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venerdì 3 ottobre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE - CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA 

CONDIVISARIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Di Argentino Quintavalle:



La CECA fu il primo passo concreto verso l’unificazione politica, il primo mattone della costruzione dell’impero, e questo impero è una sorta di società a responsabilità limitata, la ONE World Company.
Con la firma del Trattato di Roma del 1957, che spianò la strada alla Comunità Economica Europea, si fece un ulteriore passo verso una futura società mondiale a responsabilità limitata.
"L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni dei tempi non arrivate a discernerli?"
-------------------------
Ciao,
ho visitato il blog...condivido praticamente tutto.
In estrema sintesi posso dirti che superare gli individualismi sarebbe l`unica via per egualmente distribuire le ricchezze e superare ogni crisi.
È un progetto bellissimo e naturalmente aderente ai principi cristiani.
Ma penso che sia tutto un po`utopistico......finché sui principi insegnati da Gesù prevarranno l`egoismo, la prevaricazione e la sete morbosa di AVERE, più che di ESSERE.


sabato 27 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE - CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Di Argentino Quintavalle +1:



La CECA fu il primo passo concreto verso l’unificazione politica, il primo mattone della costruzione dell’impero, e questo impero è una sorta di società a responsabilità limitata, la ONE World Company. Con la firma del Trattato di Roma del 1957, che spianò la strada alla Comunità Economica Europea, si fece un ulteriore passo verso una futura società mondiale a responsabilità limitata."L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni dei tempi non arrivate a discernerli?"-------------------------Ciao,ho visitato il blog...condivido praticamente tutto.In estrema sintesi posso dirti che superare gli individualismi sarebbe l`unica via per egualmente distribuire le ricchezze e superare ogni crisi.È un progetto bellissimo e naturalmente aderente ai principi cristiani.Ma penso che sia tutto un po`utopistico......finché sui principi insegnati da Gesù prevarranno l`egoismo, la prevaricazione e la sete morbosa di AVERE, più che di ESSERE. 

venerdì 26 settembre 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO


ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE - CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Di Argentino Quintavalle:
 


Allo scopo di avere la certezza che non nascessero problemi nel movimento operaio, i servizi di intelligence, la CIA e il Dipartimento di Stato, insieme con l’Istituto Tavistock, riunirono diversi importanti sindacalisti per mettere in pratica il piano di Rockefeller e rimodellare e assumere il controllo di varie sezioni del movimento europeo» (Peter Cuskie, The Shaping of the Anglo-American SS by War, p. 28).Questi sindacalisti furono reclutati soprattutto nella National Labour Relations Board, una filiale corporativistica di Rockefeller, diretta dal suo fedele tirapiedi Arthur Goldberg:«Goldberg lavorava con i socialdemocratici nel movimento operaio europeo. Incanalava fondi dell’OSS (precursore della CIA) verso l’ala socialdemocratica della clandestina federazione francese del lavoro, preparando intese che aiutassero l’intelligence statunitense ad assumere il controllo del movimento operaio francese dopo la guerra» (Peter Cuskie, The Shaping of the Anglo-American SS by War, p. 73).Dall’altro lato, il movimento per creare una Europa unita faceva parte di un piano più ampio per stabilire un governo mondiale. Il congresso dell’Aia, tenutosi nel maggio del 1948, chiese una Europa unita e adottò sette risoluzioni relative ad aspetti dell’unione politica. La n. 7 affermava:«La creazione di una Europa unita va vista come un passo essenziale verso la creazione di un mondo unito […] Il Piano Marshall, oltre ad aiutare l’Europa a rialzarsi, portò poi al Piano Schuman del 1950, quando il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose che tutta la produzione di carbone e acciaio, tanto della Francia quanto della Germania, fosse posta sotto il controllo di un unico organismo sovranazionale» (Abolishing our nation – step by step, 6/9/2004);piano che, a sua volta, diede luogo alla Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio (CECA), poi all’EURATOM (Commissione Europea per l’Energia Atomica) e infine al Mercato Comune.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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CONDIVISIONE BIBLICA


PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA


RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Di Argentino Quintavalle:




