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venerdì 26 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE- CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Di Argentino Quintavalle: 

                                                                                                                                                               Da un lato, le origini del Piano Marshall si possono far risalire ai network di formazione politica ruotanti intorno alla cerchia di Rockefeller, nel 1942:«Tra le figure chiave di Rockefeller troviamo Paul Hoffman, presidente di Studebaker Company. Hoffman era il principale economista del Committee for Economic Development, una delle organizzazioni controllare da Rockefeller. Il CED ideò parte dell’essenziale lavoro, che avrebbe portato al saccheggio dell’Europa attraverso il Piano Marshall. Prima che iniziasse questa vera e propria scalata, nel 1947, fu attuato un tormentoso ammorbidimento psicologico contro la classe operaia europea, ridotta quasi alla fame. In Germania, il consumo quotidiano di calorie pro-capite scese a 1300; inoltre, il governo militare degli Stati Uniti, che occupava la zona americana, interruppe la distribuzione di combustibile per il riscaldamento delle case, deviando il carbone affinché non giungesse in Germania. Iniziò una sistematica campagna di terrore: gli "squadroni della morte", addestrati con le tecniche di Rees, percorrevano la Germania assassinando la gente […]. Parte della stessa operazione era la procedura di selezione gestita dagli psicologi di Rees, per scegliere i più leali e fedeli al credo del Tavistock come futuri governanti dell’Europa. Resi disperati gli operai, privati di crediti i capitalisti e scelti già i governanti, venne messa in moto la macchina di ricostruzione, ossia di vero e proprio saccheggio, del Piano Marshall. 

martedì 22 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/54.


Non dobbiamo dimenticare le lobby.
Le lobby esistono e sono formidabili macchine da guerra esattamente come le Think Tanks, e fra l’altro gestite sempre dalla solita risma di rapaci elites.
Un giovane americano ebbe una pensata formidabile, negli ultimi anni ’60; si rese conto che i parlamentari erano troppo ignoranti per sapere tutto quello su cui erano chiamati a decidere: dalla finanza, alla medicina, all’immigrazione, alla sanità, diritti civili, guerra, commercio, infrastrutture, istruzione, ecc.
Ecco che allora si decise che i politici devono avere dei tecnici a disposizione che dall’Hotel al Parlamento, letteralmente nella durata del viaggio in auto blu, gli spiattelleranno dei rapporti brevi, semplici da leggere, sul tema in discussione di quel momento, in modo che quando si presentano in aula e/o vengono intervistati sanno cosa dire.
Così nasce una Think Thank che diverrà un vero colosso mondiale, la Heritage Foundation, proprio per fare questo, cioè per creare i lobbisti al servizio dei parlamentari.
Naturalmente quei rapporti usa e getta vengono scritti per curare gli interessi delle elites, ovvio!
Il successo di questa idea fu mondiale.
Organizzazioni come questa nacquero come funghi ovunque. 

In Italia abbiamo: Reti, Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners.
Mentre tutte queste efficienti organizzazioni stavano facendo lavori di ingegneria sociale, per cambiare il mondo in peggio, il 95% della popolazione faceva le feste di piazza, i sit-in, e i concerti per un mondo migliore, ma studiare come loro no.
La catastrofe dell’Eurozona di oggi non sarebbe stata possibile senza quella pianificazione.

lunedì 21 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/52.


Prima di continuare dobbiamo capire una cosa.
Nella società ci sono quelli che ci tengono a che il bene della gente abbia la precedenza su tutto, e ci sono quelli che pensano che le persone siano poco più che animali da mungere per controllarne ogni bene.
I primi sono il 95%, ma non capiscono niente di come funziona la macchina infernale del vero potere, né hanno voglia di studiarla e capirla; si limitano a protestare, a fare i cortei, i V-day, i Twitter, o al massimo spaccano vetrine e fanno qualche segno sui muri, roba idiota.
Mentre i secondi sono quella macchina e sono spietatamente bravi e scaltri.
Sono persone che studiano, sono finanziati, entrano nei club esclusivi dei tecnocrati, sono svuotati di qualsiasi umanità, vengono fatti sentire i padroni del mondo, cioè gli lavano il cervello, convincendoli di avere un diritto quasi divino di comandare.
Ci sono organizzazioni potentissime che si chiamano Think Tanks (serbatoi di pensiero, o centro studi) che furono create già dagli anni ’50 e poi molto negli anni ’70 da finanzieri Neoclassici elitisti i quali, in collusione con noti economisti accademici internazionali (vedi Milton Friedman, premio nobel nel 1976) hanno allevato e allevano schiere di questi giovani per destinarli a infiltrare tutte le strutture chiave del vero potere - che non sono i parlamenti o i governi - ma i quadri dei ministeri dell’economia, o le dirigenze delle grandi banche, per non parlare dei posti decisionali nella Commissione Europea, nel Fondo Monetario Internazionale, e infine le docenze universitarie dei migliori atenei.
È così che nel silenzio dei media e dietro le quinte degli inutili litigi della politica della Casta, quella gente arrivò entro la metà degli anni ’70 a occupare la cosiddetta stanza dei bottoni del vero potere, quello sovranazionale, cioè quello più potente degli Stati sovrani.


