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domenica 13 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:

Sebastiano, leggo tutti i contributi al tuo blog, alcuni davvero interessanti.
Io sono una per molto impegnata, non sto nemmeno a farti l'elenco dei molteplici impegni che ho.
Sembrerà strano, ma avrei difficoltà a contribuire seriamente al blog, comunque molto interessante e che ti invito a curare come fin'ora hai fatto... a presto, Francesco. DTB
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ECONOMIA DI CONDIVISIONE PRATICA
Un lettore ha proposto di passare dalla teoria alla pratica facendo arrivare sulla nostra tavola frutta proveniente dalla Amazzonia o Sud America che sono le bacche di acai.
Il progetto della economia condivisa mira a valorizzare i prodotti locali e, nel limite del possibile, pensare ad una filiera cortissima tra produttore e consumatore senza la intermediazione dei speculatori di turno ed a breve distanza.
Siamo disponibile a valutare la cosa solo se in Italia non vi sono prodotti equivalenti ed il rapporto si instaura tra produttore e consumatore mediante un mezzo di trasporto autogestito tra produttore e distributore finale nel rispetto dei principi biblici.
In questo progetto non potrà avere spazio l’economia parassitaria, predatoria, dell’impresa e gregaria, ma solo l’economia di servizio; gli speculatori non li volgiamo


giovedì 10 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un settore economico che ci interessa più da vicino è quello delle creazioni materiali che segue la legge dell’economia d’impresa, fanno parte del gruppo le persone che hanno idee originali e creatività, ma tutto viene proiettato solo per il vantaggio personale.
Dalle idee e dalle creatività scaturisce la produzione che a sua volta detta le regole del consumo e dei modelli di vita, l’originalità del consumatore è vana e la sua libertà di scelta è stata neutralizzata dalla produzione.
La domanda del consumatore viene canalizzata dalla produzione ed accetta quello che gli viene offerto dal mercato in quel periodo della propria vita.
Il consumatore diviene un osservato speciale da parte della produzione che genera l’offerta che a sua volta va a caccia della domanda sul pianeta terra; questa è una delle fonti dei conflitti moderni.
La non naturale creazione della domanda genera e produce un equilibrio economico instabile.
Dal tentativo di rendere questo equilibrio stabile scaturisce la violenza che, a sua volta, può sfociare in conflitti bellici.

Se si vuole perseguire la nonviolenza e la stabilità economica è necessario un ordine nel quale il consumatore sia protagonista, ciò può avvenire solo se i beni di consumo vengono prodotti localmente che è uno degli obiettivi che il progetto dell’economia condivisa intende perseguire.

martedì 8 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.

 Se applichiamo alla vita sociale i cinque tipi di economia esaminati precedentemente, soprattutto in riferimento alla facoltà creativa dell’essere umano, l’economia parassitaria diventa la casa dell’imitazione; l’economia predatoria diventa la casa dell’adozione, l’economia dell’impresa è la casa delle creazioni materiali, l’economia gregaria diventa la casa delle innovazioni sociali; l’economia di servizio, che permette ai suoi componenti di proiettarsi nelle vie degli altri (altruismo) diventa la casa della sublimazione.
L’uomo è libero di scegliere il tipo di economia che vuole praticare, ma la scelta determina la propria personalità che rispecchia la sua condizione spirituale.
L’economia condivisa è affine a quella di servizio che a sua volta diviene la casa della spiritualità cristiana autentica.

Tu quale economia scegli?

mercoledì 2 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura – dell’impresa - gregaria.



Alcune prendono ciò di cui hanno bisogno, rendendo un  corrispondente servizio all’unità dalla quale traggono beneficio.
Le api sono un esempio di  economia d’impresa in quanto trattasi di unità laboriose, attive per il proprio ciclo di vita e nello stesso tempo costruttive per il bene delle piante dalle quali si cibano.
Sempre le api sono un esempio dell’agire collettivo; loro non lavorano per il benessere individuale, ma per il beneficio di tutto l’alveare.
In realtà trattasi di un’estensione dell’interesse individuale: agendo per il bisogno immediato pianificano anche le necessità future.
Quando si parla di agire per il bene proprio e degli altri non si altro che operare come le api, dal bene proprio si arriva al bene comune.
E’ sbagliato dire che se si lavora per il bene comune non si lavora anche per il bene proprio (nel bene degli altri c’è il bene proprio).

Questo concetto era molto assimilato nella vita degli Esseni il cui periodo storico risale a circa III secoli a.C., anche fra le comunità cristiane si rifacevano a questo modo di pensare.