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domenica 19 ottobre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
11) ACQUISTI RECIPROCI: incoraggiare le persone a comprare da aziende di credenti, se possibile.
Keynes aveva previsto che in una situazione depressa gli investitori non avrebbero mai investito, e infatti da noi è proprio così.
Questo è il disastro che hanno creato quelli che hanno voluto l’euro!
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venerdì 3 ottobre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE - CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle:
Ora attenzione!
Questo è un punto cruciale.
Vediamo cosa succede oggi?
Oggi l’Eurozona ha stabilito regole economiche che di per sé distruggono le economie dei Paesi membri. Keynes aveva previsto che in una situazione depressa gli investitori non avrebbero mai investito, e infatti da noi è proprio così.
Non investe nessuno, non si creano posti di lavoro e redditi.
Ma questo ci impoverisce ancora di più, e allora l’investitore teme sempre di più e investirà sempre di meno… e così via come un cane che si morde la coda.
Questo è il disastro che hanno creato quelli che hanno voluto l’euro!
È una condanna senza via d’uscita.
E infatti anche quelle operazioni che ogni tanto fa Draghi alla Banca Centrale Europea sono del tutto inutili, come disse Keynes.
Draghi a volte immette soldi a tassi bassissimi nelle banche europee facendo credere che poi queste torneranno a investire o prestare alle famiglie e aziende.
Ma non lo fanno!
Proprio per quello che disse Keynes: nessuna banca apre i rubinetti se è pessimista sull’economia!
Ma ci vuole molto a capirlo?
Ma Keynes era geniale, e predisse anche un’altra cosa nel capitolo 17 della Teoria Generale.
La faccio semplice: se gli investitori si trovano in una economia che va sempre più in depressione, cosa faranno?
Decideranno, disse Keynes, di investire solo in beni finanziari, cioè speculazione che non crea nessun posto di lavoro né vera economia.
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sabato 26 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Rispondo alla domanda sui primi capitoli degli Atti degli apostoli.
In questi capitoli si evidenzia l'amore sincero che avevano i primi Cristiani riempiti dallo Spirito Santo.
Questi Cristiani condividevano ogni bene spirituale e materiale che avevano ricevuto dal Signore.
La loro ricchezza più grande era l'Amore di Dio ed essi desideravano condividerlo ad ogni persona che ancora non aveva conosciuto la salvezza per Grazia nel nome di Gesu'.
L'apostolo Paolo raccomandava ad ogni Cristiano di praticare il principio di uguaglianza
2 Corinzi 8:9-15
Praticare questo principio equivale a sconfiggere ogni forma di poverta' (spirituale e materiale) e creare benessere nella vita delle persone, nelle famiglie e nel mondo intero.
Signore, osservare la Tua Parola porta risveglio e benedizioni!
Dio ci aiuti ad osservare TUTTA la Sua Santa e benedetta Parola.
Pace e Dio continui a benedirTi Sebastiano!
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mercoledì 23 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/58.
Vorrei partecipare a questo convegno nazionale, penso veramente se mi reggono le forze, e tutto il fiato che ciò nei miei polmoni farei moltiplicare i pesci, quello che voglio dire farei moltiplicare per 7 volte il potere, sette volte e un potere biblico, e dico questo per chi ci crede profondamente.
Il potere politico lo può svolgere solo chi c'è la
Il sostegno alle famiglie e già stato scritto, ma...
Le economie se saranno condivise saranno una vera rivoluzione di riqualificazione per mettere il nostro mondo, ha ripulire l'inquinamento, del aria, cielo , terra, fuoco, che sarebbero le energie alternative che producono il fuoco per riscaldare le case, questo è un esempio, volete volare con Aeri più moderni che non inquinano, sfruttare, l'aria sfruttare i motori oliche sugli Aeri, sfruttare i panelli solari, sfruttare anche l energie che fa girare il nostro pianeta e si può anche andare oltre l'universo stellato, per scoprire il pianeta più grosso che vede l'occhio umano, sono la bellezza di 26 anni che spingono a farsi trovare a l'appuntamento per poter spingere e fare ripartire l'economia alternativa, l'economia anche alternativa deve essere considerata a tutti gli effetti, per far cambiare le caldaie in tutti i stabili in tutto il mondo, e un grossissimo impegno e anche un grossissimo lavoro di occupazione di progresso e di rilancio di lavoro di economia
Sana e matura, mi fermo qui perché non c'è spazio, per scrivere.
