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domenica 13 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Sebastiano, leggo tutti i contributi al tuo blog, alcuni davvero interessanti.
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sabato 5 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Gli stadi dello sviluppo umano: gruppi o nazioni.
Come un individuo può
passare da un tipo di economia a un’altra, così un gruppo di persone o anche la
razza umana nel suo insieme possono passare da un tipo di economia a un’altra
per realizzare un modello di sviluppo più consone alle proprie esigenze.
E’ possibile determinare quale stadio di
sviluppo umano sia stato raggiunto da un certo gruppo o da una nazione
osservando le caratteristiche della sua vita collettiva e dei suoi rapporti con
altri gruppi o nazioni per ipotizzare i vari possibili scenari futuri economici
e non.
Si possono individuare tre
stadi di sviluppo di civiltà: quello primitivo, quello moderno e quello
spirituale o avanzato; questa semplificazione è necessaria per capire da dove
veniamo, dove pensiamo di proiettare il futuro economico per le generazioni avvenire.
L’economia parassitaria e l’economia
predatoria appartengono al primo stadio (quello primitivo), l’economia dell’impresa
e l’economia gregaria possiamo inserirle nel secondo stadio, mentre all’ultimo
stadio viene individuata l’economia di servizio che si ispira a principi
spirituali avanzati, ma altro non sono che i principi biblici per i cristiani.
Nel primo stadio abbiamo una
economia transitoria e violenta.
Nel secondo stadio vi sono
ampi elementi di violenza, anche se con un desiderio crescente di stabilità e
nonviolenza, ma con forte spinta egoistica.
L’ultimo stadio (l’economia
di servizio) si ha la volontà di perseguire la strada della pace, la stabilità
e la nonviolenza.
A quest’ultimo stadio
dovrebbe mirare il mondo cristiano in rispetto degli insegnamenti di Gesù.
mercoledì 2 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura - predatoria.
Altro tipo di economia in natura è la predatoria che trae
benefici per se ma non per gli altri.
Chiunque trae beneficio di qualcosa senza che abbia
contribuito col proprio lavoro per la produzione è un predatore in quanto
mangia senza lavorare.
Questo tipo di economia viene evidenziata nella bibbia, Paolo
in una delle sue lettere scrive “chi non lavora non deve neanche mangiare” ,
quindi, chiunque mangia e non lavora è un predatore ed agisce in dispregio
della dottrina cristiana.
Una riflessione sul punto è necessaria ed in particolare nel
mondo evangelico o di apparenza cristianità.
E’ da evidenziare che alcuni strumentalizzano la dottrina per
nascondere l’atteggiamento predatorio nei confronti dei semplici fedeli della
comunità.
L’atteggiamento predatorio provoca malcontento e sfocia in
conflitti con le conseguenze spaccature nelle varie chiese.
Mentre da una parte si predica l’amore fraterno, dall’altra c’è
l’agire predatorio di qualche furbetto che dietro le quinte lavora per il bene
personale e collettivo.
L’autenticità del cristianesimo di trasforma in religiosità e
lo spirito della verità lascia il posto alla menzogna.
La condivisione
economica di cui ai primi capitoli degli Atti è lontana da detti ambienti di
culto.
Contano di più le azioni che le parole, l’esempio è più convincente
delle parole.
martedì 1 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura- parassitaria.
La completa nonviolenta cooperazione fra le diverse unità
economiche della vita non sempre è uguale nelle sue forme.
Alcune unità non passano attraverso il processo naturale per
la propria sussistenza, ma cortocircuitano il processo e predano le altre
creature viventi del ciclo e quindi spuntano le varie economie che sono:
11)
Economia parassitaria. Alcune piante vivono a spese delle altre come parassite.
Spesso la pianta ospite alla fine muore. Fra gli animali ci sono la tigre, il
lupo, il leone, ecc… che cortocircuitano il processo della natura cibandosi
della pecora, delle galline, ecc…, alle volte si bevono il sangue della preda:
in questo sistema economico della vita la violenza ha una parte essenziale. A
ben guardare attorno, l’economia odierna di predatori che bevono il sangue
della preda non mancano e la crisi è la dimostrazione della enorme
sperequazione economica dove i poveri divengono sempre più poveri ed i ricchi
sempre più ricchi.
Basta
leggere i giornali o le pagine web, e ci si rende conto che il popolo dei
predatori è molto numeroso.
In
totale contrasto con gli insegnamenti biblici della solidarietà e dell’amore
fraterno.
Il
cristianesimo degenera in religione istituzionale, vuoto nel contenuto
dottrinale evangelico.
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