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giovedì 24 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/59.


Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!.
Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Te lo immagini se adesso venisse Gesù e ti facesse la stessa proposta?
Vendi la tua casa, la tua macchina, i tuoi gioielli, il tuo negozio...Come reagiresti?
Oggigiorno, Dio non chiede tutte queste dimostrazioni, ma desidera comunque che mettiamo in pratica la Sua Parola, e in questa si trova anche l'aiuto ai più bisognosi.
Il Signore Gesù non disprezza il buon uso dei beni economici, ne denuncia tuttavia l'idolatria come se lì si trovi ogni sicurezza e salvezza; ne dichiara la pericolosità per il fascino e l'affanno che comportano, e perché chiudono il cuore a realtà più alte e decisive: "Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!".
Leggiamo oltre...Ci accorgiamo anche noi come ogni giorno cresca tra i giovani la violenza da benessere e come il consumismo porti all'indifferenza evangelica e alla perdita di ogni solidarietà.
Eppure facciamo fatica a crederci e, come i discepoli, rimaniamo stupefatti di questo giudizio così pesante di Gesù sulle ricchezze. 

Egli, ribadendo il concetto, rincara la dose: "Figlioli, com è difficile entrare nel Regno di Dio!
E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio".
Tutti noi, ogni giorno costatiamo che benessere e  bene non combaciano affatto: più consumi non equivale a più felicità, o emancipazione a maturazione!
Il cuore dell'uomo ha bisogni più profondi, spirituali, ha destini più alti, in qualità e lunghezza: appunto la vita eterna.
Questo obiettivo sta al di là della nostra efficienza: è opera solo di Dio.
Richiede accoglienza, docilità, libertà dalle proprie cose e da sé. Questo è il senso della radice cristiana che Gesù esige.
Spero di aver messo dei carboni ardenti sulle teste di coloro che come quel ricco sono, forse, un pò troppo attaccati alle loro ricchezze.
Certo siamo salvati per grazia, questa è la verità, ma se Dio ti chiede tu devi dare, e questo apporterà una maggiore consapevolezza di aver fatto contento Gesù. DTBG

venerdì 4 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Qualche giorno fa, camminando una sera per le vie della mia città, ho visto una scena che mi ha fatto riflettere.
Davanti ad una vetrina  ben illuminata di preziosi articoli religiosi e gioielli, stava adagiato su un cartone, coperto da una pesante coperta, un senza-tetto che aveva trovato nello spazio alla base della vetrina il posto dove dormire e affrontare la notte.
Una scena molto comune nelle nostre città moderne, specialmente, quelle più grandi, ma non ho potuto non notare il forte contrasto tra la luce scintillante del negozio che aveva le grate di sicurezza abbassate e il doppio vetro a protezione della mercanzia, e lì davanti quella persona che era così coperta e rannicchiata che non si poteva capire se fosse un giovane o un anziano, uomo o donna, italiano o straniero… ma che era fuori di dubbio una persona bisognosa.
Allora ho pensato che Gesù pur potendo stare dalla parte della ricchezza e del potere, avendo tutti gli strumenti divini e umani per fare questo, ha scelto di stare dalla parte del miseri, confondendosi con gli ultimi a tal punto che i suoi stessi discepoli dubitavano del suo messaggio, e arrivando anche a scandalizzare i capi religiosi che si aspettavano un altro Dio e non certo l’uomo Gesù.
Gesù,  nel donare se stesso. ha mostrato la misericordia di Dio e, mettendosi dalla parte degli ultimi, ha fatto capire come si guida il mondo.
C'è un tempo per imparare a vedere nella povertà mia e del prossimo la presenza del Padre celeste e l’annuncio che Dio ritiene preziosa questa umanità, più di tutte le luci, poteri e ricchezze del mondo.
Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare.

Quanta è vera e triste questa realtà.