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lunedì 7 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo umano – stadio spirituale avanzato- economia di servizio – Vita, vivere ed esistenza.


Nelle guerre, la distruzione materiale, pur immensa, è il fatto minore a confronto delle perdete di vite umane.
La perdita più irrimediabile è quella degli innumerevoli giovane vite che non potranno essere mai restituite alle proprie famiglie, la distruzione anche morale dei propri cari per l’immenso dolore provocato dalla perdita di un membro della famiglia.
Olocausti simili portano indietro di secoli l’orologio de progresso materiale e culturale della comunità rovinata da ordigni per mano dei propri simili; chi è quel pazzo che taglia un albero che tanti frutti deliziosi per ricavarne legna da ardere?.
Questo è quello che accade con le guerre, non si hanno più frutti per sopperire la fame e quindi la sofferenza diviene generalizzata; al dolore della perdita di vite umane si aggiunge anche la sofferenza della fame, si è in presenza di una follia incontrollabile.
La follia dei governanti è tale da offrire i propri concittadini come carne da cannone ed essere anche orgogliosi, c’è la perdita totale del sentimento umano e la ragione del vivere svanisce nel venir meno i valori della vita.
All’origine di tutto questo c’è l’egoismo imperante in chi prende le decisioni, la crudeltà non ha limite ed i sentimenti umani spariscono assieme al concetto della fraternità cristiana.
In questo contesto il concetto della condivisione economica è lontano anni luce, l’odio prende in sopravvento sull’amore ed il rispetto.

Il cristianesimo perde di vista i principi biblici e gli insegnamenti di Gesù che sono basilari per mondo cristiano.

mercoledì 2 aprile 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
I lettori scrivono:


A Sergio che è favorevole ad un mondo SENZA RELIGIONI dove troverebbe le gioie, ho già risposto in ogni ambiente di G+ e di FB in cui ne ho avuto l'occasione.
SAREBBE ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE LUI IPOTIZZA.
Già Oggi sono la Maggioranza a non avere il senso religioso e la sua aderenza.
E VEDIAMO CHE MONDO DI GIOIA C'è. !!!
Alle critiche rivolte alla non povertà PAPALE o ECCLESIALE, posso solo esprimere un paragone razionale : è forse la Chiesa un Ente di Beneficenza o qualcosa di simile ad una ONG ?
Perché non richiedere allora al Proprio Comune di appartenenza, dato che si chiama COMUNE di spogliarsi di ogni bene così che sarebbe davvero messa in COMUNE ?
Per Chi non ne fosse a conoscenza : la ragione d'essere della Chiesa è l'annuncio del Vangelo e la salvezza eterna delle Anime.
Per farlo deve esserne in grado con mezzi sufficienti ed adeguati.
Guardiamo alla sostanza e non solo alla ROBA..
GRAZIE
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Elio Nobile
Quello che scrivi in questo post, non fa una virgola.
Anche se si fa riferimento a lettori...che non conosco, il Vangelo deve essere discusso, nella misura in cui oggi la chiesa pur non essendo un ente di carità ( richiedere allora al Proprio Comune di appartenenza ), spesso anch'essa lascia a desiderare una maggiore chiarezza...e errori non ne mancano...

Poi concordo che non bisogna guardare la sostanza.