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sabato 6 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAPERCHE’ LA CONDIVISONE E’ L’ELEMENTO DENTRALE DEL PROGETTO?


Il progetto nasce da considerazioni bibliche e la condivisione la troviamo ovunque nella vita del credente.La condivisione è riferita anche all’economia e come tale ha le basi bibliche che sono anche le basi della fratellanza e del bene comune.Nel Vangelo di Matteo (22:36-40) leggiamo: “(36) Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento? (37) E Gesù disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. (38) Questo il grande e il primo comandamento. (39) Il secondo, simile ad esso, è: Ama il prossimo come te stesso. (40) Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.L’estrema sintesi del cristianesimo pratico è concentrata nelle due affermazioni di Gesù.

NON C’E’ AMORE SE NON SI PRATICA LA CONDIVISIONE CHE E’ LA NATURALE ESPRESSIONE DELL’AMORE PER IL PROSSIMO.


venerdì 11 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


La prima regola per aiutare qualcuno è che questi voglia essere aiutato.
Gesù questo lo sa benissimo.
Il dottore della legge, con questo sfoggio di cultura, fa vedere che sa, che prega..... Gesù gli fa’ i complimenti: “Fai tutto secondo le regole. Bravo, continua così!” “Ma quegli, volendo giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?” Gesù risponde: “Tu cosa ne dici?”, e il dottore della legge, giustamente, da’ questo doppio precetto “Amare Dio con tutta la tua forza, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso.”
Gesù aggiungerà a questo comandamento, una nota: amerai il prossimo tuo “come te stesso”.
Ma tu, ti ami?
L’ottimismo cristiano nasce da questo: prima di amare gli altri, e fare i buon Samaritani, comincia a fare il buon Samaritano verso di te, nella logica di Dio, non nella tua logica che proietta addosso a Dio la tua insicurezza.
Non vi amate?
Dio cosa c’entra?
A volte ci rendiamo conto di quanto il demonio sia riuscito a lavorare all’interno del cristianesimo.
San Paolo diceva: “Non lasciatevi di nuovo gettare addosso il giogo della Legge....”. Gesù Cristo è la libertà.
La verità vi farà liberi.
È la pienezza dell’umanità.
È la realizzazione dell’uomo.
Dire che non valiamo niente, ma per niente gli fa’ piacere!
Si capisce allora perché Gesù gli risponde: “Hai risposto bene, fa’ questo e vivrai...” Notiamo la risposta: ”Fa’ questo e vivrai.” cioé: Non fare questo e morirai.
Ecco il peccato: la morte dentro.
Là dove non c’è amore è la morte dentro. 

giovedì 10 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 


DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


L'amore scioglie il sé congelato.
Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del mattino.
Il calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge?
Che cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa devo fare per avere la vita eterna?” 
Fantastico: un dottore della legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho altro da fare! 
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”
Il dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione teologica.
Gesù, ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo sfoggio di cultura.
E Gesù gli risponde come?
Con uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E questo risponde benissimo.
Cita i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù, ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli di Gesù Cristo.
Si parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa cosa.
Mi sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo di farlo.
Gesù ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa metterti in discussione?

Pazienza, cosa vuoi che ti dica!” 

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Una lettrice scrive:




Il deserto è il luogo dove non c’è alcun posto alla cui ombra rifugiarsi quando il sole brucia; né alcun muro dietro cui ripararsi se il vento imperversa.
Nel deserto l’uomo ha solo se stesso, le sue energie, le poche scorte che può portare con sé; porta con sé soltanto il suo limite e non può andare qua e là spadroneggiando.
Può resistere soltanto traendo fuori dal limite del suo sé le energie per resistere. Non può prendere nulla in prestito.
Nel deserto l’uomo sperimenta che il suo limite è la dimora della sua forza.
Nel deserto l’uomo è limite e forza assieme.
Chi ama conoscendo solo la sua forza, ama dall’alto verso il basso, giudicando.
Chi ama conoscendo solo il suo limite, ama dal basso verso l’alto, con la brama e la scontentezza nel cuore.
Chi ama conoscendo la sua forza nel suo limite e il suo limite nella sua forza, ama conciliato con se stesso.
Così può amare l’altro come se stesso.
Può amare l’altro reale, e non la sua aspettativa sull’altro.
Può amare l’altro reale; e non l’altro come la sua mente lo idealizza, o come il suo pessimismo lo squalifica.
L’amore non ricerca un raggiungimento privato, o un merito personale.
L’amore non è uno strumento per raggiungere o far raggiungere Dio; ma è la qualità di Dio in noi.
«Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi» (I Gv 4,12). Dove c’è amore, c’è Dio nella sua perfezione.
Gesù riversa sulla legge universale dell’amore questa disposizione ad amare senza aggiungere alcuna altra ragione all’amore, se non la riconoscenza che è Dio che ama in noi.
Come un frutto maturato perfettamente non necessita di alcun altro sapore aggiunto!
Ugualmente l’amore vero non subisce ostacoli, perché, come uno ama, anche fosse il più grande peccatore, l’amore libera immediatamente la qualità più intima della sua persona che direttamente comunica con Dio.



giovedì 24 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /11.


Significato della nuova scoperta.
I rotoli di Qumran, e ora, il recente ostracon dato alla luce, sono in grado di chiarire quello che si legge in Atti 2-5.
I credenti «avevano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (Atti 2:44,45).
Una delle figure centrali della comunità di Gerusalemme era un Levita di Cipro di nome Giuseppe, che gli apostoli hanno soprannominato Barnaba.
Questi era lo stesso Barnaba che più tardi divenne compagno di viaggio di Paolo.
Barnaba «avendo un campo, lo vendé e portò i danari e li mise ai piedi degli apostoli» (Atti 4:37).
Era cosa comune nella prima chiesa di Gerusalemme che «tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano, portavano il prezzo delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno» (Atti 4:34,35). In Atti 5:1-10 viene raccontata una storia tragica: Anania e sua moglie Saffira sono morti dopo che hanno finto di dare alla comunità l’intero prezzo di vendita di un loro podere.
La situazione economica della chiesa Gerusalemme è dunque simile a quella che è riportata nel Manuale di Disciplina 6:17-23 e specialmente nell’ostracon.
Tutto ciò è molto significativo per la storicità di Atti e del Vangelo di Luca, la prima parte del libro (Luca-Atti) scritto da Luca.

È plausibile che quando Barnaba e Anania e Saffira hanno fatto i loro doni alla comunità di Gerusalemme, essi abbiano dovuto firmare un documento legale simile all’atto di donazione di Honi recentemente scoperto a Qumran.

martedì 22 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Fondamenti di etica cristiana nella condivisione
E’ fondamentale l’etica cristiana nell’economia condivisa, i due pilastri sono la Verità e l’Amore.
Proverbi 3:3 –“Bontà e verità non ti abbandonino; lègatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore”;
Non ha senso parlare di economia condivisa se non  si pratica l’amore e si dice il vero nelle relazioni fra la fratellanza.
Senza la Verità e l’Amore l’economia della condivisione è un progetto destinato al fallimento prima di iniziare perché vengono meno i presupposti biblici.
Romani 13:10 –“L’amore non fa male alcuno al prossimo; l’amore, quindi, è l’adempimento della legge”.
La verità e l’amore sono alla base del progetto dell’economia condivisa.


lunedì 7 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA - RICCHEZZA –ECONOMISTI.
GLI ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.
La scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge della domanda e dell’offerta.
Accumulo significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale, ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli, ma rispettano la legge della natura.
Gli economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi, leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è la palese negazione dei principi biblici.
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN DISPREGIO DEGLI ALTRI.