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domenica 7 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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martedì 22 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’autosufficienza deve riferirsi
anche alla crescita delle produzioni alimentari, tutto deve essere pianificato
con l’obiettivo di fornire un’alimentazione bilanciata a ogni persona; non
possono coesistere gli sprechi con la fame.
Qualsiasi altra produzione di
beni deve essere equilibrata per la conservazione della natura e la risposta ai
normali bisogni di ciascuno.
Nelle varie zone devono
essere valutate le caratteristiche dei suoli e coltivarli per una migliore
produzione in risposta alle esigenze degli abitanti.
La pianificazione deve
riguardare anche la produzione a livello locale, deve essere favorita l’aggregazione
degli addetti ai lavori e dare loro il potere di stabilire la destinazione
colturale delle varie terre.
Una volta disponibili i
prodotti, si dovranno organizzare dei gruppi per la distribuzione e gli scambi
fra le varie località in modo diretto senza intermediari o speculatori, una
filiera corta onde evitare molti passaggi che fanno aumentare il prezzo a
svantaggio del consumatore, ma non del produttore.
Il trasporto deve essere
ridotto al minimo, si deve favorire lo scambio produttore – consumatore, in
questo caso trarranno vantaggio sia il produttore che il consumatore, viene
valorizzato il lavoro dei produttori.
In questo contesto non può
trovare posto l’economia parassitaria che è contro ogni principio cristiano.
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CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L’economia della libertà non
coincide con l’economia di mercato dove nello scambio si cerca di trarre il
maggior profitto personale e cercando di tenere gli altri in un rapporto di
subordinazione, il concetto di fraternità viene dimenticato anche nel mondo
cristiano.
L’uomo vive perché la terra
produce, ma perché ciò avvenga occorre che qualcuno la lavori; spesso i
lavoratori della terra vengono tenuti lontani dai luoghi del potere ritenendo
non necessari per lo sviluppo sociale ed economico del paese.
Questo è un grave errore, il
vero benessere si può avere se costruiamo un’economia che sia sana dal punto di
vista della produzione di ricchezza e risponda alle esigenze quotidiane della
popolazione locale.
Tutto deve essere inquadrato
in un contesto di pianificazione agricola ed industriale per il bene di tutti,
mettendo da parte gli speculatori di turno che hanno lo scopo di sottrarre
risorse a chi veramente, col proprio lavoro, contribuisce alla creazione della
ricchezza.
Il settore agricolo è molto
pertinente per pensare ad una economia di condivisione, occorre fare emergere
il concetto dell’autogestione e dell’autosufficienza.
domenica 20 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
PROGETTO
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una rete aperta di
informazione e
formazione
L’economista Kumarappa afferma:”
L’economia della condivisione propone l’autosufficienza, guadagnata col sacrificio
del sé o tapasya. “Ciò non significa necessariamente sedersi sui chiodi o
trafiggersi le guance.
Nella vita di ogni giorno quando lasciamo cadere una
voglia o ci assumiamo una limitazione per perseguire il principio della vita,
accettiamo il sacrificio” (p. 44).
La lettura di Kumarappa in un’epoca così incerta come la
presente può dare “speranza e voglia di agire – scrive Altieri – per
ripristinare i fondamenti di un’economia della ‘permanenza’ degli uomini sul
pianeta terra, senza più violenze nei confronti degli esseri viventi” (p. 10).
L’urgenza di attivarsi contro la guerra.
L’informazione e la formazione è alla base del
progetto dell’economia condivisa, senza una adeguata formazione l’obiettivo non
è raggiungibile.
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