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mercoledì 10 settembre 2014
giovedì 4 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.
GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e
lo custodisse.
Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per
la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e
per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA
CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.
mercoledì 9 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Questo
vi comando: amatevi gli uni gli altri.» (Gv. 15,12-17) « Tutto
quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro:
questa infatti è la Legge ed i Profeti.» (Matteo 7,12) Nel Vangelo
di Matteo sono presenti inoltre altri richiami al tema, dell'amore
per il prossimo.
«Allora
il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti
del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin
dalla fondazione del mondo.
Perché
io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi
avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi
avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a
trovarmi.
Allora
i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto
affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da
bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o
nudo e ti abbiamo vestito?
E
quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a
visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni
volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli, l'avete fatto a me.» (Matteo 25,34-40).
Caratteristica
dell'insegnamento di Gesù inoltre è la richiesta di amare anche i
propri nemici. «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente
per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti
percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti
vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il
mantello...... (Matteo 5,38-48). «Ma a voi che ascoltate, io dico:
Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite
coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A
chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il
mantello, non rifiutare la tunica.
Da'
a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.....
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne
nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo;
perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Una
ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un
grande aeroporto.
Siccome
avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro
per ammazzare il tempo.
Comprò
anche un pacchetto di biscotti.
Si
sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto
a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che
stava leg GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come
sembrano!!!!
Gesù
c’invita ad una scelta tra l’essere orfani di Dio o figli di Dio;
la posta in gioco è di scoprire o dimenticare chi siamo.
Essere
figli di Dio è essere figlio della Divina Provvidenza, cioè figlio
della fede.
La fede
è il bisogno di oggi, c’è bisogno di avere un cuore sul quale
appoggiare la propria testa.
Fiato,
parola da pronunciare ad ogni respiro, battito del cuore, movimento
delle labbra e Dio la comprenderà ora come preghiera, atto di fede
nel momento del dubbio, atto di speranza nel timore e sempre come
atto di amore, leggendo il giornale.
Quando
lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese
uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere
il suo libro.
Tra se'
pensò "ma tu guarda se solo avessi un po' più di coraggio gli
avrei già dato un pugno..."
Così
ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza
fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.
Continuarono
fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò "ah,
adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti
tutti!!"
L'uomo
prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
"Ah!,
questo e' troppo" pensò e comincio a sbuffare indignata, si
prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso
l'uscita della sala d'attesa.
Quando
si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una
sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed
evitare altri dispiaceri.
Chiuse
il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro
quando.................. nell'aprire la borsa vide che il pacchetto
di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì
tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti
uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva
diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o
superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si
sentiva ferita nell'orgoglio.
LA
MORALE: Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i
biscotti di un altro senza saperlo?
Prima
di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male
delle persone,
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RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Ci sono
uomini che servono Dio con fede.
Sono
dei « Servi di Cristo », appunto dei « ministri »; sono
«dispensatori dei misteri di Dio », risponde Paolo. (1 Cor 4,1-5).
Per
fare questo occorre che siano fedeli, che trasmettano quanto hanno
ricevuto.
Noi non
ci dobbiamo fermare a loro ma, tramite il loro servizio, unirci a
Gesù, che unicamente conta e che è il Signore.
Talora
ci fermiamo al ministro e dimentichiamo Lui, che solo non ha difetti:
gli altri hanno tutti una perfezione assai limitata.
Neppure
c’è da stupirsi che possano incorrere in colpe.
In ogni
modo, è ancora Paolo che lo dice, il giudizio è dato da Gesù
Cristo, che rende manifeste le intenzioni segrete dei cuori.
L’Apostolo
dice: « Mio giudice è il Signore!».
Lo
dobbiamo tenere a mente anche noi , così inclini a giudicare, o a
essere in ansia per i giudizi umani che ci toccano.
Non ce
ne dobbiamo inquietare più di tanto, assai poco.
