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domenica 3 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un lettore scrive:



RIFLESSIONI. 
Crisi economica?
Perché un tracollo economico mondiale? 

Il Talmud (Gittin 57a) ci dice che le crisi economiche sono un campanello d'allarme per cambiare i nostri modi.
Si racconta nel Talmud che prima della distruzione del Tempio di Gerusalemme il prezzo del grano era di 40 Modiut (misure) per Dinar.
Il prezzo del grano aumentò leggermente e il suo nuovo prezzo fu fissato a 39 Modiut per Dinar (con lo stesso prezzo si comprava meno grano).
I saggi si chiesero quale fosse la causa di questo aumento.
Hanno cercato e trovato che un padre e suo figlio avevano rapporti con una donna fidanzata.
Il padre e il figlio sono stati portati in tribunale, quivi condannati e poi lapidati.
Dopo l’esecuzione il prezzo del grano ritornò al prezzo originale di 40 Modiut per Dinar.
Secondo questo racconto del Talmud il livello morale della società può influenzare i costi delle materie prime e influenzare l'economia locale e mondiale.
Il livello morale della società influenza la quantità di "benessere" nel mondo e l'armonia di interazione tra le persone ha influenza sull’economia.
Il Chofetz Chaim, un famoso rabbino del XX secolo, ha scritto che la Grande Depressione del 1929 è venuta a causa della mancanza di fede in Dio di quella generazione, il che ha portato a una mancanza di fiducia tra le persone.
Yeshua disse: «perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà» (Mat.24:12).
Anche se il periodo che ha preceduto la Grande Depressione era di prosperità, per la ripresa dalla grande guerra, la mancanza di fede e di fiducia tra le persone, in ultima analisi, ha causato l’indebolimento delle fonti di credito.
Nelle sue parole: "ha fatto sì che l'arteria centrale per il flusso della vita economica diventasse intasata dall’animosità".
Questo è molto simile alla crisi economica di oggi, la cui goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata i mutui subprime, che si basavano sul prestito immorale di denaro a persone che molto probabilmente non sarebbero state in grado di pagare.
Quando il prezzo delle materie prime aumenta in modo imprevisto e il mondo affronta una crisi economica, dobbiamo guardare sia alle ragioni osservabili che a quelle metafisiche per trovare il motivo per cui sta accadendo.
Shalom
Argentino Quintavalle


venerdì 25 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
 di Vendra Giuseppe:
 

Fuori tema.

GRATIS
“Sono sicuro che per i poveri il biglietto per il Cielo è gratis”. 

Così affermano moltissime persone, alcune delle quali anche molto religiose.
Se ciò fosse vero ci troveremmo di fronte ad un’ingiustizia tremenda quanto quella di credere che i ricchi possono andare in Cielo per le buone opere compiute con l’aiuto delle loro facoltose possibilità.
Se è ingiusto che i ricchi vadano in cielo per la loro ricchezza, è ugualmente ingiusto che i poveri ci vadano a motivo della loro povertà.
“Dio non ha riguardo alla qualità delle persone”, Atti 10:34; per Lui poveri, ricchi, istruiti, illetterati, giovani, anziani, sani, malati, neri e bianchi, gialli o rossi sono tutti uguali. 

Per tutti il Creatore ha mandato Cristo Gesù, il divino Salvatore che “diede sé stesso qual prezzo di riscatto per tutti”, 1 Timoteo 2:6, il cielo è gratis per tutti.
Gesù ama tutti, poveri e ricchi; quello che Egli non approva è un sentimento che può albergare nel cuore del povero come del ricco: “l'amore del danaro (che) è la radice di ogni sorta di mali”, 1 Timoteo 6:10.
In altre parole è da biasimare il ricco che non fa parte a chi ne ha bisogno dei suoi beni... ma è da biasimare anche il povero che brama di togliere al ricco i suoi beni per diventare anch’egli un facoltoso.
La salvezza di Dio è GRATIS ed è per tutti quelli che, riconoscendosi bisognosi di grazia e di perdono, vanno a Gesù e accettano il sacrificio da Lui compiuto alla croce. Dio ci offre la salvezza
GRATIS non perché non valga nulla ma perché non ha prezzo... o essa si riceve come il dono perfetto di Dio per chiunque crede in Cristo, oppure non c’è sofferenza o denaro capace di acquistarla!
È importante manifestare amore fraterno ai meno abbienti e ai poveri; le opere sociali compiute da tanti individui e le iniziative di tante associazioni benefiche hanno il loro valore, ma non si può affermare che i poveri, solo perché tali, hanno il diritto di entrare in cielo “automaticamente”, mentre tutti gli altri “debbono pagare” in varie forme e in varia misura l'ingresso eterno alla presenza di Dio; questo vorrebbe dire rinnegare il dono che Dio ha offerto universalmente a tutti gli uomini!
Sì, è GRATIS!
Non c’è modo di guadagnarsi il Cielo ma tutti possono entrarvi per mezzo di Cristo, Colui che ha affermato: “Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”, Giovanni 14:6.


