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mercoledì 30 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Honi, Hisday e l’Economo
Il beneficiario delle proprietà di Honi era un certo Eleazar figlio di Nahamani, probabilmente l’Economo della Comunità di Qumran.9
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giovedì 24 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/59.
Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!.
Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Te lo immagini se adesso venisse Gesù e ti facesse la stessa proposta?
Vendi la tua casa, la tua macchina, i tuoi gioielli, il tuo negozio...Come reagiresti?
Oggigiorno, Dio non chiede tutte queste dimostrazioni, ma desidera comunque che mettiamo in pratica la Sua Parola, e in questa si trova anche l'aiuto ai più bisognosi.
Il Signore Gesù non disprezza il buon uso dei beni economici, ne denuncia tuttavia l'idolatria come se lì si trovi ogni sicurezza e salvezza; ne dichiara la pericolosità per il fascino e l'affanno che comportano, e perché chiudono il cuore a realtà più alte e decisive: "Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!".
Leggiamo oltre...Ci accorgiamo anche noi come ogni giorno cresca tra i giovani la violenza da benessere e come il consumismo porti all'indifferenza evangelica e alla perdita di ogni solidarietà.
Eppure facciamo fatica a crederci e, come i discepoli, rimaniamo stupefatti di questo giudizio così pesante di Gesù sulle ricchezze.
Egli, ribadendo il concetto, rincara la dose: "Figlioli, com è difficile entrare nel Regno di Dio!
E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio".
Tutti noi, ogni giorno costatiamo che benessere e bene non combaciano affatto: più consumi non equivale a più felicità, o emancipazione a maturazione!
Il cuore dell'uomo ha bisogni più profondi, spirituali, ha destini più alti, in qualità e lunghezza: appunto la vita eterna.
Questo obiettivo sta al di là della nostra efficienza: è opera solo di Dio.
Richiede accoglienza, docilità, libertà dalle proprie cose e da sé. Questo è il senso della radice cristiana che Gesù esige.
Spero di aver messo dei carboni ardenti sulle teste di coloro che come quel ricco sono, forse, un pò troppo attaccati alle loro ricchezze.
Certo siamo salvati per grazia, questa è la verità, ma se Dio ti chiede tu devi dare, e questo apporterà una maggiore consapevolezza di aver fatto contento Gesù. DTBG
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giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
L'amore
scioglie il sé congelato.
Il
sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del
mattino.
Il
calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più
ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una
meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un
dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che
devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che
cosa sta scritto nella Legge?
Che
cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con
tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e
con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù:
“Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa
devo fare per avere la vita eterna?”
Fantastico: un dottore della
legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che
conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che
conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro
Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho
altro da fare!
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per
avere la vita eterna?”
Il
dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione
teologica.
Gesù,
ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la
disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo
sfoggio di cultura.
E
Gesù gli risponde come?
Con
uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita
eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E
questo risponde benissimo.
Cita
i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù,
ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo
bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù
aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole
portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante
volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E
noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti
importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando
siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli
di Gesù Cristo.
Si
parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla
fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e
lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto
incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa
cosa.
Mi
sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per
dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi
restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo
di farlo.
Gesù
ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa
metterti in discussione?
Pazienza,
cosa vuoi che ti dica!”
lunedì 7 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Dio è sempre presente
alla nostra vita e conosce i desideri del nostro cuore.
Ci accompagna in tutte i
nostri avvenimenti, sia nei momenti belli che nei momenti meno belli.
Avere fiducia in Lui, nel
suo amore, rimetterci al suo giudizio di misericordia è pensare che,
per quanto ci allontaniamo da lui, il suo amore di Padre ci raggiunge
sempre.
Gesù ci invita a cercare
il Regno di Dio, i suoi valori e nello stesso tempo avere fiducia
nella sua Provvidenza, che, come agli uccelli fornisce il cibo e ai
fiori dei campi la bellezza, non ci fa mancare il necessario per la
nostra vita.
Cercare il Regno di Dio e
la sua giustizia non esclude l’impegno nel lavoro quotidiano per
procurarci il cibo, il vestito, la casa, purché queste cose o le
ricchezze non diventino l’unico pensiero o l'unica preoccupazione
dei nostri giorni, tanto da fare di tutto questo un bene assoluto e
dimenticare il nostro rapporto con il Padre celeste.
