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giovedì 17 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/46.
 


RIFLESSIONI: Il nostro mondo moderno sta vivendo in un potere economico estremo.
Ci sono popoli avanzati tecnologicamente e altri che soffrono di privazioni.
Non a caso nella società odierna abbiamo toccato gli estremi storici della povertà e della ricchezza.
In Ezechiele 18, sono elencate le caratteristiche di un uomo giusto. 

Esse includono: "se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità tra uomo e uomo…" (Ezech.18:7,8).
Sal.15:5 "non dà il suo danaro ad usura, né accetta presenti a danno dell'innocente.
Chi fa queste cose non sarà mai smosso".
Neh.5:7-13 "E, dopo matura riflessione, ripresi aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: Come! voi prestate su pegno ai vostri fratelli?
E convocai contro di loro una grande raunanza, e dissi loro: Noi secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!
Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere.
 Io dissi pure: Quello che voi fate non è ben fatto.
Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?
Anch'io e i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito danaro e grano.
Vi prego, condoniamo loro questo debito.
Rendete loro oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la centesima del danaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete esatto da loro come interesse.
Quelli risposero: Restituiremo tutto, e non domanderemo più nulla da loro; faremo come tu dici.
Allora chiamai i sacerdoti, e in loro presenza li feci giurare che avrebbero mantenuta la promessa.
Io scossi inoltre il mio mantello, e dissi: Così scuota Iddio dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avrà mantenuto questa promessa, e così sia egli scosso e resti senza nulla!
E tutta la raunanza disse: Amen!".


martedì 8 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

ECONOMIA DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.


IN INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA 

DELLA PERMANEZA CHE DOMINA.




Sorge spontanea una domanda, l’economia della permanenza è 

applicabile anche nell’umana convivenza?


A mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter 

capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo 

dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.


Fino a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo 

di economia avrà poca possibilità di successo.

Eppure solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso 

la nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi 

convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.


In una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha 

abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato 

l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i 

maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati 

nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con 

uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del

 proprio traviamento”
IN GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE 

DALL’UOMO O DONNA PER POI PENSARE A QUESTO 

TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA CONDIVISONE

 E’ SU QUESTA STRADA.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

Una lettrice scrive:




La solidarietà dovrà diventare la parola d'ordine di tutti i 
popoli più avanzati.
Aiutare materialmente chi soffre ed è meno fortunato di 
noi non è un optional, ma fa parte dei doveri dell'essere 
umano.


Ho letto questo sul web...che dire, se non che è la pura e 
sacrosanta verità?
Sin dalla fondazione del mondo, gli uomini si sono riuniti 
in gruppi allo scopo di soddisfare i bisogni dei suoi 
individui.
Il più importante dovere dei componenti di una qualsiasi 
società consiste nell’aiutare e nell’assistere i deboli e gli 
indigenti.
Stranamente, al giorno d’oggi, tutti sanno che 
l’indifferenza dei ricchi nei confronti dei problemi dei 
poveri costituisce il maggior pericolo per la società; questa 
indifferenza è in grado di distruggere, annientando per 
primi gli stessi abbienti.
La Bibbia, anche nell'Antico Testamento ci parla di cura 
verso i poveri e gli indigenti.
Addirittura anche ’Islam quattordici secoli fa, 
considerando questo pericolo, ha disposto che i ricchi 
distribuissero ogni anno dei loro averi tra i poveri.
Dice Dio l’Altissimo: “Non raggiungerete mai il bene e la 
salvezza finché non donerete delle cose che amate”
Innumerevoli culture concernono l’assistenza ai bisognosi; 
un uomo di Dio disse in proposito: “Le migliori persone 
sono coloro che si dimostrano maggiormente utili alla 
gente”.
“Assisti nel momento della sventura l’amico tuo, se vuoi 
che t’assista la grazia del Signor tuo.
Alfine un giorno raccoglierai, il buon seme che oggi 
seminerai”.
Un gesto di bontà non costa niente, per chi possiede, ma 
può rendere felice un INFELICE!
Chi ha orecchie per udire...oda! DTBG

Luisa Lauretta

sabato 5 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio primitivo dell’economia – PARASSITARIA

Nell’antichità erano parassitari gli imperi greco e romano, la loro grandezza derivava dai tributi riscossi presso altri popoli e tutto era fondato su un sistema schiavistico.
Il commercio dei prodotti, il traffico degli schiavi, lo sfruttamento da parte degli occupanti i territori conquistati con la forza, erano e sono azioni parassitarie tesi a far morire o rovinare la popolazione per trarre vantaggio del bene di quelle terre.
Godere dei frutti senza aver fatto nulla è dannoso per la vittima che subisce l’azione.
L’uomo deve lavorare per poter vivere, chi non lavora perché non ritiene un dovere prestare la propria opera è un parassita e come tale deve essere trattato.
Poi c’è anche un altro tipo di economia che è quella predatoria; sono persone che saccheggiano o rubano i cittadini pur lasciando proseguire l’attività produttiva (succhiare il sangue degli altri per vivere).
I moderni finanzieri che tengono in pugno alcuni Stati appartengono a questo tipo di predatori.
Gli azionisti delle attuali società per azioni che incassano dividendi senza alcuno sforzo produttivo personale, sono ugualmente predatori; questi furbetti partecipano ai vantaggi, ma senza aiutare nel lavoro che ha prodotto il vantaggio.
Allo stesso modo sono in gran parte predatori i grandi cartelli che con il controllo monopolistico ottengono una quota di benefici molto più che proporzionale al loro contributo lavorativo o non.
Quanto sopra descritto è in totale contrasto con i principi cristiani e che i credenti devono astenersi nel praticare simili azioni.

