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domenica 13 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISAUNA LETTRICE SCRIVE:
 

"Carissimi, amatevi gli uni gli altri, non a parole, ma con i fatti e nella verità.
Solo chi ama è vero figlio di Dio, perché Dio è amore." (prima lettera di Giovanni, 4, 7-8).
Gesù insegna che Dio è il Padre suo e il Padre nostro, e noi siamo tutti fratelli.
In famiglia, nell'amore, nella pace nella solidarietà, nella fratellanza e quindi nella condivisione si manifesta, vive e cresce l'amore di Gesù. Beato chi dona con cuore generoso.
Le parole di preghiera non bastano, se il nostro cuore è lontano da Dio, avviciniamoci a Lui il più possibile, seguendo il suo esempio.
Quando lo Spirito di Gesù è con noi, ogni cosa che facciamo diventa preghiera e noi adoriamo Dio, benediciamo il suo santo nome, facciamo la sua volontà.
Solo un concetto di economia condivisa in senso biblico può piacere al Signore, Egli ci guida come un maestro e un buon pastore.
Non lasciamoci sopraffare dall'egoismo, ma accogliamo e condividiamo ogni risorsa per crescere e prosperare nelle ricchezze che il Signore vorrà donarci.
katya venga


venerdì 11 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:


La prima regola per aiutare qualcuno è che questi voglia essere aiutato.
Gesù questo lo sa benissimo.
Il dottore della legge, con questo sfoggio di cultura, fa vedere che sa, che prega..... Gesù gli fa’ i complimenti: “Fai tutto secondo le regole. Bravo, continua così!” “Ma quegli, volendo giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?” Gesù risponde: “Tu cosa ne dici?”, e il dottore della legge, giustamente, da’ questo doppio precetto “Amare Dio con tutta la tua forza, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso.”
Gesù aggiungerà a questo comandamento, una nota: amerai il prossimo tuo “come te stesso”.
Ma tu, ti ami?
L’ottimismo cristiano nasce da questo: prima di amare gli altri, e fare i buon Samaritani, comincia a fare il buon Samaritano verso di te, nella logica di Dio, non nella tua logica che proietta addosso a Dio la tua insicurezza.
Non vi amate?
Dio cosa c’entra?
A volte ci rendiamo conto di quanto il demonio sia riuscito a lavorare all’interno del cristianesimo.
San Paolo diceva: “Non lasciatevi di nuovo gettare addosso il giogo della Legge....”. Gesù Cristo è la libertà.
La verità vi farà liberi.
È la pienezza dell’umanità.
È la realizzazione dell’uomo.
Dire che non valiamo niente, ma per niente gli fa’ piacere!
Si capisce allora perché Gesù gli risponde: “Hai risposto bene, fa’ questo e vivrai...” Notiamo la risposta: ”Fa’ questo e vivrai.” cioé: Non fare questo e morirai.
Ecco il peccato: la morte dentro.
Là dove non c’è amore è la morte dentro. 

mercoledì 9 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 


DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:



Il Carisma cristologico può definirsi così: Se siamo dei VERI CRISTIANI e non di facciata entriamo nella capacità di amare non dalla porta della nostra bravura, né da quella della nostra innocenza; entriamo invece dalla porta del nostro limite e perfino dei nostri peccati.
Alla via dell’amore si accede soltanto chinando il capo, non perché siamo così bravi da possedere perfino la virtù dell’umiltà, ma perché siamo peccatori bisognosi di perdono fraterno.
Con il capo chino, possiamo amare come Dio ama: gratuitamente, senza profanare l’amore con sottintesi vanto personale!
L’uomo peccatore che si converte diviene capace di amare di quell’amore evangelico che riempie il cielo di gioia; mentre i novantanove giusti, pur con la montagna dei loro atti di amore senza chinare il capo, lasciano il cielo cupo.
«Ama con i tuoi pregi e difetti».
Sono pienamente convinta che senza la partecipazione dei difetti, insuccessi, incongruenze, che di conseguenza richiedono l’umiliazione di chinare il capo e chiedere perdono, senza il ruolo di tutto questo, le sole virtù non fruttano il vero amore.

