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sabato 6 settembre 2014
venerdì 11 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
La
prima regola per aiutare qualcuno è che questi voglia essere
aiutato.
Gesù
questo lo sa benissimo.
Il
dottore della legge, con questo sfoggio di cultura, fa vedere che sa,
che prega..... Gesù gli fa’ i complimenti: “Fai tutto secondo le
regole. Bravo, continua così!” “Ma quegli, volendo
giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?” Gesù risponde:
“Tu cosa ne dici?”, e il dottore della legge, giustamente, da’
questo doppio precetto “Amare Dio con tutta la tua forza, con tutto
il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e il
prossimo tuo come te stesso.”
Gesù
aggiungerà a questo comandamento, una nota: amerai il prossimo tuo
“come te stesso”.
Ma
tu, ti ami?
L’ottimismo
cristiano nasce da questo: prima di amare gli altri, e fare i buon
Samaritani, comincia a fare il buon Samaritano verso di te, nella
logica di Dio, non nella tua logica che proietta addosso a Dio la tua
insicurezza.
Non
vi amate?
Dio
cosa c’entra?
A
volte ci rendiamo conto di quanto il demonio sia riuscito a lavorare
all’interno del cristianesimo.
San
Paolo diceva: “Non lasciatevi di nuovo gettare addosso il giogo
della Legge....”. Gesù Cristo è la libertà.
La
verità vi farà liberi.
È
la pienezza dell’umanità.
È
la realizzazione dell’uomo.
Dire
che non valiamo niente, ma per niente gli fa’ piacere!
Si
capisce allora perché Gesù gli risponde: “Hai risposto bene, fa’
questo e vivrai...” Notiamo la risposta: ”Fa’ questo e vivrai.”
cioé: Non fare questo e morirai.
Ecco
il peccato: la morte dentro.
Là
dove non c’è amore è la morte dentro.
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giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
L'amore
scioglie il sé congelato.
Il
sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del
mattino.
Il
calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi.
Più
ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una
meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
Un
dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che
devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che
cosa sta scritto nella Legge?
Che
cosa vi leggi?” Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con
tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e
con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso” E Gesù:
“Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.” (Lc 10,30-32) “Cosa
devo fare per avere la vita eterna?”
Fantastico: un dottore della
legge, uno che conosceva molto bene l’A.T., che sapeva leggere, che
conosceva l’interpretazione della legge che spiegano i testi, che
conosce Gesù e lo vuole mettere alla prova.
Caro
Dio, ti metto alla prova; “sono qui a tua disposizione, non ho
altro da fare!
Cosa ti devo dimostrare?” “Cosa devo fare per
avere la vita eterna?”
Il
dottore della legge è arrivato ad imbastire una discussione
teologica.
Gesù,
ci sta, e lo tratta allo stesso livello, al punto che accetta la
disputa prendendolo un po’ in giro... Il dottore sta facendo
sfoggio di cultura.
E
Gesù gli risponde come?
Con
uno sfoggio di cultura. “Cosa devo fare per avere la vita
eterna?”“Hai studiato la legge di Dio: cosa sta scritto?”E
questo risponde benissimo.
Cita
i due comandamenti: amare Dio, amare il prossimo.
Gesù,
ascoltata la risposta, lo liquida: “Bravo, complimenti, hai saputo
bene, fai questo e vivrai!” Gesù è uno psicologo straordinario!
Gesù
aveva grande capacità terapeutica, e con grandissimo intuito vuole
portare quest’uomo a mettersi in discussione.
Quante
volte ci succede: gente che viene da noi e ci parla di Dio.
E
noi gli diciamo: “Parlami di te!
Ti
importa davvero quello che stai dicendo?”
Quando
siamo invitato a cena a casa di qualcuno, mai una volta che si parli
di Gesù Cristo.
Si
parla di un sacco di cose di fede: si fa una bella discussione.
Alla
fine abbiamo parlato per due ore, abbiamo detto le nostre ragioni e
lui le sue, restiamo sulle nostre posizioni, non c’è stato molto
incontro, ciao, arrivederci... Gesù è curioso perché aggira questa
cosa.
Mi
sembra quasi che prenda in giro il dottore della legge, come per
dirgli: “Vuoi restare nella tua testa?
Vuoi
restare nel tuo schema mentale?
Liberissimo
di farlo.
Gesù
ha grandissimo rispetto della libertà dell’uomo: “Non ti importa
metterti in discussione?
Pazienza,
cosa vuoi che ti dica!”
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Il
deserto è il luogo dove non c’è alcun posto alla cui ombra
rifugiarsi quando il sole brucia; né alcun muro dietro cui ripararsi
se il vento imperversa.
