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venerdì 25 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:
A Sergio che è favorevole ad un mondo SENZA RELIGIONI dove troverebbe le gioie, ho già risposto in ogni ambiente di G+ e di FB in cui ne ho avuto l'occasione.
SAREBBE ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE LUI IPOTIZZA.
Già Oggi sono la Maggioranza a non avere il senso religioso e la sua aderenza.
E VEDIAMO CHE MONDO DI GIOIA C'è. !!!
Alle critiche rivolte alla non povertà PAPALE o ECCLESIALE, posso solo esprimere un paragone razionale : è forse la Chiesa un Ente di Beneficienza o qualcosa di simile ad una ONG ?
Perché non richiedere allora al Proprio Comune di appartenenza, dato che si chiama COMUNE di spogliarsi di ogni bene così che sarebbe davvero messa in COMUNE ?
Per Chi non ne fosse a conoscenza : la ragione d'essere della Chiesa è l'annuncio del Vangelo e la salvezza eterna delle Anime.
Per farlo deve esserne in grado con mezzi sufficienti ed adeguati.
Guardiamo alla sostanza e non solo alla ROBA..
GRAZIE
martedì 29 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA – L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Le prime comunità cristiane
stavano insieme e condividevano ogni cosa.
Gli apostoli asserivano che
non c'era comunità cristiana senza conoscenza e predicazione di Cristo.
Tutti si consideravano
uguali e quindi si scambiavano ogni cosa.
Non bastava ritrovarsi la
sola domenica per reputarsi cristiani ma dovevano essere una comunità-famiglia
per l'intera settimana.
Il mio pensiero?
Il bene comune in quanto
insieme delle condizioni della vita sociale che ci permettono a tutti, sia
gruppi che singoli, di raggiungerla loro personale perfezione pienamente è, secondo
me, fondamentale per vivere serenamente con se stessi e con gli altri.
La religione infatti
dovrebbe aiutare l'uomo a rispondere alle domande fondamentali della sua vita e
quindi serve per collaborare al bene comune.
Infine penso che il bene
comune è necessario soprattutto per la solidarietà verso il prossimo.
Nel piano economico?
Maggiore sincerità,
trasparenza, mettere a disposizione di chi non ha nulla la possibilità di
vivere, no l'economia attuale non rispecchia il vangelo, assolutamente no.
venerdì 11 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Per avere delle innovazioni
sociali occorre pianificare la vita con cura altrimenti non si avrà alcun
cambiamento in positivo.
L’obiettivo del piano deve
essere universale e deve tener presente l’ordine permanente delle cose
naturali.
Il tentativo di imporre a
tutti i metodi di vita standardizzati allo scopo di piazzare i prodotti delle
fabbriche centralizzate e schiacciare l’espressione dell’individualità non sarà
positivo per lo sviluppo collettivo.
Le attività produttive
locali hanno bisogno di operatori che sappiano organizzare il lavoro in modo da
rendere la vita possibile a tutte le persone della zona.
La pianificazione implica
anche la formulazione di una norma che tenga conto dei principi morali, etici,
e lavorare in quella direzione per il bene comune.
Se la norma è buona la si
giudicherà dagli effetti positivi per la collettività.
Detta norma deve ispirarsi
al principi dell’economia condivisa nel rispetto dei dettati biblici.
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