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giovedì 10 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:

Meglio, quando il peccatore ama, è Dio che ama in lui, forse usando gli stessi strumenti con cui il peccatore ha peccato.
Così, anche la prostituta «ha amato molto» mettendo in atto le sue abitudini professionali: lavando i piedi a Gesù, asciugandoli con i suoi lunghi capelli, baciandoli, cospargendoli di profumo.
Non cambiò il vasetto di profumo, ma usò quello del suo mestiere, per profumare quel corpo santo che a giorni sarebbe stato sepolto.
«E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna?
Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.
Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco» (Lc 7,44-47).
«Ama il prossimo tuo come te stesso»: è il comando del Vangelo.
Come te stesso!
Composto di bontà e di cattiveria, di virtù e di difetti, senza lasciare fuori nulla: amare!
E, amando, divenire amore!
Senza nemmeno alzare la polvere della consapevolezza di amare!
Così hanno amato le nostre mamme, con le loro doti e con i loro limiti, imparando ad amare mentre amavano!
Io ritengo sia impossibile amare il prossimo se non si ama se stessi.
Non è una convinzione ideologica ma esperienza concreta di ogni giorno.
Se ami te stesso, ti sorprenderai: l'amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell'amore per se stessi non esiste mai un sé.
Questo è il paradosso: l'amore per se stessi è totale assenza di sé.
Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c'è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c'è alcun sé.



mercoledì 9 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 


DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Una lettrice scrive:



Il Carisma cristologico può definirsi così: Se siamo dei VERI CRISTIANI e non di facciata entriamo nella capacità di amare non dalla porta della nostra bravura, né da quella della nostra innocenza; entriamo invece dalla porta del nostro limite e perfino dei nostri peccati.
Alla via dell’amore si accede soltanto chinando il capo, non perché siamo così bravi da possedere perfino la virtù dell’umiltà, ma perché siamo peccatori bisognosi di perdono fraterno.
Con il capo chino, possiamo amare come Dio ama: gratuitamente, senza profanare l’amore con sottintesi vanto personale!
L’uomo peccatore che si converte diviene capace di amare di quell’amore evangelico che riempie il cielo di gioia; mentre i novantanove giusti, pur con la montagna dei loro atti di amore senza chinare il capo, lasciano il cielo cupo.
«Ama con i tuoi pregi e difetti».
Sono pienamente convinta che senza la partecipazione dei difetti, insuccessi, incongruenze, che di conseguenza richiedono l’umiliazione di chinare il capo e chiedere perdono, senza il ruolo di tutto questo, le sole virtù non fruttano il vero amore.

Il virtuoso non sa amare di quell’amore che sprizza gioia nel grande cielo di Dio. Chi non è mai caduto negli errori e nelle tentazioni, non potrà mai amare l’altro mentre è nel crogiolo della tentazione come se stesso, perché il suo se stesso non conosce l’amarezza dello stato d’animo dopo la caduta, quando uno si trova a tu per tu con il suo limite e la sua debolezza. 

mercoledì 26 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA - ECONOMIA DELL’IMPRESA
Una lettrice scrive:

Ho letto più volte il tuo post, ma non ho capito bene il passaggio che dice "può ingenerare violenza".
Sembra che la violenza dipenda solo dal modo di concepire il lavoro.
Io penso che la violenza umana sia ben più a monte.
La violenza può essere scatenata dall'odio, dalla rabbia, dall'invidia, dalla frustrazione e da tanti altre cause.
Solo chi fa un grosso lavoro su di se e si educa alla scuola dell'amore può imparare a far emergere il bene sul male.
Quindi anche chi si trova in condizioni "avvantaggiate" e vive in comunità che applicano la regola del Vangelo, non è esente dall'essere tentato.
Quello che è interessante è l'avere intorno persone che ti amano, accettano i tuoi limiti e che ti fanno vivere l'esperienza del perdono. 
Chi è perdonato impara a perdonare e chi è amato impara ad amare.
Solo così penso possa crescere un modo di concepire il lavoro a misura d'uomo, ma mai dimenticarsi che siamo stati creati col libero arbitrio.
Grazie per lo spunto di riflessione che ci hai offerto.
Buona serata,
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Concordo con te, ma la mia è una considerazione che riguarda la conflittualità salariare nell'ambito del lavoro.
E' ovvio che la causa scatenante la violenza può avere diversissime motivazioni.
Potremmo scrivere dei libri in merito.
Grazie di cuore per la tua riflessione.

Buona serata a te.