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giovedì 31 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAUn lettore scrive:



La situazione economica della chiesa Gerusalemme è dunque simile a quella che è riportata nel Manuale di Disciplina 6:17-23 e specialmente nell’ostracon.
Tutto ciò è molto significativo per la storicità di Atti e del Vangelo di Luca, la prima parte del libro (Luca-Atti) scritto da Luca.
È plausibile che quando Barnaba e Anania e Saffira hanno fatto i loro doni alla comunità di Gerusalemme, essi abbiano dovuto firmare un documento legale simile all’atto di donazione di Honi recentemente scoperto a Qumran.
1. L’ostracon è stato scoperto nell’inverno del 1996 da una spedizione archeologica diretta dal Prof. James F. Fare che ha fatto degli scavi nel sito centrale della comunità Essena di Qumran, alla base della parte esterna del muro perimetrale est. 

L’ostracon è del tardo periodo Erodiano (20-68 E.V.).
2. Annotazioni sul Nuovo Testamento, pubblicato in tre volumi tra il 1641 e il 1650.
3. David Flusser, Judaism and the Origins of Christianity, pp. 150-168.
4. 1QS 6:18: uvimle'at lo shanah vetoch hayahad (e quando egli ha completato un anno nella Yahad...).
5. 1QS 6:19-20: el yad ha'ish hamevaker al melechet harabim ([la sua ricchezza sarà trasferita] all’Economo della Comunità).
6. 1QS 6:20-21: ad mele'at lo shanah shenit betoch anshe hayaHad (prima del suo completamento di un secondo anno tra gli uomini della Yahad); uvimle'at lo hashanah hashenit (e quando egli ha completato il secondo anno).
7. 1QS 6:21-23.
8. Per una discussione dei problemi topografici relativi all’identificazione di Holon, vedi Cross e Eshel, «Ostraca from Khirbet Qumrân».
9. Vedi nota 5.
10. vechimloto layaHad. Questo corrisponde all’inizio di 1QS 6:18 (vedi nota 4)! In questo passo, lo stesso verbo ricorre non meno di tre volte (linee 17,18,21).
11. Hisday di Holon era sicuramente uno schiavo non-Giudeo.

mercoledì 30 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


E la moltitudine di coloro che avevano creduto, era d’un solo cuore e di un’anima sola; né v’era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva, ma tutto era comune tra loro…
Poiché non v’era alcun bisognoso fra loro; perché tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano, portavano il prezzo delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno (Atti 4:32,34,35).
Un ostracon recentemente scoperto sul sito Esseno di Qumran è di primaria importanza per comprendere lo sviluppo della chiesa primitiva di Gerusalemme.1
 Il teologo olandese Hugo Grotius (1583-1645) aveva già osservato nel suo commentario al Nuovo Testamento2 la somiglianza tra la descrizione neotestamentaria della comunione dei beni della chiesa di Gerusalemme (Atti 2:44,45) e la descrizione di Giuseppe della comunione dei beni degli Esseni (Guerra2:122-123).
Nel suo commento di Atti 2:44, Grotius ha messo insieme tutto il materiale degli autori antichi pertinenti a questo argomento.
Gli episodi riguardo Barnaba (Atti 4:36,37) e Anania e Saffira (Atti 5:1-11) sono anch’essi illuminati dal coccio appena scoperto a Qumran.

domenica 27 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:



Il Nuovo Testamento è una delle migliori fonti d’informazione del periodo del Secondo Tempio, e uno dei gruppi più importanti dell’epoca era quello dei misteriosi e monastici Esseni.
È dunque particolarmente curioso che il Nuovo Testamento non li citi mai direttamente.
Questa mancanza è ancora più curiosa in considerazione del fatto che Giuseppe Flavio gli ha dato la stessa importanza dei Farisei e dei Sadducei.

Origine

Filone d’Alessandria ha stimato che la setta, composta da diversi rami, aveva soltanto quattromila membri.
La maggioranza viveva sulla costa occidentale del Mar Morto, lontano dai luoghi dove Gesù condusse la maggior parte del suo ministero, ma piccoli gruppi di Esseni erano sparsi anche in tutta la Galilea e la Giudea, come pure nella stessa Gerusalemme.

L’origine degli Esseni è un po’ un mistero. 

Sembra che essi siano sorti poco prima o poco dopo il regno dell’asmoneo Giovanni Ircano (135-104 a.C.). 

Insieme ai Farisei, essi possono essersi sviluppati dagli Hassidim, un partito di pii e saggi giudei che hanno resistito alle aspirazioni nazionaliste e che consideravano apostati i re asmonei.
È ancora più difficile determinare il nome della setta, ma molti studiosi concordano che il termine «Esseni» sia derivato dall’aramaico asyan, «guaritori».
Questo si può riferire a un tempo quando la setta praticava una forma di medicina utilizzando le erbe.
Nei suoi scritti la comunità di Qumran si riferiva a sé stessa come a una unità o allo stare insieme - hayaḥad.

mercoledì 16 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/42.



COSA PUÒ FARE LA CHIESA
1) PRINCIPIO:
Riconosciamo che Dio come Creatore è proprietario di tutte le cose.
Nell'Antico Testamento, l'anno sabatico e l'anno giubilare erano espressioni concrete della convinzione che la terra è di Dio e che il popolo d'Israele appartiene a Dio (Lev. 25:23,42,55).
Gesù, all'inizio del suo ministero, ha annunciato l'anno di grazia del Signore, spesso identificato con il Giubileo. 

Attraverso Gesù, il povero ha sentito buone notizie, i prigionieri sono liberati, i ciechi recuperano la vista, e gli oppressi acquistano la libertà (Luca 4:16-21).
La prima chiesa di Gerusalemme ha messo il giubileo in pratica predicando il Vangelo, guarendo i malati, e condividendo i beni.
Le chiese erano solidali con chi si trovava nel bisogno (Atti 2:44,45; 4:32-37; 2Cor.8:1-15).
Come amministratori della terra di Dio, siamo chiamati ad aver cura della terra (Gen. 1:26-28).
Come amministratori del denaro, dobbiamo vivere semplicemente, praticare l’aiuto reciproco all'interno della Chiesa, sostenere la giustizia economica, e dare con generosità e cuore allegro (Fil. 4:11,12; 2Cor. 8:13,14; 2Cor.9:7; Giac. 5:4). Come persone dipendenti dalla provvidenza di Dio, non dobbiamo essere preoccupati per le necessità della vita, ma di cercare prima il regno di Dio (Mat.6:24-33).
Non possiamo essere veri servitori di Dio e lasciare che la nostra vita sia governata dal desiderio della ricchezza.


giovedì 10 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 


DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


L'amore scioglie il sé congelato.
Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del mattino.
Il calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge?
Che cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa devo fare per avere la vita eterna?” 
Fantastico: un dottore della legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho altro da fare! 
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”
Il dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione teologica.
Gesù, ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo sfoggio di cultura.
E Gesù gli risponde come?
Con uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E questo risponde benissimo.
Cita i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù, ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli di Gesù Cristo.
Si parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa cosa.
Mi sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo di farlo.
Gesù ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa metterti in discussione?

Pazienza, cosa vuoi che ti dica!”