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martedì 5 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
Il terzo assioma della teoria economica biblica è che l'accumulo della ricchezza è una virtù, non un vizio.
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giovedì 10 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Meglio, quando il peccatore ama, è Dio che ama in lui, forse usando gli stessi strumenti con cui il peccatore ha peccato.
Così,
anche la prostituta «ha amato molto» mettendo in atto le sue
abitudini professionali: lavando i piedi a Gesù, asciugandoli con i
suoi lunghi capelli, baciandoli, cospargendoli di profumo.
Non
cambiò il vasetto di profumo, ma usò quello del suo mestiere, per
profumare quel corpo santo che a giorni sarebbe stato sepolto.
«E
volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna?
Sono
entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi;
lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con
i suoi capelli.
Tu
non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha
cessato di baciarmi i piedi.
Tu
non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso
di profumo i piedi.
Per
questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha
molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco» (Lc
7,44-47).
«Ama
il prossimo tuo come te stesso»: è il comando del Vangelo.
Come
te stesso!
Composto
di bontà e di cattiveria, di virtù e di difetti, senza lasciare
fuori nulla: amare!
E,
amando, divenire amore!
Senza
nemmeno alzare la polvere della consapevolezza di amare!
Così
hanno amato le nostre mamme, con le loro doti e con i loro limiti,
imparando ad amare mentre amavano!
Io
ritengo sia impossibile amare il prossimo se non si ama se stessi.
Non
è una convinzione ideologica ma esperienza concreta di ogni giorno.
Se
ami te stesso, ti sorprenderai: l'amore per se stessi implica la
scomparsa del sé. Nell'amore per se stessi non esiste mai un sé.
Questo
è il paradosso: l'amore per se stessi è totale assenza di sé.
Non
è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c'è
alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c'è alcun sé.
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo, mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del futuro.
Come qualcuno di molto autorevole diceva: il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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mercoledì 9 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Il
Carisma cristologico può definirsi così: Se siamo dei VERI
CRISTIANI e non di facciata entriamo nella capacità di amare non
dalla porta della nostra bravura, né da quella della nostra
innocenza; entriamo invece dalla porta del nostro limite e perfino
dei nostri peccati.
Alla
via dell’amore si accede soltanto chinando il capo, non perché
siamo così bravi da possedere perfino la virtù dell’umiltà, ma
perché siamo peccatori bisognosi di perdono fraterno.
Con
il capo chino, possiamo amare come Dio ama: gratuitamente, senza
profanare l’amore con sottintesi vanto personale!
L’uomo
peccatore che si converte diviene capace di amare di quell’amore
evangelico che riempie il cielo di gioia; mentre i novantanove
giusti, pur con la montagna dei loro atti di amore senza chinare il
capo, lasciano il cielo cupo.
«Ama
con i tuoi pregi e difetti».
Sono
pienamente convinta che senza la partecipazione dei difetti,
insuccessi, incongruenze, che di conseguenza richiedono l’umiliazione
di chinare il capo e chiedere perdono, senza il ruolo di tutto
questo, le sole virtù non fruttano il vero amore.
Il
virtuoso non sa amare di quell’amore che sprizza gioia nel grande
cielo di Dio. Chi non è mai caduto negli errori e nelle tentazioni,
non potrà mai amare l’altro mentre è nel crogiolo della
tentazione come se stesso, perché il suo se stesso non conosce
l’amarezza dello stato d’animo dopo la caduta, quando uno si
trova a tu per tu con il suo limite e la sua debolezza.
mercoledì 2 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da
concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa
dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto
dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello
che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo
come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo,
mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la
condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per
tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in
varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo
perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del
futuro.
Come qualcuno di molto autorevole diceva:
il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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lunedì 31 marzo 2014
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Un lettore scrive:
Anche se mi sento piuttosto lontano da
concetti di tipo cristiano in ambito di potere temporale (se penso alla chiesa
dell'ultimo ventennio...) mi trovo estremamente d'accordo con il concetto
dell'egoismo e aggiungerei che l'avidità oltre che l'egoismo ha generato quello
che accade tutti i giorni nel mondo globale.
Siamo nell'era dello sharing ma vediamo
come i poteri forti del danaro in virtù della loro avidità e del loro egoismo,
mettano in un collettivo disastro intere nazioni.
Se non si diffonderà il concetto che la
condivisione e una adeguata forma di capitalismo collettivo sono un bene per
tutti non potremo mai vedere uscire dal loop nel quale ormai dal 2004/2005 in
varie forme ci stiamo trovando tutti.
L'alternativa è la catastrofe purtroppo
perché questa avidità non guarda al futuro, non gliene importa nulla del
futuro.
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il futuro sarà una gara tra il progresso e la catastrofe.
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