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lunedì 28 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Stile di vita degli Esseni_03

Da antiche fonti come Giuseppe e Filone, è stato creduto fino a tempi recenti, che gli Esseni evitavano di sposarsi.
La scoperta dei Rotoli del Mar Morto ha presentato un’immagine molto più complicata riguardo il matrimonio.

 Ci sono prove che suggeriscono che alcuni a Qumran abbiano avuto famiglia ma, benché il matrimonio non fosse rifiutato in linea di principio, molti nella setta credevano che a motivo delle imminenti «doglie messianiche» non fosse il caso di mettere su famiglia.
Gli Esseni rifiutavano la legittimità del culto del Tempio. 

Essi ritenevano che i sacerdoti fossero ritualmente impuri e conducessero le persone fuori strada con i loro insegnamenti ingannevoli.
Come risultato essi non volevano avere niente a che fare con i sacrifici del Tempio di Gerusalemme.
La setta si considerava il “resto” del vero e puro sacerdozio.

Essi erano sempre in uno stato di buona disposizione spirituale e rituale, attendendo pazientemente il giorno in cui avrebbero ereditato il loro legittimo posto a Gerusalemme.
In quel giorno due Messia - un principe della casa di Davide e un sacerdote della linea di Aaronne – avrebbero guidato la comunità o i «figli della luce» contro i loro avversari, i «figli delle tenebre», nella battaglia finale per liberare il mondo dalle grinfie di Belial (Satana).
Gli Esseni si sono isolati dai loro compagni giudei in una maniera ancora più radicale.
Rigidamente contrari al calendario lunare, gli Esseni usavano un calendario solare e celebravano le feste bibliche in giorni diversi dal resto del popolo giudaico.

mercoledì 16 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/17
Un altro elemento importante è Prov.19:17: «Chi ha pietà del povero presta all’Eterno, che gli contraccambierà l’opera buona».
Questo verso contiene l'ingrediente finale per ispirare l’idea di farsi dei tesori in cielo.
Questo proverbio stabilisce un'identificazione molto intima di Dio con il povero.
Essere misericordioso e generoso verso il povero è prestare a Dio.
Dio ripagherà il favore?
Assolutamente sì!
Dio ricompenserà quelli che sono caritatevoli verso i poveri.
In sostanza, questo è farsi dei tesori in cielo.
Oggi, nel XXI secolo, il discepolo di Yeshua sente più che mai la sfida della sua chiamata a farsi un tesoro in cielo.
Alla faccia della società globale emergente, ubriaca di consumismo e materialismo, le parole di Yeshua rompono il silenzio: «Voi non potete servire a Dio ed a Mammona!».
Così, la decima e le offerte sono un altro modo per alleviare la povertà e aiutare le persone a godere e celebrare il culto del nostro Dio che ci ha creati.

mercoledì 2 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura - predatoria.


Altro tipo di economia in natura è la predatoria che trae benefici per se ma non per gli altri.
Chiunque trae beneficio di qualcosa senza che abbia contribuito col proprio lavoro per la produzione è un predatore in quanto mangia senza lavorare.
Questo tipo di economia viene evidenziata nella bibbia, Paolo in una delle sue lettere scrive “chi non lavora non deve neanche mangiare” , quindi, chiunque mangia e non lavora è un predatore ed agisce in dispregio della dottrina cristiana.
Una riflessione sul punto è necessaria ed in particolare nel mondo evangelico o di apparenza cristianità.
E’ da evidenziare che alcuni strumentalizzano la dottrina per nascondere l’atteggiamento predatorio nei confronti dei semplici fedeli della comunità.
L’atteggiamento predatorio provoca malcontento e sfocia in conflitti con le conseguenze spaccature nelle varie chiese.
Mentre da una parte si predica l’amore fraterno, dall’altra c’è l’agire predatorio di qualche furbetto che dietro le quinte lavora per il bene personale e collettivo.
L’autenticità del cristianesimo di trasforma in religiosità e lo spirito della verità lascia il posto alla menzogna.
 La condivisione economica di cui ai primi capitoli degli Atti è lontana da detti ambienti di culto.

Contano di più le azioni che le parole, l’esempio è più convincente delle parole.