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lunedì 14 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/38.
L’analisi di Keynes delinea così le premesse di una nuova disciplina, la politica di bilancio, il cui scopo è proprio di individuare i rimedi più opportuni contro la disoccupazione, per portare il sistema economico al pieno impiego di tutte le risorse disponibili.
Quando le entrate non sono sufficienti a coprire le spese il bilancio dello Stato si trova in deficit.
Nella nuova prospettiva delineata da Keynes il deficit di bilancio dello Stato non costituisce più un pericolo, come sosteneva la teoria neoclassica, ma diventa lo strumento necessario per raggiungere l’obiettivo del pieno impiego.
Secondo Keynes, infatti, l’incremento di reddito generato dall’aumento della spesa pubblica, oltre alla crescita dei consumi delle famiglie, determina anche una crescita del risparmio privato ed è quindi in grado di autofinanziarsi.
TEORIA NEOCLASSICA
TEORIA KEYNESIANA
↓
↓
Il bilancio dello Stato deve essere in pareggio
Il deficit di bilancio serve a raggiungere l’obiettivo del pieno impiego
Ma, lo sto dicendo oramai da 9 lezioni: oggi tutti gli economisti al potere e tutti i Trattati europei sovranazionali (che sono più potenti dello Stato) ci impongono che lo Stato non spenda assolutamente, anzi, deve risparmiare.
Immaginate, adesso che conoscete Keynes, come se ne può uscire.
È un disastro epocale che paghiamo sulla pelle di milioni di famiglie.
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAArgentino Quintavalle/36.
Ecco esattamente la situazione catastrofica e distruttiva di oggi, dove gli investitori non stanno aprendo aziende, anzi, falliscono in massa, e dove quindi la spirale negativa dell’economia va sempre più in basso con la disoccupazione sempre più in alto, come predisse Keynes.
Draghi a volte immette soldi a tassi bassissimi nelle banche europee facendo credere che poi queste torneranno a investire o prestare alle famiglie e aziende.
Ma non lo fanno!
Proprio per quello che disse Keynes: nessuna banca apre i rubinetti se è pessimista sull’economia!
Ma ci vuole molto a capirlo?
Ma Keynes era geniale, e predisse anche un’altra cosa nel capitolo 17 della Teoria Generale.
La faccio semplice: se gli investitori si trovano in una economia che va sempre più in depressione, cosa faranno?
speculazione, Decideranno, disse Keynes, di investire solo in beni finanziari, cioè speculazione che non crea nessun posto di lavoro né vera economia.
Disastro.
Infatti, gli investitori per investire in beni reali e posti di lavoro pretenderanno degli interessi altissimi per coprirsi dai rischi.
Mentre dall’altra parte abbiamo investimenti folli in speculazione.
Per finire questa tappa Keynesiana, arrivo alla ricetta che Keynes diede per rimediare al disastro sopra descritto.
Egli disse che in quelle condizioni di pessimismo generale e di depressione SOLO lo Stato è in grado di intervenire per stimolare l’economia con i suoi investimenti.
E deve farlo, ci dice Keynes.
mercoledì 9 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Uno lettore scrive:
Sarebbe bello e poi in questi tempi, io penso che il sistema politico sta crollando, anzi già lo è, vedi che non investe più nessuno nel lavoro, la disoccupazione dilaga, i tg non ne parlano, stiamo andando verso i tempi della tribolazione, i credenti si dovrebbero organizzarsi ideare qualcosa che faccia da sostegno alle famiglie che non hanno più il lavoro. Ma questa economia condivisa e solo teoria? o già e istituita?
