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mercoledì 10 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
Si tratta solo di un particolare della scena in cui il protagonista afferma di avere scoperto l’erroneità della tesi che il padre dell’economia, Adam Smith (vedi Lezione 1), formulò nel 1776 nell’opera La ricchezza delle nazioni: secondo questa tesi, che rappresenta il fondamento stesso dell’intera teoria economica moderna, il massimo livello di benessere sociale si ottiene quando ciascun individuo persegue egoisticamente il proprio singolo interesse.
martedì 8 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
In questo periodo di crisi il laicato trinitario è chiamato a dare risposte alle nuove povertà e alle nuove schiavitù che sono presenti nella nostra società.
Per
dare una risposta autentica ed efficace dobbiamo rivolgere lo sguardo
alla comunità apostolica.
I
discepoli imparano da Gesù non solo le cose da insegnare, ma per
prima cosa imparano a commuoversi.
Se
ancora c'è qualcuno che si commuove per gli altri, questo mondo può
ancora sperare.
E'
facile commuoversi per se stessi, è facile piangere su se stessi, ma
ciò è inutile, è sterile.
I
discepoli, partiti per stare in disparte, imparano a essere a
disposizione di tutti, imparano che l'amore non va in disparte, non
va in vacanza, non riposa, non ha tregua, finché c 'è folla che
tende la mani che invoca pane e pace.
Io come
laica trinitaria faccio mio il motto di San Giovanni de Matha "liberi
per liberare", dobbiamo tutti farci promotori di questo
messaggio non cercando di aiutare solo I lontani ma anche I vicini
poiché i poveri li abbiamo anche tra noi.
Tutti
siamo chiamati a liberare il nostro prossimo dalle schiavitù che lo
tengono incatenato usando l'arma evangelica dell'Amore (Una risposta
d'amore alla povertà di oggi).
Angela
Auletta
lunedì 30 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
In questo
periodo di crisi il laicato trinitario è chiamato a dare risposte alle nuove
povertà e alle nuove schiavitù che sono presenti nella nostra società.
Per dare una
risposta autentica ed efficace dobbiamo rivolgere lo sguardo alla comunità apostolica.
I discepoli
imparano da Gesù non solo le cose da insegnare, ma per prima cosa imparano a
commuoversi.
Se ancora c'è
qualcuno che si commuove per gli altri, questo mondo può ancora sperare.
E' facile
commuoversi per se stessi, è facile piangere su se stessi, ma ciò è inutile, è sterile.
I discepoli,
partiti per stare in disparte, imparano a essere a disposizione di tutti,
imparano che l'amore non va in disparte, non va in vacanza, non riposa, non ha
tregua, finché c 'è folla che tende la mani che invoca pane e pace.
Io come
laica trinitaria faccio mio il motto di San Giovanni de Matha "liberi per
liberare", dobbiamo tutti farci promotori di questo messaggio non cercando
di aiutare solo I lontani ma anche I vicini poiché i poveri li abbiamo anche
tra noi.
Tutti siamo
chiamati a liberare il nostro prossimo dalle schiavitù che lo tengono
incatenato usando l'arma evangelica dell'Amore (Una risposta d'amore alla
povertà di oggi).
Angela
Auletta
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mercoledì 23 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ –
RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI
ESSENI?
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /10.
Honi, Hisday e l’Economo
L’ostracon di Qumran è stato scritto a Gerico e
contiene la dichiarazione di un certo Honi che accorda alla setta (la Yahad)
come dono, «da questo giorno e in perpetuo», le sue proprietà di Holon,8 che
comprendevano una casa, alberi di fico, ulivi e uno schiavo di nome Hisday.
Il beneficiario delle proprietà di Honi era un certo
Eleazar figlio di Nahamani, probabilmente l’Economo della Comunità di Qumran.9
L’ostracon, quindi, sembra essere niente di meno che l’atto di donazione di un
novizio Esseno alla fine del primo anno del suo noviziato (vedi Manuale di
Disciplina 6:18-21).
Era alla fine di questo primo anno che le proprietà
del principiante venivano consegnate all’Economo della Comunità.
Le proprietà di Honi sarebbero state definitivamente
incorporate nella comunità, solo alla fine del suo secondo anno del periodo di
prova.
Questo lo si deduce nella linea 8 dell’ostracon.
Le due parole di questa linea dovrebbero essere
tradotte: «E quando egli ha completato [il suo primo anno come principiante]
della comunità...».
Il resto dell’ostracon è molto frammentario; tuttavia,
sembra che l’ostracon contenga la dichiarazione di Honi che egli trasferisce
con atto legale i suoi possessi, cioè, la casa, il terreno circostante e lo
schiavo alla comunità Essena di Qumran.
Alla fine del secondo anno di noviziato, con
l’accettazione definitiva come membro della setta, le proprietà di Honi
sarebbero state vendute e il ricavato messo nel tesoro della comunità; è
difficile immaginare che gli Esseni continuavano a mantenere dei terreni al di
fuori del loro posto, e nella comunità di Qumran la schiavitù era proibita.11
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domenica 6 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio moderno
dell’economia – GREGARIA.
Lo stadio primitivo dell’economia
si fondava su una prospettiva del tutto auto-centrata e focalizzata sui soli
diritti nei confronti dei più deboli sul piano economico, la riduzione alla
schiavitù era un diritto acquisito dal potere economico, l’uomo era considerato
oggetto e non soggetto con dei diritti alla vita e alla libertà.
Lo stadio dello sviluppo
moderno mostra segni di riconoscimento dei doveri individuali e si assiste a un
tentativo di bilanciare diritti e doveri, si cerca di bilanciare ma prevale
sempre il dovere rispetto ai diritti per gli esseri umani che non hanno
autonomia economica, l’equilibrio tra diritti e doveri è lontano perché prevale
il concetto della subordinazione ai poteri forti.
La cultura della solidarietà
e unità etnica appartiene certamente all’economia gregaria, in questo contesto
non vi sono distinzioni di colore tra bianchi, neri, rossi, bruni o gialli, ma
lo stato di subordinazione rimane e quindi la libertà individuale viene
soffocata dai poteri economici forti.
I nazisti ed i fascisti
praticavano l’economia gregaria: gruppi con in grande senso di appartenenza e
certo violenti, soprattutto verso gli esterni, con un senso elevato del dovere
verso il proprio gruppo.
Ogni loro membro fonde la
propria individualità con gli interessi generali del gruppo o dell’organizzazione,
chi si oppone a questo senso di appartenenza viene punito severamente e messo
al bando con mezzi violenti.
Quando si pratica l’economia
gregaria o moderna la violenza è dietro l’angolo e non vi è pace sociale, ma
conflitti a tutti i livelli.
Tutto questo ci fa capire
che questo stadio dell’economia è lungi dal mettere in atto quelli che sono i
principi biblici dell’amore per il prossimo come riportato nei vangeli.
Un esempio tipico ci viene
dalla parabola del Buon Samaritano il senso dell’appartenenza viene messo da
parte per dar luogo all’amore per il prossimo, Gesù elogia il buon Samaritano
ed invita gli altri a fare la medesima cosa.
Il mondo cristiano è
chiamato a riflettere sul punto, altrimenti diviene tutto apparenza, ma il
contenuto è lontano dal vero.
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