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lunedì 28 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Da antiche fonti come Giuseppe e Filone, è stato creduto fino a tempi recenti, che gli Esseni evitavano di sposarsi.
Ci sono prove che suggeriscono che alcuni a Qumran abbiano avuto famiglia ma, benché il matrimonio non fosse rifiutato in linea di principio, molti nella setta credevano che a motivo delle imminenti «doglie messianiche» non fosse il caso di mettere su famiglia.
Essi ritenevano che i sacerdoti fossero ritualmente impuri e conducessero le persone fuori strada con i loro insegnamenti ingannevoli.
Essi erano sempre in uno stato di buona disposizione spirituale e rituale, attendendo pazientemente il giorno in cui avrebbero ereditato il loro legittimo posto a Gerusalemme.
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lunedì 7 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale
avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.
Qual è il senso della vita
terrena?
Semplicemente esistere, ma
non curarsi della propria condizione materiale e spirituale?
Vivendo, la persona esprime
le proprie facoltà che ne determinano il modo come viene vissuta la propria
esistenza, con i propri valori umani e
spirituali.
La vita è anche il mezzo
attraverso il quale la persona realizza se stessa, esprime le sue facoltà
creative nel mondo dell’arte e dei mestieri, ma determina anche la propria
condizione spirituale, morale ed etica; a seconda della sua natura farà
avanzare oppure ritardare il progresso con le proprie azioni poste in essere.
Se una persona usa miscela di
valori centrati su se stessa il risultato non sarà la stabilità, ma la
viabilità del sistema che potrà essere sfigurato dalla violenza, quindi l’individualismo
non porta bene ma fa scaturire l’egoismo che potrebbe portare alla distruzione di
se e degli altri.
Se al contrario una persona
usa valori altruistici, la sua vita porterà, di generazione in generazioni, il
messaggio della stabilità dei valori, materiali e spirituali, e la nonviolenza
tra i popoli e nella propria comunità alla quale appartiene.
Questa è la possibilità e la
responsabilità che l’essere umano ha nelle proprie mani; non può, dunque,
affidare la propria vita ad altri in quando gli appartiene e che dovrà rendere
conto al proprio Creatore nel bene e nel male.
Ogni uomo è responsabile per
il modo in cui vive, sia per se che per le generazioni future.
Il cristiano deve riflettere
per il modo di come conduce la propria vita, come credente non può ignorare i
principi biblici ed attuarli; tutto è insito nella definizione di cristiano.
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L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale
avanzato- economia di servizio.
In questo stadio spirituale
avanzato, il senso del dovere, rispetto non solo nei confronti del gruppo, ma
tutte le creature umane, pervade l’intera atmosfera cordiale ed amorevole secondo
gli insegnamenti biblici.
La fede in un Dio creatore
di tutte le cose è una grande leva per arrivare a questo stadio, è una
condizione necessaria credere altrimenti l’altruismo vero, e non apparente
caritatevole, possa regnare nel cuore dell’uomo.
Infatti, si predica molto
dell’amore per il prossimo e il servizio ai bisognosi, ma in concreto si agisce
poco con vero spirito di fratellanza nel campo economico che la chiave per
capire il grado della condivisione comunitaria.
Si sottolinea, spesso, anche
che quando l’essere umano si allontana dalle vie del Signore commette
peccato.
Si mettono in guardia le
persone dagli inganni dei desideri e dai pericoli di una volontà che miri solo
al soddisfacimento di piaceri mondani e passeggeri.
Ma nessun grande gruppo
umano può essere preso come esempio.
L’economia di servizio potrà
avere successo solo se si dà luogo ad cambiamento radicale interiore della
natura del cuore dell’uomo; occorre una vera conversione per mettere da parte l’egoismo
e far prevalere l’altruismo e lo spirito di servizio.
L’evangelizzazione pratica è
più efficace di quella predicata che non sempre rispecchia la vita vissuta di
tutti i giorni, sia nell’ambito comunitario che familiare o individuale.
Se il progetto dell’economia
condivisa avrà successo, una nonviolenza economica della permanenza sarà
realizzata, solo allora si dire di poter inaugurare una civiltà di pace
duratura fra i popoli.
Noi credenti dobbiamo essere
d’esempio nel mettere in pratica concretamente l’amore per il prossimo.
I primi capitoli degli Atti
degli Apostoli sono illuminanti per capire come concretizzare la fraternità fra
gli uomini di buona volontà.
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sabato 5 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Gli stadi dello sviluppo umano: gruppi o nazioni.
Come un individuo può
passare da un tipo di economia a un’altra, così un gruppo di persone o anche la
razza umana nel suo insieme possono passare da un tipo di economia a un’altra
per realizzare un modello di sviluppo più consone alle proprie esigenze.
E’ possibile determinare quale stadio di
sviluppo umano sia stato raggiunto da un certo gruppo o da una nazione
osservando le caratteristiche della sua vita collettiva e dei suoi rapporti con
altri gruppi o nazioni per ipotizzare i vari possibili scenari futuri economici
e non.
Si possono individuare tre
stadi di sviluppo di civiltà: quello primitivo, quello moderno e quello
spirituale o avanzato; questa semplificazione è necessaria per capire da dove
veniamo, dove pensiamo di proiettare il futuro economico per le generazioni avvenire.
L’economia parassitaria e l’economia
predatoria appartengono al primo stadio (quello primitivo), l’economia dell’impresa
e l’economia gregaria possiamo inserirle nel secondo stadio, mentre all’ultimo
stadio viene individuata l’economia di servizio che si ispira a principi
spirituali avanzati, ma altro non sono che i principi biblici per i cristiani.
Nel primo stadio abbiamo una
economia transitoria e violenta.
Nel secondo stadio vi sono
ampi elementi di violenza, anche se con un desiderio crescente di stabilità e
nonviolenza, ma con forte spinta egoistica.
L’ultimo stadio (l’economia
di servizio) si ha la volontà di perseguire la strada della pace, la stabilità
e la nonviolenza.
A quest’ultimo stadio
dovrebbe mirare il mondo cristiano in rispetto degli insegnamenti di Gesù.
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