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lunedì 28 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:



Stile di vita degli Esseni_01

L'aspetto più sorprendente degli Esseni era il loro stile di vita comunitario.
Le loro regole sono state spiegate in dettaglio nel «Manuale di Disciplina», un documento trovato nelle grotte di Qumran nel 1947.
La comunità condivideva la comunione dei pasti, non c’era chi possedeva proprietà private ed avevano depositi in comune per cibo ed acqua.
L'ascetismo era visto come parte essenziale della santità, e mangiavano un cibo molto semplice.
Gli Esseni vivevano in tende e in grotte lungo le coste del Mar Morto, pregando e lavorando insieme in una casa comune.
La maggior parte dei membri lavoravano come coltivatori, altri erano pastori e vasai, ed altri scribi, con lo scopo di trasmettere le Scritture e gli scritti della setta.
Quando non lavoravano, gli Esseni indossavano dei vestiti bianchi di lino.
Gli Esseni non possedevano schiavi: «Non c’è alcun schiavo tra loro, tutti sono liberi, in quanto lavorano gli uni per gli altri» (Filone, Quod Omnis Probus Liber 79).
Molta importanza veniva data alla preghiera in comune e allo studio.

domenica 13 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISAUNA LETTRICE SCRIVE:
 

"Carissimi, amatevi gli uni gli altri, non a parole, ma con i fatti e nella verità.
Solo chi ama è vero figlio di Dio, perché Dio è amore." (prima lettera di Giovanni, 4, 7-8).
Gesù insegna che Dio è il Padre suo e il Padre nostro, e noi siamo tutti fratelli.
In famiglia, nell'amore, nella pace nella solidarietà, nella fratellanza e quindi nella condivisione si manifesta, vive e cresce l'amore di Gesù. Beato chi dona con cuore generoso.
Le parole di preghiera non bastano, se il nostro cuore è lontano da Dio, avviciniamoci a Lui il più possibile, seguendo il suo esempio.
Quando lo Spirito di Gesù è con noi, ogni cosa che facciamo diventa preghiera e noi adoriamo Dio, benediciamo il suo santo nome, facciamo la sua volontà.
Solo un concetto di economia condivisa in senso biblico può piacere al Signore, Egli ci guida come un maestro e un buon pastore.
Non lasciamoci sopraffare dall'egoismo, ma accogliamo e condividiamo ogni risorsa per crescere e prosperare nelle ricchezze che il Signore vorrà donarci.
katya venga


sabato 12 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Una lettrice scrive:



Riflessione sulla grande cena:
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.?
Come vivere questa Parola?
Di fronte a frasi del genere si è tentati di accantonarle subito, quasi si trattasse di iperboli da non prendersi alla lettera: chi può mai pensare di raggiungere la statura di Cristo o di diventare perfetti come il Padre?
E si finisce col leggerle senza lasciarsene provocare.
Invece è proprio qui il cuore della vita cristiana.
La nostra vocazione è vivere Cristo?, raggiungere la sua statura.
Certo, ciascuno secondo la propria specifica chiamata.
Ma la meta resta quella e le esigenze di fondo rimangono invariate: alimentare in noi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il suo rendersi solidale, fratello di ogni uomo, abbracciando la condizione umana fino alle estreme conseguenze, senza cercare esenzioni e privilegi, senza vantare diritti e alimentare in sé sentimenti di superiorità.
Un atteggiamento di umiltà, quindi, strettamente correlato alla carità e finalizzato alla comunione.
E siamo al cuore, non solo dell'essere cristiano, ma dello stesso essere uomo nel senso pieno del termine.
Un cammino di progressivo spogliamento da tutte le sovrastrutture dietro cui si nascondo il nostro io più vero, per riscoprire la nostra identità, ritrovare il gusto e il senso dell'andare verso l'altro, non più visto come concorrente, bensì come luogo di un reciproco e gioioso completamento.

Oggi, nella preghiera, ho chiesto al Signore di purificare il mio cuore, liberandolo dalla tentazione di sentirmi superiore agli altri.

martedì 1 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


“Animati dalla fede per la ricerca dei chiamati”
“Gesù chiama: modi diversi, persone diverse.
 La ricerca dei chiamati nel vangelo”
Il mondo esige e aspetta da noi semplicità di vita, spirito di preghiera, carità verso tutti specialmente verso i piccoli e i poveri, ubbidienza e umiltà, distacco da noi stessi e rinuncia.
Senza questo contrassegno della santità, la nostra parola difficilmente aprirà la strada nel cuore dell’uomo del nostro tempo, ma rischia di essere vana e infeconda.
Si ripete spesso che il nostro secolo ha sete di autenticità.
Dei giovani si dice che hanno orrore del fittizio, del falso e ricercano la verità e la trasparenza.
Tacitamente o con alte grida, ma sempre con forza ci domandano: Credete veramente a quello che annunciate?
Vivete quello che credete?
Annunciate veramente quello che vivete?.
La testimonianza della vita è diventata più che mai una condizione essenziale per l’efficacia profonda della ricerca dei chiamati e a volte non è facile.
E' necessario che il nostro zelo  scaturisca da una vera testimonianza di vita  alimentata dalla preghiera, dalla meditazione.
Il mondo reclama testimoni veri che gli parlino di un Dio, un Gesù  che è loro familiare, come se vedessero l’invisibile (cf. Eb 11,27).
Il mondo esige e si aspetta da noi semplicità di vita, spirito di preghiera, carità verso tutti, distacco da noi stessi e rinunce.
Senza questo contrassegno di testimonianza, la nostra parola difficilmente  aprirà la strada nel cuore dell’uomo del nostro tempo, ma rischia di essere vana e infeconda.
 La forza della testimonianza è la fede  e risulterà  gioiosa e bella nella misura in cui siamo credibili.
Questo è uno dei grandi passi necessari per una vera ricerca dei chiamati.
 Il testamento spirituale del Signore ci dice che l’unità tra i suoi figli, i suoi chiamati non è soltanto la prova che noi siamo suoi, ma anche che egli è l’inviato del Padre, criterio di credibilità dei cristiani, dei consacrati e di Cristo stesso.
E' necessario offrire una immagine di persone mature nella fede, capaci di trovarsi insieme al di sopra delle tensioni concrete, grazie alla ricerca comune, sincera e disinteressata della verità.

Tutto è legato alla testimonianza di unità e di misericordia.