Siamo in fase istituzionale, abbiamo tenuto un convegno nazionale l’anno scorso ed è in programma uno per quest’anno
sabato 5 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
Lettore/lettrice scrive:
Ho letto di recente che oltre 30 mila bambini ogni
giorno muoiono
di fame ( 10 milioni all' anno!) per l' indifferenza
di chi come noi
può permettersi di sprecare di tutto.
Ma ci pensate?
Nel 2014, dove si viaggia su internet, si usano
telefonini che sanno
fare di tutto, si muore ancora di fame...
Un'assurdità o una vergogna?
I nostri figli aprono i frigoriferi e possono scegliere
dal dolce al
salato, dal salume al latticino, e dall'altra parte del
mondo piccoli
innocenti patiscono la fame.
Solo chi ha provato la fame, la nera fame, come si
definiva una
volta, sa benissimo che anche un pezzo di pane duro
poteva
calmare i brontolii dello stomaco.
Mio papà mi raccontava che durante la guerra, lui un
bambino,
andava a rubare nelle campagne quello che trovava; patate,
carote,
cavoli....una vita fatta di stenti e di sofferenze.
Oggi, grazie a Dio, ci sono tante organizzazioni
nazionali ed
internazionali che propongono aiuti umanitari che spesso
sfociano,
però, nel puro assistenzialismo.
Ma si potrebbe fare di più.
Un'organizzazione umanitaria sotto un'ottica Cristiana,
mette in
primo piano l' Amore per Dio e per il prossimo.
Aiuta i bisognosi e le loro famiglie risolvendo prima i
loro problemi
interiori e poi i problemi fisici
.
Gesù sfamò con pochi pani e pochi pesci migliaia di
persone e noi?
Potremmo fare molto di più, anche solo dando una
piccolissima
parte del nostro.
Tu ed io siamo uno strumento nelle mani di Dio tutte le
volte che
diamo a Dio la nostra disponibilità.
Dio si può servire di chiunque per aiutarci e per
aiutare gli altri,
cosa cerca?
Un cuore disponibile, una vita disposta a cambiare i
propri piani di
una giornata per stravolgere un'altra vita, essere
benedetti per
benedire!
Se siamo su questa terra non è soltanto per vivere fine
a noi stessi,
questa società è malata, ha bisogno del mio e del tuo
contributo.
Sei all'altezza, non ti sminuire, ognuno di noi è stato
creato con un
fine, ognuno di noi può e deve amare; l'amore non è
un opzional
del
cristiano, per la Parola è un segno di
riconoscimento....che porta
gioia, serenità, che si prende cura del
prossimo, in un'attitudine di
condivisione, aborrendo l'egoismo.
E' scritto in Giovanni:"Da questo conosceranno
tutti che voi siete
miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli
altri."
Ma davvero potranno dire questo di noi le persone che
non
conoscono Gesù?
A te la risposta...Dio ti benedica Luisa Lauretta.
mercoledì 2 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Pace a tutti, questo appello
si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che
aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo
le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la
propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno
contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una
grande fregatura...benedizioni.
Facciamo le famiglie
spirituali: che il mio problema sia il tuo.
lunedì 30 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Adesso basta puntare il dito
contro i figli di Dio, non riesco a capire se questa e ' una provocazione o se
realmente stai pensando che i figli di Dio devono risolvere i problemi di
tutti.
Ma le famiglie che stanno
aspettando risposte concrete dai figli di Dio stanno ubbidendo alla parola di
Dio?
Io sono una figlia di Dio e
ti assicuro che non vedo attorno a me tante famiglie che stanno cercando Dio.
Ma se non stanno cercando
Dio cosa si aspettano dai figli di Dio?