martedì 22 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
Lettore/lettrice scrive:
Ho letto di recente che oltre 30 mila bambini ogni giorno muoiono di fame ( 10 milioni all' anno!) per l' indifferenza di chi come noi può permettersi di sprecare di tutto.
Ma ci pensate?
Nel 2014, dove si viaggia su internet, si usano telefonini che sanno fare di tutto, si muore ancora di fame...
Un'assurdità o una vergogna?
I nostri figli aprono i frigoriferi e possono scegliere dal dolce al salato, dal salume al latticino, e dall'altra parte del mondo piccoli innocenti patiscono la fame.
Solo chi ha provato la fame, la nera fame, come si definiva una volta, sa benissimo che anche un pezzo di pane duro poteva calmare i brontolii dello stomaco.
Mio papà mi raccontava che durante la guerra, lui un bambino, andava a rubare nelle campagne quello che trovava; patate, carote, cavoli....una vita fatta di stenti e di sofferenze.
Oggi, grazie a Dio, ci sono tante organizzazioni nazionali ed internazionali che propongono aiuti umanitari che spesso sfociano, però, nel puro assistenzialismo.
Ma si potrebbe fare di più.
Un'organizzazione umanitaria sotto un'ottica Cristiana, mette in primo piano l' Amore per Dio e per il prossimo.
Aiuta i bisognosi e le loro famiglie risolvendo prima i loro problemi interiori e poi i problemi fisici.
Gesù sfamò con pochi pani e pochi pesci migliaia di persone e noi?
Potremmo fare molto di più, anche solo dando una piccolissima parte del nostro.
Tu ed io siamo uno strumento nelle mani di Dio tutte le volte che diamo a Dio la nostra disponibilità.
Dio si può servire di chiunque per aiutarci e per aiutare gli altri, cosa cerca?
Un cuore disponibile, una vita disposta a cambiare i propri piani di una giornata per stravolgere un'altra vita, essere benedetti per benedire!
Se siamo su questa terra non è soltanto per vivere fine a noi stessi, questa società è malata, ha bisogno del mio e del tuo contributo. Sei all'altezza, non ti sminuire, ognuno di noi è stato creato con un fine, ognuno di noi può e deve amare; l'amore non è un opzional del cristiano, per la Parola è un segno di riconoscimento....che porta gioia, serenità, che si prende cura del prossimo, in un'attitudine di condivisione, aborrendo l'egoismo.
E' scritto in Giovanni:"Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri."
Ma davvero potranno dire questo di noi le persone che non conoscono Gesù?

A te la risposta...Dio ti benedica Luisa Lauretta.

venerdì 11 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Qui vogliamo parlare dell’economia gregaria che fa parte del settore delle innovazioni sociali, famiglia; gruppi omogenei di individui per la produzione e lo sviluppo comune.
Nell’agire dell’economia gregaria la domanda che si pone è: che cosa è bene per la società di appartenenza? e non considerazioni di beneficio personale per il singoli (tipico è la conduzione familiare di un’azienda).
In questo caso i valori monetari non hanno luogo e le considerazioni di ampio respiro prevalgono su quelle strettamente legate al gruppo di appartenenza.
Ci sono stati dei tentativi politici per la gestione l’economia gregaria,  ma gli esperimenti collettivi non sono riusciti a dare stabilità alla pace collettiva dei popoli, ma hanno fatto scorrere fiumi di  sangue umano.
Questo perché con detti esperimenti cercavano delle scorciatoie per dare delle risposte ai bisogni collettivi, dimenticando il tema più vasto della famiglia umana nel suo insieme.
Anche organizzazioni internazionali hanno seguito un’economia instabile che serve solo agli interessi dei pochi che controllano il sistema.
Queste organizzazioni non sono riuscite ad assicurare la nonviolenza e la stabilità economica della collettività.

Con l’economia della condivisione si vuole dare una risposta alle tematiche sopra menzionate.

lunedì 7 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.

Le due grandi guerre mondiali, che hanno visitato le scorse generazioni, dimostrano la natura distruttiva delle organizzazioni e istituzioni moderne.
Anche è stata prostituita e trasformata in potente ordigno morte, la natura della scienza dovrebbe essere oggettiva e creativa per il progresso ed il bene dell’umanità, ma spesso diviene strumento distruttivo dei popoli con sacrificio, dolore, miseria, povertà, del più debole.
Invece di avvalersi della stabilità e della nonviolenza, alcuni scienziati si sono lasciati incanalare e son divenuti veicoli portatori di conflitti, distruzione e fame nei popoli in guerra, ed al posto del progresso hanno determinato un regresso per l’uomo, seminando terrore e morte.
La civiltà umana segna il passo, l’economia domestica viene annientata con sofferenze delle famiglie coinvolte passivamente.
Alcuni geni della scienza dicono di essere neutrali, ma non è vero perché sanno bene che la costruzione di un missile serve per distruggere e non per costruire, tutte le armi da guerra servono sono strumenti per la rovina dell’umanità e della prosperità delle nazioni.
Detto agire è in totale dispregio dei principi cristiani e le comunità che ispirano alla teologia dell’amore per il prossimo dovrebbero ribellarsi pacificamente e debellare la violenza di qualsiasi ordine e grado, in caso contrario si rendono complici di scelte scellerate messe in campo dai costruttori di violenza e non di pace.

Il concetto della fraternità non ha nulla a che fare con la costruzione ordigni per la distruzione dell’uomo.