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venerdì 5 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
ECONOMIA CONDIVISA – BONTA’ – VERITA’Proverbi 3:1-3. (1) Figliuol mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore osservi i miei comandamenti, (2) perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. (3) Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; …Spesso si parla di trasparenza, ma cosa è la trasparenza?Non occultare la verità è trasparenza, il cristiano deve agire in verità è bontà.La verità e la bontà sono elementi essenziali nel progetto DELL’ECONOMIA CONDIVISA.-----------------------------FRATELLANZA – DIRITTO PUBBLICO – BENE COMUNE
martedì 29 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Esseni - Stretta osservanza_01
Gli Esseni conducevano un’aspra guerra di polemica contro i loro rivali, i Farisei.
La setta di Qumran deplorava quello che essi consideravano essere il lassismo dei Farisei, e parlano di loro come i «dispensatori di lisce interpretazioni» e denunciavano la loro partecipazione alla vita pubblica.
Gli Esseni erano noti per la loro stretta osservanza della Torah, in particolare dei comandamenti relativi a tutti gli aspetti della purezza rituale. 7
I membri della comunità facevano giornalmente uso del mikve (bagno d’immersione rituale), ed era risaputo che andavano in giro con una piccola pala per seppellire i loro escrementi.
Gli uomini di Qumran erano molto severi nel rispetto delle leggi riguardo il Sabato.
Filone, che ammirava gli Esseni, ha scritto che i membri della setta venivano rispettati per la loro integrità.
Egli ha scritto che la setta era motivata da tre ideali: l’amore di Dio, l’amore della virtù e l’amore dell’uomo.
Tale dedizione alla Torah era senza dubbio ispirata dalla teologia della comunità.
Gli Esseni credevano che essi fossero stati scelti per elezione Divina e che erano i soli ai quali Dio aveva conferito lo Spirito Santo.
Ogni uomo, secondo gli Esseni, era stato predestinato ad essere o un «figlio della luce» o un «figlio delle tenebre». Essi erano anche convinti che Dio controllava il destino degli uomini per mezzo delle stelle, e osservavano il cielo per conoscere la volontà di Dio.
Secondo Giuseppe essi credevano che tutto fosse stato predestinato da Dio.
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sabato 26 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/34.
RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.
1) Partecipazione al processo creativo
Il primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.
Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.
In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.
Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.
Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.
Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.
Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.
2) Protezione della proprietà privata
Il secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.
L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.
Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.
Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.
La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.
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lunedì 7 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Chi e la volpe che non fa
parte della vigna del Signore: calunniatori vanagloriosi ,bugiardi ,
trasgressori dei comandamenti , persone che nella purezza non anno
occhi , nella cattiveria anno l'occhio lungo ,sanno bene la parola di
Dio che da un versetto ne fanno un contesto e da un contesto ne fanno
un versetto .
Non vorrei essere mai nel
cuore di questa volpe ,perché sa le conseguenze del danno che a
recato nella vigna del Signore .
Ora io dico non voglio
essere un puritano, ma solo voglio essere conforme alla parola di Dio
.
Noi quando eravamo bambini
parlavamo da bambini ,mangiavamo da bambini ,ora che siamo grandi
dobbiamo parlare da grandi ,e mangiare da grandi.
Il latte serve per i più
piccini ,il pane duro lo mangiano i grandi, questo significa che da
neo convertita si può tollerare certe cose perché ancora non e
addentrata ,ma tu che sei da tanto tempo in chiesa ,dovresti capire
come ci si deve vestire, come si deve comportare nella società in
cui sei circondata ,se no dove è la differenza fra gli eletti di Dio
e il mondo?
La strada e stretta piena
di rinuncia ,quella larga e quella che porta alla perdizione ,e
questo la sai e sentito tante volte, vedi la volpe offre tutto quello
che piace alla carne non quello che serve per lo spirito,sai cosa ti
dirà lui e anche il tuo io telo fa dire :non preoccuparti tanto Dio
guarda il tuo cuore, si e vero guarda ,guarda anche che tipo di volpe
sei diventata .
