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giovedì 24 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
GRATIS
Così affermano moltissime persone, alcune delle quali anche molto religiose.
giovedì 17 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/46.
RIFLESSIONI: Il nostro mondo moderno sta vivendo in un potere economico estremo.
Ci sono popoli avanzati tecnologicamente e altri che soffrono di privazioni.
Non a caso nella società odierna abbiamo toccato gli estremi storici della povertà e della ricchezza.
In Ezechiele 18, sono elencate le caratteristiche di un uomo giusto.
Esse includono: "se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità tra uomo e uomo…" (Ezech.18:7,8).
Sal.15:5 "non dà il suo danaro ad usura, né accetta presenti a danno dell'innocente.
Chi fa queste cose non sarà mai smosso".
Neh.5:7-13 "E, dopo matura riflessione, ripresi aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: Come! voi prestate su pegno ai vostri fratelli?
E convocai contro di loro una grande raunanza, e dissi loro: Noi secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!
Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere.
Io dissi pure: Quello che voi fate non è ben fatto.
Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?
Anch'io e i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito danaro e grano.
Vi prego, condoniamo loro questo debito.
Rendete loro oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la centesima del danaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete esatto da loro come interesse.
Quelli risposero: Restituiremo tutto, e non domanderemo più nulla da loro; faremo come tu dici.
Allora chiamai i sacerdoti, e in loro presenza li feci giurare che avrebbero mantenuta la promessa.
Io scossi inoltre il mio mantello, e dissi: Così scuota Iddio dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avrà mantenuto questa promessa, e così sia egli scosso e resti senza nulla!
E tutta la raunanza disse: Amen!".
giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo, mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del futuro.
Come qualcuno di molto autorevole diceva: il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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lunedì 30 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Scusa
Sebastiano, sono andata a vedere il blog e sono rimasta male per alcune
critiche negative e di come certe persone si ritengono <<
Maestri>>.
A questi
voglio dire questo:
La
correzione fraterna spesso è un modo soltanto per far emergere noi stessi a
scapito degli altri, dicendo loro una verità che è sì verità; ma il modo con il
quale la diciamo è una morte e una pietra che poniamo sull'altro a piedistallo
delle nostre affermazioni, e quindi di noi stessi.
Gesù dice
che bisogna misurare con la misura con la quale misuriamo noi stessi:
cominciamo a misurare il giudizio che daremo agli altri partendo con noi
stessi, su di noi: allora, il giudizio sarà una vera correzione fraterna e un
valido aiuto...prima di tutto per noi, e poi anche per il prossimo.
Partire
dalla "trave" che giace a ostacolo nel rapporto con l'altro e anche
con Dio, per poter togliere gli ostacoli e le "pagliuzze" dagli occhi
degli altri.
Il giudizio
sull'altro deve avere lo stile della vita, e non invece quello della morte.
Spesso
invece noi giudichiamo l'altro per mortificarlo, per farlo morire moralmente,
per essere noi potenti a tutto campo e su ogni realtà.
Questo stile
però giudica anche noi come "ipocriti".
Se uno fa il
male, è giudicato come colui che fa il male.
Se uno fa il
bene, appare giudicato come facente il bene.
NON E' LA
CORREZIONE FRATERNA A GIUDICARE, MA LO STILE.
Queste
persone amano il danaro non Dio ed il prossimo.
Sono dei
fannulloni.
Non credo
che i fannulloni abbiamo titolo per insegnare.
Scusami se
mi sono permessa di dire questo, ma non trovo giusto che critichino il tuo
bellissimo apostolato!
Io tocco
corde molto delicate; conosco molto bene alcune realtà.
Ho messo sul
blog. un tuo scritto.
La critica
mi va benissimo, le minacce no.
Chi minaccia
non ha capito nulla del vangelo.
Sono lupi
travestiti da pecora.
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mercoledì 2 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da
concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa
dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto
dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello
che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo
come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo,
mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la
condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per
tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in
varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo
perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del
futuro.
Come qualcuno di molto autorevole diceva:
il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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lunedì 31 marzo 2014
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da
concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa
dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto
dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello
che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo
come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo,
mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la
condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per
tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in
varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo
perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del
futuro.
Come qualcuno di molto autorevole diceva:
il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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virtù
martedì 25 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Quando si parla di economia si pensa
all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile
pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo
possiamo trovare nel regno animale, cioè nelle api che nella loro laboriosità
collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito
familiare produce benessere per tutti i componenti e determina armonia fra
fratelli e genitori, questo viene determinato quando ci si rifà a dei principi
sani ed in particolare a quelli biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma
sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria
famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia,
governo e danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la
famiglia; emerge chiaramente che in primis si deve saper governare la propria
famiglia e poi pensare di governare la famiglia allargata, cioè la
collettività.
E’ importante conoscere se quel tale
governa bene la propria famiglia prima dare una delega per farlo governare a
livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa
all’economia e come trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i
figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri
governanti; da quello che si può notare, invece, pensano ai propri interessi e
non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che
sono alla base degli insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i
credenti in Cristo.
Il contesto cristiano, generalmente,
spesso dimentica il contenuto biblico, ma amano farsi chiamare cristiani.
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