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venerdì 1 agosto 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAUn lettore scrive: 


Adam SmithRIFLESSIONI:

Possiamo discutere se Hillel abbia aggirato o no un comandamento della Torah, ma resta il fatto che senza il suo intervento pochissimi individui offrivano prestiti negli anni che precedevano il settimo anno.
La mancanza di liquidità e di credito generava delle crisi che avevano effetti devastanti sull'economia.
Hillel comprese che bisognava fare qualcosa per garantire il mercato del credito e un continuo flusso di prestiti alle attività.
I politici di oggi dovrebbero seguire l'esempio di Hillel e garantire che le piccole e medie imprese italiane abbiano facile accesso ai prestiti per finanziare le loro operazioni.
Purtroppo, questo non viene fatto, e la stretta creditizia ostacola la crescita economica delle piccole e medie imprese e quindi dell’occupazione.
C’è anche un problema morale.
Il termine rischio morale è usato dagli economisti per descrivere il fatto che quando un individuo, una società o un ente è "assicurato", non è incentivato ad agire con molta attenzione.
Ad esempio, un individuo con l'assicurazione contro gli oggetti di valore custoditi in casa, può essere meno vigile sulla sicurezza delle sue porte o di investire in un buon sistema di allarme.
Come il premio Nobel professor Gary Becker ha scritto: «Se gli individui non sono ritenuti responsabili per le decisioni e le azioni che possono danneggiare se stessi o altri, hanno meno incentivi ad agire in modo responsabile, dal momento che sfuggiranno ad alcune o a tutte le cattive conseguenze delle loro azioni".
Questo sembra proprio riferirsi a ciò che sta accadendo oggi riguardo il fallimento delle banche che chiedono garanzie governative per evitare la bancarotta.
Questo tipo di "assicurazione" contro le cattive decisioni aziendali porterà ancora più cattivi investimenti e problemi in futuro.

martedì 29 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:


Esseni - Stretta osservanza_01
Gli Esseni conducevano un’aspra guerra di polemica contro i loro rivali, i Farisei.
La setta di Qumran deplorava quello che essi consideravano essere il lassismo dei Farisei, e parlano di loro come i «dispensatori di lisce interpretazioni» e denunciavano la loro partecipazione alla vita pubblica.
Gli Esseni erano noti per la loro stretta osservanza della Torah, in particolare dei comandamenti relativi a tutti gli aspetti della purezza rituale. 7
I membri della comunità facevano giornalmente uso del mikve (bagno d’immersione rituale), ed era risaputo che andavano in giro con una piccola pala per seppellire i loro escrementi.
Gli uomini di Qumran erano molto severi nel rispetto delle leggi riguardo il Sabato.
Filone, che ammirava gli Esseni, ha scritto che i membri della setta venivano rispettati per la loro integrità.
Egli ha scritto che la setta era motivata da tre ideali: l’amore di Dio, l’amore della virtù e l’amore dell’uomo.
Tale dedizione alla Torah era senza dubbio ispirata dalla teologia della comunità.
Gli Esseni credevano che essi fossero stati scelti per elezione Divina e che erano i soli ai quali Dio aveva conferito lo Spirito Santo.
Ogni uomo, secondo gli Esseni, era stato predestinato ad essere o un «figlio della luce» o un «figlio delle tenebre». Essi erano anche convinti che Dio controllava il destino degli uomini per mezzo delle stelle, e osservavano il cielo per conoscere la volontà di Dio.
Secondo Giuseppe essi credevano che tutto fosse stato predestinato da Dio.