Dio ci ha messo davanti a una scelta, o scegliere
il bene o scegliere il male.
Certo è' che chi ha scelto
il male non può aspettarsi le benedizioni da parte di Dio.
E noi come figli di Dio
attraverso la sua parola che il Signore ha voluto farci arrivare sappiamo dove
stiamo andando , il Signore ci ha avvisati affinché possiamo essere preparati.
Noi adesso stiamo aspettando
la venuta del Signore perché i segni scritti nella parola ci sono.
Questi sono gli ultimi tempi
che precedono la venuta del Signore.
Lungo tutti l'arco della
storia Iddio non ha mai lasciato l'uomo senza rivelarsi.
Ma quando parli della parola
di Dio alle persone si fa il vuoto attorno a te?
Noi siamo figli di Dio ma
non siamo Dio.
Dio benedice chi ubbidisce
alla Sua parola non chi si ricorda di Lui solo quando ha bisogno.
Ci sono preghiere che si
fermano al soffitto ma ci sono preghiere che muovono la mano di Dio.
I figli di Dio quando portano
la parola hanno già fatto una grande cosa perché chi conosce e riceve Dio ha
già una grande benedizione in casa.
"Perciò vi dico: non
siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete;
ne per il vostro corpo, di che vi vestirete.
Non è la vita più del
nutrimento e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del
cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro
celeste li nutre.
Non valete voi molto più di
loro?
E chi di voi, con la propria
ansietà può' aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?
E perché siete così ansiosi
per il vestire?
Osservate come crescono i
gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che
neanche Salomone, con tutta la sua gloria, si vesti come uno di loro.
Ora se Dio veste in questa
maniera l'erba dei campi che oggi è', e domani è' gettata nel forno, non farà
molto di più' per voi, o gente di poca fede?
Non siate dunque in ansia, dicendo:
"Che mangeremo?
Perché sono i pagani che ricercano queste cose.
CERCATE PRIMA IL REGNO DI DIO E LA SUA GIUSTIZIA, e tutte queste cose vi saranno date in più.
Non siate dunque in ansia
per il domani, perché il
domani si preoccuperà di se
stesso.
Basta a ciascun il suo
affanno." ( Matteo 6/25-34)
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venerdì 2 maggio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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RIFLESSIONI NECESSARIE
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Una lettrice scrive:
Povertà e condivisione/2
Se vogliamo usare
un’espressione evangelica, la povertà in rapporto ai beni è convivialità, dove
il termine indica tanto la comunione con le persone quanto la compartecipazione
delle cose.
Pensiamo al modello della
comunità cristiana primitiva, così come ci è descritta negli Atti: vivevano
nella comunione fraterna, mettevano in comune i loro beni, spezzavano insieme il
pane.
Non è casuale che Gesù abbia
istituito l’eucarestia sotto la forma del banchetto, perché umanamente parlando
non c’è nulla meglio del banchetto che esprima bene la comunione tra le persone
nella condivisione delle cose; infatti tutto ciò che è posto sulla mensa è da
distribuire tra tutti, non è proprietà esclusiva di nessuno.
La convivialità eucaristica
diventa vera se è espressione di una convivialità vissuta nel quotidiano
attraverso la realizzazione della condivisione fraterna e della comunione dei
beni; a sua volta poi la comunione eucaristica stimola la comunità cristiana ad
andare sempre di più nella direzione della realizzazione di forme di comunione
con le persone e di condivisione delle cose.
Il senso profondo della
povertà nel rapporto con i beni è quello della convivialità finalizzata alla
crescita della comunione.
Fiorella Patriarca
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Pace a tutti, questo appello
si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che
aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo
le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la
propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno
contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una
grande fregatura...benedizioni.
Facciamo le famiglie
spirituali: che il mio problema sia il tuo.
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mercoledì 30 aprile 2014
CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
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SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Adesso basta puntare il dito
contro i figli di Dio, non riesco a capire se questa e ' una provocazione o se
realmente stai pensando che i figli di Dio devono risolvere i problemi di
tutti.
