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sabato 2 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un/una lettore/lettrice scrive:

 
Cambierei due cose. 

1. Le parole economia e condiviso, sono due concetti estranei all uomo.
Se uno non è un raggioniere, la parola economia è come guardare la tinta asciugare, così alla stragrande maggioranza di troll di siti e fb, non lo darebbero uno sguardo.
Anche la parola condivisa, è un concetto estraneo per l'uomo naturale, e al meglio, fastidioso per il credente.
Le altre parole che usi per descrivere il blog, tipo miseria, povertà, ricchezza e lusso, creano così tanto malessere mentale, solo leggendo le prime due, così affiancate alle secondo, la mente e la coscienza umana va in blocco.
Risultato, stare alla larga da questo blog.
Se posso, ti consiglierei di tenere l'obbiettivo com'è, cioè le parole veritiere appena discusse, ma di cambiare l'approccio al soggetto. 

Mi spiego.


Il blog va bene così, ma attira il lettore e scrittore non in una maniera così diretta.
Invece di condivisione prossima, o bene comune, aganciati a promozione tipo del FT, o a chi si trova già a parlare del sogetto però proponendolo in una maniera che attira il lettore.
Prova a fare un giro sulle pagine di Financial Times, Bloomberg, Business and Markets, e copia la metodologia di presentazione loro, che devono già vendere un soggetto ed idee difficili di per se. 

Io magari lo chiamerei tipo Tesoro perduto, o, perle nascoste... non so se ho reso l'idea.
Questo è solo la mia oppinione fratello, così spero che non ti ho offeso, il contenuto e lo spirito, ed il soggetto sono giustissimi, devi trasformare la presentazione e"l'addescamento" o la vendita per modo di dire... Benedizioni fratello, e fammi sapere  cosa ne pensi.
----------------------------
Caro fratello, in effetti il tuo discorso va bene per prodotti pubblicitari e simili; noi non vendiamo Gesù, non vendiamo la Parola, ma cerchiamo di far intendere, ai credenti e non credenti, cosa significhi" CONDIVISIONE".
E' molto di più del dare.
Noi vogliamo coinvolgere con lo stesso Evangelo, senza applicare misure d'impatto per un pubblico che deve essere "catturato" come tu dici, o "adescato", parole non certo bibliche.
Mai si parla in questi termini nella Bibbia; bensì di proclamazione, espansione, predicazione, ecc.
Siamo ben felici di essere guidati dallo Spirito Santo per quanto riguarda i nostri articoli e vogliamo dare sempre gloria a Dio...sempre. DTBG


sabato 26 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA



Rispondo alla domanda sui primi capitoli degli Atti degli apostoli. 
In questi capitoli si evidenzia l'amore  sincero che avevano i primi Cristiani riempiti dallo Spirito Santo.
Questi Cristiani condividevano ogni bene spirituale e materiale che avevano ricevuto dal Signore.
La loro ricchezza più grande era l'Amore di Dio ed essi desideravano condividerlo ad ogni persona che ancora non aveva conosciuto la salvezza per Grazia nel nome di Gesu'.
L'apostolo Paolo raccomandava ad ogni Cristiano di praticare il principio di uguaglianza
2 Corinzi 8:9-15
Praticare questo principio equivale a sconfiggere ogni forma di poverta' (spirituale e materiale) e creare benessere nella vita delle persone, nelle famiglie e nel mondo intero.
Signore, osservare la Tua Parola porta risveglio e benedizioni!
Dio ci aiuti ad osservare TUTTA la Sua Santa e benedetta Parola.
Pace e Dio continui a benedirTi Sebastiano!


lunedì 7 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Una lettrice scrive:


L’appartenenza a Cristo non si fonda sull’aspetto sociologico o le simpatie: l’amicizia è fondata sulla fede e interessa la globalità della persona.
Qui si realizza la promessa di Dio a Mosè entrando nella terra promessa (Dt 15): «Non vi sarà alcun bisognoso tra voi, perché il Signore ti benedirà nel paese che sta per darti».
Subito dopo aggiunge: «I bisognosi non mancheranno mai nel paese, perciò io ti dico: apri la tua mano al fratello bisognoso».
L’amore si esprime nella concretezza: la povertà è sconfitta non dall’economia, ma dalla benedizione.
Chi ha ricevuto la benedizione, è responsabile del fratello povero.