La
ricre in noi stessi con le realtà terrene, necessarie alla esistenza
nostra e a quella degli uomini, ad avere sollecitudine e
responsabilità per il mondo.chezza, che Gesù paragona a un padrone,
non può essere servita da chi intende amare Dio.
Il
denaro è facile che leghi il cuore, che rappresenti l’unica
preoccupazione.
Cristo
mette in guardia dall’affanno opprimente per il domani, quasi che
l’avere da mangiare e da vestirsi sia l’unica cosa che conta, e
quasi che Dio sia indifferente alle necessità degli uomini.
Siamo
esortati ad avere fiducia nella provvidenza: il che non significa
pigrizia, o sfruttamento degli altri: sarebbe un tentare Dio.
Quante
volte si trascorre un’intera vita in questo affanno, si dimentica
l’amore di Dio e anche quello del prossimo, e ci si ritrova alla
fine con le mani vuote di opere buone, se pure non anche con la
privazione di quei beni per l’accumulo dei quali soltanto ci siamo
affannati. (Mt 6, 24-34).
Il
Vangelo ci spinge a ricercare la pacificazione interiore, necessità, amore,
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lunedì 7 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Chi e la volpe che non fa
parte della vigna del Signore: calunniatori vanagloriosi ,bugiardi ,
trasgressori dei comandamenti , persone che nella purezza non anno
occhi , nella cattiveria anno l'occhio lungo ,sanno bene la parola di
Dio che da un versetto ne fanno un contesto e da un contesto ne fanno
un versetto .
Non vorrei essere mai nel
cuore di questa volpe ,perché sa le conseguenze del danno che a
recato nella vigna del Signore .
Ora io dico non voglio
essere un puritano, ma solo voglio essere conforme alla parola di Dio
.
Noi quando eravamo bambini
parlavamo da bambini ,mangiavamo da bambini ,ora che siamo grandi
dobbiamo parlare da grandi ,e mangiare da grandi.
Il latte serve per i più
piccini ,il pane duro lo mangiano i grandi, questo significa che da
neo convertita si può tollerare certe cose perché ancora non e
addentrata ,ma tu che sei da tanto tempo in chiesa ,dovresti capire
come ci si deve vestire, come si deve comportare nella società in
cui sei circondata ,se no dove è la differenza fra gli eletti di Dio
e il mondo?
La strada e stretta piena
di rinuncia ,quella larga e quella che porta alla perdizione ,e
questo la sai e sentito tante volte, vedi la volpe offre tutto quello
che piace alla carne non quello che serve per lo spirito,sai cosa ti
dirà lui e anche il tuo io telo fa dire :non preoccuparti tanto Dio
guarda il tuo cuore, si e vero guarda ,guarda anche che tipo di volpe
sei diventata .
Una volpe genera volpe ,un
vecchio proverbio recita così :dimmi con chi pratichi ,e ti dirò
chi sei.
Torna fin quanto sei in
tempo, e fai frutto di ravvedimento ,oggi e tempo della grazia ,il
domani ?
Non lo so . . . . . .Dio
ti benedica
P. S
Chiunque fa parte di
questa vigna si senta parte lesa ,senza esprimere giudizio alcuno ma
che stia in guardia, e faccia oggetto di preghiera !!!
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sabato 28 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO
DEL LAVORO
Genesi 3:19
mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da
cui fosti tratto; perché sei in polvere ritornerai.
Fin dalla creazione si parla di mangiare, di
pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.
SI VUOLE
SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO
E SOLTANTO SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).
venerdì 27 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
Una lettrice scrive:
Dalla
Prima lettere di S Giovanni apostolo.
"Carissimi,
amiamoci gli uni gli altri perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato
generato da Dio e conosce Dio.
Chi non
ama non ha conosciuto Dio perché Dio è amore".
Se
amiamo Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.
Da ciò
l'esigenza di aiutarci e sostenerci l'uno con l'altro.