Dice infatti il Signore: “
Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà
l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro
…
Non potete servire a Dio e
la ricchezza ”.
La ricchezza, con la
grande attrattiva che esercita su di noi, ha la capacità di
abbindolare il cuore, la mente e ogni energia della nostra vita: si
propone come idolo, che ci possiede e non offre che una effimera
sicurezza.
Le sollecitazioni della
vita ci spingono verso una esistenza frantumata nelle sue energie,
interessi e nel nostro agire: con molta difficoltà la nostra ricerca
spirituale trova un centro di unificazione tra aspetti terreni e
materiali e interessi spirituali.
Gesù dicendoci ancora: «
Non preoccupatevi … la vita non vale forse più del cibo e il corpo
più del vestito ? » (Mt 6,25) non intende legittimare la pigrizia,
ma vuole rassicurarci che, se ricerchiamo anche e soprattutto il
Regno di Dio, il Padre celeste, che ci ha fatto dono della vita e del
corpo, sarà sollecito nel donare, nella sua provvidenza, energie e
impegno per procurarci il necessario.
Con questo atteggiamento paterno di Dio verso di noi
avvertiamo la necessità di metterlo al centro della nostra vita, per
cui in relazione con lui, con il suo Regno, tutto assume un
significato e un valore nuovo, vissuto nella prospettiva di un amore
filiale verso il Padre.
venerdì 2 maggio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Condividere, quanto mi piace
questo verbo perché appartiene alla famiglia dell'amore, della fratellanza e
dell'uguaglianza.
Dobbiamo partire da questo
presupposto e da questa realtà: noi siamo tutti una grande famiglia.
Dov'è che oggi esiste il
concetto di condivisione?
In una famiglia, bisogna
solo estendere il concetto di famiglia.
Dio ha messo al mondo tutti
noi, abbiamo un unico Padre e quindi siamo tutti fratelli e sorelle.
Dio ha donato a tutti noi,
non a determinate famiglie suo Figlio Gesù, Dio non fa distinzione alcuna, e
perché dovremmo farne noi?
Il concetto di economia
condivisa renderebbe davvero perfetta l'economia perché condividendo le
ricchezze, i beni ne deriva un processo perfetto
Tutti avremmo la possibilità
di godere di ogni produzione, agli stessi livelli, non ci sarebbero più persone
isolare o escluse.
Gesù si è fatto inchiodare
sulla croce per noi, per la nostra Salvezza, ma se non seguiamo i suoi
insegnamenti, e come se gli voltassimo le spalle, rendendo questo suo
sacrificio vano.
Dobbiamo inchiodare ai
nostri cuori i sentimenti che dall'amore scaturiscono, e quindi amarci gli uni
gli altri secondo la Sua volontà.
Siamo il popolo di Dio e
anche se lontani, dispersi nel mondo siamo tutti un'unica discendenza.
Dobbiamo tentare e riuscire
a salvare i nostri fratelli e sorelle che soffrono in questo mondo, come?
Con l'economia condivisa
tutto questo si può, perché si mette a disposizione tutto per tutti.
Vivremmo in un mondo più
pulito, non ci sarebbe più alcuna invidia, alcuna scalata al potere, nessuna
prevaricazione.
Dio nella bibbia ci ha detto
di tutto e di più, è quella la nostra guida, ed è per questo che oggi molti
avendola accantonata e persa di vista, ci hanno ridotto in queste condizioni:
senza lavoro, senza case, in miseria e povertà con tutte le cause e concause
che ne derivano.
Vogliamo cambiare rotta?
Dobbiamo cambiare per
evitare di affondare, mettiamo in pratica gli insegnamenti della bibbia e non
periremo.
Katya Venga.
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martedì 8 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
DOVE PENSI DI TROVARE DIO?
La vera chiesa in Atti cap.
2:44, era unita e aveva ogni cosa in comune, vendevano i l'oro beni e li
distribuivano a tutti secondo il bisogno di ciascuno, e inoltre perseveravano
con una sola mente NON C’ERANO TROPPI CAPI, c’era una sola mente, LA MENTE DI
CRISTO CHE LI GUIDAVA. OGGI CI SONO TROPPE MENTI, CHE VOGLIONO DIRIGERE LA
MUSICA.
