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mercoledì 10 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE -CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Di Argentino Quintavalle:

Si tratta solo di un particolare della scena in cui il protagonista afferma di avere scoperto l’erroneità della tesi che il padre dell’economia, Adam Smith (vedi Lezione 1), formulò nel 1776 nell’opera La ricchezza delle nazioni: secondo questa tesi, che rappresenta il fondamento stesso dell’intera teoria economica moderna, il massimo livello di benessere sociale si ottiene quando ciascun individuo persegue egoisticamente il proprio singolo interesse.
Nella scena successiva del film, il decano dell'Università di Princeton, Mr. Herlinger, assiste sbalordito alle dimostrazioni matematiche attraverso cui Nash espone il proprio ragionamento su Adam Smith, dichiarando che con esse più di un secolo e mezzo di teoria economica viene vanificato.
Quello che colpisce un esperto di economia, è il fatto che queste affermazioni trasposte in un contesto cinematografico siano passate inosservate agli occhi di migliaia.
Ci sono delle subdole manovre in atto per ingannare la gente, degli psicopatici che coprono le più alte cariche di potere e che hanno degli ambiziosi progetti di dominio globale.
«La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
George Orwell (1984, capitolo 9)
Quello che segue è tratto dal film A Beautiful Mind, interpretato da Russel Crowe e vincitore del premio Oscar nel 2002.
Il film narra la vita del matematico John Nash, al quale nel 1994 è stato assegnato il premio Nobel per l’economia grazie alle sue scoperte intorno alla cosiddetta "Teoria dei giochi": di economisti. 

Lo spettatore comune, digiuno di studi economici approfonditi, può non sorprendersi sentendo affermare che Adam Smith era in errore nel teorizzare l'individualismo come panacea di ogni forma di società. Ma a un economista serio non possono sfuggire la portata e le effettive conseguenze della confutazione dell'individualismo e della libera competizione come fondamento della teoria economica.


giovedì 31 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa. Ci permetterà di capire i motivi della crisi economica e soprattutto perché l’economia è alla base della visione apocalittica della bestia che sale dalla terra, la quale faceva si che: "…nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome" (Apoc.13:17). C’è un chiaro riferimento economico in tutto questo.So che per molti di voi questo sarà un argomento completamente nuovo e per certi versi difficile, ma vi chiedo di seguirlo con attenzione, perché chi detiene il potere ha interesse che il popolo rimanga nell’ignoranza, e onestamente la maggioranza della popolazione conosce ben poco come funzionano i meccanismi economici, finanziari e monetari. Pertanto ho deciso di rispolverare i miei studi di Economia Politica per far conoscere come essa funziona e quali sono i diabolici ingranaggi in cui ci troviamo; «…ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà» (Dan.11:32).«Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera e una stupidità coscienziosa» (Martin Luther King).«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza» (Dante Alighieri).



venerdì 25 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Nella parabola dei talenti Gesù elogia i servi fedeli di un padrone che ha dato loro dei beni da far fruttare mentre condanna duramente il servo che non lo ha fatto.
Il quel caso Gesù elogia coloro che hanno migliorato la loro condizione di partenza e che pur potendo far leva sull'assenza prolungata del padrone non ne hanno tradito la fiducia.
Gesù, contrariamente a certa tradizione cristiana non solo non condanna la ricchezza ma nemmeno il lavoro che per molti secoli soprattutto in ambito cattolico è stato disprezzato perché considerato attività servile mentre la Riforma protestante ribalta il concetto ed infatti coloro che hanno accolto la Riforma non hanno cambiato religioni ma le loro menti ed i loro cuori facendo fare alle società di cui facevano parte dei progressi fino ad allora impensabili a cominciare dalla scolarizzazione necessaria perché ognuno doveva poter commentare liberamente la Bibbia.
Da qui nasce la mia idea di condivisione come arricchimento proprio perché presente nell'Evangelo.
Ognuno di noi è chiamato a migliorarsi per offrire il meglio di sé agli altri; dobbiamo essere individui migliori per poter dare agli altri quanto abbiamo di meglio perché le persone migliori danno vita a società migliori e libere mentre società fondate sul pauperismo e magari sull'ignoranza finiscono per diventare preda di dittatori che sfrutteranno sempre a loro vantaggio le condizioni di disagio delle persone lungi dal migliorarle.
Ma l'esempio più grande e supremo di condivisione ce lo danno proprio Dio stesso e Gesù: Dio offre Suo Figlio agli Uomini e Gesù porta sulla croce tutte le nostre colpe per tornare vincitore e con questo tracciare il sentiero che dovremmo percorrere.
Giampaolo Usai


martedì 22 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/54.


