare la sua idea lui usa le immagini di uno
"stato naturale" cosiddetto delle cose, quando tutti gli uomini sono
uguali , e ciascuno guidato da loro bisogni e interessi .
L'uomo è egoista , è dotato di forti passioni, abbia sete di gloria, di
potere, di ricchezza, del godere.
Il principio del suo comportamento è molto semplice : una persona tende a
ottenere i maggiori benefici ed evitare la sofferenza .
La libertà umana: ogni individuo ha il diritto di fare qualsiasi cosa,
anche il diritto di uccidere un'altra persona.
Questo porti a conflitti continui, impossibilità di fornire il bene
pubblico, difficile salvarsi dal male .
Quindi c'è una guerra di tutti contro tutti.
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