Il virtuoso non sa amare di quell’amore che sprizza gioia nel grande cielo di Dio. Chi non è mai caduto negli errori e nelle tentazioni, non potrà mai amare l’altro mentre è nel crogiolo della tentazione come se stesso, perché il suo se stesso non conosce l’amarezza dello stato d’animo dopo la caduta, quando uno si trova a tu per tu con il suo limite e la sua debolezza. 

lunedì 7 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA - 
ECONOMIA DELL’IMPRESA

Una lettrice scrive:

Ho letto più volte il tuo post, ma non ho capito bene il passaggio che dice 
"può ingenerare violenza".
Sembra che la violenza dipenda solo dal modo di concepire il lavoro.
Io penso che la violenza umana sia ben più a monte.
La violenza può essere scatenata dall'odio, dalla rabbia, dall'invidia, dalla 
frustrazione e da tanti altre cause.
Solo chi fa un grosso lavoro su di se e si educa alla scuola dell'amore può 
imparare a far emergere il bene sul male.
Quindi anche chi si trova in condizioni "avvantaggiate" e vive in comunità che 
applicano la regola del Vangelo, non è esente dall'essere tentato.
Quello che è interessante è l'avere intorno persone che ti amano, accettano i 
tuoi limiti e che ti fanno vivere l'esperienza del perdono. Chi è perdonato 
impara a perdonare e chi è amato impara ad amare.
Solo così penso possa crescere un modo di concepire il lavoro a misura 
d'uomo, ma mai dimenticarsi che siamo stati creati col libero arbitrio.
Grazie per lo spunto di riflessione che ci hai offerto.
Buona serata,
--------------
Concordo con te, ma la mia è una considerazione che riguarda la conflittualità 
salariare nell'ambito del lavoro.
E' ovvio che la causa scatenante la violenza può avere diversissime 
motivazioni.
Potremmo scrivere dei libri in merito.
Grazie di cuore per la tua riflessione.

Buona serata a te.

mercoledì 2 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


 -  Rallegrare Dio è nel cuore che ama, nel cuore puro, umile, mansueto, nel cuore pieno di Dio, è vita,   non si può esprimerla a parole, "si vive".
Rallegrare il cuore di Dio ci dona gioia se vissuto con semplicità e chiarezza, si vede come si vede l'innocenza del bimbo.
Qualche volta mi è capitato di incontrare delle persone che con la loro vicinanza mi hanno fatto sentire un senso di pace, di sicurezza, mi hanno dato l'impressione che tutto sia facile e normale, e allora anche i dolori più grandi, anche la lotta più dura, perdono la loro difficoltà.
Queste sono anime piene di amore, anime che hanno scoperto il cuore di Dio, che vivono le dimensioni dell'amore del Cristo, e, davanti a Lui, trovano tutto il resto di una importanza secondaria.
Perché ciò che veramente importa deve essere qualcosa che non abbia fine, qualche cosa sul quale si possa veramente contare, sempre.
Solo su Dio possiamo contare, sul suo Amore, sulla sua misericordia, sulla sua bontà; la gioia deve essere pienezza di vita e solo Dio può dare la pienezza di vita e solo Dio dunque dà la gioia.
E' necessario scoprirlo  Dio, sono molti i modi di farlo, molte le occasioni, ma è sempre dal di dentro, nel nostro cuore; solo lì possiamo veramente scoprirlo fino in fondo, anche se i motivi esterni possono essere tanti, che però partono sempre da questa riflessione intima.
 Può essere una malattia che ci fa scoprire quanto siamo poca cosa e quanto poco ci voglia a lasciare tutto.., può essere uno stato di povertà improvvisa, la mancanza delle cose più elementari senza cui si pensava di dover poter vivere; invece si scopre che sono molto meno gli intralci e ci si può incamminare più spediti verso Dio, verso L'Amore, verso l'umanità.
Può essere un lavoro pesante,  il non sentirsi compresi, valorizzati, può essere la solitudine, la monotonia delle giornate tutte uguali.