Non dobbiamo dimenticare le lobby.
Le lobby esistono e sono formidabili macchine da guerra esattamente come le Think Tanks, e fra l’altro gestite sempre dalla solita risma di rapaci elites.
Un giovane americano ebbe una pensata formidabile, negli ultimi anni ’60; si rese conto che i parlamentari erano troppo ignoranti per sapere tutto quello su cui erano chiamati a decidere: dalla finanza, alla medicina, all’immigrazione, alla sanità, diritti civili, guerra, commercio, infrastrutture, istruzione, ecc.
Ecco che allora si decise che i politici devono avere dei tecnici a disposizione che dall’Hotel al Parlamento, letteralmente nella durata del viaggio in auto blu, gli spiattelleranno dei rapporti brevi, semplici da leggere, sul tema in discussione di quel momento, in modo che quando si presentano in aula e/o vengono intervistati sanno cosa dire.
Così nasce una Think Thank che diverrà un vero colosso mondiale, la Heritage Foundation, proprio per fare questo, cioè per creare i lobbisti al servizio dei parlamentari.
Naturalmente quei rapporti usa e getta vengono scritti per curare gli interessi delle elites, ovvio!
Il successo di questa idea fu mondiale.
Organizzazioni come questa nacquero come funghi ovunque. 

In Italia abbiamo: Reti, Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners.
Mentre tutte queste efficienti organizzazioni stavano facendo lavori di ingegneria sociale, per cambiare il mondo in peggio, il 95% della popolazione faceva le feste di piazza, i sit-in, e i concerti per un mondo migliore, ma studiare come loro no.
La catastrofe dell’Eurozona di oggi non sarebbe stata possibile senza quella pianificazione.

venerdì 25 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /12.

Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa.
Ci permetterà di capire i motivi della crisi economica e soprattutto perché l’economia è alla base della visione apocalittica della bestia che sale dalla terra, la quale faceva si che: "…nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome" (Apoc.13:17).
 C’è un chiaro riferimento economico in tutto questo.
So che per molti di voi questo sarà un argomento completamente nuovo e per certi versi difficile, ma vi chiedo di seguirlo con attenzione, perché chi detiene il potere ha interesse che il popolo rimanga nell’ignoranza, e onestamente la maggioranza della popolazione conosce ben poco come funzionano i meccanismi economici, finanziari e monetari.
Pertanto ho deciso di rispolverare i miei studi di Economia Politica per far conoscere come essa funziona e quali sono i diabolici ingranaggi in cui ci troviamo; «…ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà» (Dan.11:32).
«Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera e una stupidità coscienziosa» (Martin Luther King).

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza» (Dante Alighieri).

martedì 15 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/13


«Ci sono quattro tipi di persone:
1) Chi dice, "ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo è tuo". Questa è la persona mediocre (la normalità).
2) Chi dice, "Ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo è mio". Questo è l’ignorante (o il sempliciotto).
3) Chi dice, "Ciò che è mio è tuo e quello che è tuo è tuo". Questa è la persona pia.
4) Chi dice, "Ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo mio". Questa è la persona malvagia».
A proposito del primo tipo di persona, colui che dice, "Ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo", i rabbini hanno offerto un’altra interpretazione: "questo è l’abitante di Sodoma".
Il profeta Ezechiele dichiarò agli abitanti di Gerusalemme: «Ecco, questa fu l’iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero» (Ezech.16:49).
L’evangelista Luca ha registrato una storia riguardo un certo uomo ricco e un povero di nome Lazzaro.
Vivendo nello splendore, l’uomo ricco godeva della sua ricchezza, mentre Lazzaro languiva fuori la porta di casa del ricco.

La storia dà l’impressione che l’uomo ricco ha fatto molto poco per alleviare il dolore di Lazzaro. 
Probabilmente egli ha pensato che quello che era suo era suo, e quello che era di Lazzaro era di Lazzaro.

lunedì 14 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA-POVERTA’ – RICCHEZZA –LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/8.
Il filosofo cinese Mencio (370-289 aC) disse:
"Metti le persone di talento in posizioni chiave, così tutti nel regno saranno contenti e vorranno far parte della vostra corte".
"Nei luoghi di mercato, tassa la rendita fondiaria, ma non tassare i beni, non far pagare affitto per questo, e tutti i mercanti del regno saranno soddisfatti e vorranno aprire un negozio nei vostri mercati".
"Alle frontiere, fai ispezioni ma non far pagare pedaggi d’ingresso, così tutti i viaggiatori del regno saranno soddisfatti e vorranno attraversare le vostre strade".
"Se i contadini vogliono aiutarsi a vicenda con i campi del governo, non far pagare una tassa aggiuntiva, così tutti gli agricoltori del regno saranno soddisfatti, e vorranno coltivare i vostri campi".
"Se non tasserete i disoccupati nei vostri mercati, allora tutte le persone del regno saranno soddisfatte, e vorranno diventare vostri sudditi".
"Se sei davvero in grado di mettere in pratica questi cinque punti, allora la gente dei paesi confinanti guarderanno a voi come a un padre.
Non avrete nemici nel regno.
Colui che non ha nemici nel regno è il vicereggente del Cielo.

Non c'è nessuno che ha raggiunto questo livello, e che non ha raggiunto una vera regalità".