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giovedì 17 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
RIFLESSIONI: Il nostro mondo moderno sta vivendo in un potere economico estremo.
Esse includono: "se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità tra uomo e uomo…" (Ezech.18:7,8).
martedì 15 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSOECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISAArgentino Quintavalle/39.
RIFLESSIONI: Nessuno deve pensare che Dio non ricompensa l’aiuto che si dà agli altri.
Un fiume che si getta nel mare, non per questo vede diminuita la sua acqua.
Ciò che si dà viene rimborsato il centuplo.
L’acqua che scorre lascia dietro di sé un dono di fertilità e di ricca vegetazione.
L'erba sulle sue sponde è rigogliosa e florida.
Questa è la benedizione di coloro che mostrano misericordia verso i poveri.
Il profeta Isaia dice: "Non è egli questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu meni a casa tua gl'infelici senz'asilo, che quando vedi uno ignudo tu lo copra, e che tu non ti nasconda a colui ch'è carne della tua carne?
Allora la tua luce spunterà come l'aurora, e la tua guarigione germoglierà prontamente; la tua giustizia ti precederà, e la gloria dell'Eterno sarà la tua retroguardia.
Allora chiamerai, e l'Eterno ti risponderà; griderai, ed egli dirà: Eccomi!
Se tu togli di mezzo a te il giogo, il gesto minaccioso ed il parlare iniquo; se l'anima tua supplisce ai bisogni dell'affamato, e sazi l'anima afflitta, la tua luce si leverà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzodì; l'Eterno ti guiderà del continuo, sazierà l'anima tua nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; e tu sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai" (Is.58:7-11).
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domenica 4 maggio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Riflessione sui discepoli di
Emmaus
Non bisognava che accadesse
questo perché......
Il vangelo di oggi è un
concentrato di molte verità che, se seguite, rendono saggia, feconda della Sua
presenza e spirituale la nostra vita.
1. Dio ti è sempre accanto
nel tuo cammino anche quando non lo vedi (24,16). Dio mi parla e mi conduce
anche se a volte neppure so che è Lui.
2. Spesso noi andiamo al
contrario di dove dovremo andare (24,13). Poiché siamo al buio, senza Luce,
senza Dio, facciamo ciò che non dovremmo fare e andiamo là dove non dovremmo
andare, andiamo avanti a casaccio o rincorsi dalla paura.
3. Ciò che mi riscalda il
cuore, che "mi prende" l'anima, viene da Dio (24,32). Dio è passione,
energia che brucia e arde nel cuore; Dio è un fuoco che si accende dentro.
4. Quando io mi allontano da
Lui, Lui si avvicina a me (24,13-15). Più io lo rifiuto, mi allontano da Lui e
cerco di schivarlo, più Lui tenta discretamente di avvicinarsi a me.
5. Dio è mio compagno anche
quando mi sento solo (24,15). Quando ti senti solo in realtà non lo sei. Sei
solo perché non lo senti e non lo vedi, non perché Lui non ci sia.
6. Nulla ti può far credere
se non vuoi credere (24,22-24). Nessun discorso, nessuna esperienza, nessuna
liturgia, nessun cammino, neanche Dio stesso ti può costringere a credere se tu
hai deciso di non farlo entrare nella tua vita. E' da sciocchi e da ritardati
del cuore vivere così, ma nessuno può convincere nessuno se questi non lo
vuole.
7. Dio è questione di occhi,
perché gli occhi sono lo specchio dell'anima (24,31). Non si può vedere nessun
Dio, e in realtà nessuna cosa, se non vedi dall'anima. Tutto è oscuro, tutto è
cieco, tutto è nascosto e invisibile per chi non vede dentro e dal di dentro.
8. Il grande rischio è di
non capire nulla della vita, di Dio e di quello che succede (24,19-24). Tutto
ha un senso e un significato. Tutto accade per un motivo e nulla è per caso. Ma
se manca la luce, se manca qualcuno che ti spieghi la tua vita, allora tutto è
buio, tutto è senza senso. Molti uomini vivono non capendo niente della loro
vita e non sanno che tutto ha un senso.
9. Ciò che chiamiamo
fallimento è spesso una chiamata di Dio (24,13-33). Ciò che rifiutiamo è ciò di
cui abbiamo bisogno; ciò che vorremmo evitare è ciò che dobbiamo incontrare.
Dio è molto di più nelle nostre sconfitte che nelle nostre vittorie.
10. La mente non capisce ma il
cuore sì (24,32). La mente spiega ma è il cuore che comprende, che sente, che
percepisce.
11. Quando Dio lo si ha
dentro non si ha più bisogno di trovarlo fuori (24,31). Quando Dio è dentro di
te dovunque vai te lo porti sempre appresso.
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giovedì 3 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino
Quintavalle/29.
RIFLESSIONI: La domanda che mi pongo è: l'attuale
crisi finanziaria si sarebbe potuta evitare se le nazioni avessero seguito le
linee guida della Bibbia?
Non solo la risposta è sì, ma dalla Bibbia possiamo
ricavare delle regole per incominciare a correggere la debacle.
Ogni teologia ha una sua etica degli affari, ma quella
biblica è particolarmente completa.
La crisi attuale, la più grande recessione economica
dopo la seconda guerra mondiale, ha le sue radici nel fallimento morale del
mondo occidentale.
L’etica biblica ci invita a chiederci: "come
possiamo fare denaro e contemporaneamente essere dei membri responsabili della
società in cui viviamo, e tutelare gli interessi di chi compra, di chi vende, e
di chi lavora?"
Chiaramente queste considerazioni sono state assenti
in tutti i protagonisti dell’analisi economica di cui sopra.
Ecco alcuni dei principi antichi che si possono
applicare alle cattive notizie di oggi.
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