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venerdì 1 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAUn/una lettore/lettrice scrive:



Cambierei due cose. 

1. Le parole "economia" e "condivisa", sono due concetti estranei all' uomo.
Se uno non è un ragioniere, la parola "economia" è come guardare la tinta ad asciugare, così alla stragrande maggioranza di troll di siti e fb, non darebbero uno sguardo.
Anche la parola "condivisa", è un concetto estraneo per l'uomo naturale, e al meglio, fastidioso per il credente.
Le altre parole che usi per descrivere il blog, tipo "miseria", "povertà", "ricchezza" e "lusso", creano così tanto mallessere mentale, solo legendo le prime due, così affiancate alle secondo, la mente e la coscienza umana va in blocco.
Risultato, stare alla larga da questo blog.
Se posso, ti consiglierei di tenere l'obbiettivo com'è, cioè le parole veritiere appena discusse, ma di cambiare l'approccio al soggetto. 

Mi spiego.
Il blog va bene così, ma attira il lettore e scrittore non in una maniera così diretta.
Invece di condivisione prossima, o bene comune, aganciati a promozione tipo del FT, o a chi si trova già a parlare del sogetto però proponendolo in una maniera che attira il lettore.
Prova a fare un giro sulle pagine di Financial Times, Bloomberg, Business and Markets, e copia la metodologia di presentazione loro, che devono gà vendere un soggetto ed idee difficili di per se. Io magari lo chiamerei tipo Tesoro perduto, o, perle nascoste... non so se ho reso l'idea.
Questo è solo la mia opinione fratello, così spero che non ti ho offeso, il contenuto e lo spirito, ed il soggetto sono giustissimi, devi trasformare la presentazione e"l'addescamento" o la vendita per modo di dire...
Benedizioni fratello, e fammi sapere  cosa ne pensi.
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Caro fratello, spero mi scuserai se non la penso come te. Innanzitutto non ho ben inteso la frase in cui scrivi "condivisione è un concetto estraneo all'uomo naturale, tu sai anche di uomo artificiale?
Continuo con dirti che non è affatto vero che i termini "economia e condivisione" sono estranei all'uomo.
ll termine economia è usato da tutti in senso lato, addirittura possso aggiungere che ogni famiglia ogni giorno, ogni mese deve fare i conti con l'economia, e la parola condivisione dovrebbe essere alla base di ogni famiglia e di ogni vero cristiano.
Le parole che meglio illustrano il contenuto del blog, sono x me tutte essatte.
Perchè miseria e povertà sono proprio contrapposte al lusso e alla richezza a causa di un'economia egoista e non condivisa.
Ti chiedo pertanto di rivisitare il blog e fare un commento più costruttivo, grazie.
katya venga

sabato 26 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO DI DEMOCRAZIA NELL’ECONOMIA CONDIVISA.

Quando si parla di democrazia, la prima domanda è: che tipo di democrazia?
In questo caso dobbiamo parlare di democrazia nell’ambito dell’economia condivisa.
In generale, economia significa potere contrattuale e conflittualità, questo perché prevale l’egoismo e non l’altruismo.
Se vi è conflittualità ed egoismo l’economia condivisa non può aver luogo perché i contesti sono incompatibili.
Si può dedurre che dalla condivisione scaturisce la vera democrazia perché non c’è la violenza ed il diritto prevale sul potere, si garantisce il l’eguaglianza e la giustizia al più debole.
La democrazia non può esistere dove ci sono fame e miseria, lusso e privilegi; un chiaro indicatore dello sfruttamento del forte o prepotente sul debole indifeso.
IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDVISA SORGE PER ELIMINARE QUESTO STATO DI COSE. 


domenica 13 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:

Sebastiano, leggo tutti i contributi al tuo blog, alcuni davvero interessanti.
Io sono una per molto impegnata, non sto nemmeno a farti l'elenco dei molteplici impegni che ho.
Sembrerà strano, ma avrei difficoltà a contribuire seriamente al blog, comunque molto interessante e che ti invito a curare come fin'ora hai fatto... a presto, Francesco. DTB
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ECONOMIA DI CONDIVISIONE PRATICA
Un lettore ha proposto di passare dalla teoria alla pratica facendo arrivare sulla nostra tavola frutta proveniente dalla Amazzonia o Sud America che sono le bacche di acai.
Il progetto della economia condivisa mira a valorizzare i prodotti locali e, nel limite del possibile, pensare ad una filiera cortissima tra produttore e consumatore senza la intermediazione dei speculatori di turno ed a breve distanza.
Siamo disponibile a valutare la cosa solo se in Italia non vi sono prodotti equivalenti ed il rapporto si instaura tra produttore e consumatore mediante un mezzo di trasporto autogestito tra produttore e distributore finale nel rispetto dei principi biblici.
In questo progetto non potrà avere spazio l’economia parassitaria, predatoria, dell’impresa e gregaria, ma solo l’economia di servizio; gli speculatori non li volgiamo


giovedì 10 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:
 

Il tuo argomento è sicuramente parte dei nostri tempi, tempi in cui 'la crisi' è un termine notevolmente utilizzato per acuire la stessa crisi.
L'accento su cosa si 'deve' fare è posto sotto il punto di vista legato alla religione cristiana, ma non è un buon legame.
Come altri hanno fatto notare, le religioni sono comunque strutture di 'controllo', anche nello stesso buddhismo dal quale ho fatto parte per anni prima di comprenderne le fondamenta che mi hanno portato alla comprensione di questo fatto.
Quando si parla di economia condivisa, ci si dimentica spesso dell'azione, e si rimane imbrigliati nell'argomentare, senza mai agire.
Scegliere come vivere è la partenza dell'azione.
Non considero l'economia ne positiva ne negativa, è semplicemente un mezzo, una energia integrata nei nostri sistemi di vita.
I ladri, gli impoveritori delle masse, esistono perché noi permettiamo che ciò esista, e non venite a dirmi che non è così.
Per fare in modo che queste cose cambino, è necessario cambiare noi stessi, ma non in termini dialettici, non solo scrivendo che le cose devono cambiare, non riempiendo solo pagine di buoni propositi.