mercoledì 23 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/58.


Vorrei partecipare a questo convegno nazionale, penso veramente se mi reggono le forze, e tutto il fiato che ciò nei miei polmoni farei moltiplicare i pesci, quello che voglio dire farei moltiplicare per 7 volte il potere, sette volte e un potere biblico, e dico questo per chi ci crede profondamente.
Il potere politico lo può svolgere solo chi c'è la
Il sostegno alle famiglie e già stato scritto, ma...
Le economie se saranno condivise saranno una vera rivoluzione di riqualificazione per mettere il nostro mondo, ha ripulire l'inquinamento, del aria, cielo , terra, fuoco, che sarebbero le energie alternative che producono il fuoco per riscaldare le case, questo è un esempio, volete volare con Aeri più moderni che non inquinano, sfruttare, l'aria sfruttare i motori oliche sugli Aeri, sfruttare i panelli solari, sfruttare anche l energie che fa girare il nostro pianeta e si può anche andare oltre l'universo stellato, per scoprire il pianeta più grosso che vede l'occhio umano, sono la bellezza di 26 anni che spingono a farsi trovare  a l'appuntamento per poter spingere e fare ripartire l'economia alternativa, l'economia anche alternativa deve essere considerata a tutti gli effetti, per far cambiare le caldaie in tutti i stabili in tutto il mondo, e un grossissimo impegno e anche un grossissimo lavoro di occupazione di progresso e di rilancio di lavoro di economia
Sana e matura, mi fermo qui perché non c'è spazio, per scrivere.


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/57.



Per facilitare gli scambi commerciali e le inerenti limitazioni del baratto, l’uomo necessitava una merce di scambio che fosse molto dinamica e che avesse una forte credibilità.
Il denaro rappresentò la prima vera risposta a questa necessità umana.
Il denaro, altro non era che un simbolo usato come unità di misura di una certa quantità di valore.
In Europa la proprietà utilizzata come valore fu l’oro e in parte l’argento e il bronzo, perché il loro possesso era da tutti accettato, per convenzione, come ricchezza.
In passato il signore (ossia il nobile di turno) aveva la prerogativa di battere moneta e quindi di coniarla e metterla in circolazione.
Il signore era solito esercitare un aggio, ovvero una tassa sul conio del denaro, corrispondente alla differenza tra la spesa di conio e il valore facciale della moneta.
Un esempio pratico potrebbe essere che il signore per coniare una moneta, necessitava 10 grammi di oro.
In realtà ne utilizzava 9 più uno di metallo non nobile. 

S’incamerava quindi un grammo di oro su ogni moneta da lui coniata.
Questa rendita monetaria (al tempo ancora modica nelle proporzioni) era chiamata signoraggio.


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/56.


«Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose.
La mano che dà sta sopra a quella che prende.
I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro» Napoleone Bonaparte
Questa parte si prefiggerà nel tempo di far luce sulla vera natura e funzione del denaro e si proporrà di illustrare dei concetti chiave, necessari per comprendere la problematica monetaria.
Dalla primitiva età del baratto, alla moneta elettronica attuale, il denaro ha compiuto un processo evolutivo impressionante, condizionando profondamente i rapporti economici e sociali delle comunità.
Il baratto, come principale forma di scambio, presentava evidenti limitazioni di mercato a livello spazio-temporale.
L’avvento della moneta metallica e in seguito della nota di banco (antesignana della banconota) rivoluzionarono gli scambi, contribuendo in maniera decisa a strutturare la società come l’abbiamo oggi.
Oggi il denaro penetra a fondo nel tessuto sociale, determinandone convenzioni e comportamenti, e rappresenta uno degli scopi principali del vivere sociale e viene ritenuto dai più sinonimo di ricchezza.
Il denaro ha assunto nel corso degli anni varie forme quali, conchiglie, stecchetti di legno, tabacco, oro, moneta metallica, banconote, assegni bancari, carta di credito, e oggi anche impulsi elettronici.
Nel tempo, non solo la forma, ma soprattutto la sostanza e il significato del denaro sono mutati e sono stati abilmente manovrati per ragioni di profitto.


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/55.


Oggi la gente si trova in una ragnatela di dipendenza nei confronti certi prodotti.
Per appagare questa dipendenza bisogna continuare a produrre le stesse cose in quantità maggiori: beni standardizzati, concepiti e realizzati a uso di un futuro consumatore già condizionato ad aver bisogno di ciò che gli viene offerto.
Gli economisti stanno prendendo il posto dei preti e dei pastori, e i supermercati prendono il posto delle chiese.
L’attuale società industriale organizza la vita in funzione delle merci, ovvero misura il progresso materiale dall’aumento delle merci prodotte (il famoso PIL), e noi misuriamo il progresso sociale dal modo in cui si può accedere a tali merci.
La scienza economica è diventata un’attività propagandistica volta a favorire la supremazia delle grandi industrie produttrici di beni di consumo.
Sino alla fine del XVIII secolo il 99% del cibo che si consumava nel mondo era prodotto entro la cerchia del territorio che il consumatore poteva vedere dal tetto della casa.


martedì 22 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/54.


