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venerdì 25 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
domenica 6 luglio 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE –
FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una
lettrice scrive:
Ti amo, mio Gesù, tu sei per me un familiare al quale sempre
posso rivolgermi.Adesso, Gesù, ti
voglio dire di donarci santi genitori, santi giovani.
Mio Signore abbiamo
bisogno di uomini e donne onesti.
Gesù, il nostro
desiderio più grande è quello di poter vedere anche oggi quei santi
che ci fanno vedere il tuo amore e la tua misericordia.
Gesù, ti preghiamo
di inviare nelle nostre strade, nelle nostre piazze, tanti uomini
santi perché siano veri testimoni della tua Via, perché siano
testimoni della tua Verità, perchè siano testimoni della tua Vita,
affinchè gli uomini e le donne di questo mondo non si smarriscano e
trovino in te la fonte della tua Misericordia.
Gesù, è fonte
senza fine della Misericordia di Dio, la sua dolcezza non ha limiti.
Ha sempre la
compiacenza di sopportarci, siamo privi di mezzi per apprendere la
sua inesplorabile compassione.
La terra è piena
della sua Misericordia a tutta l'umanità.
Con il suo Sangue e
la sua Acqua, troviamo, un riparo sicuro.
Lui è Pietoso con
noi, sempre amorevole, incessantemente uguale.
Il firmamento può
cambiare e con esso tutto il mondo, ma Gesù è sempre lo stesso e
continuerà ad esserlo nei secoli.
Allora confidiamo
sempre in Lui e facciamo si che un giorno ci giudicherà secondo la
sua infinita Divina Misericordia.
Lo sappiamo che Lui
è con noi, lo sentiamo nel nostro intimo, vicino: cerchiamo allora
di approfondire con lui, faccia a faccia, la nostra miseria.
Quando arrivano le
nostre sofferenze cerchiamo il tabernacolo per rimanere in silenzio
con Lui, per unire tutte le nostre preghiere e le umiliazioni, per
implorare la Sua Misericordia per tutta l’umanità.
Il Signore non si fa attendere i grazie per noi! Egli è
GRANDE!!!!!!!
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L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE
BIBLICA
PROCESSO
CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA
CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI
NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI
DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Quando
si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini
personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando
l’egoismo
lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un
esempio dell’economia gregaria lo possiamo trovare nel regno
animale,
cioè nelle api che nella loro laboriosità collettiva
operano per il bene comune.
L’economia
gregaria nell’ambito familiare produce benessere per tutti i
componenti e determina armonia fra fratelli e genitori, questo viene
determinato quando ci si rifà a dei principi sani ed in particolare
a quelli
biblici.
I
TIMOTEO 3:3-4.
…non dedito al vino né violento, ma sia
mite, non litigioso, non
attaccato al denaro, che governi
bene la propria famiglia e tenga i
figli sottomessi e
pienamente rispettosi..
Tre
termini vanno evidenziati: famiglia, governo e
danaro.
Il
nucleo fondamentale di un popolo è la famiglia; emerge
chiaramente
che in primis si deve saper governare la
propria famiglia e poi
pensare di governare la famiglia
allargata, cioè la collettività.
E’
importante conoscere se quel tale governa bene la
propria famiglia
prima dare una delega per farlo
governare a livello di vertice.
Un
buon padre di famiglia pensa all’economia e come
trovare le risorse
per non far soffrire la moglie ed i figli.
La
stessa cosa dovrebbero fare i nostri governanti; da
quello che si può
notare, invece, pensano ai propri
interessi e non si preoccupano
degli altri.
Questo
è contro i principi biblici che sono alla base degli
insegnamenti di
Gesù ed a questi devono attenersi i
credenti in Cristo.