giovedì 24 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Più che keynes, andrei a riscoprire il mercantilismo, quindi Adamo Smith.
In effetti pare che oggi la teoria del valore si fondi su quelle teorie, esempio pratico:
-  acquisto delle merci in un paese schiavista, ad esempio mutande, scarpe, magliette, defibrillatori, computer, portatili ecc....
-  li acquisto un tanto al quintale, pochi dollari al quintale.
- carico il tutto sopra una nave
- mentre la nave viaggia ricarico la merce di costi fasulli con qualche mail e qualche fax
- importo in un paese occidentale le merci così ricaricate di costi fasulli ad un prezzo unitario di molte volte superiore a quanto hanno percepito i costruttori o fabbricatori che siano..
-  vendo nel paese occidentale a prezzi  unitari carissimi stabiliti secondo ricerche di mercato sofisticate.
-  ad andare male mi ritrovo il tesoro nel paradiso fiscale.
.....
altro che teorie keynesiane, che del resto, lo sanno pure i gatti funzionano solo a posteriore e meno che mai per fare previsioni o programmazioni.
....
e non ho mai capito cosa ci possa entrare la chiesa o qualsiasi altra religione con lo scambio..
la religione subentra come competenza con la formuletta del demonio,  c*i*t
tu cosa ci dici in merito alla c*i*t?

lunedì 7 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/23.

Thomas Robert Malthus
RIFLESSIONI. Crisi economica?
Perché un tracollo economico mondiale?
Il Talmud (Gittin 57a) ci dice che le crisi economiche sono un campanello d'allarme per cambiare i nostri modi.
Si racconta nel Talmud che prima della distruzione del Tempio di Gerusalemme il prezzo del grano era di 40 Modiut (misure) per Dinar.
Il prezzo del grano aumentò leggermente e il suo nuovo prezzo fu fissato a 39 Modiut per Dinar (con lo stesso prezzo si comprava meno grano).
I saggi si chiesero quale fosse la causa di questo aumento.
Hanno cercato e trovato che un padre e suo figlio avevano rapporti con una donna fidanzata.
Il padre e il figlio sono stati portati in tribunale, quivi condannati e poi lapidati.
Dopo l’esecuzione il prezzo del grano ritornò al prezzo originale di 40 Modiut per Dinar.
Secondo questo racconto del Talmud il livello morale della società può influenzare i costi delle materie prime e influenzare l'economia locale e mondiale.
Il livello morale della società influenza la quantità di "benessere" nel mondo e l'armonia di interazione tra le persone ha influenza sull’economia.
Il Chofetz Chaim, un famoso rabbino del XX secolo, ha scritto che la Grande Depressione del 1929 è venuta a causa della mancanza di fede in Dio di quella generazione, il che ha portato a una mancanza di fiducia tra le persone.
Yeshua disse: «perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà» (Mat.24:12).
Anche se il periodo che ha preceduto la Grande Depressione era di prosperità, per la ripresa dalla grande guerra, la mancanza di fede e di fiducia tra le persone, in ultima analisi, ha causato l’indebolimento delle fonti di credito.
Nelle sue parole: "ha fatto sì che l'arteria centrale per il flusso della vita economica diventasse intasata dall’animosità".
Questo è molto simile alla crisi economica di oggi, la cui goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata i mutui subprime, che si basavano sul prestito immorale di denaro a persone che molto probabilmente non sarebbero state in grado di pagare.
Quando il prezzo delle materie prime aumenta in modo imprevisto e il mondo affronta una crisi economica, dobbiamo guardare sia alle ragioni osservabili che a quelle metafisiche per trovare il motivo per cui sta accadendo.
Shalom