Kai Bird descrisse gli aspetti occulti del Piano Marshall nel suo libro sui fratelli Bundy.
Nel 1949, «McGeorge Bundy, ex presidente della fondazione Ford, si fece carico di un progetto del Council on Foreign Relations (CFR), consistente nello studiare l’aiuto che ci si accingeva a portare all’Europa attraverso il Piano Marshall.
Del gruppo di studio di questo Consiglio facevano parte diverse eminenti figure delle alte sfere della politica estera: con il giovane Bundy lavoravano anche Allen Dulles (futuro direttore della CIA), Dwight Eisenhower (futuro presidente degli Stati Uniti), George Kennan (ideologo chiave della guerra fredda), Richard M. Bissel e Franklin A. Lindsay.
Dulles, Bissel e Lindsay non tardarono a trasformarsi in elementi di alto livello dell’appena formata Central Intelligence Agency … 

Le loro riunioni erano considerate a tal punto sensibili che ai membri del Consiglio non veniva distribuita l’abituale trascrizione non ufficiale.
E c’erano buone ragioni per tanta segretezza: i partecipanti erano a conoscenza del fatto, molto segreto, che il Piano Marshall aveva un lato occulto.
In particolare, la CIA attingeva ai duecento milioni di dollari all’anno di fondi paralleli in valuta locale, conferiti dai beneficiari dell’aiuto del Piano Marshall.
Queste somme di denaro, prive di documenti giustificativi, venivano utilizzate dalla CIA per finanziare le attività elettorali anticomuniste in Francia e in Italia e per sostenere giornalisti, leader sindacali e politici influenzabili».

martedì 5 agosto 2014

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CONDIVISIONE BIBLICAPROCESSO CULTURALE 

SULL’ECONOMIA CONDIVISARIFLESSIONI 

NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Un lettore scrive:



Il pensiero marxiano ha attecchito in una società incolta e sottoposta al dogmatismo religioso com'era quella dell'Europa continentale al punto che la Russia post zarista ne divenne l'emblema. Se nel mondo anglosassone partendo dalla Riforma protestante si formò una società colta ed evoluta, in Italia dove la Riforma fu fatta annegare nel sangue sparso dall'inquisizione per poter vedere una legge che disciplinasse l'istruzione obbligatoria si dovette arrivare grosso modo al 1866 e questo ritardo per molti aspetti si paga ancora. Il pensiero liberale in Italia a differenza di quello marxiano è rimasto elitario perché l'individuo è sempre stato guardato con sospetto come se fosse considerato pericoloso, l'Italia per ciò è il paese che ha avuto il più forte partito comunista dell'Occidente; che soffre della peggiore pressione fiscale del mondo e che soprattutto continua a privilegiare l'impiego pubblico in danno dell'iniziativa privata guardata con sospetto e per ciò oberata di tasse e la classe politica certo non eccelle così come il sistema dell'informazione per alcuni aspetti sovietico e per altri goebbelsiano, se poi si considera la classe insegnante che è di formazione sovietico-gentiliana è facile arrivare alla conclusione che in Italia non ci sarà mai una rivoluzione liberale perché un liberale non può prescindere dall'assunto einaudiano che recita: " conoscere per deliberale". 

É quindi la conoscenza la fonte della libertà.
Giampaolo Usai

martedì 22 luglio 2014

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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/53.


Già negli anni ’80 incominciavamo a sentir parlare di “Europa Unita”, di “Moneta Unica per contrastare il Dollaro”, di “Trattati europei per la modernizzazione”, tutto fumo negli occhi che nascondeva nella realtà il fatto che tutti costoro già posizionati nella stanza dei bottoni avevano completato il loro piano finale: sottrarre agli Stati stessi ogni reale potere, soprattutto quello di emettere moneta (Europa Unita con creazione dell’Eurozona), ottenere da questi Stati ignoranti la firma per una delega in bianco data a queste elites per la gestione di quasi tutto il potere reale (i Trattati europei per la ‘modernizzazione’), e convincerli che la strada della prosperità si chiama economia Neoclassica, quella truffa pro-elite di cui abbiamo già parlato, ovvero il rigore dei conti dello Stato.
L’accelerazione del piano avviene proprio tra gli anni ’70 e ’80. Quali erano i paesi più potenti dell’Occidente?
USA, Gran Bretagna, Germania e Francia.
Il lavoro delle elites, delle Think Tanks, e dei loro uomini posizionati nei posti chiave, fu in grado nell'arco di un paio d'anni di piazzare alla guida di questo poker di potenze quattro politici totalmente nelle loro mani: Ronald Reagan in USA, Margaret Thatcher in GB, Helmut Kohl in Germania e Francois Mitterrand in Francia.
È durante il loro “regno” che sono iniziate le privatizzazioni dei gioielli produttivi degli Stati.
Con un poker simile fu facile per le elites spazzare via dalla memoria, dai libri di testo, e dalle stanze della politica qualsiasi traccia di economia keynesiana per l’Interesse Pubblico.
Fu dal ventennio ’70-’80 che il mondo cambiò in modo drastico per loro mano: collasso dei sindacati, politiche di privatizzazioni-truffa per arricchire i pochi.
Negli anni successivi si è continuato con la distruzione della certezza e del diritto del lavoro, con l’annacquamento delle leggi a difesa dei diritti civili, con esplosione esponenziale dei media come strumenti di idiozia di massa, e soprattutto la nascita del Fantasma del debito pubblico e dell’Inflazione allo scopo di paralizzare la funzione primaria dello Stato che è quella di proteggere e aiutare i suoi cittadini. Più tanto altro.