Vivere la comunità cristiana non è rispondere a un bisogno religioso psicologico ed emotivo, ma mette in gioco anche la dinamica delle relazioni sociali: sono responsabile verso coloro che il Signore mi ha posto accanto.

mercoledì 2 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


Pace a tutti, questo appello si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una grande fregatura...benedizioni.

Facciamo le famiglie spirituali: che il mio problema sia il tuo.

lunedì 30 giugno 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
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PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:     



Adesso basta puntare il dito contro i figli di Dio, non riesco a capire se questa e ' una provocazione o se realmente stai pensando che i figli di Dio devono risolvere i problemi di tutti.
Ma le famiglie che stanno aspettando risposte concrete dai figli di Dio stanno ubbidendo alla parola di Dio?
Io sono una figlia di Dio e ti assicuro che non vedo attorno a me tante famiglie che stanno cercando Dio.
Ma se non stanno cercando Dio  cosa si aspettano dai figli di Dio?
Dio  ci ha messo davanti a una scelta, o scegliere il bene o scegliere il male.
Certo è' che chi ha scelto il male non può aspettarsi le benedizioni da parte di Dio.
E noi come figli di Dio attraverso la sua parola che il Signore ha voluto farci arrivare sappiamo dove stiamo andando , il Signore ci ha avvisati affinché possiamo essere preparati.
Noi adesso stiamo aspettando la venuta del Signore perché i segni scritti nella parola ci sono.
Questi sono gli ultimi tempi che precedono la venuta del Signore.
Lungo tutti l'arco della storia Iddio non ha mai lasciato l'uomo senza rivelarsi.
Ma quando parli della parola di Dio alle persone si fa il vuoto attorno a te?
Noi siamo figli di Dio ma non siamo Dio.
Dio benedice chi ubbidisce alla Sua parola non chi si ricorda di Lui solo quando ha bisogno.
Ci sono preghiere che si fermano al soffitto ma ci sono preghiere che muovono la mano di Dio.
I figli di Dio quando portano la parola hanno già fatto una grande cosa perché chi conosce e riceve Dio ha già una grande benedizione in casa.
"Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; ne per il vostro corpo, di che vi vestirete.
Non è la vita più del nutrimento e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre.
Non valete voi molto più di loro?
E chi di voi, con la propria ansietà può' aggiungere un'ora sola alla durata della  sua vita?
E perché siete così ansiosi per il vestire?
Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, si vesti come uno di loro.
Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è', e domani è' gettata nel forno, non farà molto di più' per voi, o gente di poca fede?
Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo?
Perché  sono i pagani che ricercano queste cose.
CERCATE  PRIMA IL REGNO DI DIO E LA SUA GIUSTIZIA,  e tutte queste cose vi saranno date in più.
Non siate dunque in ansia per il domani, perché il
domani si preoccuperà di se stesso.

Basta a ciascun il suo affanno." ( Matteo 6/25-34)

