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venerdì 12 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE-CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Di Argentino Quintavalle:



Quale atteggiamento ci potremmo augurare assumessero le menti più brillanti di una determinata scienza se all'improvviso qualcuno dimostrasse matematicamente che lo stesso fondamento di questa scienza è inesatto? Si sarebbe portati a supporre che in questo caso tutti sospenderebbero le indagini che stanno svolgendo, nonché le idee che stanno sviluppando, per ripensare i fondamenti della teoria, ammettendo che in realtà si sapeva molto meno di quanto si ritenesse fino a quel momento. Si inizierebbe così a lavorare per dotare di nuove basi la scienza il cui presupposto fondamentale è sfumato. Sarebbe questa la soluzione più logica, a maggior ragione se si tiene conto del fatto che in campo economico le conseguenze di una data teoria, le strategie che ne possono derivare e le misure prese dai governi e dalle aziende, tutto ciò di fatto influisce sulla ricchezza, sul lavoro e sulla vita quotidiana di milioni di persone. Gli effetti dell'economia sull'umanità intera possono risultare più rilevanti di quelli di altre scienze. Quando si elaborano strategie economiche si ha a che fare, direttamente o indirettamente, con il destino di milioni di persone, cosa che dovrebbe imporre un'attenzione e una prudenza estreme non solo a chi pianifica le politiche economiche, ma anche a chi, rappresentando un'autorità in materia, dispensa consigli e pareri.La scoperta di Nash sulla falsità della teoria di Adam Smith avrebbe quindi dovuto allarmare la comunità degli economisti sparsi per tutto il pianeta. Un atteggiamento scientifico rigoroso di fronte all'accaduto dovrebbe, a rigor di termini, indurre a esercitare una salutare forma di revisionismo. Ciò nonostante, in economia non è avvenuto né avviene nulla di tutto ciò. 

giovedì 11 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE-CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Di Argentino Quintavalle:




Nelle facoltà di economia, nelle università sia pubbliche che private, si continua a insegnare fino all'ultimo anno di corso non solo che Adam Smith è il padre dell'economia, ma anche che la sua ipotesi a proposito dell'individualismo è corretta. Ne deriva che la teoria economica - che dovrebbe costituire una scienza - viene contaminata da una visione ideologica, cosa che fa di essa l'esatto contrario di ciò che dovrebbe essere una scienza. Molti dei professori che quotidianamente spiegano l'economia ai loro allievi non sono neppure al corrente del fatto che più di mezzo secolo fa qualcuno ha scoperto che l'individualismo, lungi dal determinare il maggior livello di benessere possibile all'interno di una società, conduce a una forma di prosperità collettiva e individuale inferiore rispetto a quella che si potrebbe ottenere con metodi alternativi di aiuto reciproco.Come possiamo spiegarci tutto ciò? Com'è possibile che sia un film a metterci al corrente del fatto che il presupposto basilare, fondamentale, della scienza economica è un'ipotesi inesatta? La cosa ancora più sconcertante è che Nash effettuò le sue scoperte agli inizi degli anni Cinquanta, dunque più di mezzo secolo fa, niente meno che a Princeton, e non in qualche luogo sperduto del pianeta, privo di contatti con il resto degli economisti, dei docenti e dei professionisti dell'economia e della finanza.

mercoledì 23 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/55.


Oggi la gente si trova in una ragnatela di dipendenza nei confronti certi prodotti.
Per appagare questa dipendenza bisogna continuare a produrre le stesse cose in quantità maggiori: beni standardizzati, concepiti e realizzati a uso di un futuro consumatore già condizionato ad aver bisogno di ciò che gli viene offerto.
Gli economisti stanno prendendo il posto dei preti e dei pastori, e i supermercati prendono il posto delle chiese.
L’attuale società industriale organizza la vita in funzione delle merci, ovvero misura il progresso materiale dall’aumento delle merci prodotte (il famoso PIL), e noi misuriamo il progresso sociale dal modo in cui si può accedere a tali merci.
La scienza economica è diventata un’attività propagandistica volta a favorire la supremazia delle grandi industrie produttrici di beni di consumo.
Sino alla fine del XVIII secolo il 99% del cibo che si consumava nel mondo era prodotto entro la cerchia del territorio che il consumatore poteva vedere dal tetto della casa.