Però ad un certo punto, per grazia di Dio, si vive tutto per amor suo, si accetta come dono di redenzione col Cristo e ci si scopre ricchi, immersi fino in fondo a questo mistero dell'Incarnazione che non è altro che Amore e allora ogni pena diventa gioia e non potrebbe essere diversamente. 

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI-MASSIMA DIFFUSIONE.


Una Missione Cristiana Evangelica Risveglio mi ha scritto dicendo che non devo insistere nell'invitare le persone a visitare il blog. altrimenti è costretta a prendere dei provvedimenti.
Tu cosa pensi di ciò?               
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Alcune risposte:
Ahahah
Fai cio che dio ti mette in cuore;
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che è una bufala bella e buona dtb
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Continua .... Il nemico ci attacca solo perché gli diamo fastidio tu persevera .... Dio ti benedica.
Ieri sera c'è stato un messaggio potente a capaci con il fratello Gabriele ... Il messaggio è stato su Giovanni la voce che grida nel deserto ..... E alla fine non fu amato ma gli fu tagliata la testa ... Se fossero dei nostri non ti punterebbero il dito .... Dio è amore
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Continua a invitare. DTBG - Pace di CRISTO
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continua su questa via, queste persone si devono ravvedere
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Io predico  il Vangelo come Gesù mi ha comandato.
Dio ci ha lasciati liberi di credere in Lui o non credere non vedo perché io che se amo Dio e mi piacerebbe che tutti lo amassero ma non posso pretendere dagli altri più di Dio.
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Come in ogni cosa bisogna imparare da Gesù.....Lui dice (imparate da me...io ti consiglio, Gesù bussa, perché è educato, seppure è il padrone,) quindi per ogni cosa bisogna usare delicatezza e rispetto.
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Chiediamo a Dio ogni cosa.
Se uno non vuole trovare il tuo blog può rimuoverti dagli amici, non credo ci siano problemi a me molti mi hanno tolto, non credenti perché li disturbava i post sulla Parola di Dio
Se è lo Spirito Santo a guidarti vai avanti...e ascolta solo Dio
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Io dico fai quello che è più giusto, un abbraccio.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


Pace a tutti, questo appello si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una grande fregatura...benedizioni.

Facciamo le famiglie spirituali: che il mio problema sia il tuo.

sabato 28 giugno 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:


Un'assistente sociale si è data tutta agli altri, disponibile sempre e a qualunque ora, è andata a lavorare anche con l'influenza.
Era stimatissima da tutti e lei aveva tempo per tutti.
Adesso però sta male ogni mattina che va al lavoro, ha un autentico rifiuto per tutti, non può più vedere nessuno: è esaurita e i medici le hanno prescritto un lungo tempo di riposo.
Si sente fallita, si chiede se ha sbagliato lavoro e si chiede che cosa penseranno le colleghe e le persone?
E non è forse proprio questo il punto: che si definiva proprio dalla disponibilità data agli altri, non è che era così tutta per gli altri da perdere se stessa?
Non è che aiutava proprio tutti ma non sé?
Che aveva occhi per tutti ma non per sé?
Non è che ci sia Dio dietro a questo fallimento che le sta parlando?
Forse chi non si ama non può amare gli altri.
Era disponibilità o bisogno di essere approvati e stimati?
Un papà scopre che suo figlio "si fa le canne": si sente fallito come genitore, sente d'aver sbagliato tutto.
Era così orgoglioso di quel figlio così bravo, così "a posto, per bene".
E non era forse proprio questo il punto?
Non è che voleva un figlio secondo i suoi schemi, come lui lo pensava e che non accettava, invece, quello che il figlio era?
E' proprio Dio che gli parla in questo fallimento.
Forse mio figlio lo devo amare per quello che è e non per quello che io vorrei che fosse.
Una donna ad un certo punto cade in depressione: si rompe l'equilibrio e l'armonia familiare.
Tutto sembrava andare così bene, non c'erano problemi, non si litigava, sembrava tutto così bello!
E non era, forse, proprio questo il problema: che tutto sembrava bello e che, in realtà, ci si nascondeva le inevitabili difficoltà e problemi del convivere?
E' proprio Dio che le parla in questo fallimento.