Argentino Quintavalle

martedì 22 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

L’autosufficienza deve riferirsi anche alla crescita delle produzioni alimentari, tutto deve essere pianificato con l’obiettivo di fornire un’alimentazione bilanciata a ogni persona; non possono coesistere gli sprechi con la fame.
Qualsiasi altra produzione di beni deve essere equilibrata per la conservazione della natura e la risposta ai normali bisogni di ciascuno.
Nelle varie zone devono essere valutate le caratteristiche dei suoli e coltivarli per una migliore produzione in risposta alle esigenze degli abitanti.
La pianificazione deve riguardare anche la produzione a livello locale, deve essere favorita l’aggregazione degli addetti ai lavori e dare loro il potere di stabilire la destinazione colturale delle varie terre.
Una volta disponibili i prodotti, si dovranno organizzare dei gruppi per la distribuzione e gli scambi fra le varie località in modo diretto senza intermediari o speculatori, una filiera corta onde evitare molti passaggi che fanno aumentare il prezzo a svantaggio del consumatore, ma non del produttore.
Il trasporto deve essere ridotto al minimo, si deve favorire lo scambio produttore – consumatore, in questo caso trarranno vantaggio sia il produttore che il consumatore, viene valorizzato il lavoro dei produttori.

In questo contesto non può trovare posto l’economia parassitaria che è contro ogni principio cristiano.

mercoledì 16 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/1.

L’economia si basa su incentivi, e solo quando le persone e le imprese hanno i giusti incentivi per lavorare e produrre, l'economia può crescere e prosperare.
Anche la Bibbia e il Talmud riconoscono l'importanza degli incentivi economici all'interno di una economia di mercato concorrenziale.
Il Talmud precede di secoli le idee rivoluzionarie di Adam Smith sulla concorrenza di prezzo, cioè chi vende a un prezzo più alto sarà costretto ad uscire dal mercato o a ridurre il suo prezzo; la Bibbia, dal canto suo, enfatizza l'uso di pesi e misure oneste.
Nella Bibbia troviamo un importante esempio di economia.
Ha a che fare con l’anno sabatico, cioè con la cancellazione dei debiti. Malgrado questo sia un comandamento della Torah, la realtà è che quando le circostanze economiche diventano difficili, non tutti sono in grado di vivere secondo questi ideali elevati: il ricco semplicemente rifiuta di prestare denaro al povero nell’imminenza dell’anno sabatico, mosso dal timore di non riaverlo indietro.
Come conseguenza di ciò Hillel il Vecchio giunse alla conclusione che era necessaria un’azione drastica, ed istituì la pratica del pruzbul.

Hillel comprese che, nella pratica, dall’osservanza delle leggi che impongono la cancellazione di tutti i debiti, accadeva che i meno abbienti fossero privati completamente della possibilità di ricevere prestiti, così che si venivano a trovare, in quel periodo, in condizioni assai peggiori di quelle in cui sarebbero stati senza la protezione dell’anno sabatico.

venerdì 11 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/3.

Cosa disse Keynes?
Non è semplice riassumerlo in poche righe.
Comunque, dobbiamo sempre ricordare fin dai tempi di David Ricardo (1700 – vedi Lezione 3) la divisione fondamentale dell’economia è stata tra due convinzioni:
Convinzione 1 - (Ricardo e poi tutti i Neoclassici) – Prima si deve risparmiare, poi si potrà spendere/investire per produrre e tornare a risparmiare.
Convinzione 2 - (Marx e i suoi seguaci) – Prima si deve spendere/investire, poi si potrà produrre e risparmiare.
Ancora oggi è la stessa storia, ancora oggi i campi di guerra sono questi.
Arriva dunque Keynes e dice: se prima non arrivano i soldi è impossibile che chiunque possa risparmiare o produrre (Convinzione 2).
Se lo Stato non crea e non fa girare i soldi, se gli stipendi non vengono spesi, le aziende non vendono, licenziano, l’economia va in una spirale negativa, con sempre meno lavoro, sempre meno stipendi e così via.
Ma non solo. Keynes va oltre, e da grande studioso che era si prende la briga di studiare tutta la teoria Neoclassica e di smontarla pezzo a pezzo.
Proviamo a farla semplice.
Gli economisti neoclassici continuavano ad affermare che la “mano invisibile” (vedi Lezione uno) è in grado di svolgere efficacemente il proprio lavoro e che la libera concorrenza, alla fine, avrebbe portato al pieno equilibrio tra risparmi e investimenti.
Tale affermazione, però, fu smentita dalla Grande depressione degli anni Trenta, quando milioni di persone si trovarono senza lavoro e si assistette a una caduta generalizzata di prezzi e salari.

