Visualizzazione post con etichetta sete. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sete. Mostra tutti i post
lunedì 28 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
Etichette:
affamato,
amore,
carità,
denaro,
fame,
freddo,
ignudo,
indifferenza,
letto,
libertà,
pane,
partecipazione,
povero,
redenzione,
sete,
solidarietà,
solitudine,
sperpero,
tetto
mercoledì 9 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Questo
vi comando: amatevi gli uni gli altri.» (Gv. 15,12-17) « Tutto
quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro:
questa infatti è la Legge ed i Profeti.» (Matteo 7,12) Nel Vangelo
di Matteo sono presenti inoltre altri richiami al tema, dell'amore
per il prossimo.
«Allora
il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti
del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin
dalla fondazione del mondo.
Perché
io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi
avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi
avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a
trovarmi.
Allora
i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto
affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da
bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o
nudo e ti abbiamo vestito?
E
quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a
visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni
volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli, l'avete fatto a me.» (Matteo 25,34-40).
Caratteristica
dell'insegnamento di Gesù inoltre è la richiesta di amare anche i
propri nemici. «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente
per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti
percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti
vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il
mantello...... (Matteo 5,38-48). «Ma a voi che ascoltate, io dico:
Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite
coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A
chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il
mantello, non rifiutare la tunica.
Da'
a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.....
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne
nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo;
perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
giovedì 3 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Ci sono parole che Gesù ha detto ai
suoi discepoli e quindi a noi.
Cosa avranno capito i suoi
discepoli?
Cosa abbiamo capito noi?
Il contesto è quello dell'Ultima
Cena, fa parte dei discorsi d'addio, un momento particolare, i
discepoli cominciano ad essere tristi, a non capire cosa sta
succedendo.
Cosa voleva dire Gesù dicendo:
"Molte cose ho ancora da dirvi".
Quali cose Gesù non hai detto?
Quali cose non siamo capaci di
portare perchè troppo pesanti?
E' facile pensare che sulla Croce
Gesù dirà tutto ciò che doveva dire: la sua ultima Parola, è
sulla Croce, la sua ultima parola è Lui Crocifisso.
Sappiamo che sulla croce Gesù dirà
7 parole: "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?
Ho sete.
Figlio, ecco tua Madre, Madre, ecco
tuo Figlio; Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno, Oggi
stesso sarai con me in paradiso... e terminerà dicendo: "Tutto
è compiuto".
Allora lì sulla Croce egli termina
di dirci tutto ciò che doveva dirci, lì sulla croce, assume tutto
il peso del nostro peccato, lì sulla croce ci dona lo Spirito che ci
rivelerà la verità tutta intera, lì sulla Croce in Giovanni e
Maria si compie l'Umanità nuova, la prima cellula di Chiesa, il
futuro dell'umanità.
E' bello restare in contemplazione
di questa Parola e chiedere allo Spirito che ce la riveli.
Appartenere allora a Cristo vuol
dire infatti essere "membro" di lui.
Equivale ad immedesimarsi, a far
propri tutti gli aspetti e le prerogative esistenziali che lui ci
propone.
E questo anche nella comunione
della comunità che vive nel suo nome la solidarietà e l'unità
della fede, della speranza e della carità.
E qui viene il difficile
specialmente nella vita di tutti i giorni: riusciamo noi ad essere
parte di Gesù nella Comunità?
Secondo uno slogan da considerarsi
ancora recente, si direbbe oggigiorno "Cristo sì, Chiesa no".
La Chiesa viene tacciata di
oscurantismo e di antimodernismo, di classismo.
Anche all'interno del mondo credente
ci si ostina a rifiutare con tutti i mezzi le disposizioni e gli
insegnamenti, trovando spesso infondati pretesti per mettere in
discussione ogni insegnamento biblico.
Eppure Dio si è rivelato non
solamente all'uomo singolo, ma ad un'intera comunità.
Cristo ha garantito la sua presenza nell'organico di una Comunità
nella quale si è chiamati a vivere un solo Signore, una sola fede,
un solo Battesimo per godere di un solo Dio Padre di tutti (Ef 4, 4 e
ss) ed è improponibile che ciascuno possa costruirsi un
cristianesimo a suo e consumo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpg)
