Visualizzazione post con etichetta comunismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunismo. Mostra tutti i post
lunedì 4 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
É quindi la conoscenza la fonte della libertà.
Etichette:
alfabetizzata,
borboni,
commercianti,
comunismo,
continente,
economisti,
famiglia,
feudale,
ideologie,
liberale,
Marx,
nazismo,
protestante,
riforma,
scolarizzazione
mercoledì 30 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDECONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
Influenza dei credenti Esseni
La partecipazione comune dei beni nella chiesa di Gerusalemme era storicamente uno sviluppo nuovo.
Né Giovanni Battista né Gesù hanno chiesto ai loro discepoli di trasferire le proprietà private alla comunità.3
Le loro istruzioni riguardo i beni personali erano molto diverse da quelle degli Esseni. Gli Esseni praticavano il separatismo economico e riducevano al minimo i contatti economici con gli estranei.
Giovanni Battista e Gesù, invece, hanno cercato di avere contatti molto aperti con tutti; hanno avvertito i loro discepoli di non isolarsi economicamente dagli altri.
Giovanni ha ordinato ai suoi discepoli di condividere i propri beni con gli altri.
Quando la gente gli ha chiesto: «che dobbiam fare?» (Luca 3:10), Giovanni ha risposto: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Far parte dei propri beni a qualcun altro aveva un significato diverso nel contesto del messaggio di Giovanni.
Non significava, come a Qumran, donare i propri beni al gruppo e fare una vita in comune, piuttosto significava condividere le proprie ricchezze con i bisognosi.
Questo era la negazione del comunismo economico degli Esseni.
lunedì 21 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/51.
Dobbiamo cercare di capire com’era il mondo dopo la seconda guerra mondiale.
Sul piatto da gioco c’era la più colossale torta economica da spartirsi della storia umana.
Prima cosa, tutto il business della ricostruzione, poi la spartizione della aree geografiche più ricche di risorse del pianeta.
Poi ancora le prospettive per il grande business di creare enormi masse di consumatori che negli anni si sarebbero infettati sempre di più di quel virus che possiamo chiamare consumismo, oliando macchine di profitti inimmaginabili fino ad allora.
Non ci scordiamo il neo-imperialismo USA e URSS, che soppiantava il vecchio colonialismo di Gran Bretagna, Francia, Spagna e Portogallo.
Insomma, un vero e proprio tesoro.
Le elites che sembravano essere state sconfitte dal socialismo, dal comunismo, e dalle democrazie occidentali, si organizzarono per recuperare il terreno perduto fra la fine dell’800 e la metà del ’900.
La colossale torta se la volevano mangiare loro.
La gente doveva starne alla larga.
Alla gente doveva essere riservata l’illusione di controllare qualcosa, non di più.
Questo processo non avvenne in un attimo.
Anzi.
Infatti se uno guarda la storia dei Paesi dal 1948 al 1975 circa, cosa vede?
Un trionfo di sistemi sociali importanti, a iniziare dal famoso Stato Sociale, per poi proseguire con la crescita dei sindacati, delle legislazioni di protezione del lavoro, l’istruzione per tutti, e anche una certa quota residua di economia Keynesiana nelle politiche economiche di molti Paesi.
Ma cosa accadeva dietro le quinte?
Accadeva che queste elites neoclassiche lavoravano come pazzi per arrivare a sovvertire tutta questa impostazione.
E come lavoravano?
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpg)