Il
contesto cristiano, generalmente, spesso dimentica il
contenuto
biblico, ma amano farsi chiamare cristiani.
sabato 5 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA
- POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Quando si parla di economia si pensa
all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile
pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo
possiamo trovare nel regno animale, cioè nelle api che nella loro laboriosità
collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito
familiare produce benessere per tutti i componenti e determina armonia fra
fratelli e genitori, questo viene determinato quando ci si rifà a dei principi
sani ed in particolare a quelli biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma
sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria
famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia,
governo e danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la
famiglia; emerge chiaramente che in primis si deve saper governare la propria
famiglia e poi pensare di governare la famiglia allargata, cioè la
collettività.
E’ importante conoscere se quel tale
governa bene la propria famiglia prima dare una delega per farlo governare a
livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa
all’economia e come trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i
figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri
governanti; da quello che si può notare, invece, pensano ai propri interessi e
non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che
sono alla base degli insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i
credenti in Cristo.
Il contesto cristiano,
generalmente, spesso dimentica il contenuto biblico, ma amano farsi chiamare
cristiani
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mercoledì 2 aprile 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura – servizio.
La forma più elevata e diffusa in natura è l’economia di
servizio, questa forma viene evidenziata dal rapporto che hanno i cuccioli con
i loro genitori.
La madre uccello percorre km. e km. per trovare il cibo ai
figli e li difende dai nemici esterni a rischio della propria vita.
Non agisce sulla base del suo interesse immediato né del suo
interesse futuro, ma proietta l’attività nel futuro, nelle generazioni
successive per la permanenza della specie.
La natura dell’amore materno la porta ad agire
disinteressatamente, senza mirare a vantaggi personali, tutto teso a tramandare
il suo modo di essere alle future generazioni.
Dall’agire di cui sopra scaturisce che questa è la forma più
vicina all’economia nonviolenta della permanenza.
E’ evidente che la chiave di lettura sta nell’amore materno
che va oltre l’interesse personale, proietta il tutto in una economia della
permanenza.
L’amore e l’armonia hanno uno stretto rapporto con l’economia
e col benessere dell’uomo.
L’amore e l’armonia dovrebbero nel mondo cristiano, solo
allora si può pensare ad una vita di pace e serenità dei popoli, mettere in
pratica i principi biblici.
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sabato 29 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
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ECONOMIA
– TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA
CONDIVISA
ECONOMIA
DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN
CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA DI SERVIZIO?
Kumarappa
fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
1. L’economia di servizio è la forma più
elevata di economia in natura, molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i
loro genitori.
La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può,
dai nemici esterni a rischio della vita.
2. A causa del suo amore materno, agisce
disinteressatamente.
Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove
prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
3. Esempio tipico: un attivista sociale.
4. Egli è motivato dal bene degli altri anche
a discapito del proprio interesse.
5. Il senso del dovere prevale sul diritto
proprio che non viene invocato.
6. Tutto si basa sull’amore e dal desiderio
di servire senza ricompensa.
7. Questo proietta il contesto alla non
violenza e pace; ecco che siamo in un contesto economico permanente (bassa
conflittualità ed equità economica).
Da
queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è fonte di conflittualità
e proietta la collettività nella sperequazione economica ed a una instabilità
economica.
IL
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A DARE STABILITA’ AL BENESSERE ECONOMICO.
QUESTO
E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA PARTECIPAZIONE
DI TUTTI GLI INTERESSATI.
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giovedì 27 marzo 2014
L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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PROCESSO CULTURALE
SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE
PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Due lettrici scrivono:
Adulti violenti sono bambini che hanno visto violenza,
anche nelle piccole forme, un adulto violento è la conseguenza della sua
infanzia, tutto dipende da come il bambino vive la sua infanzia, se la vive
nell’ insegnamento della violenza allora sarà una adulto arrabbiato violento...lo
stesso freud lo diceva che nei primi anni di vita il bambino attraversa diverse
fasi di crescita che contribuiscono in modo determinante a formare quello che
sarà il suo carattere da adulto.
--------------------
Concordo.
Sono i genitori a definire il proprio
figlio.
Il temperamento è un fatto genetico ed i
genitori sono chiamati a smussare le parti spigolose, non è facile capire e non
è facile educare per questo è necessario un aiuto esterno.
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