Nel
deserto l’uomo ha solo se stesso, le sue energie, le poche scorte
che può portare con sé; porta con sé soltanto il suo limite e non
può andare qua e là spadroneggiando.
Può
resistere soltanto traendo fuori dal limite del suo sé le energie
per resistere. Non può prendere nulla in prestito.
Nel
deserto l’uomo sperimenta che il suo limite è la dimora della sua
forza.
Nel
deserto l’uomo è limite e forza assieme.
Chi
ama conoscendo solo la sua forza, ama dall’alto verso il basso,
giudicando.
Chi
ama conoscendo solo il suo limite, ama dal basso verso l’alto, con
la brama e la scontentezza nel cuore.
Chi
ama conoscendo la sua forza nel suo limite e il suo limite nella sua
forza, ama conciliato con se stesso.
Così
può amare l’altro come se stesso.
Può
amare l’altro reale, e non la sua aspettativa sull’altro.
Può
amare l’altro reale; e non l’altro come la sua mente lo
idealizza, o come il suo pessimismo lo squalifica.
L’amore
non ricerca un raggiungimento privato, o un merito personale.
L’amore
non è uno strumento per raggiungere o far raggiungere Dio; ma è la
qualità di Dio in noi.
«Nessuno
mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e
l’amore di lui è perfetto in noi» (I Gv 4,12). Dove c’è amore,
c’è Dio nella sua perfezione.
Gesù
riversa sulla legge universale dell’amore questa disposizione ad
amare senza aggiungere alcuna altra ragione all’amore, se non la
riconoscenza che è Dio che ama in noi.
Come
un frutto maturato perfettamente non necessita di alcun altro sapore
aggiunto!
Ugualmente
l’amore vero non subisce ostacoli, perché, come uno ama, anche
fosse il più grande peccatore, l’amore libera immediatamente la
qualità più intima della sua persona che direttamente comunica con
Dio.
giovedì 24 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI
ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /11.
Significato della nuova scoperta.
I rotoli di Qumran, e ora, il recente ostracon dato
alla luce, sono in grado di chiarire quello che si legge in Atti 2-5.
I credenti «avevano ogni cosa in comune; e vendevano
le possessioni e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di
ciascuno» (Atti 2:44,45).
Una delle figure centrali della comunità di
Gerusalemme era un Levita di Cipro di nome Giuseppe, che gli apostoli hanno
soprannominato Barnaba.
Questi era lo stesso Barnaba che più tardi divenne
compagno di viaggio di Paolo.
Barnaba «avendo un campo, lo vendé e portò i danari e
li mise ai piedi degli apostoli» (Atti 4:37).
Era cosa comune nella prima chiesa di Gerusalemme che
«tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano, portavano il prezzo
delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era
distribuito a ciascuno, secondo il bisogno» (Atti 4:34,35). In Atti 5:1-10
viene raccontata una storia tragica: Anania e sua moglie Saffira sono morti dopo
che hanno finto di dare alla comunità l’intero prezzo di vendita di un loro
podere.
La situazione economica della chiesa Gerusalemme è
dunque simile a quella che è riportata nel Manuale di Disciplina 6:17-23 e
specialmente nell’ostracon.
Tutto ciò è molto significativo per la storicità di
Atti e del Vangelo di Luca, la prima parte del libro (Luca-Atti) scritto da
Luca.
È plausibile che quando Barnaba e Anania e Saffira
hanno fatto i loro doni alla comunità di Gerusalemme, essi abbiano dovuto
firmare un documento legale simile all’atto di donazione di Honi recentemente
scoperto a Qumran.
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martedì 22 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Fondamenti di etica cristiana nella
condivisione
E’ fondamentale
l’etica cristiana nell’economia condivisa, i due pilastri sono la Verità e l’Amore.
Proverbi 3:3 –“Bontà e
verità non ti abbandonino; lègatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo
cuore”;
Non
ha senso parlare di economia condivisa se non si pratica l’amore e si dice il vero nelle
relazioni fra la fratellanza.
Senza
la Verità e l’Amore l’economia della condivisione è un progetto destinato al
fallimento prima di iniziare perché vengono meno i presupposti biblici.
Romani 13:10 –“L’amore non
fa male alcuno al prossimo; l’amore, quindi, è l’adempimento della legge”.
La verità e l’amore sono alla base
del progetto dell’economia condivisa.
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lunedì 7 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA - RICCHEZZA –ECONOMISTI.
GLI
ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO
LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I
PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.
La
scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura
delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e
debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge
della domanda e dell’offerta.
Accumulo
significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale,
ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte
dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una
sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I
predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli,
ma rispettano la legge della natura.
Gli
economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel
fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il
mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi,
leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è
la palese negazione dei principi biblici.
L’ECONOMIA
DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA
CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN
DISPREGIO DEGLI ALTRI.
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