Sfruttare il prossimo è in netto contrasto con l’amare quello che, per volontà non sua, si trova in una situazione di debolezza  economica.

giovedì 3 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Economia parassitaria:



E’ conveniente evidenziare le peculiari caratteristiche delle diverse economie applicandole al genere umano.
Incominciamo a parlare dell’economia parassitaria che è distruttiva per il progresso dei popoli, i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Esempio tipico: un ladro uccide un bambino per rubargli i balocchi mettendo in azione l’egoismo motivato dall’avidità sfrenata ed incontrollata.
Il fine è quello di recare beneficio a se stessi senza preoccuparsi delle conseguenze dell’azione sulla vittima innocente e destinatario di un atto grave ed immotivato.
Altro esempio potrebbe essere tagliare un albero per raccogliere la frutta con minore impegno.
Qui si ha danneggiamento distruttivo della fonte del vantaggio.
Enfasi sui propri diritti , ma assenza di riconoscimento dei propri doveri nei confronti del prossimo, vengono ignorati i valori altruistici che devono essere alla base di una convivenza pacifica per il bene collettivo e scongiurare ogni forma di violenza.
L’elemento chiave è la distruzione della fonte del vantaggio.
Si evidenzia che quando mancano i valori altruistici nel cuore dell’uomo si produce violenza e distruzione, le conseguenze sono gravemente negative per se stessi e per gli altri.

Ancora una volta che l’amore per il prossimo è fonte di benessere per se e per altri, gli insegnamenti biblici devono essere la stella polare per il mondo cristiano, altrimenti la violenza avrà il sopravvento sulla pace dei popoli.

lunedì 31 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

 La solidarietà dovrà diventare la parola d'ordine di tutti i popoli più avanzati.
Aiutare materialmente chi soffre ed è meno fortunato di noi non è un optional, ma fa parte dei doveri dell'essere umano.
Ho letto questo sul web...che dire, se non che è la pura e sacrosanta verità?
Sin dalla fondazione del mondo, gli uomini si sono riuniti in gruppi allo scopo di soddisfare i bisogni dei suoi individui.
Il più importante dovere dei componenti di una qualsiasi società consiste nell’aiutare e nell’assistere i deboli e gli indigenti.
Stranamente, al giorno d’oggi, tutti sanno che l’indifferenza dei ricchi nei confronti dei problemi dei poveri costituisce il maggior pericolo per la società; questa indifferenza è in grado di distruggere, annientando per primi gli stessi abbienti.
La Bibbia, anche nell'Antico Testamento ci parla di cura verso i poveri e gli indigenti.
Addirittura anche ’Islam quattordici secoli fa, considerando questo pericolo, ha disposto che i ricchi distribuissero ogni anno dei loro averi tra i poveri.
Dice Dio l’Altissimo: “Non raggiungerete mai il bene e la salvezza finché non donerete delle cose che amate”
Innumerevoli culture concernono l’assistenza ai bisognosi; un uomo di Dio disse in proposito: “Le migliori persone sono coloro che si dimostrano maggiormente utili alla gente”.
“Assisti nel momento della sventura l’amico tuo, se vuoi che t’assista la grazia del Signor tuo.
Alfine un giorno raccoglierai, il buon seme che oggi seminerai”.
Un gesto di bontà non costa niente, per chi possiede, ma può rendere felice un INFELICE!
Chi ha orecchie per udire...oda! DTBG

Luisa Lauretta

venerdì 28 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


La solidarietà dovrà diventare la parola d'ordine di tutti i popoli più avanzati.
Aiutare materialmente chi soffre ed è meno fortunato di noi non è un optional, ma fa parte dei doveri dell'essere umano.
Ho letto questo sul web...che dire, se non che è la pura e sacrosanta verità?
Sin dalla fondazione del mondo, gli uomini si sono riuniti in gruppi allo scopo di soddisfare i bisogni dei suoi individui.
Il più importante dovere dei componenti di una qualsiasi società consiste nell’aiutare e nell’assistere i deboli e gli indigenti.
Stranamente, al giorno d’oggi, tutti sanno che l’indifferenza dei ricchi nei confronti dei problemi dei poveri costituisce il maggior pericolo per la società; questa indifferenza è in grado di distruggere, annientando per primi gli stessi abbienti.
La Bibbia, anche nell'Antico Testamento ci parla di cura verso i poveri e gli indigenti.
Addirittura anche ’Islam quattordici secoli fa, considerando questo pericolo, ha disposto che i ricchi distribuissero ogni anno dei loro averi tra i poveri.
Dice Dio l’Altissimo: “Non raggiungerete mai il bene e la salvezza finché non donerete delle cose che amate”
Innumerevoli culture concernono l’assistenza ai bisognosi; un uomo di Dio disse in proposito: “Le migliori persone sono coloro che si dimostrano maggiormente utili alla gente”.
“Assisti nel momento della sventura l’amico tuo, se vuoi che t’assista la grazia del Signor tuo.
Alfine un giorno raccoglierai, il buon seme che oggi seminerai”.
Un gesto di bontà non costa niente, per chi possiede, ma può rendere felice un INFELICE!
Chi ha orecchie per udire...oda! DTBG

Luisa Lauretta