Visualizzazione post con etichetta novizio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta novizio. Mostra tutti i post

mercoledì 30 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Honi, Hisday e l’Economo
L’ostracon di Qumran è stato scritto a Gerico e contiene la dichiarazione di un certo Honi che accorda alla setta (la Yahad) come dono, «da questo giorno e in perpetuo», le sue proprietà di Holon,8 che comprendevano una casa, alberi di fico, ulivi e uno schiavo di nome Hisday. 

Il beneficiario delle proprietà di Honi era un certo Eleazar figlio di Nahamani, probabilmente l’Economo della Comunità di Qumran.9
L’ostracon, quindi, sembra essere niente di meno che l’atto di donazione di un novizio Esseno alla fine del primo anno del suo noviziato (vedi Manuale di Disciplina 6:18-21).
Era alla fine di questo primo anno che le proprietà del principiante venivano consegnate all’Economo della Comunità.
Le proprietà di Honi sarebbero state definitivamente incorporate nella comunità, solo alla fine del suo secondo anno del periodo di prova.
Questo lo si deduce nella linea 8 dell’ostracon.
Le due parole di questa linea dovrebbero essere tradotte: «E quando egli ha completato [il suo primo anno come principiante] della comunità...».
Il resto dell’ostracon è molto frammentario; tuttavia, sembra che l’ostracon contenga la dichiarazione di Honi che egli trasferisce con atto legale i suoi possessi, cioè, la casa, il terreno circostante e lo schiavo alla comunità Essena di Qumran.
Alla fine del secondo anno di noviziato, con l’accettazione definitiva come membro della setta, le proprietà di Honi sarebbero state vendute e il ricavato messo nel tesoro della comunità; è difficile immaginare che gli Esseni continuavano a mantenere dei terreni al di fuori del loro posto, e nella comunità di Qumran la schiavitù era proibita.11


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Gesù ha criticato gli Esseni per il loro isolazionismo e ha messo in guardia i suoi seguaci contro tale comportamento.
Egli ha detto: «i figliuoli di questo secolo, sono più avveduti, nella loro generazione, che i figliuoli della luce [un riferimento agli Esseni].
Io altresì vi dico: Fatevi degli amici delle ricchezze ingiuste [cioè, le ricchezze degli estranei]» (Luca 16:8,9 – Diodati).
Secondo Gesù i figli di questo mondo erano più saggi degli Esseni perché avevano mantenuto il contatto economico con gli altri.
La comunione dei beni, quindi, non era un’idea che è entrata nella chiesa primitiva sotto l’influenza di Giovanni o sotto l’insegnamento di Gesù, ma possiamo supporre che si sia sviluppata per l’influenza degli Esseni che si sono uniti al nuovo movimento.
I Rotoli del Mar Morto confermano quello che già sapevamo da Giuseppe (Guerra 2:122), che quando un uomo diventava membro della setta doveva donare i suoi beni all’ordine.
Secondo il Manuale di Disciplina degli Esseni (1QS 6:14-23), durante i primi due anni, i possessi del principiante non venivano messi insieme a quelli della comunità.
Dopo avere completato il primo anno del suo noviziato,4 i beni del novizio venivano dati all’Economo della Comunità;5comunque, venivano ancora tenuti separati dai beni della comunità.
Solo dopo aver completato il secondo anno del suo periodo di prova6 il novizio veniva accettato come membro a tutti gli effetti e i suoi beni venivano messi insieme a quelli della setta.7