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venerdì 12 settembre 2014
giovedì 11 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE-CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle:
Nelle facoltà di economia, nelle università sia pubbliche che private, si continua a insegnare fino all'ultimo anno di corso non solo che Adam Smith è il padre dell'economia, ma anche che la sua ipotesi a proposito dell'individualismo è corretta. Ne deriva che la teoria economica - che dovrebbe costituire una scienza - viene contaminata da una visione ideologica, cosa che fa di essa l'esatto contrario di ciò che dovrebbe essere una scienza. Molti dei professori che quotidianamente spiegano l'economia ai loro allievi non sono neppure al corrente del fatto che più di mezzo secolo fa qualcuno ha scoperto che l'individualismo, lungi dal determinare il maggior livello di benessere possibile all'interno di una società, conduce a una forma di prosperità collettiva e individuale inferiore rispetto a quella che si potrebbe ottenere con metodi alternativi di aiuto reciproco.Come possiamo spiegarci tutto ciò? Com'è possibile che sia un film a metterci al corrente del fatto che il presupposto basilare, fondamentale, della scienza economica è un'ipotesi inesatta? La cosa ancora più sconcertante è che Nash effettuò le sue scoperte agli inizi degli anni Cinquanta, dunque più di mezzo secolo fa, niente meno che a Princeton, e non in qualche luogo sperduto del pianeta, privo di contatti con il resto degli economisti, dei docenti e dei professionisti dell'economia e della finanza.
mercoledì 23 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/55.
Oggi la gente si trova in una ragnatela di dipendenza nei confronti certi prodotti.
Per appagare questa dipendenza bisogna continuare a produrre le stesse cose in quantità maggiori: beni standardizzati, concepiti e realizzati a uso di un futuro consumatore già condizionato ad aver bisogno di ciò che gli viene offerto.
Gli economisti stanno prendendo il posto dei preti e dei pastori, e i supermercati prendono il posto delle chiese.
L’attuale società industriale organizza la vita in funzione delle merci, ovvero misura il progresso materiale dall’aumento delle merci prodotte (il famoso PIL), e noi misuriamo il progresso sociale dal modo in cui si può accedere a tali merci.
La scienza economica è diventata un’attività propagandistica volta a favorire la supremazia delle grandi industrie produttrici di beni di consumo.
Sino alla fine del XVIII secolo il 99% del cibo che si consumava nel mondo era prodotto entro la cerchia del territorio che il consumatore poteva vedere dal tetto della casa.
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martedì 29 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
VANGELO
- ECONOMIA
Evangelicamente,
l'economia deve essere riportata fra le scienze morali e sociali, deve essere
proiettata verso la buona amministrazione della cosa; si deve pensare ad
una economia che sia la servizio del benessere di tutti.
L'economia, secondo i principi biblici, non può essere concepita come scienza
dell'accumulazione, ma deve ripristinare l'etica dello scambio senza mirare al
massimo profitto.
Bisogna privilegiare le attività produttive locali che devono essere, il più
possibile, autogestite ed autocontrollate.L'economia della condivisione deve essere accompagnata
da stili di vita improntati alla semplicità e alla parsimonia per mirare alla stabilità
del benessere di tutti.
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sabato 19 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un
lettore scrive:
La scienza economica l’ha
inventata l’ uomo.
Essa con i suoi sistemi ha
determinato ricchi e poveri.
Il vangelo invece ha sempre
parlato di dare a chi ha di meno.
Mentre l'uomo vuole avere
sempre di più a scapito del prossimo.
Anche questo dipende da Dio
o dagli uomini.
L’elenco di cose ingiuste
fatte dagli uomini è bello consistente.
La medicina che spesso gli
atei contrappongono a Dio; asserendo che attraverso essa l’ uomo può curare
coloro che sono stati dimenticati dal Signore; ormai è corrotta come la
politica.
Gli uomini non sono riusciti
con le loro opere a dimostrare di avere più amore di Dio.
L‘utilizzo dell’ intelligenza
per sconfiggere il male è destinato a fallire se non si allea con l'amore che
proviene da Dio.
Giuseppe Tramentozzi.
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lunedì 7 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA - RICCHEZZA –ECONOMISTI.
GLI
ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO
LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I
PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.
La
scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura
delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e
debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge
della domanda e dell’offerta.
Accumulo
significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale,
ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte
dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una
sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I
predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli,
ma rispettano la legge della natura.
Gli
economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel
fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il
mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi,
leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è
la palese negazione dei principi biblici.
L’ECONOMIA
DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA
CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN
DISPREGIO DEGLI ALTRI.
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RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale
avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.
Le due grandi guerre
mondiali, che hanno visitato le scorse generazioni, dimostrano la natura
distruttiva delle organizzazioni e istituzioni moderne.
Anche è stata prostituita e
trasformata in potente ordigno morte, la natura della scienza dovrebbe essere
oggettiva e creativa per il progresso ed il bene dell’umanità, ma spesso diviene
strumento distruttivo dei popoli con sacrificio, dolore, miseria, povertà, del
più debole.
Invece di avvalersi della
stabilità e della nonviolenza, alcuni scienziati si sono lasciati incanalare e
son divenuti veicoli portatori di conflitti, distruzione e fame nei popoli in
guerra, ed al posto del progresso hanno determinato un regresso per l’uomo,
seminando terrore e morte.
La civiltà umana segna il
passo, l’economia domestica viene annientata con sofferenze delle famiglie
coinvolte passivamente.
Alcuni geni della scienza
dicono di essere neutrali, ma non è vero perché sanno bene che la costruzione
di un missile serve per distruggere e non per costruire, tutte le armi da
guerra servono sono strumenti per la rovina dell’umanità e della prosperità
delle nazioni.
Detto agire è in totale
dispregio dei principi cristiani e le comunità che ispirano alla teologia dell’amore
per il prossimo dovrebbero ribellarsi pacificamente e debellare la violenza di
qualsiasi ordine e grado, in caso contrario si rendono complici di scelte
scellerate messe in campo dai costruttori di violenza e non di pace.
Il concetto della fraternità
non ha nulla a che fare con la costruzione ordigni per la distruzione dell’uomo.
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giovedì 27 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
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SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I modelli di sviluppo sono strettamente connessi con le
guerre.
E’ illusorio voler arrestare le guerre limitandosi a
denunciare i crimini, occorre agire per mutare i modelli di sviluppo che le
generano.
Nelle valutazione delle cause spesso si fa riferimento ai
valori di tipo etico-religioso e si evidenziano immagini bibliche come metafore
sul destino dell’umanità; la vita dell’uomo e delle sue comunità non si può
esaurire in formule matematiche avulse da considerazioni umanitarie che dovrebbero
scaturire dai principi biblici e che il mondo cristiano non può ignorare per
definizione.
L’analisi mediante le equazioni matematiche può rivelarsi una
scelta voluta per non fare emergere la verità e nasconderla ai semplici che non
hanno la possibilità di accedere ad un linguaggio esoterico degli specialisti
dell’economia..
Sotto il profilo evangelico, l’economia deve essere riportata
fra le sfere delle scienze morali e sociali; si deve restituire chiarezza e
dignità all’ economia domestica per buona amministrazione della casa e quindi
della famiglia.
L’economia deve essere al servizio del benessere di tutti,
nessuno escluso, si deve rigettare il
modo di concepirla come scienza dell’accumulo e ripristinare il legame tra
etica ed economia.
L’economia condivisa rafforza il legame tra etica, economia
ed amore per il prossimo secondo gli insegnamenti di Gesù ai quali i cristiani
si devono ispirare.
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