martedì 29 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
VANGELO - ECONOMIA
Evangelicamente, l'economia deve essere riportata fra le scienze morali e sociali, deve essere proiettata verso  la buona amministrazione della cosa; si deve pensare ad una economia che sia la servizio del benessere di tutti. L'economia, secondo i principi biblici, non può essere concepita come scienza dell'accumulazione, ma deve ripristinare l'etica dello scambio senza mirare al massimo profitto. Bisogna privilegiare le attività produttive locali che devono essere, il più possibile, autogestite ed autocontrollate.L'economia della condivisione deve essere accompagnata da stili di vita improntati alla semplicità e alla parsimonia per mirare alla stabilità del benessere di tutti.

sabato 19 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
  Un lettore scrive:
La scienza economica l’ha inventata l’ uomo.
Essa con i suoi sistemi ha determinato ricchi e poveri.
Il vangelo invece ha sempre parlato di dare a chi ha di meno.
Mentre l'uomo vuole avere sempre di più a scapito del prossimo.
Anche questo dipende da Dio o dagli uomini.
L’elenco di cose ingiuste fatte dagli uomini è bello consistente.
La medicina che spesso gli atei contrappongono a Dio; asserendo che attraverso essa l’ uomo può curare coloro che sono stati dimenticati dal Signore; ormai è corrotta come la politica.
Gli uomini non sono riusciti con le loro opere a dimostrare di avere più amore di Dio.
L‘utilizzo dell’ intelligenza per sconfiggere il male è destinato a fallire se non si allea con l'amore che proviene da Dio. 

Giuseppe Tramentozzi.

lunedì 7 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA - RICCHEZZA –ECONOMISTI.
GLI ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.
La scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge della domanda e dell’offerta.
Accumulo significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale, ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli, ma rispettano la legge della natura.
Gli economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi, leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è la palese negazione dei principi biblici.
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN DISPREGIO DEGLI ALTRI.


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.

Le due grandi guerre mondiali, che hanno visitato le scorse generazioni, dimostrano la natura distruttiva delle organizzazioni e istituzioni moderne.
Anche è stata prostituita e trasformata in potente ordigno morte, la natura della scienza dovrebbe essere oggettiva e creativa per il progresso ed il bene dell’umanità, ma spesso diviene strumento distruttivo dei popoli con sacrificio, dolore, miseria, povertà, del più debole.
Invece di avvalersi della stabilità e della nonviolenza, alcuni scienziati si sono lasciati incanalare e son divenuti veicoli portatori di conflitti, distruzione e fame nei popoli in guerra, ed al posto del progresso hanno determinato un regresso per l’uomo, seminando terrore e morte.
La civiltà umana segna il passo, l’economia domestica viene annientata con sofferenze delle famiglie coinvolte passivamente.
Alcuni geni della scienza dicono di essere neutrali, ma non è vero perché sanno bene che la costruzione di un missile serve per distruggere e non per costruire, tutte le armi da guerra servono sono strumenti per la rovina dell’umanità e della prosperità delle nazioni.
Detto agire è in totale dispregio dei principi cristiani e le comunità che ispirano alla teologia dell’amore per il prossimo dovrebbero ribellarsi pacificamente e debellare la violenza di qualsiasi ordine e grado, in caso contrario si rendono complici di scelte scellerate messe in campo dai costruttori di violenza e non di pace.

Il concetto della fraternità non ha nulla a che fare con la costruzione ordigni per la distruzione dell’uomo.

giovedì 27 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


I modelli di sviluppo sono strettamente connessi con le guerre.
E’ illusorio voler arrestare le guerre limitandosi a denunciare i crimini, occorre agire per mutare i modelli di sviluppo che le generano.
Nelle valutazione delle cause spesso si fa riferimento ai valori di tipo etico-religioso e si evidenziano immagini bibliche come metafore sul destino dell’umanità; la vita dell’uomo e delle sue comunità non si può esaurire in formule matematiche avulse da considerazioni umanitarie che dovrebbero scaturire dai principi biblici e che il mondo cristiano non può ignorare per definizione.
L’analisi mediante le equazioni matematiche può rivelarsi una scelta voluta per non fare emergere la verità e nasconderla ai semplici che non hanno la possibilità di accedere ad un linguaggio esoterico degli specialisti dell’economia..
Sotto il profilo evangelico, l’economia deve essere riportata fra le sfere delle scienze morali e sociali; si deve restituire chiarezza e dignità all’ economia domestica per buona amministrazione della casa e quindi della famiglia.
L’economia deve essere al servizio del benessere di tutti, nessuno escluso,  si deve rigettare il modo di concepirla come scienza dell’accumulo e ripristinare il legame tra etica ed economia.

L’economia condivisa rafforza il legame tra etica, economia ed amore per il prossimo secondo gli insegnamenti di Gesù ai quali i cristiani si devono ispirare.