Forse c'è da imparare a non nascondere le paure, i problemi e i conflitti.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

L'uomo nella parola di Dio ( la bibbia) ha tutto quello che gli serve per vivere bene, ma pur potendo scegliere il bene, non sceglie il bene ma il male
L'uomo che ama Dio ed è fedele alla parola di Dio è completo in se, non ha bisogno di regole umane, tratta le cose e le persone come creature di Dio perché il suo unico scopo è piacere a Dio...purtroppo se nel mondo c'è tanta fame e tanta sofferenza è perché la maggioranza dell'umanità non ama e non conosce Dio.
Senza Cristo che regna nei nostri cuori non c'è speranza che l'uomo possa fare qualcosa di buono per se stesso e per il prossimo.
Noi cristiani sappiamo dove sta andando l'umanità, sempre di più si sta avvicinando a precipitare in un baratro.
Ma l'uomo non vi bada e non si sottomette a Dio perché pensa di essere troppo intelligente per pensare a Dio.
La generosità verso il prossimo c’è stata ordinata da Dio e fa parte della condivisione con chi è nel bisogno.
E nessuno pensi di impoverirsi donando del suo, perché l'ubbidienza ai comandamenti divini portano sempre alla prosperità.
"A motivo di questo, il Signore, il tuo Dio, ti benedirà  in ogni opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano"(Deuteronomio 15/10)
"Tu farai dei prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito, dominerai su molte nazioni ed esse non domineranno su di te". (Deuteronomio 15/6 )

Chi pensa solo a se stesso, chi si serve delle difficoltà altrui per trarne vantaggio e chi cerca di approfittare delle debolezze o incompetenze di altri trasgredisce gli insegnamenti della parola di Dio

venerdì 27 giugno 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
UN LETTORE SCRIVE:
Carissimo Condivisione Prossimo, ho pregato tanto Gesù di farmi trovare un vero Fratello che aiutasse le persone in difficoltà, sia  i bravi giovani e sia gli anziani che vanno in cerca disperatamente di un lavoro che consenta loro di vivere una vita dignitosa  e Lui mi ha esaudito.
Sono felicissimo di collaborare con Te e con tutti quelli come Te il cui scopo e fine è quello realizzare il Regno di Dio su questo meraviglioso  pianeta che è la Terra e in un futuro anche sull’intero Universo (splendida  creazione di Dio nostro Padre).
Per Regno di Dio io intendo la trasformazione di questa “ ingiusta società” (società  dove la gente per la disperazione  di non trovare o di avere perso il posto di lavoro  che consentirebbe o consentiva  loro una vita dignitosa si suicida) in quella “ giusta Società” dove l’uomo possa vivere felice  insieme agli altri lavorando tutti assieme per il benessere di tutti, rispettandosi  e amandosi l’un l’altro come Gesù nostro Padre ci ha amato e ci ha lasciato come Suo unico (nel senso che assorbe e contiene tutti gli altri) Comandamento in quanto ” l’amore” è fonte di Vita.
Fraternamente.