Una orchestra va bene con un
solo maestro, e GESU’ CI DISSE: IN MATTEO CAP 23 SI LEGGE: NON FATEVI CHIAMARE MAESTRO,
PERCHE' UNO SOLO E' IL VOSTRO MAESTRO: CHI? Il CRISTO, voi siete tutti
fratelli.
NON si può trovare il
CRISTO fra molti maestri, LA VERA CHIESA AL PRINCIPIO ERA GUIDATA DA UNA SOLAMENTE.
IN ATTI 2:46 SI LEGGE “…E
PERSEVERAVANO CON UNA SOLA MENTE, TUTTI I GIORNI NEL TEMPIO ROMPENDO IL PANE DI
CASA IN CASA PRENDEVANO IL CIBO INSIEME CON GIOIA E SEMPLICITA' DI CUORE.
Ecco il segreto, LA
SEMPLICITA', ESSI AVEVANO TROVATO DIO NELLA SEMPLICITA'.
OGGI SI PENSA di aver
trovato DIO, IN QUALCHE GRANDE FOLLA , O IN QUALCHE GRANDE CHIESA, BEN
ALLESTITA.
OGGI NON SI CONSIDERA
QUALCUNO SPIRITUALE SE NON STA BENE ECONOMICAMENTE.
UNO DEVE ESSERE BENEDETTO DI
BENI MATERIALI PER ESSERE CONSIDERATO UN UOMO DI DIO.
LA CHIESA DI ATTI CAP. 2 I
BENI MATERIALI LI VENDEVA E LI DISTRIBUIVA A TUTTI SECONDO IL BISOGNO DI
CIASCUNO.
OGGI LE CHIESE SONO PIENE DI
BENI, E DISTRIBUISCONO AI POVERI E AI BISOGNOSI LE BRICIOLE CHE CADONO DALLE
LORO TAVOLE .
UN PACCO CON UNA SPESA non
fa trovare DIO ALLA GENTE, MANCA IL MEGLIO NON C’è LA MENTE DI CRISTO, TUTTI
VANTANO SE STESSI DI PROSPERARE, IN PRINCIPIO IL CRISTIANESIMO VERO NON ERA
RICCO DI BENI MATERIALI, ERA RICCO DI SPIRITO SANTO OGGI è RICCO DI BENI
MATERIALI MA POVERO DI QUEI BENI DELLO SPIRITO, O DIO DACCI DI NUOVO QUEL
POVERO CRISTIANESIMO DEL PRINCIPIO.
NON AVEVANO NIENTE PER LORO
STESSI NON POSSEDEVANO CASE, NON POSSEDEVANO CONTI IN BANCA NON AVEVANO MENSILITA'
VIVEVANO REALMENTE LA FEDE E OPERAVANO SOTTO PERSECUZIONI RISCHIANDO LA LORO
VITA E NONOSTANTE QUESTO ESSI ANDAVANO OVUNQUE A PREDICARE IL CRISTO RISORTO E
OVUNQUE ANDAVANO I SEGNI LI ACCOMPAGNAVANO.
FORSE C’è BISOGNO DI UNA
BELLA PERSECUZIONE AFFINCHE’ IL VERO CRISTIANESIMO DEL PRINCIPIO RITORNA AD
OPERARE FRA LA GENTE.
E QUESTO NON è LONTANO DA
NOI, LE CHIESE OGGI ANNO LA PANCIA TROPPO PIENA PER COMPRENDERE LA FAME DEGLI
ALTRI, SPECIALMENTE QUELLA FAME SPIRITUALE; AMOS 8:11 DICE CHE C’è FAME NEL
PAESE E LA GENTE E' IN CERCA DELLE PAROLE DEL SIGNORE, MA NON LE TROVA.
DOVE PENSI DI TROVARE DIO?
RICORDIAMOCI DELLE PAROLE
DEL PROFETA......IN MATT. 3:9 NON PENSATE DI DIRE DENTRO DI VOI , SIAMO
CATTOLICI SIAMO TGD. SIAMO PENTECOSTALI ECC.. ECC.. NON PENSATE DI DIRE DENTRO
DI VOI ABBIAMO I RISULTATI PERCHE' IO VI DICO CHE DIO PUO’ FAR SORGERE DEI
FIGLI DI ABRAHAMO, DA POSTI CHE VOI NEANCHE IMMAGINATE.
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