Visualizzazione post con etichetta uomo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uomo. Mostra tutti i post
sabato 18 ottobre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
NON BISOGNA PORRE LIMITE ALLE RISORSE.
Etichette:
condivisione,
creazione,
credenti,
cubo,
economia,
gestione,
Lazzaro,
multinazionali,
religione,
ricco,
risorse,
uomo
giovedì 4 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.
GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e
lo custodisse.
Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per
la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e
per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA
CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.
martedì 5 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.1) Partecipazione al processo creativoIl primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.2) Protezione della proprietà privataIl secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.Argentino Quintavalle
Etichette:
bibbia,
biblica,
capitalismo,
comandamento,
economia,
falsi,
giudaismo,
innovazione,
lavorare,
partecipazione,
privata,
proprietà,
protezione,
rubare,
socialismo,
uomo
venerdì 1 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAUn/una lettore/lettrice scrive:
Cambierei due cose.
1. Le parole "economia" e "condivisa", sono due concetti estranei all' uomo.
Se uno non è un ragioniere, la parola "economia" è come guardare la tinta ad asciugare, così alla stragrande maggioranza di troll di siti e fb, non darebbero uno sguardo.
Anche la parola "condivisa", è un concetto estraneo per l'uomo naturale, e al meglio, fastidioso per il credente.
Le altre parole che usi per descrivere il blog, tipo "miseria", "povertà", "ricchezza" e "lusso", creano così tanto mallessere mentale, solo legendo le prime due, così affiancate alle secondo, la mente e la coscienza umana va in blocco.
Risultato, stare alla larga da questo blog.
Se posso, ti consiglierei di tenere l'obbiettivo com'è, cioè le parole veritiere appena discusse, ma di cambiare l'approccio al soggetto.
Mi spiego.
Il blog va bene così, ma attira il lettore e scrittore non in una maniera così diretta.
Invece di condivisione prossima, o bene comune, aganciati a promozione tipo del FT, o a chi si trova già a parlare del sogetto però proponendolo in una maniera che attira il lettore.
Prova a fare un giro sulle pagine di Financial Times, Bloomberg, Business and Markets, e copia la metodologia di presentazione loro, che devono gà vendere un soggetto ed idee difficili di per se. Io magari lo chiamerei tipo Tesoro perduto, o, perle nascoste... non so se ho reso l'idea.
Questo è solo la mia opinione fratello, così spero che non ti ho offeso, il contenuto e lo spirito, ed il soggetto sono giustissimi, devi trasformare la presentazione e"l'addescamento" o la vendita per modo di dire...
Benedizioni fratello, e fammi sapere cosa ne pensi.
-----------------------
Caro fratello, spero mi scuserai se non la penso come te. Innanzitutto non ho ben inteso la frase in cui scrivi "condivisione è un concetto estraneo all'uomo naturale, tu sai anche di uomo artificiale?
Continuo con dirti che non è affatto vero che i termini "economia e condivisione" sono estranei all'uomo.
ll termine economia è usato da tutti in senso lato, addirittura possso aggiungere che ogni famiglia ogni giorno, ogni mese deve fare i conti con l'economia, e la parola condivisione dovrebbe essere alla base di ogni famiglia e di ogni vero cristiano.
Le parole che meglio illustrano il contenuto del blog, sono x me tutte essatte.
Perchè miseria e povertà sono proprio contrapposte al lusso e alla richezza a causa di un'economia egoista e non condivisa.
Ti chiedo pertanto di rivisitare il blog e fare un commento più costruttivo, grazie.
katya venga
martedì 29 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Esseni - Stretta osservanza_01
Gli Esseni conducevano un’aspra guerra di polemica contro i loro rivali, i Farisei.
La setta di Qumran deplorava quello che essi consideravano essere il lassismo dei Farisei, e parlano di loro come i «dispensatori di lisce interpretazioni» e denunciavano la loro partecipazione alla vita pubblica.
Gli Esseni erano noti per la loro stretta osservanza della Torah, in particolare dei comandamenti relativi a tutti gli aspetti della purezza rituale. 7
I membri della comunità facevano giornalmente uso del mikve (bagno d’immersione rituale), ed era risaputo che andavano in giro con una piccola pala per seppellire i loro escrementi.
Gli uomini di Qumran erano molto severi nel rispetto delle leggi riguardo il Sabato.