Romualdo Magno

domenica 4 maggio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Riflessione sui discepoli di Emmaus
Un'assistente sociale si è data tutta agli altri, disponibile sempre e a qualunque ora, è andata a lavorare anche con l'influenza.
Era stimatissima da tutti e lei aveva tempo per tutti.
Adesso però sta male ogni mattina che va al lavoro, ha un autentico rifiuto per tutti, non può più vedere nessuno: è esaurita e i medici le hanno prescritto un lungo tempo di riposo.
Si sente fallita, si chiede se ha sbagliato lavoro e si chiede che cosa penseranno le colleghe e le persone?
E non è forse proprio questo il punto: che si definiva proprio dalla disponibilità data agli altri, non è che era così tutta per gli altri da perdere se stessa?
Non è che aiutava proprio tutti ma non sé?
Che aveva occhi per tutti ma non per sé?
Non è che ci sia Dio dietro a questo fallimento che le sta parlando?
Forse chi non si ama non può amare gli altri.
Era disponibilità o bisogno di essere approvati e stimati?
Un papà scopre che suo figlio "si fa le canne": si sente fallito come genitore, sente d'aver sbagliato tutto.
Era così orgoglioso di quel figlio così bravo, così "a posto, per bene".
E non era forse proprio questo il punto?
Non è che voleva un figlio secondo i suoi schemi, come lui lo pensava e che non accettava, invece, quello che il figlio era?
E' proprio Dio che gli parla in questo fallimento.
Forse mio figlio lo devo amare per quello che è e non per quello che io vorrei che fosse.
Una donna ad un certo punto cade in depressione: si rompe l'equilibrio e l'armonia familiare.
Tutto sembrava andare così bene, non c'erano problemi, non si litigava, sembrava tutto così bello!
E non era, forse, proprio questo il problema: che tutto sembrava bello e che, in realtà, ci si nascondeva le inevitabili difficoltà e problemi del convivere?
E' proprio Dio che le parla in questo fallimento.

Forse c'è da imparare a non nascondere le paure, i problemi e i conflitti.

venerdì 2 maggio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Povertà e condivisione/2
Se vogliamo usare un’espressione evangelica, la povertà in rapporto ai beni è convivialità, dove il termine indica tanto la comunione con le persone quanto la compartecipazione delle cose.
Pensiamo al modello della comunità cristiana primitiva, così come ci è descritta negli Atti: vivevano nella comunione fraterna, mettevano in comune i loro beni, spezzavano insieme il pane.
Non è casuale che Gesù abbia istituito l’eucarestia sotto la forma del banchetto, perché umanamente parlando non c’è nulla meglio del banchetto che esprima bene la comunione tra le persone nella condivisione delle cose; infatti tutto ciò che è posto sulla mensa è da distribuire tra tutti, non è proprietà esclusiva di nessuno.
La convivialità eucaristica diventa vera se è espressione di una convivialità vissuta nel quotidiano attraverso la realizzazione della condivisione fraterna e della comunione dei beni; a sua volta poi la comunione eucaristica stimola la comunità cristiana ad andare sempre di più nella direzione della realizzazione di forme di comunione con le persone e di condivisione delle cose.
Il senso profondo della povertà nel rapporto con i beni è quello della convivialità finalizzata alla crescita della comunione.
Fiorella Patriarca
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Pace a tutti, questo appello si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una grande fregatura...benedizioni.

Facciamo le famiglie spirituali: che il mio problema sia il tuo.

venerdì 18 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI SERVIZIO:
Se facciamo tesoro dei principi biblici nell’economia, locale e domestica, vediamo che questi ci proiettano verso un contesto di servizio ove i diritti personali sono sostituiti dai doveri tesi a regolare la nostra vita cristiana; il cristianesimo è anche scelta di vita con una visione altruistica tenendo costantemente presente i bisogni del prossimo, sia materiali che spirituali.
Possiamo dichiararci cristiani se sentiamo come nostri i bisogni altrui più che i nostri, se abbiamo doti creative e sublimiamo il nostro senso materno o paterno nella protezione degli indifesi e dei solitari, accettando come nostra l’intera famiglia umana, facendo propria l’affermazione: “Ama il prossimo tuo come te stesso” che troviamo, più volte, scritta nelle Sacre Scritture.
Quindi dobbiamo agire come gli scienziati che provarono su di sé gli effetti delle loro ricerche, martiri il cui sangue ha nutrito il progresso dell’umanità che è un bene collettivo, lo sviluppo non ci sarebbe potuto essere senza questa visione altruistica di questo piccolo gruppo di persone.

I veri cristiani devono appartenere a questo piccolo gruppo di persone  che operano secondo i principi biblici.