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lunedì 28 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
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giovedì 17 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/46.
RIFLESSIONI: Il nostro mondo moderno sta vivendo in un potere economico estremo.
Ci sono popoli avanzati tecnologicamente e altri che soffrono di privazioni.
Non a caso nella società odierna abbiamo toccato gli estremi storici della povertà e della ricchezza.
In Ezechiele 18, sono elencate le caratteristiche di un uomo giusto.
Esse includono: "se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità tra uomo e uomo…" (Ezech.18:7,8).
Sal.15:5 "non dà il suo danaro ad usura, né accetta presenti a danno dell'innocente.
Chi fa queste cose non sarà mai smosso".
Neh.5:7-13 "E, dopo matura riflessione, ripresi aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: Come! voi prestate su pegno ai vostri fratelli?
E convocai contro di loro una grande raunanza, e dissi loro: Noi secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!
Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere.
Io dissi pure: Quello che voi fate non è ben fatto.
Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?
Anch'io e i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito danaro e grano.
Vi prego, condoniamo loro questo debito.
Rendete loro oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la centesima del danaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete esatto da loro come interesse.
Quelli risposero: Restituiremo tutto, e non domanderemo più nulla da loro; faremo come tu dici.
Allora chiamai i sacerdoti, e in loro presenza li feci giurare che avrebbero mantenuta la promessa.
Io scossi inoltre il mio mantello, e dissi: Così scuota Iddio dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avrà mantenuto questa promessa, e così sia egli scosso e resti senza nulla!
E tutta la raunanza disse: Amen!".
lunedì 7 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Gesù Risorto e vivo in
mezzo a noi si fa sentire, ci parla, spezza il suo pane.
Lo incontriamo pellegrino
sulla strada per Emmaus, dove camminano stanchi e delusi i discepoli
e Lui si avvicina loro.
Li ascolta, spezza la
Parola e il pane per loro.
Lo riconoscono e
allora…ecco la gioia!
E’ per noi motivo di
speranza e fiducia sapere che sulla nostra strada c’è sempre Gesù
in persona, che si accosta a noi.
E’ un Gesù che cammina,
che entra in casa, che spezza il pane, quel Pane che diventa cibo per
nostra vita.
Si presenta come il
Pastore, esempio splendido e impegnativo..
Il Pastore conosce le sue
pecore e cammina davanti a loro, non ne dimentica nessuna, non ne
tralascia nessuna, chiede però di essere guardato.
Il Pastore è a servizio
del gregge, infonde fiducia.
Sta a noi essere come
Gesù, pastori: recuperare, la fiducia di chi abbiamo davanti, la
fiducia dei figli verso i genitori, dei genitori verso i figli, e
viceversa.
Dobbiamo essere “pastori”,
capaci di guidare, ma nello stesso tempo “pecore” che si lasciano
accompagnare da Gesù.
Gesù, poi, ci invita alla
comunione massima, come Lui è nel Padre e il Padre vive in lui.
E’ significativo che Lui
insista su questa “comunione” divina e umana.
Anche questo fa parte
della Pasqua e della nostra risurrezione.
Il credente è uomo della
comunione, perché, come Gesù sa gettare ponti in famiglia, in
classe, in ufficio e ovunque si trova.
Gesù ci ricorda che non
c’è nessun Padre da vedere.
Lui è sufficiente, cioè
basta a riempire tutta la nostra vita.
Gesù ama i suoi discepoli
e va a cercarli. E’ un Gesù vivo che fa loro, come primo dono
pasquale, il dono della pace e, poiché si conceda da loro, dà loro
il GRANDE DONO DELLO SPIRITO SANTO. La pace di Gesù ci dà una nuova
possibilità di vita e con il dono dello Spirito Santo ci fa il dono
della Riconciliazione.
Gesù ci chiede di essere
segni di amore perché amati da Lui: è significativo che Gesù
capisca che da soli non ce la facciamo.
Abbiamo bisogno dello
Spirito Santo che ci incoraggi, ci consoli, ci faccia vedere la
strada giusta.
Se lo Spirito di Gesù,
che è dono suo e del Padre, abita in noi, allora anche noi
diventiamo capaci di amare. Rimango allora fedele non perché ho
forza per farlo, ma perché so che Lui e il suo Spirito, che accolgo
nella mia vita, mi guidano.
Allora sarò un cristiano
capace di amare la famiglia, la Comunità, la scuola, il lavoro e il
territorio.