Una volpe genera volpe ,un
vecchio proverbio recita così :dimmi con chi pratichi ,e ti dirò
chi sei.
Torna fin quanto sei in
tempo, e fai frutto di ravvedimento ,oggi e tempo della grazia ,il
domani ?
Non lo so . . . . . .Dio
ti benedica
P. S
Chiunque fa parte di
questa vigna si senta parte lesa ,senza esprimere giudizio alcuno ma
che stia in guardia, e faccia oggetto di preghiera !!!
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sabato 28 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
L'uomo nella parola di Dio (
la bibbia) ha tutto quello che gli serve per vivere bene, ma pur potendo
scegliere il bene, non sceglie il bene ma il male
L'uomo che ama Dio ed è
fedele alla parola di Dio è completo in se, non ha bisogno di regole umane,
tratta le cose e le persone come creature di Dio perché il suo unico scopo è
piacere a Dio...purtroppo se nel mondo c'è tanta fame e tanta sofferenza è
perché la maggioranza dell'umanità non ama e non conosce Dio.
Senza Cristo che regna nei
nostri cuori non c'è speranza che l'uomo possa fare qualcosa di buono per se
stesso e per il prossimo.
Noi cristiani sappiamo dove
sta andando l'umanità, sempre di più si sta avvicinando a precipitare in un
baratro.
Ma l'uomo non vi bada e non
si sottomette a Dio perché pensa di essere troppo intelligente per pensare a
Dio.
La generosità verso il
prossimo c’è stata ordinata da Dio e fa parte della condivisione con chi è nel
bisogno.
E nessuno pensi di
impoverirsi donando del suo, perché l'ubbidienza ai comandamenti divini portano
sempre alla prosperità.
"A motivo di questo, il
Signore, il tuo Dio, ti benedirà in ogni
opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano"(Deuteronomio 15/10)
"Tu farai dei prestiti
a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito, dominerai su molte nazioni
ed esse non domineranno su di te". (Deuteronomio 15/6 )
Chi pensa solo a se stesso,
chi si serve delle difficoltà altrui per trarne vantaggio e chi cerca di
approfittare delle debolezze o incompetenze di altri trasgredisce gli
insegnamenti della parola di Dio
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domenica 27 aprile 2014
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SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
L'uomo nella parola di Dio (
la bibbia) ha tutto quello che gli serve per vivere bene, ma pur potendo
scegliere il bene, non sceglie il bene ma il male
L'uomo che ama Dio ed è
fedele alla parola di Dio è completo in se, non ha bisogno di regole umane,
tratta le cose e le persone come creature di Dio perché il suo unico scopo è
piacere a Dio...purtroppo se nel mondo c'è tanta fame e tanta sofferenza è
perché la maggioranza dell'umanità non ama e non conosce Dio.
Senza Cristo che regna nei
nostri cuori non c'è speranza che l'uomo possa fare qualcosa di buono per se
stesso e per il prossimo.
Noi cristiani sappiamo dove
sta andando l'umanità, sempre di più si sta avvicinando a precipitare in un
baratro.
Ma l'uomo non vi bada e non
si sottomette a Dio perché pensa di essere troppo intelligente per pensare a
Dio.
La generosità verso il
prossimo c’è stata ordinata da Dio e fa parte della condivisione con chi è nel
bisogno.
E nessuno pensi di
impoverirsi donando del suo, perché l'ubbidienza ai comandamenti divini portano
sempre alla prosperità.
"A motivo di questo, il
Signore, il tuo Dio, ti benedirà in ogni
opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano"(Deuteronomio 15/10)
"Tu farai dei prestiti
a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito, dominerai su molte nazioni
ed esse non domineranno su di te". (Deuteronomio 15/6 )
Chi pensa solo a se stesso,
chi si serve delle difficoltà altrui per trarne vantaggio e chi cerca di
approfittare delle debolezze o incompetenze di altri trasgredisce gli
insegnamenti della parola di Dio
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