Ma le famiglie che stanno
aspettando risposte concrete dai figli di Dio stanno ubbidendo alla parola di
Dio?
Io sono una figlia di Dio e
ti assicuro che non vedo attorno a me tante famiglie che stanno cercando Dio.
Ma se non stanno cercando
Dio cosa si aspettano dai figli di Dio?
Dio ci ha messo davanti a una scelta, o scegliere
il bene o scegliere il male.
Certo è' che chi ha scelto
il male non può aspettarsi le benedizioni da parte di Dio.
E noi come figli di Dio
attraverso la sua parola che il Signore ha voluto farci arrivare sappiamo dove
stiamo andando , il Signore ci ha avvisati affinché possiamo essere preparati.
Noi adesso stiamo aspettando
la venuta del Signore perché i segni scritti nella parola ci sono.
Questi sono gli ultimi tempi
che precedono la venuta del Signore.
Lungo tutti l'arco della
storia Iddio non ha mai lasciato l'uomo senza rivelarsi.
Ma quando parli della parola
di Dio alle persone si fa il vuoto attorno a te?
Noi siamo figli di Dio ma
non siamo Dio.
Dio benedice chi ubbidisce
alla Sua parola non chi si ricorda di Lui solo quando ha bisogno.
Ci sono preghiere che si
fermano al soffitto ma ci sono preghiere che muovono la mano di Dio.
I figli di Dio quando
portano la parola hanno già fatto una grande cosa perché chi conosce e riceve
Dio ha già una grande benedizione in casa.
"Perciò vi dico: non
siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete;
ne per il vostro corpo, di che vi vestirete.
Non è la vita più del
nutrimento e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del
cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro
celeste li nutre.
Non valete voi molto più di
loro?
E chi di voi, con la propria
ansietà può' aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?
E perché siete così ansiosi
per il vestire?
Osservate come crescono i
gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che
neanche Salomone, con tutta la sua gloria, si vesti come uno di loro.
Ora se Dio veste in questa
maniera l'erba dei campi che oggi è', e domani è' gettata nel forno, non farà
molto di più' per voi, o gente di poca fede?
Non siate dunque in ansia, dicendo:
"Che mangeremo?
Perché sono i pagani che ricercano queste cose.
CERCATE PRIMA IL REGNO DI DIO E LA SUA GIUSTIZIA, e tutte queste cose vi saranno date in più.
Non siate dunque in ansia
per il domani, perché il
domani si preoccuperà di se
stesso.
Basta a ciascun il suo
affanno." ( Matteo 6/25-34)
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lunedì 28 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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Una lettrice scrive:
Perché ci sono milioni di
profughi e persone senza tetto, misere e affamate?
Dio non potrebbe cambiare
tutto questo?
Certamente: " Ecco il
braccio dell'Eterno non è troppo corto per salvare" La Parola di Dio ci dà
la risposta: Le vostre iniquità hanno posto una barriera fra voi e il vostro
Dio; sono i vostri peccati quelli che hanno fatto si ch'egli nasconda la sua
faccia da voi, per non darvi più ascolto.
Il peccato allontana l'uomo
da Dio.
Ecco perché l'umanità si
trova bisognosa anche economicamente, ma soprattutto spiritualmente.
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Pace a tutti,questo appello
si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che
aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo
le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la
propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno
contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una
grande fregatura...benedizioni.
mercoledì 23 aprile 2014
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PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Nell’economia
della libertà il surplus, in relazione alla produzione e consumo locale, dei
beni saranno trasformati e scambiati con articoli non disponibili in loco o a
livello regionale, anche questa attività deve essere programmata con oculatezza.
Una simile organizzazione sarà in grado di garantire i
bisogni primari della popolazione, incoraggerà le industrie locali, creerà
lavoro per gli abitanti della zona, sia nella trasformazione che nella
distribuzione.