Filone, che ammirava gli Esseni, ha scritto che i membri della setta venivano rispettati per la loro integrità.
Egli ha scritto che la setta era motivata da tre ideali: l’amore di Dio, l’amore della virtù e l’amore dell’uomo.
Tale dedizione alla Torah era senza dubbio ispirata dalla teologia della comunità.
Gli Esseni credevano che essi fossero stati scelti per elezione Divina e che erano i soli ai quali Dio aveva conferito lo Spirito Santo.
Ogni uomo, secondo gli Esseni, era stato predestinato ad essere o un «figlio della luce» o un «figlio delle tenebre». Essi erano anche convinti che Dio controllava il destino degli uomini per mezzo delle stelle, e osservavano il cielo per conoscere la volontà di Dio.
Secondo Giuseppe essi credevano che tutto fosse stato predestinato da Dio.
Etichette:
amore,
comandamenti,
comunità,
dispensatori,
Divina,
escrementi,
Esseni,
farisei,
guerra,
integrità,
osservanza,
polemica,
predestinato,
Sabato,
Torah,
uomo
domenica 27 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/35.
3) L'accumulo di ricchezza
Il terzo assioma della teoria economica biblica è che l'accumulo della ricchezza è una virtù, non un vizio.
L'uomo, che deve partecipare al processo creativo, non dovrebbe essere demotivato da una protezione inadeguata della proprietà privata, ed è benedetto quando il risultato del lavoro onesto risulta in ricchezza.
La Torah descrive in grande dettaglio le ricchezze dei patriarchi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe.
La ricchezza, accumulata onestamente, è una benedizione di Dio.
4) Assistenza ai bisognosi
Il quarto assioma della teoria economica biblica è l'obbligo di provvedere ai bisognosi attraverso la beneficenza – la Tzedakah (letteralmente giustizia).
"Quando vi sarà in mezzo a te qualcuno dei tuoi fratelli che sia bisognoso in una delle tue città nel paese che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà, non indurirai il cuore tuo, e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità per la quale si trova" (Deut.15:7,8).
Il compito dell'uomo nel mondo non è solo quello di lavorare, creare, innovare, produrre ricchezza, ma anche di prendersi cura di chi è nel bisogno.
mercoledì 23 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/57.
Per facilitare gli scambi commerciali e le inerenti limitazioni del baratto, l’uomo necessitava una merce di scambio che fosse molto dinamica e che avesse una forte credibilità.
Il denaro rappresentò la prima vera risposta a questa necessità umana.
Il denaro, altro non era che un simbolo usato come unità di misura di una certa quantità di valore.
In Europa la proprietà utilizzata come valore fu l’oro e in parte l’argento e il bronzo, perché il loro possesso era da tutti accettato, per convenzione, come ricchezza.
In passato il signore (ossia il nobile di turno) aveva la prerogativa di battere moneta e quindi di coniarla e metterla in circolazione.
Il signore era solito esercitare un aggio, ovvero una tassa sul conio del denaro, corrispondente alla differenza tra la spesa di conio e il valore facciale della moneta.
Un esempio pratico potrebbe essere che il signore per coniare una moneta, necessitava 10 grammi di oro.
In realtà ne utilizzava 9 più uno di metallo non nobile.
S’incamerava quindi un grammo di oro su ogni moneta da lui coniata.
Questa rendita monetaria (al tempo ancora modica nelle proporzioni) era chiamata signoraggio.
domenica 13 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA – NON VIOLENTA
PREVENIRE I CONFLITTI SOCIALI, NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.
UNA LETTRICE SCRIVE:
Una delle tante domande è: quale è l’origine del conflitto?
Le cause che l’hanno determinato quali sono?
Spesso, non sempre, la causa trae origine dal fattore economico e quindi dall’egoismo dell’uomo che mira a sottrarre al prossimo qualcosa con la prepotenza o con l’inganno.
Quando parliamo di economia parassitaria e di economia predatoria dimentichiamo che queste economie hanno
intrinsecamente una potenziale conflittualità.
Come prevenire la potenziale guerra?
-----------------
Il rimedio c’è, passare dalle economie parassitarie o predatorie ad economie di servizio che è l’economia della condivisione secondo i principi biblici.
Etichette:
accumulo,
biblici,
condivisione,
conflitto,
economia,
egoismo,
guerra,
inganno,
prepotenza,
principi,
uomo
sabato 12 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Riflessione
sulla grande cena:
Abbiate
in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.?