Allo stesso tempo furono patetici i tentativi di attribuire la crisi a fattori temporanei di breve durata o al livello eccessivamente rigido dei salari degli operai.

giovedì 10 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/1.

L’economia si basa su incentivi, e solo quando le persone e le imprese hanno i giusti incentivi per lavorare e produrre, l'economia può crescere e prosperare.
Anche la Bibbia e il Talmud riconoscono l'importanza degli incentivi economici all'interno di una economia di mercato concorrenziale.
Il Talmud precede di secoli le idee rivoluzionarie di Adam Smith sulla concorrenza di prezzo, cioè chi vende a un prezzo più alto sarà costretto ad uscire dal mercato o a ridurre il suo prezzo; la Bibbia, dal canto suo, enfatizza l'uso di pesi e misure oneste.
Nella Bibbia troviamo un importante esempio di economia.
Ha a che fare con l’anno sabatico, cioè con la cancellazione dei debiti. Malgrado questo sia un comandamento della Torah, la realtà è che quando le circostanze economiche diventano difficili, non tutti sono in grado di vivere secondo questi ideali elevati: il ricco semplicemente rifiuta di prestare denaro al povero nell’imminenza dell’anno sabatico, mosso dal timore di non riaverlo indietro.
Come conseguenza di ciò Hillel il Vecchio giunse alla conclusione che era necessaria un’azione drastica, ed istituì la pratica del pruzbul.

Hillel comprese che, nella pratica, dall’osservanza delle leggi che impongono la cancellazione di tutti i debiti, accadeva che i meno abbienti fossero privati completamente della possibilità di ricevere prestiti, così che si venivano a trovare, in quel periodo, in condizioni assai peggiori di quelle in cui sarebbero stati senza la protezione dell’anno sabatico.

mercoledì 26 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/23.


Thomas Robert Malthus
RIFLESSIONI. Crisi economica?
Perché un tracollo economico mondiale?
Il Talmud (Gittin 57a) ci dice che le crisi economiche sono un campanello d'allarme per cambiare i nostri modi.
Si racconta nel Talmud che prima della distruzione del Tempio di Gerusalemme il prezzo del grano era di 40 Modiut (misure) per Dinar.
Il prezzo del grano aumentò leggermente e il suo nuovo prezzo fu fissato a 39 Modiut per Dinar (con lo stesso prezzo si comprava meno grano).
I saggi si chiesero quale fosse la causa di questo aumento.
Hanno cercato e trovato che un padre e suo figlio avevano rapporti con una donna fidanzata.
Il padre e il figlio sono stati portati in tribunale, quivi condannati e poi lapidati.
Dopo l’esecuzione il prezzo del grano ritornò al prezzo originale di 40 Modiut per Dinar.
Secondo questo racconto del Talmud il livello morale della società può influenzare i costi delle materie prime e influenzare l'economia locale e mondiale.
Il livello morale della società influenza la quantità di "benessere" nel mondo e l'armonia di interazione tra le persone ha influenza sull’economia.
Il Chofetz Chaim, un famoso rabbino del XX secolo, ha scritto che la Grande Depressione del 1929 è venuta a causa della mancanza di fede in Dio di quella generazione, il che ha portato a una mancanza di fiducia tra le persone.
Yeshua disse: «perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà» (Mat.24:12).
Anche se il periodo che ha preceduto la Grande Depressione era di prosperità, per la ripresa dalla grande guerra, la mancanza di fede e di fiducia tra le persone, in ultima analisi, ha causato l’indebolimento delle fonti di credito.
Nelle sue parole: "ha fatto sì che l'arteria centrale per il flusso della vita economica diventasse intasata dall’animosità".
Questo è molto simile alla crisi economica di oggi, la cui goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata i mutui subprime, che si basavano sul prestito immorale di denaro a persone che molto probabilmente non sarebbero state in grado di pagare.
Quando il prezzo delle materie prime aumenta in modo imprevisto e il mondo affronta una crisi economica, dobbiamo guardare sia alle ragioni osservabili che a quelle metafisiche per trovare il motivo per cui sta accadendo.
Shalom

Argentino Quintavalle