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martedì 5 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE 

SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI 

NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un lettore scrive:


RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica? 

Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.1) Partecipazione al processo creativoIl primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.2) Protezione della proprietà privataIl secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.Argentino Quintavalle

sabato 26 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/34.


RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.
1) Partecipazione al processo creativo
Il primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.
Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.
In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.
Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.
Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.
Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.
Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.
2) Protezione della proprietà privata
Il secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.
L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.
Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.
Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.
La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.


lunedì 21 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/51.


Dobbiamo cercare di capire com’era il mondo dopo la seconda guerra mondiale.
Sul piatto da gioco c’era la più colossale torta economica da spartirsi della storia umana.
Prima cosa, tutto il business della ricostruzione, poi la spartizione della aree geografiche più ricche di risorse del pianeta.
Poi ancora le prospettive per il grande business di creare enormi masse di consumatori che negli anni si sarebbero infettati sempre di più di quel virus che possiamo chiamare consumismo, oliando macchine di profitti inimmaginabili fino ad allora.
Non ci scordiamo il neo-imperialismo USA e URSS, che soppiantava il vecchio colonialismo di Gran Bretagna, Francia, Spagna e Portogallo.
Insomma, un vero e proprio tesoro.
Le elites che sembravano essere state sconfitte dal socialismo, dal comunismo, e dalle democrazie occidentali, si organizzarono per recuperare il terreno perduto fra la fine dell’800 e la metà del ’900.
La colossale torta se la volevano mangiare loro.
La gente doveva starne alla larga.
Alla gente doveva essere riservata l’illusione di controllare qualcosa, non di più.
Questo processo non avvenne in un attimo.
Anzi.
Infatti se uno guarda la storia dei Paesi dal 1948 al 1975 circa, cosa vede?
Un trionfo di sistemi sociali importanti, a iniziare dal famoso Stato Sociale, per poi proseguire con la crescita dei sindacati, delle legislazioni di protezione del lavoro, l’istruzione per tutti, e anche una certa quota residua di economia Keynesiana nelle politiche economiche di molti Paesi.
Ma cosa accadeva dietro le quinte?
Accadeva che queste elites neoclassiche lavoravano come pazzi per arrivare a sovvertire tutta questa impostazione.
E come lavoravano?

lunedì 14 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/34.


RIFLESSIONI:  Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.
1) Partecipazione al processo creativo
Il primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.
Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.
In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.
Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.
Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.
Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.
Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.
2) Protezione della proprietà privata
Il secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.
L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.
Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.
Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.
La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.