Come
vivere questa Parola?
Di
fronte a frasi del genere si è tentati di accantonarle subito, quasi
si trattasse di iperboli da non prendersi alla lettera: chi può mai
pensare di raggiungere la statura di Cristo o di diventare perfetti
come il Padre?
E
si finisce col leggerle senza lasciarsene provocare.
Invece
è proprio qui il cuore della vita cristiana.
La
nostra vocazione è vivere Cristo?, raggiungere la sua statura.
Certo,
ciascuno secondo la propria specifica chiamata.
Ma
la meta resta quella e le esigenze di fondo rimangono invariate:
alimentare in noi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
il suo rendersi solidale, fratello di ogni uomo, abbracciando la
condizione umana fino alle estreme conseguenze, senza cercare
esenzioni e privilegi, senza vantare diritti e alimentare in sé
sentimenti di superiorità.
Un
atteggiamento di umiltà, quindi, strettamente correlato alla carità
e finalizzato alla comunione.
E
siamo al cuore, non solo dell'essere cristiano, ma dello stesso
essere uomo nel senso pieno del termine.
Un
cammino di progressivo spogliamento da tutte le sovrastrutture dietro
cui si nascondo il nostro io più vero, per riscoprire la nostra
identità, ritrovare il gusto e il senso dell'andare verso l'altro,
non più visto come concorrente, bensì come luogo di un reciproco e
gioioso completamento.
Oggi,
nella preghiera, ho chiesto al Signore di purificare il mio cuore,
liberandolo dalla tentazione di sentirmi superiore agli altri.
giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Il
deserto è il luogo dove non c’è alcun posto alla cui ombra
rifugiarsi quando il sole brucia; né alcun muro dietro cui ripararsi
se il vento imperversa.
Nel
deserto l’uomo ha solo se stesso, le sue energie, le poche scorte
che può portare con sé; porta con sé soltanto il suo limite e non
può andare qua e là spadroneggiando.
Può
resistere soltanto traendo fuori dal limite del suo sé le energie
per resistere. Non può prendere nulla in prestito.
Nel
deserto l’uomo sperimenta che il suo limite è la dimora della sua
forza.
Nel
deserto l’uomo è limite e forza assieme.
Chi
ama conoscendo solo la sua forza, ama dall’alto verso il basso,
giudicando.
Chi
ama conoscendo solo il suo limite, ama dal basso verso l’alto, con
la brama e la scontentezza nel cuore.
Chi
ama conoscendo la sua forza nel suo limite e il suo limite nella sua
forza, ama conciliato con se stesso.
Così
può amare l’altro come se stesso.
Può
amare l’altro reale, e non la sua aspettativa sull’altro.
Può
amare l’altro reale; e non l’altro come la sua mente lo
idealizza, o come il suo pessimismo lo squalifica.
L’amore
non ricerca un raggiungimento privato, o un merito personale.
L’amore
non è uno strumento per raggiungere o far raggiungere Dio; ma è la
qualità di Dio in noi.
«Nessuno
mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e
l’amore di lui è perfetto in noi» (I Gv 4,12). Dove c’è amore,
c’è Dio nella sua perfezione.
Gesù
riversa sulla legge universale dell’amore questa disposizione ad
amare senza aggiungere alcuna altra ragione all’amore, se non la
riconoscenza che è Dio che ama in noi.
Come
un frutto maturato perfettamente non necessita di alcun altro sapore
aggiunto!
Ugualmente
l’amore vero non subisce ostacoli, perché, come uno ama, anche
fosse il più grande peccatore, l’amore libera immediatamente la
qualità più intima della sua persona che direttamente comunica con
Dio.
mercoledì 9 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Il
Carisma cristologico può definirsi così: Se siamo dei VERI
CRISTIANI e non di facciata entriamo nella capacità di amare non
dalla porta della nostra bravura, né da quella della nostra
innocenza; entriamo invece dalla porta del nostro limite e perfino
dei nostri peccati.
Alla
via dell’amore si accede soltanto chinando il capo, non perché
siamo così bravi da possedere perfino la virtù dell’umiltà, ma
perché siamo peccatori bisognosi di perdono fraterno.
Con
il capo chino, possiamo amare come Dio ama: gratuitamente, senza
profanare l’amore con sottintesi vanto personale!