giovedì 17 luglio 2014

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RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/45.



La storia del mondo avrebbe potuto essere un’altra, molto più equa, con masse immani di sofferenze sociali in meno.
La rovina del pensiero Keynesiano iniziò alla mega conferenza di Bretton Woods del 1944, dove si decisero i destini del monetarismo mondiale.
Keynes ne uscì sconfitto, in particolare dagli Stati Uniti.
Poi, un brutto giorno del 1946, Keynes morì di colpo.
Fine.
Senza il suo carisma fu ancor più facile per le elites far fuori le sue idee.
Oggi quasi tutti i professori di Economia Politica dicono con fare di sufficienza che Keynes è superato e oltre tutto fallimentare. 

Ma noi dobbiamo rispondere loro: il messaggio di John Maynard Keynes fu che nel momento del bisogno (come oggi) e per evitare sofferenze sociali tragiche (come oggi), lo Stato può curare l’economia con sufficienti iniezioni di investimenti a deficit, sì, a deficit, fino a raggiungere la prosperità.
E dire loro: lo sapete che gli Stati Unti uscirono dalla seconda guerra mondiale con un deficit del 25%! che è il doppio della Grecia di oggi, ma proprio grazie a quella immane iniezione di spesa pubblica divennero il più ricco Paese del mondo e fecero ricca tutta l’Europa distrutta.
Altro che superato Keynes.


lunedì 7 luglio 2014

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CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Argentino Quintavalle/24.


Capire l’economia del mondo ci permette di capire perché 

le aziende non fatturano, sono in perdita, devono

licenziare, e soprattutto ci permette di capire se ciò che ci 

viene raccontato è vero o falso e prendere di conseguenza 

delle decisioni. 

Da diverso tempo in Italia si parla del  pareggio di bilancio.

Ce lo impone l’Europa.

Ci hanno detto che se lo

Stato spende per noi cittadini e aziende 100 €, ma poi ci 

tassa 100 €, cioè pareggia il suo bilancio, tutta l’Italia sarà 

risanata.

Menzogne!

Ci devono spiegare come la gente può vivere ricevendo 100 

€ e poi ridandoli indietro tutti in tasse. Quindi il pareggio di

 bilancio risana solo un numero sui computers del 

Ministero del Tesoro, e rovina il Paese (per il profitto degli 

speculatori).


All’inizio dell’800 questa trappola l’aveva capita un certo  

David Ricardo, un economista britannico della scuola 

classica (1772-1823).

mercoledì 26 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

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CONDIVISIONE BIBLICA
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ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Thomas Robert Malthus
La soluzione che indicò è quella sopra, una infamia, ma almeno lui capì che senza prima creare redditi non si può pretendere che l’economia funzioni.
Questo è decisamente pertinente oggi. 
Per almeno due motivi:
A) Basta leggere le statistiche dell’Istat e ci si accorge che i tecnocrati alla Monti, Merkel e Draghi stanno proprio applicando la soluzione ‘Malthus’ all’economia, cioè oggi i dati ci dicono che l’1% dei ‘neofeudali’ europei sta diventando sempre più ricco, come voleva Malthus, mentre tutti noi ci perdiamo.
B) Ricordiamo cosa dicono questi tecnocrati che ci hanno imbrogliato. 
Dicono “diminuire gli stipendi, togliere la sicurezza del lavoro, impedire allo Stato di aiutare i redditi”, cioè precisamente l’opposto dell’intuizione di Malthus, precisamente la ricetta per uccidere la domanda, che è esattamente quello che le Austerità della Germania stanno ottenendo qui da noi (e non solo) con risultati disastrosi per tutta l’economia di cittadini e aziende.

Quindi, riassumendo, se conosciamo il signor Thomas Robert Malthus capiamo due fenomeni chiave e devastanti dell’Europa di oggi. 
Uno che concorda con le idee di Malthus (punto A), e uno che invece gli va contro (punto B).