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domenica 27 marzo 2016
L'economia condivisa è un modello concepito e praticato II-III secoli a.C fino a qualche tempo dopo Cristo.
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giovedì 4 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE-
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Genesi 29:15. Poi Labano disse a Giacobbe: Perché sei mio parente dovrai tu servirmi per nulla? Dimmi quale dev'essere il tuo salario.
Qui vediamo come il corrispettivo del servizio reso ad altrui veniva retribuito.
La particolarità sta nel fatto che il servito chiede al servo quale dovrà essere il salario per il servizio reso.
Il servizio reso per nulla non era concepibile, anche se vi era in mezzo la parentela.
L'accordo iniziale previene la conflittualità; il rapporto fraterno nel mondo dell'economia deve essere la costante nel mondo cristiano.
L'AMORE FRATERNO ANCHE NELL'ECONOMIA E' UNO DEI PILASTRI DEL NOSTRO PROGETTO NELLA CONDIVISIONE DEL BENE COMUNE.sabato 26 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO DI DEMOCRAZIA NELL’ECONOMIA CONDIVISA.
Quando si parla di democrazia, la prima domanda è: che tipo di democrazia?
In questo caso dobbiamo parlare di democrazia nell’ambito dell’economia condivisa.
In generale, economia significa potere contrattuale e conflittualità, questo perché prevale l’egoismo e non l’altruismo.
Se vi è conflittualità ed egoismo l’economia condivisa non può aver luogo perché i contesti sono incompatibili.
Si può dedurre che dalla condivisione scaturisce la vera democrazia perché non c’è la violenza ed il diritto prevale sul potere, si garantisce il l’eguaglianza e la giustizia al più debole.
La democrazia non può esistere dove ci sono fame e miseria, lusso e privilegi; un chiaro indicatore dello sfruttamento del forte o prepotente sul debole indifeso.
IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDVISA SORGE PER ELIMINARE QUESTO STATO DI COSE.
martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN
CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA
CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA
DI SERVIZIO?
Kumarappa
fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
- L’economia di servizio è la forma più elevata di economia in natura,
- molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i loro genitori.
- La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può, dai nemici esterni a rischio della vita.
- A causa del suo amore materno, agisce disinteressatamente.
- Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove
- prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
- Esempio tipico: un attivista sociale.
- Egli è motivato dal bene degli altri anche a discapito del proprio interesse.
- Il senso del dovere prevale sul diritto proprio che non viene invocato.
- Tutto si basa sull’amore e dal desiderio di servire senza ricompensa.
- Questo proietta il contesto alla non violenza e pace; ecco che siamo
- in un contesto economico permanente (bassa conflittualità ed equità economica).
Da
queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è
fonte di
conflittualità e proietta la collettività nella sperequazione
economica ed a una instabilità economica.
IL
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A
DARE STABILITA’ AL
BENESSERE ECONOMICO.
QUESTO
E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’
PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA
PARTECIPAZIONE DI
TUTTI GLI INTERESSATI.
lunedì 7 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA -
ECONOMIA DELL’IMPRESA
Una
lettrice scrive:
Ho
letto più volte il tuo post, ma non ho capito bene il passaggio che
dice
"può ingenerare violenza".
Sembra
che la violenza dipenda solo dal modo di concepire il lavoro.
Io
penso che la violenza umana sia ben più a monte.
La
violenza può essere scatenata dall'odio, dalla rabbia, dall'invidia,
dalla
frustrazione e da tanti altre cause.
Solo
chi fa un grosso lavoro su di se e si educa alla scuola dell'amore
può
imparare a far emergere il bene sul male.
Quindi
anche chi si trova in condizioni "avvantaggiate" e vive in
comunità che
applicano la regola del Vangelo, non è esente
dall'essere tentato.
Quello
che è interessante è l'avere intorno persone che ti amano,
accettano i
tuoi limiti e che ti fanno vivere l'esperienza del
perdono. Chi è perdonato
impara a perdonare e chi è amato impara ad
amare.
Solo
così penso possa crescere un modo di concepire il lavoro a misura
d'uomo, ma mai dimenticarsi che siamo stati creati col libero
arbitrio.
Grazie
per lo spunto di riflessione che ci hai offerto.
Buona
serata,
--------------
Concordo
con te, ma la mia è una considerazione che riguarda la
conflittualità
salariare nell'ambito del lavoro.
E'
ovvio che la causa scatenante la violenza può avere diversissime
motivazioni.
Potremmo
scrivere dei libri in merito.
Grazie
di cuore per la tua riflessione.
Buona
serata a te.