Si possono aiutare i coltivatori per aumenta la
produzione fino al livello ottimale, ma questo richiede che vengano assegnati ai coltivatori, diversi servizi nel contesto dell’azienda.
Le terre devono essere dotate di sistemi di irrigazione e
poter essere fertilizzate in modo naturale per avere dei prodotti sani e non
manipolati.
Occorre aiutare le famiglie a produrre compost con gli
scarti alimentari e agricoli nelle zone interessate dalla coltivazione,
realizzare progetti per la sistemazione del suolo e dotare le terre di un
sistema adeguato di irrigazione per una produzione ottimale.
Il tutto deve rientrare nell’auto finanziamento locale
come unità autonoma di gestione.
Questa autogestione zonale sarà efficace nella misura in
cui i furbetti di turno verranno messi da parte, questi se vogliono mangiare
devono lavorare come gli altri.
Solo allora si può pensare ad una economia di condivisone
nel rispetto dei principi biblici.
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trasformazione
lunedì 21 aprile 2014
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Una lettrice
scrive:
Ai ricchi in questo mondo ordina di fare del bene...di essere generosi nel
donare per ottenere la vera vita.
Come ti sentiresti...se anche tu facessi parte di quella immensa
popolazione che non ha nemmeno 2 dollari al giorno per vivere; non ha acqua
potabile e nelle loro famiglie muore un bambino ogni due secondi...dimmi come
ti sentiresti?
Forse tu ti sei abituato a confidare nelle ricchezze possedute ma sappi che
è un’illusione.
Se abbiamo delle ricchezze e viviamo nel benessere non dobbiamo fissare la
nostra attenzione sulle cose, credendo di poter vivere una vita tranquilla
grazie ad esse.
È Dio “che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo”!
Se la nostra speranza è in Dio, potranno anche venire a mancare le
ricchezze ma il Donatore resterà sempre e le nostre speranze non andranno mai
deluse.
Quando si confida nelle ricchezze si diventa anche “d’animo orgoglioso”:
non si sente più il bisogno degli altri e non si apprezzano le cose nel modo
dovuto.
Ma siamo consapevoli che ciò che l'uomo nega ad altri e trattiene per sé,
prima o poi, si ritorcerà contro di lui ?
Luisa Lauretta.
lunedì 7 aprile 2014
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Sviluppo umano – stadio spirituale
avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.
Nelle guerre, la distruzione
materiale, pur immensa, è il fatto minore a confronto delle perdete di vite
umane.
La perdita più irrimediabile
è quella degli innumerevoli giovane vite che non potranno essere mai restituite
alle proprie famiglie, la distruzione anche morale dei propri cari per l’immenso
dolore provocato dalla perdita di un membro della famiglia.
Olocausti simili portano
indietro di secoli l’orologio de progresso materiale e culturale della comunità
rovinata da ordigni per mano dei propri simili; chi è quel pazzo che taglia un
albero che tanti frutti deliziosi per ricavarne legna da ardere?.
Questo è quello che accade
con le guerre, non si hanno più frutti per sopperire la fame e quindi la
sofferenza diviene generalizzata; al dolore della perdita di vite umane si
aggiunge anche la sofferenza della fame, si è in presenza di una follia
incontrollabile.
La follia dei governanti è
tale da offrire i propri concittadini come carne da cannone ed essere anche
orgogliosi, c’è la perdita totale del sentimento umano e la ragione del vivere
svanisce nel venir meno i valori della vita.
All’origine di tutto questo
c’è l’egoismo imperante in chi prende le decisioni, la crudeltà non ha limite
ed i sentimenti umani spariscono assieme al concetto della fraternità
cristiana.
In questo contesto il
concetto della condivisione economica è lontano anni luce, l’odio prende in
sopravvento sull’amore ed il rispetto.
Il cristianesimo perde di
vista i principi biblici e gli insegnamenti di Gesù che sono basilari per mondo
cristiano.
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