Chi è
che ha bisogno d'amore?
Tutti,
tutti indistintamente, e oltre ai bambini, che sono il sorriso di Dio, ci sono
soprattutto gli anziani che ultimamente soffrono di carenza d'amore.
A volte
mi capita di andare in ospedale, spesso sono stata nel reparto di geriatria
dell'Ospedale Moscati di Avellino, e la situazione è veramente tragica.
Mancano
spesso i posti letto e il personale che si prende cura in un modo più o meno
costante degli anziani più bisognosi di aiuto soprattutto di notte.
Avverto
l'esigenza quindi di proporre una casa
di cura per anziani soli e malati che necessitano di cure, che non possono
stare da soli, ma che purtroppo loro mal grado, non hanno nessuno parente che
li aiuti, e che in base al loro reddito non possono permettersi qualcuno a
pagamento che li possa aiutare
Anche il
semplice cucinarli e aiutarli a mangiare sarebbe tanto
Aiutarli
a lavarsi per quanto possibile, scambiare qualche parola con loro, e farli
sentire un po' amati, e coccolati, risparmiando oltre al dolore della malattia
anche quello dell'abbandono.
Sarebbe
stupendo se si potesse realizzare un Centro anziani cristiano.
Cristiano
perché?
Perché
alla base del cristianesimo c'è l'amore per il prossimo.
Spero
Dio ci benedica nel realizzare questo progetto d'amore.
Katya Venga.
martedì 22 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Creare occupazione attraverso la
condivisione
Qualcuno ci scrive dicendo che si sta facendo
accademia.
In realtà è l’opposto, non è concepibile che l’uomo
possa vivere senza lavorare.
Una delle affermazioni in tal senso la troviamo nella
II epistola di Paolo Apostolo ai
Tessalonicesi 3:10 si legge: “E invero quand’eravamo con voi, vi comandavamo
questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppur deve mangiare”.
I credenti cristiani non possono pensare di vivere
senza lavorare, ma non si può vivere senza mangiare e quindi si deve lavorare.
Con il progetto dell’economia condivisa si mira ad una
occupazione stabile per tutti ed una relativa adeguata retribuzione.
L’IDEA NON E’ QUELLA DI
FARE ACCADEMIA, MA DI DARE UNA RISPOSTA CONCRETA AL MONDO DEL LAVORO PENSANDO
AD UNA ECONOMIA EQUA PER TUTTI. QUESTI SONO PRINCIPI BIBLICI.
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lunedì 14 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/10
10) Essere indipendenti – non favorire la
dipendenza
2Tess.3:10 "E invero quando eravamo con voi, vi comandavamo
questo: che se alcuno non vuol lavorare, neppure deve mangiare".
1Tess.4:10-12 "Ma vi esortiamo, fratelli, che vie più
abbondiate in questo, e vi studiate di vivere in quiete, di fare i fatti vostri
e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato di fare, onde
camminiate onestamente verso quelli di fuori, e non abbiate bisogno di
nessuno".
Perché questo è importante?
Quando si crea dipendenza nelle persone, le si mette in una
situazione dove esse non usano le loro capacità e i loro talenti, e sono
costrette ad essere un salasso per gli altri.
Se ci sono emergenze o situazioni insolite come orfani, vedove, o
calamità naturali, allora è necessario e fondamentale aiutare in tutti i modi
possibili.
Ma, se si permette a qualcuno di essere pigro in modo che ottenga
tutto gratis, si fa qualcosa contro i principi biblici. Una persona che si
rifiuta di lavorare, non deve essere mantenuto da quelli che lavorano
diligentemente.
Dobbiamo pertanto aiutare le persone a diventare indipendenti e
autosufficienti, NON devono dipendere da noi e dal nostro denaro.
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giovedì 10 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un altro gruppo economico da
esaminare con attenzione è quello dell’adozione il cui motto è: “Mangiamo,
beviamo e divertiamoci, perché domani moriremo”.