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comunità,
conflittualità,
frustrazione,
invidia,
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venerdì 18 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA - LAVORO - SALARIO
Genesi 29:15. Poi Labano disse a Giacobbe:
Perché sei mio parente dovrai tu servirmi per nulla? Dimmi quale dev'essere il
tuo salario.
Qui vediamo come il corrispettivo del servizio reso ad altrui veniva
retribuito.
La particolarità sta nel fatto che il servito chiede al servo quale dovrà
essere il salario per il servizio reso.
Il servizio reso per nulla non era concepibile, anche se vi era in mezzo la
parentela.
L'accordo iniziale previene la conflittualità; il rapporto fraterno nel
mondo dell'economia deve essere la costante nel mondo cristiano.
L'AMORE
FRATERNO ANCHE NELL'ECONOMIA E' UNO DEI PILASTRI DEL NOSTRO PROGETTO NELLA
CONDIVISIONE DEL BENE COMUNE.
martedì 1 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN
CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA DI SERVIZIO?
Kumarappa
fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
1. L’economia di servizio è la forma più
elevata di economia in natura, molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i
loro genitori. La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può,
dai nemici esterni a rischio della vita.
2. A causa del suo amore materno, agisce
disinteressatamente. Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove
prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
3. Esempio tipico: un attivista sociale.
4. Egli è motivato dal bene degli altri anche
a discapito del proprio interesse.
5. Il senso del dovere prevale sul diritto
proprio che non viene invocato.
6. Tutto si basa sull’amore e dal desiderio
di servire senza ricompensa.
7. Questo proietta il contesto alla non
violenza e pace; ecco che siamo in un contesto economico permanente (bassa
conflittualità ed equità economica).
Da
queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è fonte di conflittualità
e proietta la collettività nella sperequazione economica ed a una instabilità
economica.
IL
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A DARE STABILITA’ AL BENESSERE ECONOMICO.
QUESTO
E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA PARTECIPAZIONE
DI TUTTI GLI INTERESSATI.
sabato 29 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN
CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA DI SERVIZIO?
Kumarappa
fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
1. L’economia di servizio è la forma più
elevata di economia in natura, molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i
loro genitori.
La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può,
dai nemici esterni a rischio della vita.
2. A causa del suo amore materno, agisce
disinteressatamente.
Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove
prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
3. Esempio tipico: un attivista sociale.
4. Egli è motivato dal bene degli altri anche
a discapito del proprio interesse.
5. Il senso del dovere prevale sul diritto
proprio che non viene invocato.
6. Tutto si basa sull’amore e dal desiderio
di servire senza ricompensa.
7. Questo proietta il contesto alla non
violenza e pace; ecco che siamo in un contesto economico permanente (bassa
conflittualità ed equità economica).
Da
queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è fonte di conflittualità
e proietta la collettività nella sperequazione economica ed a una instabilità
economica.
IL
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A DARE STABILITA’ AL BENESSERE ECONOMICO.
QUESTO
E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA PARTECIPAZIONE
DI TUTTI GLI INTERESSATI.
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mercoledì 26 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA - ECONOMIA DELL’IMPRESA
Una lettrice scrive:
Ho letto più volte il tuo post, ma non ho capito bene
il passaggio che dice "può ingenerare violenza".
Sembra che la violenza dipenda solo dal modo di
concepire il lavoro.
Io penso che la violenza umana sia ben più a monte.
La violenza può essere scatenata dall'odio, dalla
rabbia, dall'invidia, dalla frustrazione e da tanti altre cause.
Solo chi fa un grosso lavoro su di se e si educa alla
scuola dell'amore può imparare a far emergere il bene sul male.
Quindi anche chi si trova in condizioni
"avvantaggiate" e vive in comunità che applicano la regola del
Vangelo, non è esente dall'essere tentato.
Quello che è interessante è l'avere intorno persone
che ti amano, accettano i tuoi limiti e che ti fanno vivere l'esperienza del perdono.
Chi è perdonato impara a perdonare e chi è amato impara ad amare.
Solo così penso possa crescere un modo di concepire il
lavoro a misura d'uomo, ma mai dimenticarsi che siamo stati creati col libero
arbitrio.
Grazie per lo spunto di riflessione che ci hai
offerto.
Buona serata,
--------------
Concordo con te, ma la mia è una considerazione che
riguarda la conflittualità salariare nell'ambito del lavoro.
E' ovvio che la causa scatenante la violenza può avere
diversissime motivazioni.
Potremmo scrivere dei libri in merito.
Grazie di cuore per la tua riflessione.
Buona serata a te.
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