Gesù, nel giorno
dell’Ascensione, sale al cielo e lascia la sua Chiesa ad annunciare
a tutti il suo amore.
Il mistero del Risorto si
compie nella sua salita al cielo e nel dono dello Spirito.
Perché dunque temere di
rimanere soli?
La promessa di Gesù ai
suoi discepoli è chiara: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla
fine del mondo”. Abbiamo così la certezza che Gesù è sempre con
noi.
Il motore della fede
riaccende quotidianamente la presenza del Signore: quando mi sveglio
la mattina e mi sento amato, quando vivo la mia quotidianità e sento
la sua presenza nonostante tutte le difficoltà che incontro. Gesù
sale al cielo, ma lascia la Chiesa a continuare la sua opera;
annunciare a tutti l’amore del Signore e dire che Dio ama il mondo,
lo accompagna ed è misericordioso.
Ogni giorno anche noi,
sino alla fine, sentiamoci mandati da Gesù e siamo gioiosi e
coerenti.
sabato 28 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO
DEL LAVORO
Genesi 3:19
mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da
cui fosti tratto; perché sei in polvere ritornerai.
Fin dalla creazione si parla di mangiare, di
pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.
SI VUOLE
SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO
E SOLTANTO SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).
martedì 22 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
Lettore/lettrice scrive:
Ho letto di recente che oltre 30 mila bambini ogni
giorno muoiono di fame ( 10 milioni all' anno!) per l' indifferenza di chi come
noi può permettersi di sprecare di tutto.
Ma ci pensate?
Nel 2014, dove si viaggia su internet, si usano
telefonini che sanno fare di tutto, si muore ancora di fame...
Un'assurdità o una vergogna?
I nostri figli aprono i frigoriferi e possono
scegliere dal dolce al salato, dal salume al latticino, e dall'altra parte del
mondo piccoli innocenti patiscono la fame.
Solo chi ha provato la fame, la nera fame, come si
definiva una volta, sa benissimo che anche un pezzo di pane duro poteva calmare
i brontolii dello stomaco.
Mio papà mi raccontava che durante la guerra, lui un
bambino, andava a rubare nelle campagne quello che trovava; patate, carote,
cavoli....una vita fatta di stenti e di sofferenze.
Oggi, grazie a Dio, ci sono tante organizzazioni
nazionali ed internazionali che propongono aiuti umanitari che spesso sfociano,
però, nel puro assistenzialismo.
Ma si potrebbe fare di più.
Un'organizzazione umanitaria sotto un'ottica
Cristiana, mette in primo piano l' Amore per Dio e per il prossimo.
Aiuta i bisognosi e le loro famiglie risolvendo prima
i loro problemi interiori e poi i problemi fisici.
Gesù sfamò con pochi pani e pochi pesci migliaia di
persone e noi?
Potremmo fare molto di più, anche solo dando una
piccolissima parte del nostro.
Tu ed io siamo uno strumento nelle mani di Dio tutte
le volte che diamo a Dio la nostra disponibilità.
Dio si può servire di chiunque per aiutarci e per
aiutare gli altri, cosa cerca?
Un cuore disponibile, una vita disposta a cambiare i
propri piani di una giornata per stravolgere un'altra vita, essere benedetti
per benedire!
Se siamo su questa terra non è soltanto per vivere
fine a noi stessi, questa società è malata, ha bisogno del mio e del tuo
contributo. Sei all'altezza, non ti sminuire, ognuno di noi è stato creato con
un fine, ognuno di noi può e deve amare; l'amore non è un opzional del
cristiano, per la Parola è un segno di riconoscimento....che porta gioia,
serenità, che si prende cura del prossimo, in un'attitudine di condivisione,
aborrendo l'egoismo.
E' scritto in Giovanni:"Da questo conosceranno
tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli
altri."
Ma davvero potranno dire questo di noi le persone che
non conoscono Gesù?
A te la risposta...Dio ti benedica Luisa Lauretta.
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martedì 8 aprile 2014
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PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
DOVE PENSI DI TROVARE DIO?
La vera chiesa in Atti cap.
2:44, era unita e aveva ogni cosa in comune, vendevano i l'oro beni e li
distribuivano a tutti secondo il bisogno di ciascuno, e inoltre perseveravano
con una sola mente NON C’ERANO TROPPI CAPI, c’era una sola mente, LA MENTE DI
CRISTO CHE LI GUIDAVA. OGGI CI SONO TROPPE MENTI, CHE VOGLIONO DIRIGERE LA
MUSICA.