Anche questi componenti del
gruppo appartengono all’area della imitazione già esaminata, ma con la
differenza che queste persone cercano di introdurre alcune modifiche al
sistema, non rilevanti ai fini del
progresso collettivo.
Il loro impegno è di imitare
le creazioni degli altri e farle proprie senza alcuno sforzo proprio, non
mettono in conto che i modelli produttivi degli altri non sempre sono adeguati
per lo sviluppo della comunità di appartenenza.
Non pensano alle generazioni
future e quindi vivono alla giornata, ma la vita continua anche dopo la loro
morte ed i posteri troveranno un sistema economico non favorevole per la
crescita.
Anche in questo casa
l’individuo vive ma non agisce per il bene comune.
Il bene proprio prevale su
quello collettivo; l’altruismo viene meno e si ha l’impoverimento anche morale.
E’ un vivere senza valori
cristiani e si va dietro la dissolutezza totale.
Questo modo di vivere non ha
nulla a che fare con l’economia della condivisione.
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mercoledì 2 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura - predatoria.
Altro tipo di economia in natura è la predatoria che trae
benefici per se ma non per gli altri.
Chiunque trae beneficio di qualcosa senza che abbia
contribuito col proprio lavoro per la produzione è un predatore in quanto
mangia senza lavorare.
Questo tipo di economia viene evidenziata nella bibbia, Paolo
in una delle sue lettere scrive “chi non lavora non deve neanche mangiare” ,
quindi, chiunque mangia e non lavora è un predatore ed agisce in dispregio
della dottrina cristiana.
Una riflessione sul punto è necessaria ed in particolare nel
mondo evangelico o di apparenza cristianità.
E’ da evidenziare che alcuni strumentalizzano la dottrina per
nascondere l’atteggiamento predatorio nei confronti dei semplici fedeli della
comunità.
L’atteggiamento predatorio provoca malcontento e sfocia in
conflitti con le conseguenze spaccature nelle varie chiese.
Mentre da una parte si predica l’amore fraterno, dall’altra c’è
l’agire predatorio di qualche furbetto che dietro le quinte lavora per il bene
personale e collettivo.
L’autenticità del cristianesimo di trasforma in religiosità e
lo spirito della verità lascia il posto alla menzogna.
La condivisione
economica di cui ai primi capitoli degli Atti è lontana da detti ambienti di
culto.
Contano di più le azioni che le parole, l’esempio è più convincente
delle parole.
martedì 1 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura - predatoria.
Altro tipo di economia in natura è la predatoria che trae
benefici per se ma non per gli altri.
Chiunque trae beneficio di qualcosa senza che abbia
contribuito col proprio lavoro per la produzione è un predatore in quanto
mangia senza lavorare.
Questo tipo di economia viene evidenziata nella bibbia, Paolo in una delle sue lettere scrive “chi non lavora non deve neanche
mangiare” , quindi, chiunque mangia e non lavora è un predatore ed agisce in
dispregio della dottrina cristiana.
Una riflessione sul punto è necessaria ed in particolare nel
mondo evangelico o di apparenza cristianità.
E’ da evidenziare che alcuni strumentalizzano la dottrina per
nascondere l’atteggiamento predatorio nei confronti dei semplici fedeli della
comunità.
L’atteggiamento predatorio provoca malcontento e sfocia in
conflitti con le conseguenze spaccature nelle varie chiese.
Mentre da una parte si predica l’amore fraterno, dall’altra c’è
l’agire predatorio di qualche furbetto che dietro le quinte lavora per il bene
personale e collettivo.
L’autenticità del cristianesimo di trasforma in religiosità e
lo spirito della verità lascia il posto alla menzogna.
La condivisione
economica di cui ai primi capitoli degli Atti è lontana da detti ambienti di
culto.
Contano di più le azioni che le parole, l’esempio è più convincente
delle parole.
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