domenica 29 giugno 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


Una donna si ammalava sempre.
Tutta la sua vita era una continua e interminabile serie di malattie.
La donna concludeva: "Sono sfortunata, sono fatta così".
 E' una risposta ma una risposta per chi non vuol cercare, per chi, come i discepoli di Emmaus, si accontenta, cioè si rassegna.
Un giorno scopre che quando era piccola, sua madre, che aveva altri sei figli e non aveva tempo per lei, andava da lei e la coccolava un po' solo quando si ammalava.
 Era l'unico momento in cui riceveva cure e amore.
Ecco la scoperta sensazionale: ammalarsi per lei voleva dire ricevere cure.
Soffrire voleva dire poter essere amata.
E così continuava sempre ad ammalarsi perché inconsciamente cercava l'amore.
Da quel giorno non si ammalò più!
Allora io  prego Gesù e mi rivolgo a Lui non perché Lui risolva i miei problemi ma perché aiuti me a vedere e a risolvere le mie questioni.
Ogni volta che congiungo le mani dico: "Dammi luce.
 Fa' Signore che io veda, fa' Signore che io possa sentire, fa' Signore che io non cammini nel buio, fa' Signore che io possa capire".
E poi dopo aver posto la domanda chiedo di saper accettare la risposta, qualunque risposta.
Spesso noi non ci poniamo certe domande proprio perché non vogliamo certe risposte.
Gesù dice: "Doveva accadere così perché tu hai scelto così, perché sei vissuto lì, perché è successo questo". Che cosa ti sta dicendo Dio?
Cosa devi ascoltare?
Cosa devi vedere?
Cosa devi imparare?
Gesù dice: "Sciocchi e tardi di cuore".
Sciocchi tutti quelli che vogliono rimanere bambini e che non sanno che tutto ha un "perché", che tutto è collegato al tutto e che niente è collegato al niente. Ri-tardati, duri, rigidi, quelli che si ostinano a credere al "dio caso" solo per non essere responsabili di sé.
Per Lc tutto questo (Gesù che ci accompagna, Gesù che vuole che esprimiamo tutto quello che abbiamo dentro, Gesù che vuole che accettiamo che tutto ha un senso, Gesù che vuole che accettiamo che proprio nei fallimenti e nelle sconfitte Lui ci parla) avviene e lo possiamo trovare.
Le parole di Lc non possono non far pensare e rimandare a quelle della predica di ogni domenica: "Quando fu a tavola, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro".
Gesù è invitato dai due discepoli ma agisce come il padrone di casa (era il padrone di casa che faceva tali gesti). 

sabato 3 maggio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI-MASSIMA DIFFUSIONE.

Una Missione Cristiana Evangelica Risveglio mi ha scritto dicendo che non devo insistere nell'invitare le persone a visitare il blog. altrimenti è costretta a prendere dei provvedimenti.
Tu cosa pensi di ciò?               
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Alcune risposte:
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Prova ma non insistere perché anche a me mi hanno bloccato la pagina che curo con l'aiuto di Dio solo perché facevo ogni tanto dei tag.
Purtroppo, non tutti quelli che ti sono intorno e dicono bello  perché lo credo e poi dietro ti segnalano forse chi te lo ha scritto è stato/a per fastidio, fatti guidare dal Signore capisco che a te fa piacere che a tanti arriva quello che scrivi posti ma stai attento
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hehe fratello... prov 27 ricorda; Chi benedice il prossimo ad alta voce, di buon mattino, sarà considerato come se lo maledicesse.
15 Un gocciolare continuo in giorno di gran pioggia, e una donna rissosa sono cose che si somigliano.  hehe.. non so che dirti, fai bene a ricordare il problema, però ti devi aspettare diversi modi di percepirlo e ricevere  lo spunto per ricordarlo... benedizioni
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Vai avanti caro fratello continua ad esortare e fortificare e a predicare la parola del Signore ad ogni creatura come Gesù ci ha insegnato e quando il nemico verrà per scoraggiarti tu mettilo in fuga nel nome di Gesù, pace e benedizioni, Dio vi benedica grandemente

venerdì 2 maggio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Povertà e condivisione/2
Se vogliamo usare un’espressione evangelica, la povertà in rapporto ai beni è convivialità, dove il termine indica tanto la comunione con le persone quanto la compartecipazione delle cose.
Pensiamo al modello della comunità cristiana primitiva, così come ci è descritta negli Atti: vivevano nella comunione fraterna, mettevano in comune i loro beni, spezzavano insieme il pane.
Non è casuale che Gesù abbia istituito l’eucarestia sotto la forma del banchetto, perché umanamente parlando non c’è nulla meglio del banchetto che esprima bene la comunione tra le persone nella condivisione delle cose; infatti tutto ciò che è posto sulla mensa è da distribuire tra tutti, non è proprietà esclusiva di nessuno.
La convivialità eucaristica diventa vera se è espressione di una convivialità vissuta nel quotidiano attraverso la realizzazione della condivisione fraterna e della comunione dei beni; a sua volta poi la comunione eucaristica stimola la comunità cristiana ad andare sempre di più nella direzione della realizzazione di forme di comunione con le persone e di condivisione delle cose.
Il senso profondo della povertà nel rapporto con i beni è quello della convivialità finalizzata alla crescita della comunione.
Fiorella Patriarca
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Pace a tutti, questo appello si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una grande fregatura...benedizioni.

