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venerdì 5 settembre 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
ECONOMIA CONDIVISA – BONTA’ – VERITA’Proverbi 3:1-3. (1) Figliuol mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore osservi i miei comandamenti, (2) perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. (3) Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; …Spesso si parla di trasparenza, ma cosa è la trasparenza?Non occultare la verità è trasparenza, il cristiano deve agire in verità è bontà.La verità e la bontà sono elementi essenziali nel progetto DELL’ECONOMIA CONDIVISA.-----------------------------FRATELLANZA – DIRITTO PUBBLICO – BENE COMUNE
domenica 29 giugno 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Le prime comunità cristiane
stavano insieme e condividevano ogni cosa.
Gli apostoli asserivano che non
c'era comunità cristiana senza conoscenza e predicazione di Cristo.
Tutti si consideravano
uguali e quindi si scambiavano ogni cosa.
Non bastava ritrovarsi la
sola domenica per reputarsi cristiani ma dovevano essere una comunità-famiglia
per l'intera settimana.
Il mio pensiero?
Il bene comune in quanto
insieme delle condizioni della vita sociale che ci permettono a tutti, sia
gruppi che singoli, di raggiungerla loro personale perfezione pienamente è, secondo
me, fondamentale per vivere serenamente con se stessi e con gli altri.
La religione infatti
dovrebbe aiutare l'uomo a rispondere alle domande fondamentali della sua vita e
quindi serve per collaborare al bene comune.
Infine penso che il bene
comune è necessario soprattutto per la solidarietà verso il prossimo.
Nel piano economico?
Maggiore sincerità,
trasparenza, mettere a disposizione di chi non ha nulla la possibilità di
vivere, no l'economia attuale non rispecchia il vangelo, assolutamente no.
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Una volta
sono andato via con delle persone.
In mezza
giornata non mi hanno mai rivolto la parola.
Mi sentivo
trasparente, invisibile, come se non esistessi.
E' così: ciò
che non raccontiamo, ciò a cui non diamo voce non esiste, muore.
Questo
vangelo ricorda che dove le persone si raccontano, parlano di sé, si mostrano
per quello che sono, che dove gli uomini mostrano ciò che hanno dentro, si
spogliano delle loro maschere e dei loro trucchi per nascondersi e si mostrano
nella loro verità, proprio lì Dio è presente.
"Dove
sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20).
Lett. è: "Dove due o tre cantano con la stessa voce", cioè quando c'è
sintonia, incontro, quando i cuori e le anime si toccano e il profondo si
unisce, Dio è realmente presente.
Chi ha
vissuto queste esperienze lo sa: dove i cuori si sono toccati si ha davvero
sentito Dio.
E chi non
vuol aprirsi sappia che ha deciso di non incontrare il Dio della vita.
Ma non capiscono
nulla senza la luce di Dio.
Gesù mostra
loro che c'è un senso profondo a quello che è successo, anche se a prima vista
sembra tragico, drammatico, una disgrazia, una bestemmia; Gesù mostra loro il
senso profondo di tutto ciò che è successo.
Allora io ho
bisogno di guardare la mia vita con gli occhi di Gesù, con gli occhi della
fede.
La mia vita
ha un senso profondo.
Non è un
caso se vivo certe cose e se me ne succedono delle altre.
Certo io
posso raccontarmela e dirmi che tutto è frutto del caso.
In fondo è
tutto più semplice, perché è un po' come l'influenza: la prendi e non ci puoi
fare nulla.
Ma Gesù ci
mostra che nulla è frutto del caso: tutto accade perché c'è un motivo.
La mia vita
è felice o insoddisfatta per dei motivi ben precisi e per delle scelte ben
precise.
I miei figli
sono così per un'educazione e per un ambiente in cui vivono di un certo tipo.
Perfino il
mio volto, il mio corpo, le mie malattie sono così per un motivo ben preciso.
Certo è più
facile liquidare tutto e dire: "Sono tutte idiozie. Le cose accadono punto
e basta". Come a dire: "Non ci posso far niente". Ma in realtà
vuol dire: "Non ci voglio far niente".
Perché
quando ti accorgi che tutto accade per un senso, per un motivo, allora diventi
responsabile della tua vita e di quella degli altri, allora non puoi più vivere
con gli occhi chiusi, allora sai che la tua vita è davvero nelle tue mani e
soprattutto nelle tue scelte.
Allora io
devo iniziare a pormi la grande domanda: "Perché mi succedono queste cose?
Perché la
mia vita è così?
Perché
faccio, sento, penso così?
Perché i
miei figli hanno questo atteggiamento?".
E devo
cercare volendo trovare luce; devo cercare senza aver già stabilito cosa devo
trovare ma essere disponibile a ciò che troverò.
Quando
nell'auto si accende un led rosso il problema non è il led, ma qualcos'altro.
Il led è solo un segnale, una spia. Cerca cosa non va, cosa non funziona e non
prendertela con il led.
martedì 29 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA – L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:
Le prime comunità cristiane
stavano insieme e condividevano ogni cosa.
Gli apostoli asserivano che
non c'era comunità cristiana senza conoscenza e predicazione di Cristo.
Tutti si consideravano
uguali e quindi si scambiavano ogni cosa.
Non bastava ritrovarsi la
sola domenica per reputarsi cristiani ma dovevano essere una comunità-famiglia
per l'intera settimana.
Il mio pensiero?
Il bene comune in quanto
insieme delle condizioni della vita sociale che ci permettono a tutti, sia
gruppi che singoli, di raggiungerla loro personale perfezione pienamente è, secondo
me, fondamentale per vivere serenamente con se stessi e con gli altri.
La religione infatti
dovrebbe aiutare l'uomo a rispondere alle domande fondamentali della sua vita e
quindi serve per collaborare al bene comune.
Infine penso che il bene
comune è necessario soprattutto per la solidarietà verso il prossimo.
Nel piano economico?
Maggiore sincerità,
trasparenza, mettere a disposizione di chi non ha nulla la possibilità di
vivere, no l'economia attuale non rispecchia il vangelo, assolutamente no.
venerdì 18 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
CONDIVISA – BONTA’ – VERITA’
Proverbi
3:1-3. (1) Figliuol mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore
osservi i miei comandamenti, (2) perché ti procureranno lunghi giorni, anni di
vita e di prosperità. (3) Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo,
scrivile sulla tavola del tuo cuore; …
Spesso si
parla di trasparenza, ma cosa è la trasparenza?
Non
occultare la verità è trasparenza, il cristiano deve agire in verità è bontà.
La verità e
la bontà sono elementi essenziali nel progetto DELL’ECONOMIA CONDIVISA.
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FRATELLANZA
– DIRITTO PUBBLICO – BENE COMUNE
ISAIA 1:17.
Imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate
ragione all’orfano, difendete la causa della vedova.
Gesù disse:
voi tutti siete fratelli.
Il concetto
della fratellanza e del bene comune risale a circa III secoli a.C. dove alcuni
studiosi della Vecchio Testamento hanno ravvisato la necessità di creare una
comunità in cui si prativa la condivisione del bene comune.
In quella
comunità vi era la partecipazione diretta dell’individuo nella produzione e
ripartizione del bene.
Il diritto
pubblico s’ispira ai principi della fratellanza e del bene comune.
NEL PROGETTO
DELL’ECONOMIA CONDIVISA DETTI PRINCIPI SONO FONDAMENTALI.
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