L’uomo
peccatore che si converte diviene capace di amare di quell’amore
evangelico che riempie il cielo di gioia; mentre i novantanove
giusti, pur con la montagna dei loro atti di amore senza chinare il
capo, lasciano il cielo cupo.
«Ama
con i tuoi pregi e difetti».
Sono
pienamente convinta che senza la partecipazione dei difetti,
insuccessi, incongruenze, che di conseguenza richiedono l’umiliazione
di chinare il capo e chiedere perdono, senza il ruolo di tutto
questo, le sole virtù non fruttano il vero amore.
Il
virtuoso non sa amare di quell’amore che sprizza gioia nel grande
cielo di Dio. Chi non è mai caduto negli errori e nelle tentazioni,
non potrà mai amare l’altro mentre è nel crogiolo della
tentazione come se stesso, perché il suo se stesso non conosce
l’amarezza dello stato d’animo dopo la caduta, quando uno si
trova a tu per tu con il suo limite e la sua debolezza.
martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA
CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Visita
il blog. http://economia-condivisa.blogspot.it
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.
IN
INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA
DELLA PERMANEZA
CHE DOMINA.
Sorge
spontanea una domanda, l’economia della permanenza è
applicabile
anche nell’umana convivenza?
A
mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter
capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo
dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.
Fino
a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo
di economia avrà poca possibilità di successo.
Eppure
solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso
la
nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi
convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.
In
una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha
abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato
l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i
maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati
nella loro libidine gli uni
per
gli altri, commettendo uomini con
uomini cose turpi, e ricevendo in
loro stessi la condegna mercede del
proprio traviamento”
IN
GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE
DALL’UOMO O DONNA PER POI
PENSARE A QUESTO
TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA CONDIVISONE
E’
SU QUESTA STRADA.
Etichette:
condivisione,
convivenza,
cultura,
donna,
economia,
egoismo,
pace,
permanenza,
popoli,
rivoluzione,
umana,
uomo
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Una
ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un
grande aeroporto.
Siccome
avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro
per ammazzare il tempo.
Comprò
anche un pacchetto di biscotti.
Si
sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto
a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che
stava leg GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come
sembrano!!!!
Gesù
c’invita ad una scelta tra l’essere orfani di Dio o figli di Dio;
la posta in gioco è di scoprire o dimenticare chi siamo.
Essere
figli di Dio è essere figlio della Divina Provvidenza, cioè figlio
della fede.
La fede
è il bisogno di oggi, c’è bisogno di avere un cuore sul quale
appoggiare la propria testa.
Fiato,
parola da pronunciare ad ogni respiro, battito del cuore, movimento
delle labbra e Dio la comprenderà ora come preghiera, atto di fede
nel momento del dubbio, atto di speranza nel timore e sempre come
atto di amore, leggendo il giornale.
Quando
lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese
uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere
il suo libro.
Tra se'
pensò "ma tu guarda se solo avessi un po' più di coraggio gli
avrei già dato un pugno..."
Così
ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza
fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.
Continuarono
fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò "ah,
adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti
tutti!!"
L'uomo
prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
"Ah!,
questo e' troppo" pensò e comincio a sbuffare indignata, si
prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso
l'uscita della sala d'attesa.
Quando
si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una
sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed
evitare altri dispiaceri.
Chiuse
il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro
quando.................. nell'aprire la borsa vide che il pacchetto
di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì
tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti
uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva
diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o
superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si
sentiva ferita nell'orgoglio.
LA
MORALE: Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i
biscotti di un altro senza saperlo?
Prima
di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male
delle persone,
giovedì 3 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
PER
UNA NUOVA CIVILTÀ CRISTIANA
Il punto di partenza, oggi,
per tracciare una linea di condotta per il cristiano impegnato nel
sociale è, evidentemente, l’«ideale», cioè il fine, di
organizzare una società a misura d’uomo e secondo il piano di Dio.L’ideale in questo frangente storico, consiste, nel restaurare e nel promuovere la cultura e la civiltà cristiana. Queste tesi sarebbero enunciate in modo insufficiente se non comprendessero una definizione di che cosa intendiamo con “cultura cristiana” e con “civiltà cristiana”. Sappiamo che i termini “civiltà” e “cultura” sono usati in molti significati diversi.