Facciamo le famiglie spirituali: che il mio problema sia il tuo.

mercoledì 30 aprile 2014

CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
     
Adesso basta puntare il dito contro i figli di Dio, non riesco a capire se questa e ' una provocazione o se realmente stai pensando che i figli di Dio devono risolvere i problemi di tutti.
Ma le famiglie che stanno aspettando risposte concrete dai figli di Dio stanno ubbidendo alla parola di Dio?
Io sono una figlia di Dio e ti assicuro che non vedo attorno a me tante famiglie che stanno cercando Dio.
Ma se non stanno cercando Dio  cosa si aspettano dai figli di Dio?
Dio  ci ha messo davanti a una scelta, o scegliere il bene o scegliere il male.
Certo è' che chi ha scelto il male non può aspettarsi le benedizioni da parte di Dio.
E noi come figli di Dio attraverso la sua parola che il Signore ha voluto farci arrivare sappiamo dove stiamo andando , il Signore ci ha avvisati affinché possiamo essere preparati.
Noi adesso stiamo aspettando la venuta del Signore perché i segni scritti nella parola ci sono.
Questi sono gli ultimi tempi che precedono la venuta del Signore.
Lungo tutti l'arco della storia Iddio non ha mai lasciato l'uomo senza rivelarsi.
Ma quando parli della parola di Dio alle persone si fa il vuoto attorno a te?
Noi siamo figli di Dio ma non siamo Dio.
Dio benedice chi ubbidisce alla Sua parola non chi si ricorda di Lui solo quando ha bisogno.
Ci sono preghiere che si fermano al soffitto ma ci sono preghiere che muovono la mano di Dio.
I figli di Dio quando portano la parola hanno già fatto una grande cosa perché chi conosce e riceve Dio ha già una grande benedizione in casa.
"Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; ne per il vostro corpo, di che vi vestirete.
Non è la vita più del nutrimento e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre.
Non valete voi molto più di loro?
E chi di voi, con la propria ansietà può' aggiungere un'ora sola alla durata della  sua vita?
E perché siete così ansiosi per il vestire?
Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, si vesti come uno di loro.
Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è', e domani è' gettata nel forno, non farà molto di più' per voi, o gente di poca fede?
Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo?
Perché  sono i pagani che ricercano queste cose.
CERCATE  PRIMA IL REGNO DI DIO E LA SUA GIUSTIZIA,  e tutte queste cose vi saranno date in più.
Non siate dunque in ansia per il domani, perché il
domani si preoccuperà di se stesso.

Basta a ciascun il suo affanno." ( Matteo 6/25-34)

lunedì 21 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

UN PERICOLO PER TUTTI!
Purtroppo, viviamo in una "società dei consumi" con i suoi richiami attraverso la pubblicità ad avere, piuttosto che essere; a mettere, cioè, l'enfasi sulle cose che possediamo piuttosto che su quello che siamo nel carattere e comportamento.
E il nostro atteggiamento è sempre più che mai egoistico.
Si desiderano cose sempre più inutili ma che a noi sembrano indispensabili; in una famiglie ci sono anche quattro televisori, senza parlare dei cellulari, e vestiti e scarpe....
La cupidigia, l'egoismo, l'avarizia che è idolatria ci dice la Bibbia, colpì anche i due coniugi, Anania e Saffira, che volevano tenere per se una parte del ricavato che volevano dare all'opera benefica degli apostoli, ma il loro cuore avido, li fece morire all'istante.
Non ci possiamo beffare di Dio.
Infatti in 1Timoteo 6:6-10 leggiamo :"La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno.
Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti.
Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.
Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori".
Se siamo figli di Dio, impegniamoci nelle buon opere, lasciando ed abbandonando l'egoismo e l'avarizia.
Facciamo del bene a tutti."
Siamo strumenti di bene e canali di aiuto per i più miseri.
Non tralasciamo questa opportunità, Dio gradisce un " donatore allegro, un cuore ricco di amore e di generosità.
Viviamo con Cristo, in Cristo e per Cristo e la nostra vita sarà benedetta. 
Gesù disse al giovane ricco: "Una sola cosa ti manca".
Non vogliamo scoprire se Gesù sta dicendo la stessa cosa anche alla nostra vita? 
Dio ti benedica e ti guidi nelle tue scelte di vita, che se saranno proiettate verso il tuo prossimo, ti porteranno grandi benedizioni.

