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martedì 29 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Un lettore scrive:
 
Stretta osservanza

La «guerra finale» per gli Esseni è arrivata nel 66 d.C. quando la setta si è unita alla rivolta giudaica contro il giogo romano, pensando che questa fosse la battaglia apocalittica che avevano aspettato a lungo.
Nella primavera del 68, il comandante romano Vespasiano marciò con la sua Decima Legione nella Valle del Giordano e poco dopo la comunità Essena venne distrutta e i suoi membri quasi tutti uccisi.
Alcuni Esseni riuscirono a fuggire a Masada dove combatterono a fianco degli Zeloti fino a quando la fortezza non cadde cinque anni dopo.
L’arrivo dei romani a Qumran deve essere stata una sorpresa, poiché gli Esseni hanno avuto poco tempo per portare via la loro preziosa biblioteca e l’hanno dovuta nasconder nelle grotte vicine.
Se la comunità fosse sopravvissuta, probabilmente i loro manoscritti avrebbero incontrato lo stesso destino di altri manoscritti ebraici, di cui esistono solo delle traduzioni greche o latine.
La tragedia degli Esseni di quasi duemila anni fa, ci ha ironicamente provvisto di un tesoro di documenti antichi che ci permettono di dare uno sguardo affascinante sul complesso mondo del giudaismo dell’epoca in cui visse Gesù.
Shalom
Argentino Quintavalle

venerdì 11 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Di Argentino Quintavalle/2.
John Maynard Keynes (1883-1946).
 Questo economista era geniale.
L’importanza di Keynes sta soprattutto in una cosa: fu colui che prese il meglio di tutta l’economia sociale, quella a favore della gente, la codificò meglio di chiunque era venuto prima di lui, e cambiò il modo di pensare della gestione economica di una nazione.
Infatti sconvolse tutti, e fece infuriare in modo inaudito i nemici dell’economia sociale, i famosi Neoclassici di cui abbiamo parlato nelle lezioni precedenti.
Se Marx era stato fino a quel momento un muro da abbattere per le elite finanziarie neoclassiche, Keynes divenne la muraglia cinese da abbattere.
Fu dopo di lui che la battaglia fra economisti pro-Stato e pro-gente, e quelli anti-Stato e anti-gente si trasformò in una carneficina.

Ancora oggi, se si nomina Keynes alla Bocconi di Milano, noto covo di Neoclassici, si rischia il linciaggio.