Non dobbiamo dimenticare le lobby.
Le lobby esistono e sono formidabili macchine da guerra esattamente come le Think Tanks, e fra l’altro gestite sempre dalla solita risma di rapaci elites.
Un giovane americano ebbe una pensata formidabile, negli ultimi anni ’60; si rese conto che i parlamentari erano troppo ignoranti per sapere tutto quello su cui erano chiamati a decidere: dalla finanza, alla medicina, all’immigrazione, alla sanità, diritti civili, guerra, commercio, infrastrutture, istruzione, ecc.
Ecco che allora si decise che i politici devono avere dei tecnici a disposizione che dall’Hotel al Parlamento, letteralmente nella durata del viaggio in auto blu, gli spiattelleranno dei rapporti brevi, semplici da leggere, sul tema in discussione di quel momento, in modo che quando si presentano in aula e/o vengono intervistati sanno cosa dire.
Così nasce una Think Thank che diverrà un vero colosso mondiale, la Heritage Foundation, proprio per fare questo, cioè per creare i lobbisti al servizio dei parlamentari.
Naturalmente quei rapporti usa e getta vengono scritti per curare gli interessi delle elites, ovvio!
Il successo di questa idea fu mondiale.
Organizzazioni come questa nacquero come funghi ovunque. 

In Italia abbiamo: Reti, Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners.
Mentre tutte queste efficienti organizzazioni stavano facendo lavori di ingegneria sociale, per cambiare il mondo in peggio, il 95% della popolazione faceva le feste di piazza, i sit-in, e i concerti per un mondo migliore, ma studiare come loro no.
La catastrofe dell’Eurozona di oggi non sarebbe stata possibile senza quella pianificazione.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/53.


Già negli anni ’80 incominciavamo a sentir parlare di “Europa Unita”, di “Moneta Unica per contrastare il Dollaro”, di “Trattati europei per la modernizzazione”, tutto fumo negli occhi che nascondeva nella realtà il fatto che tutti costoro già posizionati nella stanza dei bottoni avevano completato il loro piano finale: sottrarre agli Stati stessi ogni reale potere, soprattutto quello di emettere moneta (Europa Unita con creazione dell’Eurozona), ottenere da questi Stati ignoranti la firma per una delega in bianco data a queste elites per la gestione di quasi tutto il potere reale (i Trattati europei per la ‘modernizzazione’), e convincerli che la strada della prosperità si chiama economia Neoclassica, quella truffa pro-elite di cui abbiamo già parlato, ovvero il rigore dei conti dello Stato.
L’accelerazione del piano avviene proprio tra gli anni ’70 e ’80. Quali erano i paesi più potenti dell’Occidente?
USA, Gran Bretagna, Germania e Francia.
Il lavoro delle elites, delle Think Tanks, e dei loro uomini posizionati nei posti chiave, fu in grado nell'arco di un paio d'anni di piazzare alla guida di questo poker di potenze quattro politici totalmente nelle loro mani: Ronald Reagan in USA, Margaret Thatcher in GB, Helmut Kohl in Germania e Francois Mitterrand in Francia.
È durante il loro “regno” che sono iniziate le privatizzazioni dei gioielli produttivi degli Stati.
Con un poker simile fu facile per le elites spazzare via dalla memoria, dai libri di testo, e dalle stanze della politica qualsiasi traccia di economia keynesiana per l’Interesse Pubblico.
Fu dal ventennio ’70-’80 che il mondo cambiò in modo drastico per loro mano: collasso dei sindacati, politiche di privatizzazioni-truffa per arricchire i pochi.
Negli anni successivi si è continuato con la distruzione della certezza e del diritto del lavoro, con l’annacquamento delle leggi a difesa dei diritti civili, con esplosione esponenziale dei media come strumenti di idiozia di massa, e soprattutto la nascita del Fantasma del debito pubblico e dell’Inflazione allo scopo di paralizzare la funzione primaria dello Stato che è quella di proteggere e aiutare i suoi cittadini. Più tanto altro.


lunedì 21 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/52.


Prima di continuare dobbiamo capire una cosa.
Nella società ci sono quelli che ci tengono a che il bene della gente abbia la precedenza su tutto, e ci sono quelli che pensano che le persone siano poco più che animali da mungere per controllarne ogni bene.
I primi sono il 95%, ma non capiscono niente di come funziona la macchina infernale del vero potere, né hanno voglia di studiarla e capirla; si limitano a protestare, a fare i cortei, i V-day, i Twitter, o al massimo spaccano vetrine e fanno qualche segno sui muri, roba idiota.
Mentre i secondi sono quella macchina e sono spietatamente bravi e scaltri.
Sono persone che studiano, sono finanziati, entrano nei club esclusivi dei tecnocrati, sono svuotati di qualsiasi umanità, vengono fatti sentire i padroni del mondo, cioè gli lavano il cervello, convincendoli di avere un diritto quasi divino di comandare.
Ci sono organizzazioni potentissime che si chiamano Think Tanks (serbatoi di pensiero, o centro studi) che furono create già dagli anni ’50 e poi molto negli anni ’70 da finanzieri Neoclassici elitisti i quali, in collusione con noti economisti accademici internazionali (vedi Milton Friedman, premio nobel nel 1976) hanno allevato e allevano schiere di questi giovani per destinarli a infiltrare tutte le strutture chiave del vero potere - che non sono i parlamenti o i governi - ma i quadri dei ministeri dell’economia, o le dirigenze delle grandi banche, per non parlare dei posti decisionali nella Commissione Europea, nel Fondo Monetario Internazionale, e infine le docenze universitarie dei migliori atenei.
È così che nel silenzio dei media e dietro le quinte degli inutili litigi della politica della Casta, quella gente arrivò entro la metà degli anni ’70 a occupare la cosiddetta stanza dei bottoni del vero potere, quello sovranazionale, cioè quello più potente degli Stati sovrani.