Chiaramente non pretendiamo, in questa sede, di prender posizione su una questione di terminologia e ci limitiamo a usare questi vocaboli come etichette di precisione relativa per indicare certe realtà, più preoccupati di dare un’idea vera di queste realtà che di discutere sulle parole.
Un’anima in stato di grazia è, in grado maggiore o minore, in possesso di tutte le virtù. Illuminata dalla fede, dispone degli elementi per formarsi l’unica visione vera del mondo.
L’elemento fondamentale della cultura cristiana è la visione del mondo elaborata secondo la dottrina del Vangelo.
Questa cultura comprende non solo l’istruzione, che è il possesso dei dati d’informazione necessari a una tale elaborazione, ma un’analisi e un coordinamento di questi dati secondo la dottrina cristiana.
Essa non si limita al campo teologico o filosofico o scientifico, ma abbraccia tutto il sapere umano, si riflette nell’arte e implica l’affermazione di valori che impregnano tutti gli aspetti dell’esierestenza.
Civiltà cristiana è l’ordinamento di tutte le relazioni umane, di tutte le istituzioni umane, e dello stesso Stato, secondo la dottrina del Vangelo.
Il mondo moderno è un mondo in cui la civiltà inesorabilmente, ora anche con marcia spedita, si sta allontanando dalle sue radici cristiane.
Da qui deriva per il laico cristiano l’arduo compito di riportare tutto a Cristo: relazioni, cultura, leggi, istituzioni.
Achille Suoranna
Etichette:
civiltà,
cristiana,
Cristo,
dottrina,
fede,
filosofia,
istruzione,
promuovere,
restaurare,
sapere,
sociale,
società,
teologia,
uomo,
valori,
vangelo
mercoledì 2 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI-MASSIMA
DIFFUSIONE.
Una Missione Cristiana
Evangelica Risveglio mi ha scritto dicendo che non devo insistere nell'invitare
le persone a visitare il blog. altrimenti è costretta a prendere dei
provvedimenti.
Tu
cosa pensi di ciò?
-------------------
Alcune risposte:
---------------------
Grazie carissimo Sebastiano,
dobbiamo andare avanti insieme e non dobbiamo mai dimenticare che il primo
insegnamento di Gesù è la condivisione di ciò che si ha tutto il resto vedrai
che verrà da solo.
Il nostro Faro e Porto
sicuro è Gesù e dobbiamo fare di tutto per fare conoscere a tutti il Suo vero
volto che è solo ed esclusivamente "Amore" per il bene e la felicità
dell'uomo e dell'intero creato.
Con immensa stime affetto.
----------------------
Non mi interessa cosa dicono.
Non posso mettermi contro
dei pastori, hanno autorità per dirlo.
---------------------
Vai avanti
-------------------
Grazie per esortazione
avanti, continua cosi.
-------------------
Mamma mia quanti
commenti....devi andare avanti, chi è sulla strada giusta è sempre bersagliato,
non lo sapevi?
Dice giusto la persona
dell'ultimo commento che la nostra vera Luce è Gesù e bisogna far conoscere a
tutti il suo messaggio, quello della nostra salvezza!
---------------------
Penso che ognuno di noi
serve Dio nella maniera che riesce meglio nella propria vita.
Se tu vedi nel tuo operato
che il Signore benedice tutto quello che fai, vai avanti, se qualcuno non vuole
aderire è libero di farlo.
Per quanto dipende da te,
guarda avanti e non temere .
-----------------------
E' molto incoraggiante
sapere che ci siano ancora in giro cristiani coraggiosiiii...lodo Dio per
questo.. tenterò di farlo con la mia vita
---------------------------------------
Nella misura in cui uno è
discreto e cordiale, non ci vedo niente di male. . Agli altri poi la libertà di
visitare i blog che desiderano.
--------------------------------------
Rispondi con
parole della bibbia stessa rispondi così := Atti 5:29 Ma Pietro e gli
altri apostoli risposero: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.
------------------------------------
Anche io penso se DIO ti ha
messo nel cuore ciò continua
----------------------------------
Grazie....aiutaci Signore a
muoverci per Edificare e non per distruggere... Dio Ti Benedica
----------------------------------
Fare un invito non c’è
niente di male, poi spetta all'altro se aderire all'invito o no...in tutta
liberta e senza eccessiva pressione...Dio ti benedica...
----------------------------------
Se credi di essere nel
giusto vai per la tua strada e continua la tua opera
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpg)
.jpg)

.jpg)









