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lunedì 28 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Il primo Esseno citato per nome è Giuda l’Esseno (Giuseppe Flavio, Guerra Giudaica 1:78-80;Antichità 13:311-313), che visse al tempo di Aristobulo I (104-103 a.C.), il successore di Giovanni Ircano.
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venerdì 25 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Fuori tema
Brignano è un grande!
È il mio mito....ma ci tengo a dire una cosa che per me è importante.
La religione cattolica (come dice appunto Brignano) può dire quello che vuole...ma quando Dio, la Sua parola, la sacra Scrittura dice "l' uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne" (genesi 2:24) non dice "per procreare".
Dio ha inventato il sesso non solo per procreare...ma prima di tutto per la MASSIMA espressione,ripeto, MASSIMA espressione dell' UNITÀ in matrimonio.
Questa cosa è fantastica, meravigliosa...anzi di più!
Come ogni cosa che Lui ha creato.
E perciò Lui ha creato il sesso e ci ha dato 1 sola regola per l' uso di esso: oosia che sia fatto nel matrimonio...e non fuori.
Riguardo al "quante volte", al "come", alle "prestazioni"...non ci dice niente...l' unica regola è che sia fatto all' interno del matrimonio, ossia solo tra marito e moglie.
Questo non è per darci fastidio...ma per il nostro bene!
Affinchè godiamo di una cosa così bella con il proprio partener e affinchè la.vita matrimoniale della coppia sia bella, meravigliosa, fantastica, piena di piaceri e soddisfazioni e soprattutto senza ansie...senza avere la coscienza sporca...senza problemi per quanto riguarda la fedeltà nel matrimonio...senza sentirsi traditi...
Scusate se forse non serviva questo commento...però ci tenevo a dirlo...per me è importante!
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sabato 5 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
La Comunità
non può smentire il Vangelo sottomettendo Cristo alle preferenze personali dei
singoli credenti, ma è tenuta alla fedeltà alla rivelazione biblica, nei quali
trovano spiegazione determinati insegnamenti e disposizioni.
Occorrerebbe considerare attentamente
"l'essere parte di Cristo", poiché nonostante le apparenze le due
espressioni non sempre si equivalgono.
Si può
appartenere alla Comunità senza coltivare però alcun legame di spiritualità; si
può frequentare un gruppo religioso anche attivamente e con grande zelo
operativo semplicemente per esternare il proprio estro e la propria grinta
esibizionistica senza alcun interesse verso Gesù Cristo.
Così pure
(come spesso avviene nelle nostre comunità) si può essere disposti a seguire
lunghe prediche e di prescrizioni burocratiche pur di realizzare la
consuetudine di una celebrazione in pompa magna, senza provare alcun trasporto
verso Cristo.
Poiché Comunità
è la comunione dei credenti vincolati fra di loro e con il loro Capo Gesù
Cristo, poiché essa è il Corpo di cui Cristo è capo e noi siamo sue membra, la
condizione per cui ci sentiamo realmente Chiesa è quella di sentirci vincolati
innanzitutto a Cristo Capo, vivendo incondizionatamente la nostra appartenenza
a Lui che ci comunica il suo volere nella persona dei pastori e dei
ministri.
Occorre
pertanto che ciascuno consideri non il ruolo o la posizione di vantaggio o di
comodo da occupare nella Chiesa, non la posizione più gradevole o privilegiata,
ma quella del servizio che Cristo richiede a ciascuno nella Chiesa.
E in primo
luogo la posizione di appartenenza a Cristo nella Chiesa.
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