Una orchestra va bene con un
solo maestro, e GESU’ CI DISSE: IN MATTEO CAP 23 SI LEGGE: NON FATEVI CHIAMARE MAESTRO,
PERCHE' UNO SOLO E' IL VOSTRO MAESTRO: CHI? Il CRISTO, voi siete tutti
fratelli.
NON si può trovare il
CRISTO fra molti maestri, LA VERA CHIESA AL PRINCIPIO ERA GUIDATA DA UNA SOLAMENTE.
IN ATTI 2:46 SI LEGGE “…E
PERSEVERAVANO CON UNA SOLA MENTE, TUTTI I GIORNI NEL TEMPIO ROMPENDO IL PANE DI
CASA IN CASA PRENDEVANO IL CIBO INSIEME CON GIOIA E SEMPLICITA' DI CUORE.
Ecco il segreto, LA
SEMPLICITA', ESSI AVEVANO TROVATO DIO NELLA SEMPLICITA'.
OGGI SI PENSA di aver
trovato DIO, IN QUALCHE GRANDE FOLLA , O IN QUALCHE GRANDE CHIESA, BEN
ALLESTITA.
OGGI NON SI CONSIDERA
QUALCUNO SPIRITUALE SE NON STA BENE ECONOMICAMENTE.
UNO DEVE ESSERE BENEDETTO DI
BENI MATERIALI PER ESSERE CONSIDERATO UN UOMO DI DIO.
LA CHIESA DI ATTI CAP. 2 I
BENI MATERIALI LI VENDEVA E LI DISTRIBUIVA A TUTTI SECONDO IL BISOGNO DI
CIASCUNO.
OGGI LE CHIESE SONO PIENE DI
BENI, E DISTRIBUISCONO AI POVERI E AI BISOGNOSI LE BRICIOLE CHE CADONO DALLE
LORO TAVOLE .
UN PACCO CON UNA SPESA non
fa trovare DIO ALLA GENTE, MANCA IL MEGLIO NON C’è LA MENTE DI CRISTO, TUTTI
VANTANO SE STESSI DI PROSPERARE, IN PRINCIPIO IL CRISTIANESIMO VERO NON ERA
RICCO DI BENI MATERIALI, ERA RICCO DI SPIRITO SANTO OGGI è RICCO DI BENI
MATERIALI MA POVERO DI QUEI BENI DELLO SPIRITO, O DIO DACCI DI NUOVO QUEL
POVERO CRISTIANESIMO DEL PRINCIPIO.
NON AVEVANO NIENTE PER LORO
STESSI NON POSSEDEVANO CASE, NON POSSEDEVANO CONTI IN BANCA NON AVEVANO MENSILITA'
VIVEVANO REALMENTE LA FEDE E OPERAVANO SOTTO PERSECUZIONI RISCHIANDO LA LORO
VITA E NONOSTANTE QUESTO ESSI ANDAVANO OVUNQUE A PREDICARE IL CRISTO RISORTO E
OVUNQUE ANDAVANO I SEGNI LI ACCOMPAGNAVANO.
FORSE C’è BISOGNO DI UNA
BELLA PERSECUZIONE AFFINCHE’ IL VERO CRISTIANESIMO DEL PRINCIPIO RITORNA AD
OPERARE FRA LA GENTE.
E QUESTO NON è LONTANO DA
NOI, LE CHIESE OGGI ANNO LA PANCIA TROPPO PIENA PER COMPRENDERE LA FAME DEGLI
ALTRI, SPECIALMENTE QUELLA FAME SPIRITUALE; AMOS 8:11 DICE CHE C’è FAME NEL
PAESE E LA GENTE E' IN CERCA DELLE PAROLE DEL SIGNORE, MA NON LE TROVA.
DOVE PENSI DI TROVARE DIO?
RICORDIAMOCI DELLE PAROLE
DEL PROFETA......IN MATT. 3:9 NON PENSATE DI DIRE DENTRO DI VOI , SIAMO
CATTOLICI SIAMO TGD. SIAMO PENTECOSTALI ECC.. ECC.. NON PENSATE DI DIRE DENTRO
DI VOI ABBIAMO I RISULTATI PERCHE' IO VI DICO CHE DIO PUO’ FAR SORGERE DEI
FIGLI DI ABRAHAMO, DA POSTI CHE VOI NEANCHE IMMAGINATE.
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