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venerdì 25 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA




Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo possiamo trovare nel regno animale, cioè nelle api che nella loro laboriosità collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito familiare produce benessere per tutti i componenti e determina armonia fra fratelli e genitori, questo viene determinato quando ci si rifà a dei principi sani ed in particolare a quelli biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia, governo e danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la famiglia; emerge chiaramente che in primis si deve saper governare la propria famiglia e poi pensare di governare la famiglia allargata, cioè la collettività.
E’ importante conoscere se quel tale governa bene la propria famiglia prima dare una delega per farlo governare a livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa all’economia e come trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri governanti; da quello che si può notare, invece, pensano ai propri interessi e non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che sono alla base degli insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i credenti in Cristo.
Il contesto cristiano, generalmente, spesso dimentica il contenuto biblico, ma amano farsi chiamare cristiani.


domenica 6 luglio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – 

FEDE

CONDIVISIONE BIBLICA

PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA

RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 

DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Ti amo, mio Gesù, tu sei per me un familiare al quale sempre 

posso rivolgermi.Adesso, Gesù, ti voglio dire di donarci santi genitori, santi giovani.
Mio Signore abbiamo bisogno di uomini e donne onesti.
Gesù, il nostro desiderio più grande è quello di poter vedere anche oggi quei santi che ci fanno vedere il tuo amore e la tua misericordia.
Gesù, ti preghiamo di inviare nelle nostre strade, nelle nostre piazze, tanti uomini santi perché siano veri testimoni della tua Via, perché siano testimoni della tua Verità, perchè siano testimoni della tua Vita, affinchè gli uomini e le donne di questo mondo non si smarriscano e trovino in te la fonte della tua Misericordia.
Gesù, è fonte senza fine della Misericordia di Dio, la sua dolcezza non ha limiti.
Ha sempre la compiacenza di sopportarci, siamo privi di mezzi per apprendere la sua inesplorabile compassione.
La terra è piena della sua Misericordia a tutta l'umanità.
Con il suo Sangue e la sua Acqua, troviamo, un riparo sicuro.
Lui è Pietoso con noi, sempre amorevole, incessantemente uguale.
Il firmamento può cambiare e con esso tutto il mondo, ma Gesù è sempre lo stesso e continuerà ad esserlo nei secoli.
Allora confidiamo sempre in Lui e facciamo si che un giorno ci giudicherà secondo la sua infinita Divina Misericordia.
Lo sappiamo che Lui è con noi, lo sentiamo nel nostro intimo, vicino: cerchiamo allora di approfondire con lui, faccia a faccia, la nostra miseria.
Quando arrivano le nostre sofferenze cerchiamo il tabernacolo per rimanere in silenzio con Lui, per unire tutte le nostre preghiere e le umiliazioni, per implorare la Sua Misericordia per tutta l’umanità.
Il Signore non si fa attendere i grazie per noi! Egli è GRANDE!!!!!!!

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO

ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI 
DELL’ECONOMIA CONDIVISA

Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini 
personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo 
lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo possiamo trovare nel regno animale,
 cioè nelle api che nella loro laboriosità collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito familiare produce benessere per tutti i 
componenti e determina armonia fra fratelli e genitori, questo viene
 determinato quando ci si rifà a dei principi sani ed in particolare a quelli 
biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma sia 
mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi 
bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e 
pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia, governo e 
danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la famiglia; emerge
 chiaramente che in primis si deve saper governare la 
propria famiglia e poi pensare di governare la famiglia 
allargata, cioè la collettività.
E’ importante conoscere se quel tale governa bene la 
propria famiglia prima dare una delega per farlo 
governare a livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa all’economia e come 
trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri governanti; da 
quello che si può notare, invece, pensano ai propri 
interessi e non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che sono alla base degli 
insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i 
credenti in Cristo.

Il contesto cristiano, generalmente, spesso dimentica il 
contenuto biblico, ma amano farsi chiamare cristiani.

sabato 5 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA


Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo possiamo trovare nel regno animale, cioè nelle api che nella loro laboriosità collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito familiare produce benessere per tutti i componenti e determina armonia fra fratelli e genitori, questo viene determinato quando ci si rifà a dei principi sani ed in particolare a quelli biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia, governo e danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la famiglia; emerge chiaramente che in primis si deve saper governare la propria famiglia e poi pensare di governare la famiglia allargata, cioè la collettività.
E’ importante conoscere se quel tale governa bene la propria famiglia prima dare una delega per farlo governare a livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa all’economia e come trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri governanti; da quello che si può notare, invece, pensano ai propri interessi e non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che sono alla base degli insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i credenti in Cristo.
Il contesto cristiano, generalmente, spesso dimentica il contenuto biblico, ma amano farsi chiamare cristiani

mercoledì 2 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Tipi di economia in natura – servizio.



La forma più elevata e diffusa in natura è l’economia di servizio, questa forma viene evidenziata dal rapporto che hanno i cuccioli con i loro genitori.
La madre uccello percorre km. e km. per trovare il cibo ai figli e li difende dai nemici esterni a rischio della propria vita.
Non agisce sulla base del suo interesse immediato né del suo interesse futuro, ma proietta l’attività nel futuro, nelle generazioni successive per la permanenza della specie.
La natura dell’amore materno la porta ad agire disinteressatamente, senza mirare a vantaggi personali, tutto teso a tramandare il suo modo di essere alle future generazioni.
Dall’agire di cui sopra scaturisce che questa è la forma più vicina all’economia nonviolenta della permanenza.
E’ evidente che la chiave di lettura sta nell’amore materno che va oltre l’interesse personale, proietta il tutto in una economia della permanenza.
L’amore e l’armonia hanno uno stretto rapporto con l’economia e col benessere dell’uomo.

L’amore e l’armonia dovrebbero nel mondo cristiano, solo allora si può pensare ad una vita di pace e serenità dei popoli, mettere in pratica i principi biblici.

sabato 29 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA DI SERVIZIO?


Kumarappa fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
1.      L’economia di servizio è la forma più elevata di economia in natura, molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i loro genitori. 
La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può, dai nemici esterni a rischio della vita.
2.      A causa del suo amore materno, agisce disinteressatamente. 
Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
3.      Esempio tipico: un attivista sociale.
4.      Egli è motivato dal bene degli altri anche a discapito del proprio interesse.
5.      Il senso del dovere prevale sul diritto proprio che non viene invocato.
6.      Tutto si basa sull’amore e dal desiderio di servire senza ricompensa.
7.      Questo proietta il contesto alla non violenza e pace; ecco che siamo in un contesto economico permanente (bassa conflittualità ed equità economica).
Da queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è fonte di conflittualità e proietta la collettività nella sperequazione economica ed a una instabilità economica.
IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A DARE STABILITA’ AL BENESSERE ECONOMICO.

QUESTO E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI INTERESSATI.

giovedì 27 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Due lettrici scrivono:
Adulti violenti sono bambini che hanno visto violenza, anche nelle piccole forme, un adulto violento è la conseguenza della sua infanzia, tutto dipende da come il bambino vive la sua infanzia, se la vive nell’ insegnamento della violenza allora sarà una adulto arrabbiato violento...lo stesso freud lo diceva che nei primi anni di vita il bambino attraversa diverse fasi di crescita che contribuiscono in modo determinante a formare quello che sarà il suo carattere da adulto.
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Concordo.
Sono i genitori a definire il proprio figlio.

Il temperamento è un fatto genetico ed i genitori sono chiamati a smussare le parti spigolose, non è facile capire e non è facile educare per questo è necessario un aiuto esterno.