Luisa Lauretta.

giovedì 17 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Una massima dice:" l'amore è amare senza misura.." io aggiungerei anche donare senza misura.
E la misura dell’autenticità del nostro amore è proprio l’interesse verso gli altri e i loro bisogni.
Non semplicemente interesse a parole, ma anche interesse espresso nelle azioni, interesse che ci fa accettare con gioia di prendere qualcosa di nostro e darlo a chi ne ha più bisogno.
Paolo dice in 2 Corinzi 8:9 “Voi conoscete infatti la grazia del Signor nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.”
Gesù Cristo ci ha amato e ci ama di un amore autentico che sopravanza ogni conoscenza.
Siamo chiamati dalla Parola di Dio a seguire questo amore, questo sentimento, amandoci nello stesso modo gli uni gli altri.
Come scrive nella sua epistola  l'apostolo Giacomo:
“Or, se un fratello o una sorella sono nudi e mancano del cibo quotidiano, e qualcuno di voi dice loro: "Andatevene in pace, scaldatevi e saziatevi", ma non date loro le cose di cui hanno bisogno per il corpo, a che giova?”"                 Fratello, non hai da mangiare ….. Non importa, preghiamo ….. Dio ti benedica”.
Spesso sento queste frasi di circostanza....e voi pensate che una persona viene nutrita con belle parole?
Tu ti nutriresti di queste parole se fossi affamato o nudo? 
Per chi ancora non l'avesse capito, noi siamo i mezzi attraverso cui il Signore manda le sue benedizioni e sostiene gli  altri, ma se non abbiamo un amore autentico anche se diciamo belle parole, “a che giova”?
Come dice anche Giovanni in 1 Giovanni 3:16-18:Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi, anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.
Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l’amore di Dio?”
Sono l’interesse e la premura verso gli altri che mostrano l’autenticità del nostro amore.
L’amore di cui ognuno ha bisogno, se non viene dimostrato con i fatti, non è amore autentico.
E questo tipo di “amore” non è l’amore a cui siamo chiamati.
Il nostro amore deve essere “non a parole né con la lingua, ma a fatti e in verità.”

Luisa Lauretta.

giovedì 10 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Una massima dice:" l'amore è amare senza misura.." io aggiungerei anche donare senza misura.
E la misura dell’autenticità del nostro amore è proprio l’interesse verso gli altri e i loro bisogni.
Non semplicemente interesse a parole, ma anche interesse espresso nelle azioni, interesse che ci fa accettare con gioia di prendere qualcosa di nostro e darlo a chi ne ha più bisogno.
Paolo dice in 2 Corinzi 8:9 “Voi conoscete infatti la grazia del Signor nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.”
Gesù Cristo ci ha amato e ci ama di un amore autentico che sopravanza ogni conoscenza.
Siamo chiamati dalla Parola di Dio a seguire questo amore, questo sentimento, amandoci nello stesso modo gli uni gli altri.
Come scrive nella sua epistola  l'apostolo Giacomo:
“Or, se un fratello o una sorella sono nudi e mancano del cibo quotidiano, e qualcuno di voi dice loro: "Andatevene in pace, scaldatevi e saziatevi", ma non date loro le cose di cui hanno bisogno per il corpo, a che giova?”"                 Fratello, non hai da mangiare ….. Non importa, preghiamo ….. Dio ti benedica”.
Spesso sento queste frasi di circostanza....e voi pensate che una persona viene nutrita con belle parole?
Tu ti nutriresti di queste parole se fossi affamato o nudo? 
Per chi ancora non l'avesse capito, noi siamo i mezzi attraverso cui il Signore manda le sue benedizioni e sostiene gli  altri, ma se non abbiamo un amore autentico anche se diciamo belle parole, “a che giova”?
Come dice anche Giovanni in 1 Giovanni 3:16-18:Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi, anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.
Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l’amore di Dio?”
Sono l’interesse e la premura verso gli altri che mostrano l’autenticità del nostro amore.
L’amore di cui ognuno ha bisogno, se non viene dimostrato con i fatti, non è amore autentico.
E questo tipo di “amore” non è l’amore a cui siamo chiamati.
Il nostro amore deve essere “non a parole né con la lingua, ma a fatti e in verità.”

Luisa Lauretta.