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domenica 3 agosto 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
RIFLESSIONI.
Il Talmud (Gittin 57a) ci dice che le crisi economiche sono un campanello d'allarme per cambiare i nostri modi.
giovedì 17 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/46.
RIFLESSIONI: Il nostro mondo moderno sta vivendo in un potere economico estremo.
Ci sono popoli avanzati tecnologicamente e altri che soffrono di privazioni.
Non a caso nella società odierna abbiamo toccato gli estremi storici della povertà e della ricchezza.
In Ezechiele 18, sono elencate le caratteristiche di un uomo giusto.
Esse includono: "se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità tra uomo e uomo…" (Ezech.18:7,8).
Sal.15:5 "non dà il suo danaro ad usura, né accetta presenti a danno dell'innocente.
Chi fa queste cose non sarà mai smosso".
Neh.5:7-13 "E, dopo matura riflessione, ripresi aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: Come! voi prestate su pegno ai vostri fratelli?
E convocai contro di loro una grande raunanza, e dissi loro: Noi secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!
Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere.
Io dissi pure: Quello che voi fate non è ben fatto.
Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?
Anch'io e i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito danaro e grano.
Vi prego, condoniamo loro questo debito.
Rendete loro oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la centesima del danaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete esatto da loro come interesse.
Quelli risposero: Restituiremo tutto, e non domanderemo più nulla da loro; faremo come tu dici.
Allora chiamai i sacerdoti, e in loro presenza li feci giurare che avrebbero mantenuta la promessa.
Io scossi inoltre il mio mantello, e dissi: Così scuota Iddio dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avrà mantenuto questa promessa, e così sia egli scosso e resti senza nulla!
E tutta la raunanza disse: Amen!".
domenica 29 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Perché ci sono milioni di
profughi e persone senza tetto, misere e affamate?
Dio non potrebbe cambiare
tutto questo?
Certamente: " Ecco il
braccio dell'Eterno non è troppo corto per salvare" La Parola di Dio ci dà
la risposta: Le vostre iniquità hanno posto una barriera fra voi e il vostro
Dio; sono i vostri peccati quelli che hanno fatto si ch'egli nasconda la sua
faccia da voi, per non darvi più ascolto.
Il peccato allontana l'uomo
da Dio.
Ecco perché l'umanità si
trova bisognosa anche economicamente, ma soprattutto spiritualmente.
lunedì 28 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Perché ci sono milioni di
profughi e persone senza tetto, misere e affamate?
Dio non potrebbe cambiare
tutto questo?
Certamente: " Ecco il
braccio dell'Eterno non è troppo corto per salvare" La Parola di Dio ci dà
la risposta: Le vostre iniquità hanno posto una barriera fra voi e il vostro
Dio; sono i vostri peccati quelli che hanno fatto si ch'egli nasconda la sua
faccia da voi, per non darvi più ascolto.
Il peccato allontana l'uomo
da Dio.
Ecco perché l'umanità si
trova bisognosa anche economicamente, ma soprattutto spiritualmente.
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Pace a tutti,questo appello
si rivolge a coloro che credono nelle promesse di Dio.
Ci sono molte famiglie che
aspettano risposte concrete da noi figli di Dio.
Non pensiamo di amare solo
le 4 mura o la nostra famiglia.
Il Signore dice di dare la
propria vita per gli altri, se volete aiutare concretamente qualcuno
contattatemi su facebook, e non raccontate le barzellette, che ho avuto una
grande fregatura...benedizioni.
martedì 15 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/13
«Ci sono quattro tipi di persone:
1) Chi dice, "ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo è
tuo". Questa è la persona mediocre (la normalità).
2) Chi dice, "Ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo è
mio". Questo è l’ignorante (o il sempliciotto).
3) Chi dice, "Ciò che è mio è tuo e quello che è tuo è
tuo". Questa è la persona pia.
4) Chi dice, "Ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo mio".
Questa è la persona malvagia».
A proposito del primo tipo di persona, colui che dice, "Ciò
che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo", i rabbini hanno offerto un’altra
interpretazione: "questo è l’abitante di Sodoma".
Il profeta Ezechiele dichiarò agli abitanti di Gerusalemme: «Ecco,
questa fu l’iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano
nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non
sostenevano la mano dell’afflitto e del povero» (Ezech.16:49).
L’evangelista Luca ha registrato una storia riguardo un certo uomo
ricco e un povero di nome Lazzaro.
Vivendo nello splendore, l’uomo ricco godeva della sua ricchezza,
mentre Lazzaro languiva fuori la porta di casa del ricco.
La storia dà l’impressione che l’uomo ricco ha fatto molto poco
per alleviare il dolore di Lazzaro.
Probabilmente egli ha pensato che quello
che era suo era suo, e quello che era di Lazzaro era di Lazzaro.
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